Sindrome mestruale e premestruale

Sindrome mestruale e premestruale

Uno dei disagi ricorrenti per le signore e signorine è senza dubbio la sindrome mestruale, che poi in alcuni casi è anticipata dalla sindrome pre mestruale e nei casi più ostici anche nella post mestruale, rendendo senza dubbio ostico il quotidiano.

Vediamo come con la naturopatia possiamo alleviare questi periodi e rende il quotidiano più gradevole, vivendo con maggior leggerezza il periodo del ciclo mestruale.

Come al solito proporrò una serie di rimedi naturopatici, sempre la raccomandazione di accertarsi di non essere intolleranti od allergici , e di scegliere il tipo di trattamento che più sentite affine e ovviamente provate fino a trovare quello che vi da maggior beneficio, la miglior cosa sarebbe sempre rivolgersi ad un naturopata qualificato.

Tinture Madri

Ciascuna pianta ha varie indicazioni, come segnalato caso per caso, e può essere di grande aiuto nella fase acuta.

Le posologie sono simili a quelle che abbiamo già incontrato per altre tinture madri: vanno da un minimo di 80-90 gocce fino a un massimo di 120 gocce.

gocce al giorno, ripartite in 2-3 somministrazioni, da assumere in poca acqua. Quando il dolore è particolarmente intenso si possono scegliere una o un combinato di queste piante da bere con la posologia di 30 gocce più volte durante il giorno, fino a un massimo di 120-150 gocce.

Nepeta cataria T.M.: (conosciuta come erba gatta) antispasmodico uterino.

PeoniaT.M.: analgesico, sedativo.

Melissa T.M.: in presenza di nausea, vomito, fotofobia, ansia, irritabilità.
Levistico radici TM.: agisce specificamente sull’apparato genitale femminile, soprattutto nel caso di alterazioni mestruali, ritenzione idrica e gonfiore.

Partenio T.M.: dismenorrea accompagnata da mal di testa.

Ballota T.M.: disturbi ansioso-depressivi con crampi addominali e uterini.
Papa Vero della California T.M. (chiamato anche Escolzia): sedativo, particolarmente indicato quando la componente principale deldisturbo è il mal di testa.

 

Angelica sinensis T.M.: l’Angelica cinese è spasmolitica a livello addominale, pertanto interviene sullo stomaco e sull’apparato genitale.
Achillea T.M.: anti infiammatoria e antispasmodica del tratto gastrointestinale.

Camomilla matricaria T.M.: antinfiammatoria, sedativa, cicatrizzante;
utile nei disturbi gastrici, intestinali e respiratori, è  consigliabile l’utilizzo anche nella dismenorrea.

Cardiaca T.M.:tachicardia e crampi uterini.

Gemmoderivati

Lampone giovani getti M.G.: è il rimedio dell’apparato genitale femminile; svolge azione antispasmodica a livello uterino e riequilibra tutta la sfera genitale.

 

Viburno M.G.: dismenorrea, spasmi uterini.

Tiglio M G.: ansiolitico.

 

Oligo elementi

Magnesio, nel caso di spasmi viscerali e crampi: 2-3 fiale al dì, di cui una la mattina a digiuno. Anche il Fosforo può essere utile: 1-3 fiale al di.

Rimedi spagina

Macerato di Salice: 10 gocce 3 volte al dì in poca acqua, lontano dai pasti. Quintessenza di Salvia: 3 gocce 3 volte al dì su una zolletta di zucchero di canna o su una mollica di pane, dopo i pasti.

Fiori di Bach

Agrimon y (per il tormento).

Fiori del Bush

She Oak è il fiore degli squilibri legati alla femminilità;
Crowea agisce come miorilassante; Billy Goat Plum lavora sulla
sessualità; Wisteria aiuta a entrare in contatto con la propria parte
femminile.

