Il lago Vostok ed i suoi misteri

Parlando di misteri , si è tanto parlato e scritto di mondi scomparsi, di animali ancestrali sopravvissuti in profonde caverne verso il centro della terra, di Atlantide, e di forme di vita a noi sconosciute ma persistenti in luoghi inesplorati del nostro pianeta, pare quanto meno singolare, che una volta che si è trovato un vero mondo nascosto sotto la calotta polare antartica(polo sud) e che nel 2012 si siano scoperti dopo una lunga trivellazione i primi batteri a noi alieni dall’inizio della storia scientifica umana, ma cominciamo con ordine.

Il lago Vostok è il più grande degli oltre 70 laghi subglaciali che si trovano sotto la calotta di ghiaccio dell’Antartide. Si trova in profondità nell’area glaciale vicino alla base russa Vostok, nell’Antartide orientale, ed è un lago di acqua dolce.

Il Lago fu scoperto dal geografo russo Andreji Kapica durante una serie di spedizioni scientifiche sovietiche che si tennero fra il 1959 e il 1964 e che previdero l’uso di sondaggi sismici e l’analisi delle relative onde sismiche così prodotte. L’esistenza fu confermata nel corso degli anni grazie alla combinazione di diversi dati, tra cui misurazioni radar che penetrarono nel ghiaccio profondo e misurazioni batimetriche radar dallo spazio, mentre l’esatta grandezza fu determinata solo nel 1996 grazie al lavoro di scienziati russi e britannici che integrarono una varietà di dati. A causa della sua posizione al di sotto del ghiaccio si tratta del lago più intatto e più antico della terra: le sue acque ed il suo microambiente hanno probabilmente milioni di anni di età. Poiché il lago, a causa della sua temperatura media di −3 °C, superiore alla temperatura di fusione del ghiaccio alle pressioni a cui si trova il lago, non è completamente ghiacciato, è oggetto di ricerche attuali.

Nel 1974 dei ricercatori russi raggiunsero la Stazione Vostok, il luogo più freddo conosciuto della terra (−89,4 °C, circa −150 °C percepita) per finalità di ricerca della storia climatica terrestre. Nel 1990 si iniziò il prelevamento di carote di ghiaccio per fini di ricerca climatologica da parte di basi russe, francesi e americane. Come si poté constatare in seguito, le trivellazioni si trovano direttamente sul lago Vostok. La trivellazione venne portata avanti e bloccata solo nel 1999, a 150 m di distanza dal lago, in seguito ad alcuni accordi internazionali, per evitare una contaminazione del lago. Questo dipende soprattutto dal fatto che vennero usati cherosene e freon per tenere aperto il buco di trivellazione. Dall’analisi delle carote di trivellazione si poté constatare tuttavia che gli ultimi 60 m non sono più costituiti da ghiaccio di calotta, ma da acqua lacustre ghiacciata. La maggior parte dei rilievi svolti finora sul lago Vostok derivano da questa trivellazione.

Nel gennaio 2006 i due ricercatori di geofisica della Columbia University Robin Bell e Michael Studinger, annunciarono su Geophysical Research Letters la scoperta di altri due laghi sotto la calotta di ghiaccio antartica; denominati “Lago 90 Gradi Est” e “Sovetskaja”.

Si pensa, inoltre, che i laghi antartici possano essere connessi da una rete di fiumi subglaciali. Sempre nel 2006 i glaciologi Duncan Wingham (University College, Londra) e Martin Siegert (Università di Bristol, oggi Università di Edimburgo) pubblicarono sulla rivista Nature l’ipotesi che molti dei laghi subglaciali antartici siano, almeno temporaneamente, interconnessi. A causa delle variazioni di pressione dell’acqua nei singoli laghi, si possono improvvisamente formare fiumi subglaciali che muovono grosse massa d’acqua attraverso il ghiaccio.

Per provare l’eventuale esistenza di forme di vita nelle acque del lago Vostok senza il rischio di contaminazioni esterne, il Jet Propulsion Laboratory ha studiato un progetto che prevede l’uso di una prima sonda (chiamata cryobot) che avrebbe il compito di penetrare nella calotta ghiacciata in corrispondenza del lago sciogliendone il ghiaccio soprastante. La sonda sarebbe collegata alla superficie mediante un cavo per le trasmissioni e l’alimentazione. All’interno di essa troverebbe posto un piccolo sommergibile (chiamato hydrobot) che verrebbe rilasciato non appena il cryobot avrebbe raggiunto il lago. L’hydrobot, a questo punto, navigherebbe nel lago per studiarlo mediante una telecamera ed altri strumenti.

