Non ho mai scritto in queste pagine di politica o di sociale essendo il mio blog indirizzato ad altre cose di vario interesse ed al counseling, ma molti mi scrivono e mi richiedono di scrivere di questi argomenti, rispondo quasi sempre sui social, ma vista la mole di richieste, in via eccezionale scrivo questo post. Chiariamo subito che al di là di ogni ideologia e colore politico, esistono i punti di vista personali  ed i propri preconcetti, condivisibili o meno, e che questi sono comunque argomenti complessi non risolvibili con slogan od assolutismi, ma semplicemente usando il buon senso si può arrivare ad una comprensione del problema ed ad un abbozzo di soluzione.

I due argomenti che infiammano i nostri media in questo periodo sono i migranti e l’Unità di Europa, tanto che tutti gli altri problemi e notizie non sono degnate di uno sguardo se non lo sport calcistico od automobilistico che in Italia ancor più della religione sono la panacea di ogni male, l’arma di distrazione di massa per eccellenza, davanti ad una sfida calcistica l’italiano medio (diciamocelo , parafrasando l’On. La Russa)  perde cognizione di ogni causa ancor più che di fronte ad una bella donna , fino a dimenticare od assuefarsi ad ogni italico scandalo perpetrato ai nostri danni.  Più difficile mi resta comprensibile il silenzio femminile, al quale do giustificazione con il fatto che le donne più pragmatiche e realiste, impegnate nel fare funzionare le cose sia sul lavoro che in famiglia o nella propria relazione non abbiano il tempo di dare voce alla loro visione delle cose.

Prima cosa facciamo il punto della situazione sulle masse migratorie, tutti i media a dire che è una cosa epocale, mai successa prima, cosa non vera in realtà sono decenni che esiste solo che prima gli stati sovrani africani e medio-orientali , bloccavano il fenomeno sul nascere e mafie di scafisti e finte agenzie viaggio non proliferavano, poi noi occidentali per approfittare delle risorse energetiche di alcuni stati, (Iraq, Libia ecc.) abbiamo deposto i vari tiranni , anzi improvvisamente scoperti tiranni dopo 30 anni in cui li si era considerati capi di stato con cui commerciare, ricordo a chi ha la memoria corta , che Gheddafi era stato da poco nominato nella commissione dell’ONU per la pace come rappresentante……per poi invece improvvisamente trasformarlo in un sanguinario dittatore, il quale provvedeva ai suoi cittadini, comprandogli casa ed auto, fornendo servizi sanitari e sociali di primo ordine, certo non voleva oppositori politici al suo regime, ma manteneva sotto controllo le varie tribù che altrimenti, come poi è successo si scannano  le une con le altre.

Rome 30/08/2010 - Second anniversary of the Friendship Treaty between Italy and Libia celebrated in Italy. In the photo Libyan leader Muammar Gaddafi.

Rome 30/08/2010 – Second anniversary of the Friendship Treaty between Italy and Libia celebrated in Italy. In the photo Libyan leader Muammar Gaddafi.

Tornando al “Colonnello” a quanto pare il vero e fondamentale motivo per cui è stato deciso dai potentati economici di farlo fuori è perchè stava immettendo sul mercato nord africano una nuova (antica) moneta corrente , il dinaro d’oro ed infatti non voleva essere pagato in dollari per il petrolio ma in oro, è comprensibile che tutto questo avrebbe destabilizzato il mercato del petrol-dollaro invogliando altri a seguirlo e quindi togliendo potere ai suddetti potentati economici, i veri governanti del mondo.

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Dinaro Keiarano d’oro

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Dinaro stampato dall’ISIS

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Esempio di Dinaro Libico

Sullo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas non ci dilunghiamo visto che è palese e di dominio pubblico , come pure quello dei giacimenti dell’Iraq, motivo per cui venne definitivamente fatto fuori Saddam Ussein, infatti le armi chimiche e biologiche per la distruzione di massa non sono ancora state trovate.