Gemmoterapia del dr. Bhattacharya

Zaffiro: 4 gocce 3 volte al di;
VIBG.usare 4 gocce 3 volte al di.

 Integratori

Olio di Borracine, opercoli: è un olio polinsaturo ricco di omega-6; oltre ad essere considerato un vero elisir di bellezza per la pelle,è un potente alleato per alleviare i disturbi legati agli squilibri del sistema
ormonale femminile, grazie anche alla presenza di fito-estrogeni.

Olio di Enotera, opercoli: anche quest’olio è ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi. Aiuta a regolare gli effetti degli ormoni femminili nel ciclo mestruale. Il numero di opercoli di questi due oli da assumere
giornalmente varia da confezione a confezione, secondo la marca prescelta.

Magnesio Supremo: si tratta di un miorilassante reperibile in farmacia e in alcune erboristerie; si assume 1 cucchiaio scarso di polvere in acqua, la sera prima di coricarsi.

 Rimedio della medicina popolare

Assumere 1 volta al giorno 1
cucchiaino di miele in 1 tazza di acqua tiepida (anche nei giorni
precedenti il ciclo, come preventivo).

 Cristalli

I cristalli più consigliati per lenire i dolori al basso ventre sono: Comiola, Ambra, Malachite e Pirite. Si utilizzano adagiandoli sulle parti dolenti, portandoli addosso ed effettuando delicati massaggi sulla
pelle con esemplari arrotondati e levigati.

Oli da massaggio

Oleolito di Achillea, come anti infiammatorio, 0 anche il solo olio di Mandorle dolci (lenitivo).

Angelica O.E., Basilico O.E., Maggiorana O.E., Arancio dolce O.E., Rosa O.E., Salvia sclarea O.E: massaggi con qualche goccia di uno 0 più di questi oli in olio Vettore (ad esempio l’olio di Mandorle dolci).
L’inalazione secca di 2-3 gocce di uno di questi oli su un fazzoletto di carta può essere di giovamento, soprattutto se ripetuta Varie volte al giorno.

Ricetta tipo per un olio da massaggio, da utilizzare sul basso ventre: 50 ml di oleolito di Achillea, o Calendula, o Iperico + 10 gocce di Cipresso O.E., oppure 15 gocce di Lavanda O.E., o 15 gocce di Salvia sclarea O.E.
L’olio essenziale di Geranio, sempre diluito in olio vettore, è da tenere presente per massaggi nel periodo premestruale.

 Riflessologia plantare

Intervenire con stimolazioni molto delicate, di breve durata (10-15 minuti) e ripetute Varie volte nella giornata, sulle zone riflesse di utero, ovaie, milza e reni.

Agopuntura e Riflessologia Plantare

Il punto più importante da trattare è Milza 6 (SP 6), il quale regola il ciclo mestruale: si trova su entrambe le caviglie, 3 pollici sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia.

In caso di flusso emorragico o abbondante il consiglio è sempre di consultare il proprio medico curante o il ginecologo di fiducia, in caso di dubbi consultare sempre un naturopata qualificato.

 

 

Gratificarsi con il tempo……..

Gratificarsi con il tempo……..

Ho già scritto in vari articoli, che il tempo è il bene più prezioso che abbiamo, non sappiamo quanto ne abbiamo a disposizione, lo buttiamo via per mille cose che non equivalgono in valore e lo regaliamo a destra ed a manca come ne avessimo scorte infinite, in breve siamo inconsapevoli del tempo come valore massimo , poi ovviamente urge una constatazione pratica, siamo figli del nostro “tempo” , di un’epoca in cui tutto scorre veloce, in cui anche il divertimento è veloce, un esempio? Guardatevi una commediola degli anni 50/60 magari in bianco e nero e poi una moderna commedia attuale, notate subito le differenze, nei modi di porsi dei protagonisti, nei tempi di scena ecc.

