Molti sono i nomi con cui è conosciuta:

Aloysia citriodora, Lippia triphylla, Verbena triphylla, erba Luigia, erba Luisa, limoncina o cedrina. Quasi impossibile da farsi, ma sicuramente ora avremo capito di quale pianta si tratta, perché tra i tanti appellativi ci sarà quello usato nella nostra regione.

La Lippia, appartiene alla famiglia delle Verbenaceae,  è una pianta aromatica che al solo sfiorarla diffonde nell’aria un fragrante e inconfondibile profumo di limone.

Può essere coltivata sia nell’orto-giardino che in vaso, ma attenzione, non sarà sufficiente un contenitore di piccole dimensioni, perché al pieno del suo sviluppo può raggiungere le dimensioni di un piccolo alberello: dai 130 ai 180 cm circa di altezza! Se decidiamo di piantarla in pieno campo dedichiamogli almeno un metro quadrato di spazio.

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La Lippia, come tutte le aromatiche, mal sopporta i ristagni di acqua, quindi prepariamo per ‘lei’ un terremo soffice e friabile (aggiungiamo della sabbia se è troppo compatto) e posizioniamola in un luogo riparato e soleggiato. L’ideale è un muro esposto a Sud, dove il calduccio non manca mai! Perché l’erba Luigia soffre il freddo: sotto agli zero gradi tende a scomparire in inverno, ma se proteggeremo le radici con una bella pacciamatura, con i primi raggi tiepidi di sole primaverile, ricaccerà tanti nuovi germogli. Per questo motivo, se viviamo in zone troppo fredde, è meglio coltivarla in vaso, da ritirare poi al coperto durante i mesi più gelidi.

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Le belle foglie profumate di un bel verde chiaro e i fiori bianchi riuniti in piccole pannocchie, vanno raccolti in estate, o in autunno se ci accontenteremo delle sole foglie.  Se li essiccheremo in un posto ventilato e ombreggiato e li conserveremo in dei barattoli di vetro, il loro aroma resterà intatto anche per due anni.

La tisana di Lippia (saranno sufficienti dai 10 ai 20 gr per litro) viene usata come digestivo o leggero calmante e siccome contiene una buona quantità di melatonina (rilassante naturale) può essere usata anche prima del sonno. Viene spesso usata anche per fare impacchi contro gli occhi gonfi e arrossati  o acque toniche per il viso.

In cucina si usa invece per fare liquori, profumare marmellate e macedonie o come semplice spezia, insomma una piantina dalle molteplici virtù e dal buon profumo, la si può usare anche in preparazioni di creme e di saponi casalinghi e/o artigianali, appena la userò vi farò un video o una ricetta.

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Uno degli usi più apprezzati è la preparazione di liquori, in combinazione con altre erbe per liquori digestivi oppure da sola per il liquore di limoncina, che ha anche proprietà digestive e rinfrescanti.

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Vediamo come farsi in casa un buon liquore di Erba Luigia:

Ingredienti per un litro di liquore

 

Ricetta n° 1

circa una centinaio di foglie di erba Luigia
500 cc (mezzo litro) di alcol da liquori a 90 gradi
200 gr di zucchero
3 chiodi di garofano
500 cc (mezzo litro) di acqua

 

Procedura:

Lavare accuratamente le foglie quindi farle asciugare delicatamente su di un panno. Versare le foglie in un contenitore di vetro ermetico, aggiungere i chiodi di garofano e l’alcol, chiudere ermeticamente quindi agitare per bene. Lasciare riposare l’infusione per una ventina di giorni al buio avendo l’accortezza di agitare una volta al giorno.

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Trascorsi i venti giorni, scogliere in acqua calda lo zucchero e lasciare intiepidire, versare l’infuso di erba Luigia in una bottiglia da litro filtrando con un passino quindi aggiungere l’acqua zuccherata. Agitare bene e lasciare riposare per almeno altri 15 giorni. A questo punto il nostro liquore sarà pronto per essere bevuto.

 

Ricetta numero due:

Ingredienti:
500g di zucchero
50 cl di alcool 95°
1/2 lt d’acqua
80/150  foglie di erba luigia a seconda dell’intensità di sapore che si vuole ottenere.
mezza scorza di limone non trattato

 

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Sciogliere lo zucchero nell’acqua e far bollire per qualche minuto
lavare bene le foglie e lasciarle asciugare
Appena lo sciroppo si è raffreddato unire in un contenitore ermetico alcool, sciroppo, foglie e scorza di limone.
Lasciar macerare al buio per 10 giorni circa, muovendo il contenitore 1 o 2 volte al giorno
FIltrare il tutto e lasciar riposare, si beve preferibilmente fresco.

 

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Come dicevo l’erba luigia può essere utilizzata in moltissimi modi, come profuma ambienti, per aromatizzare le marmellate, aggiunta al tè o sui dolci, ma anche per le saponette fatte in casa e le creme, usatela con fantasia e coltivatela con amore è un vero toccasana.

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