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Quindi , il così-detto fenomeno improvviso non esiste, solo che prima  era tenuto sotto controllo come scrivevo poc’anzi e sopratutto non potevano proliferare i vari mercanti di uomini e scafisti vari, mentre ora essendo che in quei territori non vi è stabilità ne un controllo univoco del territorio, ogni uno fa quello che gli pare……..questo mi ricorda l’Italia sotto molti aspetti…….., addirittura, scafisti e commercianti di uomini pubblicizzano le traversate ed il falso benessere che i migranti troverebbero una volta giunti in Europa.

Sistema a se fa la Siria che è veramente coinvolta da una guerra, anche se è sempre colpa occidentale, ed anche qui si vuole dopo averlo destabilizzato fare fuori il regime, anche se è un regime aperto, eletto e permissivo dal punto di vista religioso, cosa più unica che rara in quei territori.

Ad esempio vediamo nelle immagini successive lo stato delle donne in Iran prima e dopo la rivoluzione che cacciò il “despota” scià di Persia ed in Afganistan prima delle venuta dei Talebani e del fondamentalismo:

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Ed a seguire come erano Iraq e la libia prima degli interventi occidentali ed ora dopo che i così detti tiranni sono stati scacciati :

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Le immagini sono più esplicative di ogni altra parola, sebbene per i nostri parametri occidentali e liberisti, quelle nazioni erano governate da regimi di stato, erano, laiche e prospere, ed ad esclusione del potere politico tutti i cittadini potevano fare ciò che più gli piaceva, studiare in università libere, e professare la religione che volevano, ora le religioni che non siano la visione estremistica dell’islam vengono perseguitate, centinaia di migliaia i cristiani uccisi ma anche gli islamici non ortodossi o non professanti, c’è poi da considerare che questi regimi mantenevano uno stato di pace e di quiete in nazioni dove le divisioni religiose (tra l’islam sunniti contro sciiti)  e di tribù avrebbero portato uno stato di guerra civile continuo, ed è quello che è successo e succede dopo gli interventi dei “liberatori” occidentali.

Questi i motivi dell’improvvisa emergenza migratoria, ma non solo, negli stati africani boko aram ed altri gruppi la fanno da padroni, in altri la corruzione fomentata da noi occidentali per appropriarci delle loro risorse prime , impedisce ai cittadini di vivere oltre il limite di povertà, nonostante le regioni sia ricche di acque, foreste e materie prime, quali minerali, metalli preziosi, diamanti ecc.

Tutti questi elementi ed altri corresponsabili, hanno in questi ultimi due anni creato l’emergenza migratoria, ma ci sono altri due aspetti di cui non ho trovato prova certa, ma che sono a rigor di logica ed intelligenza facilmente intuibili, se sono profughi e fuggono dalla guerra, vedremo interi nuclei familiari, composti da nonni e nonne, zii e zie, papà e mamme e figlioli di tutte le età, ciò che avveniva con i profughi albanesi, e a dimostrazione vediamo due foto dell’epoca:

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Nella foto si notano esplicitamente, uomini donne e bambini e se guardate bene anche qualche anziano, stessa cosa vediamo tra i profughi siriani, come quelli che abbiamo potuto vedere in questi giorni tra Turchia , Ungheria ed Austria :

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Anche qui notiamo intere famiglie, e questi profughi fuggono da una guerra vera, in atto ancora adesso nel momento in cui scrivo, e fino qui tutto normale, vediamo ora invece le foto dei migranti che sbarcano prevalentemente in Italia, foto che i nostri media nazionali faticano a pubblicare, vediamo se notate le differenze:

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Viste le differenze? No? Dove sono le donne, i bambini, gli anziani? Salvo qualche donna intrusa occasionale e qualche bambino, meno dell’uno per cento, sono tutti giovani maschi in età tra i 18 ed i 25 anni, e per lo più con provenienza non da zone di guerra, e qui casca l’asino, come mai si fanno entrare tutti questi ragazzi? Sono tutti pasciuti, ben vestiti e dotati di smart phone di ultima generazione, tutti hanno potuto pagare la tratta agli scafisti tra i 6000 dollari ed i 12000, cifra con la quale nei loro paesi di origine avrebbero vissuto da signori per qualche anno o che avrebbero potuto utilizzare per creare attività fiorenti, quindi sorgono alcune domande, chi ha dato a tutti loro questi soldi? Se sono di loro proprietà significa che stavano bene, allora perchè venire via? Come mai non hanno mogli figli, madri e padri con loro? Se non fuggono dalle guerre perchè li facciamo entrare a migliaia?