Purtroppo siamo diventati schiavi del tempo, anzichè padroni, e questo andamento frenetico, porta una buona parte dei disturbi e delle ansie tipiche della società moderna.

Molti leggendo staranno pensando bella scoperta, ma non lo sai che il tempo è denaro? Che per pagare il mutuo, la rata dell’auto, i libri di scuola, per fare la spesa, portare i bambini al corso di nuoto, di tennis, di canoa, ecc. il tempo non basta mai?

Si lo so, vivo anch’io le idiosincrasie del nostro tempo e la perversione della schizzofrenica vita moderna occidentale, con ciò ritengo che almeno in parte si può porvi rimedio, ed ho escogitato un piccolo metodo per cominciare a prendere consapevolezza che pure vivendo qui ed ora , si può migliorare la situazione, partendo da una piccola e banale auto-gratificazione, da darsi almeno una volta al giorno.

Il metodo funziona sia per le super mamme massaie lavoratrici moderne, che per i manager aziendali, per i professionisti gli operai, gli artigiani, insomma un metodo per tutti, non costa nulla e il risultato è garantito.

 

In pratica il metodo, prevede di iniziare regalandosi 5 minuti al giorno di tempo, ed utilizzare quel tempo per gratificarsi.

Come procedere dunque?

Prima cosa da fare è eliminare per quel lasso di tempo, cioè per i 5 minuti che ci siamo regalati, ogni interferenza esterna a noi stessi.

Quindi spegnete il cellulare e staccate il telefono di casa , se i 5 minuti li passate in casa, mettetevi in posizione comoda o rilassata, badate bene che i 5 minuti sono vostri, quindi se volete goderveli a casa, oppure su una panchina al parco, oppure in un prato, o seduti su un muretto , quindi dove volete dove vi ispira dove vi sentite rilassati ed appagati, quindi che siate in poltrona o sdraiati nel prato, spegnete il telefonino ed ogni altro congegno, togliete l’olologio dal polso e sul medesimo o sul telefonino, mettete una sveglia che suoni dopo 5 minuti, questo è importante perchè vi farà capire ancora di più il valore di questo tempo-regalo, e il fatto che in quei 5 minuti niente e nessuno deve potervi disturbare.

A questo punto so già che molti stanno pensando, ma che faccio in quei 5 minuti ? E leggo il terrore nei vostri occhi, abituati a essere sempre presi da qualcosa, stressati dagli impegni e dal lavoro, dai figli e dai loro impegni, non siete abituati a godervi 5 minuti solo per voi, tutti per voi !

Fate quello che più vi piace e pare, sono vostri e solo vostri, quindi bevetevi un te(tea), una tisana,una cioccolata calda,mangiate una caramella, un cioccolatino, leggete una poesia, una pagina di un libro, o semplicemente state in panciolle, questi 5 minuti sono vostri, quindi ricordatevi che è essenziale che niente e nessuno vi disturbi, appena finiti, suonata la sveglia, tornerete alla vostra solita vita.

 

Se provate a regalarvi questo tempo una volta al giorno per una settimana, capirete cosa intendo e quali saranno i cambiamenti che inizierete ad intravvedere, capirete anche che è possibile cambiare almeno un pò il vostro modo di vivere e sopratutto starete meglio.

Pensate sia un’idea ridicola? Sappiate che alcune grandi multinazionali, stanno sperimentando in piccoli gruppi, una gratificazione aziendale a base di tempo “libero”, cioè chi produce bene oltre o al posto di gratificarlo economicamente con un bonus o premio, verrà gratificato con del tempo libero in più, e vi assicuro che non lo fanno per filantropia, ma semplicemente perchè, quel personale così gratificato, si ammala meno, è più felice e lavora meglio aumentando la produttività e la qualità del prodotto, sia esso un bene od un servizio.

Non mi resta che augurarvi buon regalo , godetevelo ve lo siete meritato !

 

Ermanno Azzolini.

