Ficus carica

Con questo articolo, inizio una serie in cui cercherò di spiegare in modo semplice e sintetico cosa sono e come funzionano  i rimedi fitoterapici, ed eventualmente le alternative “fai da te” cioè come si può ottenere lo stesso rimedio facendolo in casa direttamente con il prodotto naturale che ne contiene il principio attivo.

Avvertenza: come tutti i miei articoli anche questo ha un valore illustrativo, non procedete mai con l’autodiagnosi e l’autocura, rivolgetevi al vostro medico di fiducia per la diagnosi sempre e qualora voleste seguire una terapia alternativa ad un professionista accreditato.

I rimedi fitoterapici sono vere e proprie medicine naturali, generalmente più concentrate delle tisane e degli estratti secchi, quindi vanno presi con cognizione di causa sempre, c’è da dire che generalmente non hanno effetti collaterali e non danno problemi se il dosaggio preso è errato, il fatto che non diano effetti collaterali non è sintomo che si possa fare quello che si vuole e dare il fitoterapico a tutti grandi e piccini, ci possono essere allergie od intolleranze al rpincipio attivo od al suo veicolo, cioè ad esempio nel caso del ficus carica essendo un preparato (macerato)glicerico, che quindi contiene alcool, quindi non può essere preso da alcolisti, o malati di fegato ad esempio, sotto sorveglianza medica per i diabetici. Quindi sempre attenzione, il lato positivo come dicevo è che i preparati fitoterapici non presentano effetti collaterali e non danneggiano la salute, ma vanno presi con costanza e metodo per essere efficaci.

Il ficus carica è un prodotto della famiglia dei gemmoderivati, cioè il principio attivo è estratto dalle gemme di una pianta, questo non vuole dire che il principio attivo non si trovi anche in altre parti della pianta stessa, solo che per quantità e possibilità di estrazione è conveniente estrarlo dalla gemma. In questo caso essendo la pianta di fico ( il frutto che in Italia tutti conosciamo) lo stesso principio attivo lo troviamo nel frutto stesso e nella sua buccia, quindi in alternativa si può mangiare dopo averlo lavato un fico con la buccia intera, oppure fuori stagione bollire un fico secco e berne la tisana così ottenuta, sono sufficienti 5 minuti di bollitura, lasciate il fico in infusione fino a che la tisana si intiepidisca, quindi filtrate e bevete, si otterranno gli stessi benefici che una assunzione giornaliera di ficus carica.

Per alcolisti o bambini esistono ora in commercio alcune versioni di gemmoderivati che non sono in soluzione alcolica lo stesso vale per il ficus carica esiste il gemmo totale della Lemuria senza alcool , ovviamente il trasporto del principio attivo non è dato dalla soluzione glicerica ma dal fruttosio e dall’acqua.

Come si ottiene il ficus carica? Si ottiene raccogliendo le gemme a primavera del fico e mettendole a macerare in una soluzione di acqua e glicerina, con una gradazione alcoolica inferiore rispetto all’estrazione idroalcolica, detta anche tintura madre.

I Macerati Glicerinati o Gemmoderivati sono estratti da tessuti meristematici vegetali (gemme, radichette, tessuti cambiali, ecc.) ricchi di auxine, fattori di crescita, giberelline, enzimi, proteine e acidi nucleici, in grado di stimolare talune funzioni dell’organismo umano. Tali estratti sono ottenuti secondo i metodi messi a punto da Pool Henry e altri. Il solvente di prima macerazione è costituito da una miscelain di acqua, alcol e glicerina, che permette una dissoluzione graduale ma esaustiva del materiale vegetale. La preparazione dei Macerati Glicerinati si effettua secondo la Farmacopea Francese, richiede molto, tempo, perché l’ erba deve essere lasciata a riposo nel liquido per più settimane, e consta di tre fasi: 1) raccolta del vegetale, che generalmente avviene alla fine dell’inverno e/o agli inizi della primavera, periodi nei quali la pianta contiene la concentrazione massima delle parti vitali. 2) triturazione e macerazione: il materiale vegetale è pulito e triturato ed è posto a macerare per 4/5 gg in alcool a 90° dentro recipienti di vetro scuro. Al termine di questo periodo si aggiunge la miscela di acqua e glicerina in rapporto 1:1 e si fa proseguire la macerazione per altre tre settimane. Il rapporto droga solvente , riferito al peso secco della droga, è di 1:20 pari al 5%. Al termine della macerazione si filtra e si porta al volume richiesto. 3) diluizione:il macerato ottenuto viene diluito nella proporzione di 1:10, pari allo 0.5%, con una miscela di acqua-alcool-glicerina in parti uguali; si giunge così alla macerazione decimale(1DH) che è la sola diluizione presa in considerazione dalla Farmacopea Ufficiale Francese per l’impiego in terapia.

Per cosa si utilizza il ficus carica?

Il ficus carica si utilizza per chi soffre di gastriti, reflusso gastrico, ulcere duodenali, disfagie ,colite, sindrome del colon irritabile, ansia, disturbi psicosomatici dell’apparato digerente, ha anche una blanda azione tranquillante.

Per chi soffre di gastriti reflusso ecc. solitamente viene abbinato ad un altro fitofarmaco che è il Ribes Negrum, che svolge un’azione antiinfiammatoria, mentre il ficus carica fa decontrarre la muscolatura dello stomaco e dell’intestino ed agisce inibendo l’eccesso di produzione di acido cloridico e precisamente diminuendo la produzione di gastrina, l’ormone presente nella mucosa gastrica, responsabile della secrezione dell’acido cloridrico, è un efficace antinfiammatorio e antispasmodico per lo stomaco, ed è l’ideale per combattere la gastrite e il gonfiore. Le sue gemme possiedono infatti, un tropismo elettivo per le mucose digestive dello stomaco e del duodeno, agendo probabilmente come regolatrici dell’asse cortico-diencefalico.

Come assumerlo, io suggerisco 40/50 gocce diluite in un “paio di dita” d’acqua , da bere prima dei tre pasti principali.

Sebbene come tutti i gemmoderivati non ha alcuna controindicazione né effetti collaterali ne di sovradosaggio e non da problemi sul lungo termine di utilizzo , sarebbe da utilizzare per due o tre mesi, al cambio di stagione e poi sospeso per almeno un mese o due ed eventualmente ripreso al bisogno, fatevi comunque consigliare dal naturopata/erborista e sentite il vostro medico di fiducia.

Ricordate che comunque oltre al ficus carica ed al ribes nigrum, dovrete assumere una corretta linea alimentare, seguendo una dieta variata e priva di fritti, grassi e molti latticini.

 

 

 

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