Counseling e pet terapy possibile orrizzonte

Il mondo del counseling è il più aperto, libero e variegato possibile, sempre pronto ad accogliere nuove sfide e proposte, una di queste potrebbe essere il counseling pet terapy, spiegato in soldoni affiancare il proprio aiuto empatico con l’aiuto empatico di un animale. La pet terapy infatti si basa sia sul contatto con un animale appositamente addomesticato ed addestrato che sul naturale aiuto empatico che questi animali possono trasmettere, solitamente cani e cavalli, mentre i cavalli stanno acquisendo un naturale andamento verso le disabilità motorie ed autistiche, i cani anche per le dimensioni e maggiore gestibilità sono dei perfetti tutto fare, non di meno gioca a loro favore una maggiore addestrabilità, quindi non più solo cani da lavoro, guide per ciechi o da compagnia, ma cani terapeuti.

La pet terapy sta prendendo piede non solo negli ospedali, ma nelle case per anziani e nelle scuole per l’infanzia con risultati ottimi, quindi perchè non affiancare il counseling con la pet terapy, l’esperienza è già stata praticata anche in psicanalisi ed in psichiatria , avvicinando a soggetti ansiosi e depressi piccoli cani o cani di taglia media, che con il loro affetto e la loro empatia riescono a trasmettere tranquillità ed equilibrio a queste persone. Ci sono situazioni analoghe anche per il counseling, ne cito alcune, dei ragazzini che stentano ad assumersi responsabilità ed ad organizzarsi a scuola, con l’avvicinamento di un cane hanno piano piano trovato questa strada di responsabilizzazione, dovendo dare da mangiare ad orari prefissati al loro beniamino,ed accudendolo per le altre necessità, in altre situazioni di affronto del lutto o di momenti di disagio sociale, oltre al consulto con il counselor , tecniche di rilassamento e respirazione è stato consigliato l’adozione , dove ovviamente il soggetto avesse disponibilità e mostrasse entusiasmo nell’idea, di un cucciolo di cane a scelta tra le razze più docili, in tutti questi casi l’equilibrio e l’empatia del cane hanno contribuito al lavoro del counselor o del terapeuta.

E’ ovviamente una strada come un’altra da poter percorrere e in certe situazioni può essere la chiave di volta , ma non è certo d autilizzarsi sempre, ma resta un’orrizzonte possibile.

Ermanno Azzolini.

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