Il pensiero un’arma potente

Il pensiero un’arma potente

Avrei potuto titolare questo articolo anche con, il cervello è un’arma potente, o anche l’inconscio è un’arma potente e non avrei sbagliato, ma entrambi questi soggetti o elementi sono influenzati ed influenzabili dal pensiero, quindi titolando il pensiero è un’arma potente raggiungo l’obiettivo di coinvolgere sia il cervello che l’inconscio, ma anche di indicare che il veicolo di tale potenza è il pensiero ed allo stesso tempo il pensiero influenza cervello ed inconscio, quindi il pensiero è l’arma totale se così possiamo definirla.

Pensate per un attimo a quando a scuola dovevate affrontare un esame od una semplice interrogazione, oppure quando vi dovete sottoporre ad un esame diagnostico anche se solo di routine, al solo ricordo o pensiero vi si accenderà uno stato di ansia , ma cosa è che accende questo stato? Il pensiero , appunto.

E’ sufficiente il pensiero , basta pensare ad un momento di stress come un’esame diagnostico, un colloquio per un nuovo lavoro, un esame scolastico l’attesa di una risposta dalla persona amata, che si scatenano reazioni sia fisiche che psicologiche nel nostro organismo e nel nostro inconscio, ma non solo anche nel nostro conscio.

Il pensiero influisce su ogni momento della nostra vita, sia in positivo che in negativo, al venerdì, il pensiero del week end , il riposo, il poter essere liberi di fare quello che più ci aggrada, il pregustare il divertimento ed il relax in piena libertà, ci fa sentire bene, galvanizzati e di buon umore, il lunedì, quando comincia una nuova settimana lavorativa e di impegno anche familiare con la routine che ci impone i suoi ritmi , ci sentiamo abbacchiati, stanchi al solo”pensiero” di quello che ci aspetta.

Quando dobbiamo affrontare qualche giorno di malattia, per un’influenza od un’infortunio, se pensiamo che durerà solo qualche giorno o se prendiamo quel tempo come tempo per poter leggere un libro , vedere un vecchio film o un nuovo film,o comunque fare o godere anche di qualche cosa di positivo, vedremo che quel piccolo periodo di tempo ci apparirà lieve da sopportare, se invece cominciamo a pensare che ci toccherà stare in casa, non poter godere dei nostri amici a pieno, non poter finire un lavoro urgente, dover saltare il week end in montagna o al mare ecco che trasformeremo lo stesso piccolo periodo in un mostro, un’infinito momento di rinunce e sofferenze, e ci parrà non aver fine.

Eppure il periodo di tempo è identico, i piccoli disagi della malattia o infortunio sono gli stessi ma a seconda del nostro pensiero li percepiremo in modo diametralmente opposto, lo stesso dicasi per il tempo della settimana, ad esempio per un soggetto ansioso, che magari vive solo o che nel week end resta solo per lunghi momenti, il venerdì non è per niente galvanizzante o foriero di relax e libertà, anzi è un momento di forte angoscia, il pensiero di non avere la rassicurante routine, di rimanere soli a casa o uscire senza meta, di essere abbandonati a se stessi senza un qualcosa che imponga un ritmo, un riferimento certo,il lunedì diventa invece positivo, il rientro al lavoro, alla sicurezza della routine, all’impegno che impedisce l’angoscia e l’ansia ma obbliga ad un percorso prestabilito e “sicuro” in cui il pensiero non può”divagare” nell’ansia.

Ecco vedete come il pensiero influisce sulla nostra percezione della vita?

Purtroppo nel bene e nel male il pensiero può essere positivo o negativo e quindi imporre sensazioni anche di segno opposto davanti ad una medesima esperienza che da positiva diverrà negativa.

In tutto questo c’è un lato positivo, infatti se il pensiero è un’arma potente e lo abbiamo constatato è anche vero che possiamo imparare a padroneggiarla e quindi imparare ad usarla a nostro vantaggio.

