Wander Tactical Hurricane e Mistral folders

Torniamo a parlare di Wander Tactical, devo dire che ho una simpatia per questi artigiani italiani che sperimentano continuamente nuove forme ed esercizi di stile hard delle loro lame, ciò li sottopone anche a critiche , perché qualche esemplare sopratutto nelle prime uscite può non essere esente da piccoli difetti di assemblaggio o finitura, ma si sa chi non risica non rosica. Certo se risica con i miei soldini si preferirebbe che ogni singolo pezzo fosse perfetto, di contro il loro servizio clienti è pronto ed efficiente, quindi nessuna paura, in caso di difetti il pezzo viene prontamente sostituito e su richiesta personalizzato, un grazie va ad Alex Wander che è sempre disponibile anche sulla loro pagina facebook.

Torniamo in tema, tra i loro pezzi che preferisco, ci sono i loro massicci folder, che uniscono alla  tascabilità  la resistenza fino ad oggi tipica solo dei lama fissa, al momento oltre ai due modelli hurricane e mistral, che differiscono sostanzialmente dalla forma della lama, sono reperibili in commercio due serie, la prima serie con le cartelle ( liner ) in acciaio e guancette in alluminio, la seconda serie con le cartelle in titanio e guancette in micarta, altra differenza tra le due serie è il doppio thumbs o pin sulla lama per la seconda serie.

Inoltre nella seconda serie sono stati usati degli innovativi cuscinetti ermetici giapponesi incastonati nella lama, favorendo una maggior scorrevolezza della medesima tra le cartelle.

Entrambi i modelli ed entrambe le serie propongono una lama in ottimo acciaio D2, le cui caratteristiche dotano questi chiudibili di qualità e affidabilità oltre che durata del filo, unica piccola pecca è che l’affilatura richiede qualche minuto in più se fatta a mano con pietra.

Altra differenza tra le due serie sono le coperture delle lame nera nella prima serie e brunita nella seconda serie per entrambi i modelli proposti, il gradimento dipende dai gusti, a me piace maggiormente la brunitura, anche se per amore di verità, a me le coperture non piacciono molto, preferisco le lame libere, negli acciai ad alto contenuto di carbonio inoltre se si vuole la lama tatticamente scura ,è sufficiente forzare la passivazione con aceto , coca cola , mostarda ecc. ottenendo così una lama scura ed esente da plastiche, resine e vernici.

Particolare è il folder, particolare la confezione di vendita, un tubo plastico, avvitato nel proprio cappuccio funge da contenitore, nel quale troveremo il folder , un foglietto di garanzia(a vita) e un sacchettino contenete il perno avvitabile e un cordino elastico.

Il perno servirà in quelle occasioni in cui vorrete sottoporre il folder a lavori pesanti tipicamente indicati per coltelli a lama fissa, avvitandolo nel suo foro il perno vincola ulteriormente la lama al manico bloccando ogni movimento meccanico, vi posso assicurare che il risultato d’uso è stupefacente, come lo è il fatto che il blocco lama rockers arm 8.11 è così efficiente che praticamente non vi ricordere mai di usare il perno per una maggiore sicurezza.

Tutto questo ci permette di portare in tasca …….la sicurezza e le performance di un coltello a lama fissa di qualità, un vantaggio non indifferente, visti anche i preconcetti e le norme italiane in fatto di porto di coltello. Che vi serva da edc, in escursione, durante un pic nick , o per una vera e propria avventura di giorni o di mesi questo folder unisce praticità di porto a resistenza e qualità di utilizzo.


Ma attenzione, ne sono entusiasta si, ma non è tutto oro quello che luccica, e veniamo alle ombre , che non riguardano criticità di utilizzo, ma l’assemblaggio e le rifiniture , la prima versione, quella in alluminio presenta una maggior precisione di assemblaggio ma anche una durezza di rotazione, che per smuovere il flipper servono dita d’acciaio, ovviamente è un compromesso che aiuta a mantenere ben robusto il folder, in parte risolto nella seconda serie, quella in micarta, che però almeno nei primi modelli usciti, lamenta una non perfetta allineatura tra lama e cartelle durante la rotazione, probabilmente qualche verifica di qualità è saltata vista l’enorme pressione degli utenti acquirenti che volevano il loro giocattolo per Natale. Solo alcuni pezzi hanno riscontrato il difetto e i Wanders si sono subito resi disponibili per risolvere il problema a breve giro di corrieri. Il vero unico difetto per quello che mi riguarda sono le guancette, o meglio il disegno delle medesime, le tacche poste in alto e basso delle zigrignature che servirebbero per dare maggior presa, hanno angoli troppo acuti e nell’utilizzo senza guanti, feriscono le mani, inoltre gli stessi solchi di ritenzione nelle guancette hanno angoli acuti e anche qui provocano nell’uso gravoso ulcerazioni alle mani, ho risolto arrotondando questi angoli con una carta vetrata fine a grana 1000 , e ovviamente ho fatto presente la questione ai Wanders.

Detto questo i folder della Wanders Tactical, valgono quello che costano,e qualcosa in più se verrà posta una maggior attenzione a questi dettagli ,visto il prezzo che oggi supera i 300 euro .

Lo consiglio a tutti, tranne a chi si lamenta che due euro gli pesano nelle tasche.

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