Qui ovviamente fatte salve le giuste domande, le teorie si sprecano, la più accreditata è che servano per fare crollare il mercato del lavoro (il costo essenzialmente) e togliere diritto agli europei, anche chi ci racconta che sono una risorsa per la nostra anziana società, ma si può facilmente rispondere che basterebbe dare il lavoro ai nostri giovani, i quali invece che andare in altri paesi  resterebbero in Italia e/in Europa, ci dicono che facciamo pochi figli, ma se dessero a me 35 euro al giorno, uno o due figli in più li avrei fatti volentieri( mi piacciono le famiglie numerose), invece a due o anche ad uno ci si ferma, perchè i figli costano nella nostra società più che nel secolo scorso, dove serviva prettamente del cibo in più, ora hanno esigenze più costose, sia scolastiche che di vestiario e accessori, più assicurazione, motorini, università, inoltre non trovano facilmente lavoro e restano a carico dei genitori anche da uomini e donne ormai adulti. Quindi se le risorse utilizzate per fare entrare chi non è profugo e quindi non ha diritto fossero usate a sostegno delle famiglie, anche il problema della filiazione sarebbe risolto e si avrebbe un boom demografico.

Invece per almeno due anni manteniamo giovani ragazzoni, che avrebbero potuto lavorare con profitto anche nei loro territori, i quali si lamentano pure di non avere la massima dotazione di confort e tecnologia che la società moderna può offrire, vediamo alcune foto di questi giovinotti nel loro tempo libero ossia tutto il giorno:

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Migrants queue for food handouts at the Jungle 2 migrant camp in Calais, France, as the migrant crisis across Europe continues to escalate. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Thursday June 18, 2015. See PA Story POLITICS Migrants Photo credit should read: Gareth Fuller/PA Wire

Migrants queue for food handouts at the Jungle 2 migrant camp in Calais, France, as the migrant crisis across Europe continues to escalate. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Thursday June 18, 2015. See PA Story POLITICS Migrants Photo credit should read: Gareth Fuller/PA Wire

 

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Ora senza esagerare , perchè potrete trovare in rete foto di città e paesi italiani ed europei dove cuffiette in testa e t-shirt ultimo grido molti di essi bighellonano per le vie ed altro ancora, ovviamente non è “colpa” loro, devono attendere almeno un anno e con ricorso due anni circa il permesso di soggiorno e quindi, vestiti e nutriti, pagato anche la ricarica del cellulare, scorazzano per le nostre strade, creando malumori tra chi nato in Italia/Europa, stenta ad arrivare a fine mese con grossi sacrifici ed a cui lo stato nazionale non porge lo stesso aiuto. (notare che anche in queste foto di cui quella in mezzo proviene dalla Francia, e sono migranti passati dall’Italia, sono tutti uomini giovani).

Veniamo all’Italia, in Italia dati ufficiali, sottostimati perchè di qualche anno fa, abbiamo 48000 italiani senza tetto, perchè lo stato non li ospita assiema ai 170000 migranti attualmente ospitati a carico nostro con contributo UE che comunque sono nostri soldi? Sono inferiori perchè non migranti? Non fa Odiens ospitare ed aiutare gli tialiani e gli europei?

Altra polemica che faccio è quella nei confronti del Papa, siccome è mediatico allora chiede alle parrocchie di ospitare una famiglia o un ‘immigrato o due , ma i poveri e senza tetto preesistenti sui territori europei e mondiali? Fanno schifo al Papa?

Chi è che guadagna e “ciurla” nel manico ? Cooperative, associazioni della chiesa e mafiosi di stato? Non lo so anche se molte cose si stanno scoprendo, la realtà è che si stanno creando discriminazioni verso i meno fortunati autoctoni e si provocheranno guerre sociali a volere insistere in questa direzione.