La cosa non è ne semplice ne immediata, ma alla portata di tutti e possibile per tutti.

Da dove cominciare? Semplicemente dalle piccole cose, nel quotidiano spesso siamo prede di piccole ansie, piccoli stress, dover ricordare tutti gli impegni del giorno, i figli da portare a scuola ed in palestra , andare a fare la spesa, portare l’auto a fare il tagliando dopo il lavoro e allo stesso tempo arrivare al bar dagli amici in tempo per la partita a carte o altro, piccoli contrattempi che ci appaiono insormontabili , grazie al pensiero negativo che questi contrattempi generano in noi, dover fare dello straordinario che ci impedirà di vedere la persona amata quella sera ecc.

Possiamo però agire in due modi fisici per influenzare questo pensiero negativo, (i più bravi ed esperti potranno subito lavora sul pensiero stesso, ma ci vuole un pò di pratica mentale e un pò di tempo), primo organizzare il nostro tempo, ad esempio non potrò essere alle 21,00 all’appuntamento con l’amata/to perchè mi devo fermare un ‘ora o più al lavoro, posso però accordarmi per fare alla persona amata un saluto di persona ed un fugace bacio alle 22,00 o 23,00 certo non sarà una serata romantica ma ci permetterà di vedersi anche solo per cinque minuti, di gratificarsi e quindi di riposare serenamente, il tutto ci permetterà anche di ridimensionare il pensiero, questo è il secondo modo fisico di agire ed influenzare il pensiero, è fisico perchè si basa sul confronto fisico, ossia ridimensionare il pensiero angosciante o frustrante, faccio un esempio devo riuscire ad andare alle poste a pagare la bolletta della luce entro le una se no…..ansia, stress, malumore, allora dobbiamo subito fare un confronto, cosa può succedere se non pago la bolletta oggi entro le una? Pagherò la bolletta con uno o due euro in più di tassa, fra uno o due giorni, sicuramente devono passare almeno 30giorni perchè mi stacchino la luce, e anche in quel caso riducono la quantità erogata ma non la staccano di sicuro, e nel caso una volta pagata, l’erogazione riprende, alla peggio si compra una candela e per qualche giorno si sta al lume di candela, o si può andare da parenti o amici, o si prende l’occasione per una vacanza di un paio di giorni ecc. vedremo come subito lo stato di stress e di ansia si riducano in modo percettibile, questo perchè il pensiero negativo è sostituito dal nostro nuovo pensiero di confronto, che lo trasforma se non in positivo, in meno allarmante, lo depotenzia proprio, rendendolo “innocuo”.

Un altra tecnica di cui ho già parlato è il metodo “ci penso dopo”, il pensiero di quello che potrebbe accadere di negativo in una giornata, spesso ci blocca e ci crea ansia, e se vado al supermercato e perdo il portafoglio? Se uscendo di casa cado dalle scale? Se mentre attraverso la strada mi investono?Se al colloquio con il capo non sono convincente? Se il medico quando mi visita mi trova qualche cosa? E potrei fare una lista lunga una vita, sono per lo più pensieri automatici, alcuni portati da paure ancestrali altri da paure di educazione, di prudenza insegnata, ma che possono veramente essere fonte di forti disagi, allora nel momento in cui uno di questi pensieri fa capolino nella nostra mente, bisogna ripetersi ci penso dopo, se succederà un’imprevisto e solo se succederà, allora in quel momento penserò il da farsi, per ora non me ne preoccupo, per il semplice motivo che non serve e perchè per il 99% non succederà.

Ci possiamo poi attaccare se non basta, il sistema di depotenziamento di cui ho appena parlato, se perdo il portafoglio, vabbè alla peggio avrò qualche giorno di disagio per rifare i documenti, posso tenere poco denaro in tasca, posso comprare una catenina per attaccarlo al passante dei pantaloni o all’anello della borsa ecc., se il capo non sarà contento , vedrò di fare meglio la volta dopo, non è l’unico lavoro che posso fare al mondo, mi faccio aiutare prima da un collega od amico e provo quello che ho da dire ecc.

