Auricoloterapia

La più conosciuta è la riflessologia plantare ma esiste la riflessologia auricolare chiamata anche auricoloterapia, nata a seguito dell’agopuntura.
Secondo la medicina cinese, osservando determinate parti del corpo (occhi, mani, orecchie, piedi), si può stabilire la presenza di un disturbo o di una malattia e, stimolando alcuni punti, si può anche guarire. E’ su questo principio che si basa l’auricoloterapia. Sull’orecchio vengono infatti individuati alcuni punti specifici, che corrispondono agli organi e alle funzioni del corpo umano. Questa zona, in pratica, costituisce una specie di cartina geografica che riproduce l’organismo.I padiglioni auricolari sono delle strutture cartilaginee, ricoperte da un adeguato strato cutaneo, la cui funzione fisiologica è di convogliare le onde sonore verso la membrana del timpano: dobbiamo agli studi di Paul Nogier, effettuati a partire dagli anni ’50 del novecento, la scoperta che i padiglioni auricolari sono sede di punti e aree riflesse la cui stimolazione può influenzare le funzioni dell’intero organismo.La corrispondenza tra i punti auricolari e i diversi organi è stata in prima battuta individuata da Nogier sovrapponendo l’immagine dell’orecchio a quella di un feto umano (visto con la testa rivolta verso il basso): a grandi linee la faccia e la testa trovano così corrispondenze nel lobo, gli organi del torace e dell’addome nella conca, mentre la colonna vertebrale e gli arti (inferiori e superiori) si riflettono nell’area compresa tra i due archi più sporgenti (antelice e elice).

Possiamo  quindi parificare la riflessologia plantare e quella auricolare ed anche a quella della mano, 3 estremità del nostro corpo collegate tra loro e collegate ai vari organi, tanto che stimolandole e massaggiandole con le giuste tecniche si agisce stimolando vari organi e parti del corpo, stimolandole guarigioni e rilassamenti.

 

Molto vasta è la letteratura scientifica sull’argomento (in inglese, in francese, in cinese e anche in italiano): in particolare si sono studiati in modo rigoroso i benefici dell’auricoloterapia in caso di specifiche patologie come

– l’asma
– l’ipertensione
– la cefalea
– la lombo-sciatalgia,
– la nevralgia del trigemino,
– la stipsi
– la dismenorrea.

Bisogna tener conto che il padiglione auricolare è innervato da importanti nervi cranici, tra cui il nervo vago: quindi la stimolazione dei punti si riflette su centri nervosi che controllano le funzioni vitali (respirazione, fame, tono dell’umore, ritmo sonno-veglia).

Ci sono varie metodiche, anche se quella che prediligo è quella manuale, in quanto la si può insegnare ed essere utilizzata da tutti a casa propria, aiuta a rilassarsi ed a stare meglio, ed è la metodica più dolce, vediamo quali sono :

Massaggio: è molto comodo utilizzarlo come auto-trattamento oppure sui bambini. Si può trattare tutto l’orecchio, pinzettando lungo il percorso delle sue strutture anatomiche con pollice e indice contrapposti oppure premendo semplicemente con la punta dell’indice.

Pressione: si possono premere delicatamente i punti con opportuni stiletti con l’estremità arrotondata (ce ne sono anche dotati di molla per ottenere un maggior controllo sulla pressione). Con la pressione si può valutare la sensibilità dei diversi punti, quelli più sensibili o dolorosi saranno da trattare con maggior cura e costanza.

Applicazione di cerotti con seme di vaccaria: si utilizzano questi piccoli semi che vengono applicati ai punti e tenuti in sede alcuni giorni, avendo cura di premerli più volte al giorno (secondo i casi). L’applicazione di semi di vaccaria è assolutamente sicura, essi non provocano mai reazioni avverse (allegie, ulcerazioni): talvolta però un punto stimolato può risultare molto doloroso, nel caso non si riuscisse a sopportare a lungo questo dolore si può tranquillamente togliere il seme staccando il cerotto.

Laser: si punta un raggio laser su punti o aree ben precise, praticamente quelle usate nell’agopuntura tradizionale.

Elettro-stimolazione: si utilizzano dei puntali collegati a un circuito elettrico per stimolare i punti, si percepisce una lieve scarica di corrente a bassa intensità, in genere ben tollerata.

Applicazione di microsfere magnetiche (placcate in oro o argento): sono un’alternativa più efficace rispetto ai semi di vaccaria poiché agiscono in modo continuo senza dover essere manipolate.