Inoltre non c’è un piano ufficiale sull’accoglienza, quanti ne potremo accogliere? Chi paga e da dove vengono i fondi? A chi vengono tolti e perchè? Ad un certo punto sarà obbligatorio fermarsi o sarà la guerra civile, perchè tutti buonisti e bestie abbiamo in comune lo spirito di sopravvivenza e quello che ci siamo guadagnati da generazioni, perderlo non lo si vuole. Sta già succedendo in Germani, che appena appena hanno raggiunto i siriani un discreto numero la gente sta correndo ai ripari e sono tornati i controlli di frontiera come in Olanda, Francia, Spagna già da un pò, però tutti i media a dire di buttare giù i muri e che ci vuole più Europa unita.

Ma la vera soluzione e chi lavora nelle grosse associazioni oggi dette cooperanti internazionali, lo sa, è quella di intervenire nei loro territori, pacificandoli ed aiutandoli a stare bene a casa loro, anche solo per meri motivi matematici sono molti più di noi e tutti in Europa non potrebbero starci anche se noi sparissimo tutti (cosa per altro probabile se si continuasse a gestire questi flussi in modo scellerato).

Quindi recarsi sui loro territori, pacificarli, donare a loro tecnologie e conoscenze, aiutarli a costruirsi un futuro pacifico e prospero, anche utilizzando la coercizione se serve, perchè ricordiamoci che lasciati soli riprenderebbero a combattersi, quindi devono passare almeno una o due generazioni di benessere e pancia piena per fermare questo desiderio di guerreggiare tra tribù religioni ed etnie.

Veniamo al discorso Europa unita, altra bugia mediatica sensazionale, perchè fatta salva una guerra civile pesante ed azzerante , oggi come oggi l’Europa non può essere ne unita ne federata come gli USA, e siccome anche qui ci sono molti punti da discutere ho letto pochi giorni fa un articolo che ben riassume i motivi per cui non è ne possibile ne probabile fare un’Europa unita oggi a meno di pesanti rinunce che non credo molti stati siano disposti a fare:

Cominciamo ad esaminare alcuni aspetti operativi:

  1. In Europa esistono 7 monarchie costituzionali e 21 repubbliche, divise fra parlamentari e presidenziali. La costruzione degli USE presuppone la cessione di sovranità nazionale ad un nuovo Stato federale, quindi la scomparsa dei singoli Capi di Stato, questione già delicata per le funzioni che essi svolgono nelle democrazie presidenziali. Quello che è certo però è che le sette monarchie dovrebbero cambiare assetto costituzionale, poiché non si è mai visto una monarchia far parte di una federazione democratica, evidentemente su base repubblicana (sennò faremmo il Regno d’Europa…). Siamo sicuri che Spagna, Inghilterra, Belgio, Olanda, ecc. sarebbero d’accordo?
  2. Non si è mai visto uno Stato federale che all’interno abbia 25 lingue parlate, più vari dialetti riconosciuti. Il problema si pone non solo per la omogeneità interna e la possibilità di interscambio fra persone che, formalmente, farebbero parte di un unico Stato, ma soprattutto per la legislazione: sulla base di quale lingua verrebbero adottati i provvedimenti legislativi? Il sistema attuale di promulgazione multilingua è farragginoso e non funziona, poiché ogni lingua ha dei termini che hanno valenza diversa e sfumature diverse, pur se indicano lo stesso oggetto (lo sanno bene i traduttori di libri e saggi), ed i problemi degli ambiti interpretativi, alla luce della legislazione locale, sono una delle più grandi fonti di discussione nell’applicazione su base nazionale delle direttive. Poi c’è il piccolo problema che le regole devono essere comprensibili per tutti, altrimenti si creano cittadini di serie A e di serie B. Usiamo allora tutti l’inglese? Per quanto sia una lingua conosciuta è parlata correntemente solo dal 10% della popolazione europea. E gli altri? Ce li vedete poi i francesi od i tedeschi ad abbandonare la loro lingua? E tutta la produzione culturale nelle varie lingue, che formano il patrimonio artistico europeo, la abbandoniamo anch’essa?
  3. Per aversi uno Stato, anche federale, ci deve essere un substrato comune fatto di costumi sociali simili, una cultura condivisa ed un insieme di fattori comuni  (interessi, alimentazione, abitudini, ecc.) che fanno sentire un popolo tale, che danno un appartenenza. Se un americano passa dalla California al Montana, che sono la bellezza di 11.479 km, quando scende dall’aereo, magari sentirà freddo, ma troverà lo stesso hamburger, lo stesso sport in TV, la stessa struttura sociale e non da ultimo la stessa lingua. Se un greco va ad Helsinki, che sono solo 3.447 km, quando scende dall’aereo, oltre a morire dal freddo, si trova in un mondo per lui alieno. Su queste basi vogliamo costruire uno Stato federale europeo? Magari prima bisognerebbe costruire un popolo europeo…
  4. Quale sistema elettorale implementiamo? Abbiamo di tutto in Europa: uninominali secchi, con ballottaggio, proporzionali, con resti e senza, con premi di maggioranza e senza, con sbarramenti diversi, con elezione diretta del Capo dello Stato, parlamentari, ecc.: chi sceglie? Ognuno ovviamente difenderà il proprio sistema e se pensate che in fondo esiste già una legge elettorale europea per il Parlamento, vi rammento che una cosa è nominare un organo praticamente senza poteri come quello attuale (rileggete qui per rinfrescarsi la memoria), per cui nessuno si fa troppi problemi, una cosa dover nominare quelli che ci dovrebbero governare tutti. Vedrete che allora i problemi salteranno fuori (e giustamente).
  5. Abbiamo sistemi fiscali molto diversi e sistemi giudiziari ancora più diversi. Che facciamo, costringiamo i Paesi con Common Law e Tribunali basati sulla vincolatività del precedente giurisprudenziale ad adottare un sistema basato sulla codificazione formale? Non si è mai visto uno Stato federale con un sistema giudiziario non omogeneo al suo interno. Idem per il fisco: uniamo Paesi che hanno aliquote diverse, basi di calcolo diverse e diverse basi imponibili? Non è possibile, perché all’interno si creerebbero situazioni di dumping fiscale fra uno Stato e l’altro, o inaccettabili differenze di carico fiscale, a seconda del Paese dove si vive. Se è uno Stato unico, ancorché federale, ci deve essere un fisco unico. Auguri…