Ecco che possiamo cambiare il pensiero, o il nostro modo di pensare utilizzando quella potente arma a nostro vantaggio anzichè lasciarla operare a nostro svantaggio.

Ermanno Azzolini.

 

Se funziona, serve !

Se funziona, serve !

Se funziona serve!

Sembra una di quelle frasi che oggi si usa tanto postare sui social, detti, frasi precostituite ecc. invece è un modo di dire a mio parere importante, spesso la chiave di volta per una vita equilibrata.

Perchè ho messo due woodrunner(attraversatori di foreste ) in copertina? Perchè quello che funziona serve!

Ora spiego, nel campo della psicologia e delle professioni di aiuto, ci sono molte persone preparate e molte meno come in tutte le professioni, e come in tutti i campi si tende a cercare di far prevalere il proprio metodo, la linea di pensiero della tal scuola, e capita anche di “tirarsela” per dirla in gergo volgare, ma alle persone che hanno qualche difficoltà ad affrontare la vita quotidiana, che sono attanagliati dalla paura, che hanno subito un lutto, che sono stressati dallo stile di vita moderno che è tutto fuorchè umano, poco importa dei paroloni, dei nostri bla bla bla, del nostro tirarcela su che corsi ho fatto che studi, che linee di pensiero, quale illuminato autore di metodiche sto seguendo, a loro giustamente interessa trovare un modo che li aiuti a vivere serenamente il quotidiano.

Quindi quando vado a qualche workshop, a qualche aggiornamento o semplicemente io stesso a dare lezione cerco sempre di puntualizzare questa cosa ed invito a non denigrare mai quello che ci viene detto e/o proposto, a indagare curiosi su ogni possibile cosa che funzioni e/o che ha dimostrato anche solo in taluni casi di funzionare.