Il 7 marzo 2013 i ricercatori annunciano la presenza di batteri sconosciuti all’interno del lago Vostok. Come dichiarato dal responsabile dell’operazione Sergei Bulat, il DNA di un particolare tipo di batteri, tra quelli rinvenuti, è per l’86% simile a quello di organismi conosciuti fino ad oggi. Solitamente al 90% l’organismo viene dichiarato sconosciuto. Inoltre non è stato possibile rintracciare alcun discendente genetico del suddetto batterio.

Satellite image of Lake Vostok
Insomma il bacino del lago Vostok potrebbe essere un vero e proprio endopianeta, un mondo sconosciuto e autonomo all’interno del pianeta Terra, rimasto a venti milioni di anni fa. Secondo ipotesi non prive di fascino, il ciclo dell’acqua potrebbe essere completo, la conca della caverna ospitare fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d’aria. E forse forme di vita complesse. Sicuramente, ci sono i batteri. Un aspetto che crea più di un problema, perché il nostro mondo e quello dimenticato del lago Vostok potrebbero essere incompatibili. Un agente proveniente dalla Terra potrebbe contaminare e sterminare la biologia del lago in pochi minuti. Così come un agente proveniente dal lago, sconosciuto per il nostro ambiente e potenzialmente pericoloso potrebbe provocare problemi imprevedibili per tutto il pianeta. Per questo nell’opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca. L’acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni. Naturalmente il momento del taglio del ghiaccio per praticare il foro è quello più delicato, quello in cui il nostro mondo e i nostri batteri entrano in contatto con un universo misterioso intrappolato da milioni di anni.

Altra caratteristica del lago è quella di avere una forte concentrazione di ossigeno e temperature variabili fino a +30° gradi centigradi, inoltre dai rilevamenti si sopetta presenza di vita non ancora conosciuta, e c’è già chi mormora al mondo nascosto od ad Atlantide.

Di sicuro c’è che l’acqua che contiene è purissima, incontaminata dall’ambiente terrestre, e così è rimasta per venti milioni di anni. L’ecosistema è quindi quello di quell’epoca, con tutto ciò che può comportare per forme di vita vegetali, animali, microbiali.

Ma c’è molto di più. Il lago è sovrastato da una cava di ghiaccio, che contiene ossigeno e esercita pressione. A questo si aggiunge la temperatura dell’acqua, che verso la superficie è più fredda, ma che in alcune zone arriva intorno ai 30 gradi. Un posto piacevole per nuotare, se non fosse tremila metri sotto l’Antartide.

Il fenomeno può essere spiegato con un’ipotesi verosimile e cioè che il bacino che ospita il lago sarebbe in una zona in cui la crosta terrestre è più sottile, da qui l’acqua temperata. E a questo punto si aprono gli scenari più incredibili.

Molte le domande che si pongono gli studiosi, quali forme di vita contiene il lago, che tipo di ambiente è? E comunque la si metta, si tratta di forme di vita da noi oggi considerabili completamente aliene, al mondo di oggi e al nostro ambiente.

Tanto che la scienza considera Vostok come un campo di allenamento per comprendere Europa il satellite di Giove la cui composizione ambientale molto simile a questo mondo chiuso sotto i ghiacci dell’Antartide.

Nella zona sud-occidentale del lago, i team di ricerca hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia magnetica misteriosa, ritenuta di origine inspiegabile, che si estende 105 km per 75. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto.

Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago.

L’ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l’alterazione di 1000 nano-tesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico.

Di certo c’è che la forma dell’oggetto misterioso appare di formae regolare.  Pare che l’agenzia nazionale per la sicurezza degli Usa (NSA) abbia perimetrato la zona, secretato le comunicazioni sull’area e impedisca l’accesso per chiunque, per “evitare contaminazioni” e non solo i russi da parte loro hanno fatto lo stesso.

Quali che siano le scoperte in essere o future, sono al momento celate da un rigoroso riserbo, infatti dal 2013 non si hanno notizie particolari, ma solo un generico stiamo lavorando, che si trovi vita ancestrale, che si trovi vita aliena o Atlantide, sarà comunque una grande scoperta, se ci permetteranno di conoscerla ed apprezzarla.

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