Queste sono solo alcune questioni che sorgono se, al di là degli slogan propagandistici, si va a vedere in concreto come in queste condizioni si può costruire uno Stato federale: volete proprio gli USE? Io no, ma se li volete cominciate a lavorare sulle differenze sociali, economiche e giuridiche e forse tra 5/6 generazioni se ne può parlare. Adesso è solo un’idiozia, figlia dell’ignoranza e soprattutto della malafede, perché in nome di questi fantomatici futuri Stati Uniti d’Europa intanto vi vogliono togliere ADESSO i vostri diritti come singoli cittadini e come popolo sovrano!

Un’ultima notazione: per chi si chiedesse come hanno fatto gli USA a diventare rapidamente uno Stato federale funzionante la risposta è semplice: avevano solo 100 anni di storia alle spalle e comunque per coprire celermente le differenze culturali e sociali dei Paesi di origine c’è voluta una guerra civile… fonte dell’articolo, scenarieconomici.it.

Alla luce di questi fatti incontrovertibili, molte domande restano non risposte e molte cose si dimostrano panzane per abbeverare il popolo bue, resta da porsi la domanda suprema, a quale scopo??? Potere, economia, entrambe? La dominazione del mondo?

Non so dare una risposta, so che si stanno sfruttando l’empatia e la bontà delle genti , invece che procedere concretamente per risolvere il problema immigrazione e rendere buona la vita di quelle genti e delle nostre genti, so solo che l’Europa unita si basa sul nulla e tutti i motivi che abbiamo posto non vengono discussi dai media e dai giornali, come voler coprire un’utopia e renderla vera contro ogni realtà, io ho dei figli ed il mio timore è che abbiano prima o poi un brusco risveglio e che il mondo occidentale conosca un nuovo medio evo. Nell’augurio che ciò non accada spero di aver risposto ai più ed aver esposto per chi vuole un punto di vista di quello che sta succedendo, senza condirlo di falso buonismo ne razzismo dell’ultima ora ma cercando di essere pragmatico e realista, poi ogni uno la pensi come vuole ma questi sono fatti ai quali va risposto altrimenti si rimanda fino all’inevitabile conclusione.

 

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