Si ok, ma che centrano i woodrunner? Ci arrivo, ancora un pò di pazienza, un giorno ho incontrato una signora, che si destreggiava tra la malattia che ha reso parzialmente invalido il marito, la disoccupazione del figlio e lei che lavorava e poi aveva casa da fare, ne aveva ben donde non solo per essere stressata ma ben depressa, invece stava benone, aveva le sue idiosincrasie e le sue nevrosi(tutti abbiamo qualche nevrosi anche i più equilibrati), ma riusciva ad essere serena e funzionale al suo quotidiano, e sapete quale è il trucco? Una volta al mese, spende 50 euro da una cartomante. I parenti e gli amici, soliti ben pensanti hanno pensato bene di indirizzarla da un psicoterapeuta, è stata da più di uno e anche da un paio di counselor, e tutti a proporle percorsi secondo autore e tecnica, dispendiosi e troppo impegnativi per la sua vita già piena di impegni, risultato la signora ha iniziato ad essere depressa e il quotidiano suo e della famiglia a frantumarsi, un giorno mentre le pareva che il mondo le crollasse addosso, mentre parlava con una conoscenza comune ad entrambi (mia e sua) lamentando la sua sofferenza, arrivo io, la comune conoscente ci presenta e avendo capito il momento di crisi della signora, ci lascia soli a conversare, la signor ami investe di tutte le sue angosce e mi parla della cartomante di come tutti la consideravano strana perchè una volta al mese vi si recava, ma di come questo la faceva sentire bene, senza spenderci una fortuna beninteso, ma solo 50 euro al mese, poi lei sopportava una vita grama e piena di difficoltà non risparmiandosi per marito invalido e figlio pieno di problemi, chiesi alla signora se voleva fare una breve passeggiata mentre ne parlavamo e così facemmo, le feci notare durante la passeggiata, un signore maturo, vestito di tutto punto come fosse un ciclista da maglia rosa, mentre passava uno straccetto sulla sua lucente bicicletta sportiva di ultima generazione costata chissà quanto, il signore era buffo con la panciona e la tutina attillata da ciclista, ma nessuno gli avrebbe detto che era strano, ma era palesemente buffo, nonostante ciò lui faceva quella cosa perchè lo faceva stare bene, era un impegno nel tempo libero o un modo per tenere sotto controllo le sue nevrosi, andammo avanti passammo nei pressi di un parco verde e alcune signore avevano dei cagnolini, vestiti come bambini, una ne aveva addirittura uno in un passeggino per cani, e come se la “tiravano” queste signore, vere e proprie snob cinofile/animaliste, eppure erano tanto buffe con quei surrogati di bebè, ma a loro non interessava di essere buffe, riempivano la loro vita e davano motivo per incontrarsi ed avere qualcuno ancora da accudire, incontrammo più avanti delle signore, gentili ma invadenti che ci proponevano dei libricini religiosi e ci proposero un’incontro, anche loro non apparivano certo”normali” ma delle invasate religiose, eppure questo le faceva stare bene e dava loro uno scopo e probabilmente la forza di superare alcuni ostacoli della vita, ovviamente feci notare alla signora tutto questo e al fine le dissi è più buffo o strano che lei vada dalla cartomante una sola volta al mese o le signore con i cagnolini vestiti da bebè? O il signore panzone con la tutina attillata mentre tutto tronfio lucida la sua bicicletta sportiva? O le “invasate” religiose? Eppure le dissi scommetto che tutte quelle persone si considerano perfettamente equilibrate e “normali” e nessuno le consiglierà di lasciare perdere quello che fanno e di andare da uno psicologo o da un counselor o altro, quindi cara signora se lei che sopporta una vita che certamente non è stata generosa con lei, semplicemente andando dalla cartomante una singola volta al mese, non ha bisogno di me e di nessun altro, ha già trovato quello che funziona per lei per permetterle di vivere serena ed equilibrata nonostante tutto, quindi vada dalla cartomante una volta la mese e non si faccia dare della strana da nessuno, che a ben vedere possono risultare ben più strani di lei .

Il sorriso che si è stampato sulla faccia della signora è stata la miglior paga di sempre, per non dire come tutto di lei si rilassò, si distese, aveva capito, voleva pagarmi, e di cosa? Abbiamo fatto una semplice passeggiata ed osservato ciò che accade attorno a noi, grazie a lei che mi ha fatto compagnia. La signora si avviò verso casa e sembrava sfiorare appena il suolo. l’ho rivista qualche mese dopo, mi volle offrire un caffè e mi racconto un sacco di cose positive della sua vita, che era rimasta quella di prima con tutte le su problematiche, ma alla signora non pareva così ardua visto che ogni tanto poteva concedersi la sua passione della cartomanzia come cliente, e questo la manteneva in equilibrio e di buon umore. quindi funzionava e funziona.

E roa arriviamo ai due woodrunner, ovviamente già come sono vestiti ed agghindati ci paiono strani forti, poi che utilizzino strumenti da caccia e sopravvivenza antiquati ce li fa apparire ancora più strani, in realtà sono persone che avevano lavori stimati e posti negli alti scranni della società civile, solo che stavano male, avevano nevrosi, depressione, attacchi di paniche ed ansia, li accomunava fare delle uscite nei boschi, si sono incontrati, e poi dopo una lunga meditazione, hanno lasciato le loro comode vite precedenti e si sono messi a vivere come i pionieri del 18 secolo, stanno benissimo, per loro funziona  e per quanto ci appaiano strani sono felici ed equilibrati, alla faccia di tutte le teorie dei padri della psicanalisi e del counseling, di tutte le tecniche riabilitative del mondo.