Il vantaggio dell’auricoloterapia o riflessologia auricolare è che  consente di trattare tutto l’organismo intervenendo su una porzione limitata di esso, l’orecchio.
Non è necessario trattare molti punti (bastano da 1 a 5 punti per lato) per ottenere un effetto di riequilibrio generale di corpo e mente, anche in assenza di disturbi specifici.
Il trattamento dei punti dell’orecchio può dare risultati sorprendenti, probabilmente per il suo diretto collegamento con il sistema nervoso centrale.

Le varie metodiche hanno dei punti specifici su cui agire:

A) Il lobo o lobulo corrisponde alla testa, e le sue alterazioni segnalano disturbi della vista e dell’equilibrio, problemi psicologici e della personalità

B) L’elice, il bordo sporgente che circonda l’orecchio, corrisponde allo stomaco e ai genitali esterni;

C) L’antelice, posta al centro del padiglione auricolare, è collegata alla bocca, ai seni, al collo, ai glutei, alle ginocchia, alle caviglie, ai piedi e influisce sul metabolismo(insieme dei processi di trasformazione che avvengono nell’organismo);

D) La fossetta triangolare, posta sopra la cavità uditiva, corrisponde all’inguine e all’utero;

E) La fossa scapha, situata subito prima del bordo esterno dell’orecchio, corrisponde alle articolazioni della spalla, del gomito, del polso, della mano e delle dita.

F) Il trago, la sporgenza che protegge il condotto uditivo, corrisponde allo stato della pelle e alla regolazione dei centri della fame e della sete;

G) La Conca cymba, che sta sopra la conca cavum, corrisponde all’apparato digerente, alla vescica e ai reni;

H) La conca cavum, cioè la parte che circonda il condotto uditivo, corrisponde ai polmoni e al cuore;

I) L’antitrago è la sporgenza triangolare sopra il lobo. E’ la sede dell’attività ormonale.

Se volete effettuare delle sedute di auricoloterapia sappiate che la durata di una seduta si aggira di solito intorno ai 20-30 minuti.
Il numero delle sedute varia molto secondo i casi e i metodi di trattamento.
Nei casi acuti si può trattare anche più volte al giorno, in quelli cronici possono servire 1-2 sedute la settimana per tempi lunghi, in base ai risultati.
L’uso dei semi di vaccaria e delle microsfere magnetiche consente di mantenere l’effetto ottenuto durante la seduta.

E’ importante è che la seduta sia personalizzata in base alle proprie esigenze, quindi i tempi ed i modi variano anche di molto, fare sempre attenzione di non avere lesioni auricolari prima di sottoporsi al trattamento.

Possiamo definire l’auricoloterapia, un trattamento dolce.

Anche la semplice pressione con un dito di una zona auricolare dolorosa o che presenta alterazioni cutanee, attenua il dolore o cura il disturbo dell’organo o della funzione corporea corrispondente. Un micromassaggio potenzia poi l’effetto ottenuto con le pressioni. I punti auricolari sono piccole zone che, se stimolate, producono una duplice azione, locale e generale. L’azione locale interessa l’organo che è in corrispondenza con il punto stimolato dell’orecchio. L’azione generale, che trasmette alla persona è un senso di benessere diffuso. Si prosegue poi con un massaggio locale.
Il micromassaggio con le dita, viene effettuato su ampie zone dell’orecchio.Provoca una piacevole sensazione immediata, che si diffonde in tutto il corpo. Serve principalmente per il massaggio generale, che precede il massaggio dei singoli punti dell’orecchio. Il massaggio localizzato sui singoli punti auricolari può essere svolto con: una punta arrotondata, un apparecchio che invia leggeri impulsi elettrici, sottili aghi d’oro o d’argento, la moxa (stimolazione con il calore per mezzo di un cono o bastoncino di artemisia, un erba sbriciolata e pressata).
Il trattamento varia da uno a 5 minuti per ogni punto. Una seduta dura circa 30 minuti e può essere eseguita anche una volta al giorno o più.

Un sistema pratico per capire come funziona l’auricoloterapia e/o la riflessologia in generale, è quello che fanno i fidanzatini da tempi remoti, il soffiare , il baciare e mordicchiare il lobo dell’orecchio, ottenendo una stimolazione erotizzante dell’amata, per concludere posso dire che come tutte le cose naturali e non invasive non ci sono controindicazioni di alcun genere, Ermanno Azzolini.

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