Il LED è un dispositivo che sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali per produrre fotoni, particelle elementari di luce. Nel caso della fotobiostimolazione, si utilizzano i LED superpotenti, in questo caso a luce rossa con lunghezza d’onda di 633nm e intensità specifica per dare energia e stimolare le cellule cutanee. Si tratta di una luce fredda e “pulita” che non ha gli effetti negativi della luce “normale” e quindi non è in grado di danneggiare la pelle come succede, invece, con gli ultravioletti o gli infrarossi.

La LUCE ROSSA e quella vicino agli infrarossi (luce bianca) riescono ad attivare le cellule, stimolano l’ATP e il DNA attivando una produzione di collagene ed elastina, e di fattori ad effetto antinfiammatorio e antiedema,  in questo modo migliorano la texture della pelle e il tono del derma.

La LUCE BLU risulta ideale per il trattamento delle rughe, la cellulite da stress, della cuperose. Inoltre è determinante per combattere i batteri responsabili dell’acne, di cui soffrono molto anche i giovani.

Finora i led per uso estetico sono stati applicati attarverso lampade ma da poco esiste anche la possibilità, attraverso nuovi macchinari, di produrre dei manipoli a LED, uno per la luce rossa e uno per quella bianca, che vengono passate direttamente sulla pelle. Questo permette di potenziarne gli effetti rispetto ai led tradizionali.

Inoltre i LED possono anche veicolare sostanze come gel a base di acido ialuronico o quelli per cicatrizzare, per un ulteriore potenziamento dei suoi effetti.

Le moderne ricerche dimostrano la capacità dei Led di interferire con i tessuti biologici. Prudenza quindi, oltre alle applicazioni terapeutiche bisogna considerare se ci sono i possibili rischi per la pelle e gli occhi legati all’esposizione ai Led.

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