Quindi si torna alla frase ad effetto, se funziona serve, e se funziona per voi, ottimo anche se non è una tecnica blasonata od una teoria delle più apprezzate del mondo accademico.

Ermanno Azzolini

Invecchiare non deve fare paura

Invecchiare non deve fare paura

Che sia diventato più difficile invecchiare al giorno d’oggi è un dato di fatto, la tecnologia corre, i ritmi della vita corrono e si parla quasi sempre ed esclusivamente di giovani, poco di anziani e del loro valore intrinseco.

Se poi ci aggiungiamo che sempre più persone , temono , hanno paura di invecchiare, ricorrendo anche a sistemi almeno esteticamente discutibili, trovandosi poi con facce di “gomma” e ridicolmente vestite.

Noteremo quindi che la paura di invecchiare si è trasformata in terrore, ciò rende a chi invecchia un peggioramento sostanziale della qualità della vita, anche se si ritrova un anziano in buona  forma fisica.

Che possiamo fare? Innanzi tutto, capire che oggi proprio grazie alla tecnologia, alle cure mediche, ed allo stile di vita, anche invecchiati possiamo goderci in pieno la vita, dove le capacità fisiche vengono un pò meno, sopperisce la tecnologia, poi capire che siamo noi che dobbiamo vivere secondo le nostre esigenze ed le mutate condizioni, senza farci influenzare dal mondo e dalle mode, ad esempio un anziano con cui parlavo si lamentava che quest’anno non se la sentiva di andare in vacanza organizzata e fare il viaggio aereo, e questo lo rattristava, gli proposi una soluzione, ed ha passato una felice vacanza tanto che ancora oggi ringrazia per il suggerimento, la soluzione era una cosa facile, lui stesso si è fatto promotore con alcuni amici coetanei, organizzando con un piccolo pulmino e relativo autista, una vacanza sulle vicine montagne ad un’ora di viaggio da casa, adeguando la vacanza al sentire di quel periodo, passando una piacevole vacanza senza necessariamente fare un viaggio aereo. E’ così nata anche un’altra nuova opportunità, i figli suoi e degli amici, hanno nel week end fatto una capatina alloggiando nel medesimo albergo, permettendo al gruppo di anziani di passare una parte della vacanza attorniati dalle loro famiglie, traendo un ulteriore giovamento.

Altra cosa che possiamo fare per non avere paura di invecchiare, è per quanto possibile tenere tonico il corpo, facendo delle passeggiate, andando in bicicletta, facendo ginnastica, anche a casa con gli amici, quindi tenera tonica la mente, leggendo, applicandosi in quiz e parole crociate, imparando ad utilizzare le nuove tecnologie.

Insomma , non dovremmo farci travolgere dal fatto che alcune cose e alcuni ritmi possono esserci preclusi, dovremmo adattarci ed adattare la nostra vita alle nostre mutate esigenze, anche il rapporto di coppia potrà addirittura migliorare, i figli sono grandi, il lavoro non è più un problema, sarà quindi nostra cura cercare di passare del tempo con il coniuge, il compagno, la compagna e ravvivare il rapporto di coppia, si potranno fare le cose che per tanto tempo abbiamo rimandato, passeggiate, condividere piccole esperienze quotidiane, vedere qualche film, leggere qualche libro, organizzare momenti gioviali con gli amici ed altre coppie.

 

Invecchiare può diventare uno dei periodi più belli della vita, tornare a giocare con gli amici, apprezzare la vita ogni giorno, e sopratutto fare quello che più ci aggrada, in ogni momento.

Molte sono le cose che possiamo fare, dal seguire appositi corsi universitari , a corsi di ginnastica e di lettura, al passare le serate giocando con gli amici ai giochi organizzati, ma sopratutto possiamo liberamente scegliere cosa fare e quando farlo.

Non dobbiamo avere paura di invecchiare, ma goderci positivamente questo periodo della nostra vita che ha le prerogative per essere il più felice e sereno.