Più vicini alla luce

Più vicini alla luce

Melvin Morse, un autorevole pediatra, lavora nei reparti di rianimazione infantile, dove inizia a raccogliere le testimonianze di bambini passati attraverso un periodo di morte clinica e poi rianimati, i quali scevri dei preconcetti e delle formazioni religiose tipiche degli adulti, raccontano il loro vissuto.

Aiutato dal giornalista Paul Perry, raccoglie le testimonianze in un libro vagliato i casi e studiandoli scientificamente appare la possibilità che esista una vita ultraterrena, insomma la morte è solo un passaggio ad un modo di vivere diverso, un libro che non deve mancare di essere letto per chi vuole avere piena conoscenza dell’ NDE.

Il volume raccoglie le storie di bambini passati attraverso un periodo di morte clinica, durante il quale hanno vissuto esperienze fuori dal corpo, comunicazioni telepatiche e incontri con amici e parenti defunti.

Molti scettici dopo averlo letto si sono convinti che esiste un di più nella vita degli uomini e delle donne, proprio perchè non è il racconto di chi ha avuro un’esperienza particolare, ma una analisi scientifica di quanto successo a dei bambini morti e rianimati scievri di ogni condizionamento, inizialmente il dott Melvin Morse non credeva a queste esperienze, ma dopo averle studiate, una nuova prospettiva della vita gli si è aperta davanti. Buona lettura.

 

Dall’Aldilà la Fede (esiste l’aldilà)

Dall’Aldilà la Fede (esiste l’aldilà)

Il libro parla di una storia, vera, di un dramma trasformatosi in messaggio di speranza per l’umanità intera.

Andrea Santos Albertini, ad un passo dalla laurea, gli mancava un solo esame, parte per Torino da Trieste, per acquistare un’auto di seconda mano, arriva a Torino e chiama la mamma e un amico da un telefono pubblico , poi di lui non si sa più niente, come scomparso nel nulla, da quel 9 Giugno del 1981, si è persa ogni traccia , Il padre, avvocato lino Sardos Albertini, smuove mari e monti per fare cercare il figlio e non si da pace, ma nulla  , nessun segno del figlio. Tempo dopo viene a sapere da una amica che una medium parla anzi scrive, visto che il suo dono è la scrittura automatica, che avviene appoggiando un pennarello al palmo della mano, di un anima che si presenta come Andrea, l’avvocato è dubbioso e non crede in spiritismi e cose paranormali.

Dopo un pò di tempo si convince almeno ad ascoltare la medium che nulla sa di Andrea e che questo signore sia il suo babbo.

Se non che Andrea attraverso la medium da prove certe di chi è, e racconta come è morto e dove era alloggiato, il papà dopo vari tentennamenti si convince e riapre le ricerche, il corpo è stato gettato nel pò, ma sotto un ansa con corrente forte i sommozzatori riescono a catturare un pezzo di jeans, proprio nel luogo  dove Andrea attraverso la medium segnalava la presenza dei suoi resti.

Molti altri riscontri reali, convincono l’avvocato Sardos Albertini che chi comunica con lui attraverso la medium è proprio il figlio, i contatti si intensificano ed Andrea comunica che gli è stata data questa opportunità per fare sapere al mondo che esiste la vita eterna e l’aldilà, dando prove concrete .

Da Lino Sardos Albertini, vengono scritti tre libri e creata un’associazione, coinvolgendo e portando messaggi di speranza a tante persone.

Il primo libro da leggere è senz’altro il primo scritto , facendo un giro in rete ho visto che lo si trova ancora su Amazon, oppure usato su Ebay , nonostanze la varie ristampe, ho scoperto di avere quindi un pezzo raro di storia dell ‘incredibile ,nella mia piccola biblioteca, leggere per credere, buona lettura.

Breve cronologia dei fatti:

Martedì 9 giugno 1981, all’epoca venticinquenne e laureando in giurisprudenza, Andrea lasciò in automobile la città di Trieste e raggiunse la stazione dei treni di Mestre. Parcheggiato il veicolo, partì in treno per Torino, dove avrebbe dovuto concludere trattative con dei privati per l’acquisto di un’altra vettura. Nella città piemontese alloggiò una notte, all’Hotel Astoria, per poi sparire misteriosamente, senza lasciare alcuna traccia.
L’intervento di una medium, richiesta dalla famiglia, in special modo attraverso la tecnica della psicoscrittura, o scrittura automatica, spinse ad ipotizzare che il giovane fosse stato rapinato e ucciso da ignoti (presumibilmente gli stessi venditori dell’auto, o loro complici) e quindi gettato nel fiume Po, in un punto all’interno del Parco del Valentino dove fu rilevata la probabile presenza di un corpo umano mediante un’innovativa tecnica fotografica ad infrarossi.

Nel 1983, dei sommozzatori arpionarono in quello stesso punto dei frammenti di tessuto compatibili coi jeans e i calzini posseduti dall’Albertini, ma delle difficoltà pratiche spinsero la famiglia a rinunciare ad ulteriori tentativi di ricerca nelle acque del fiume; erano peraltro carenti prove empiriche ed inconfutabili a sostegno della tesi dell’omicidio per rapina e dell’occultamento del cadavere. Nel 1992 fu quindi dichiarata la morte presunta del giovane, il cui corpo non fu mai rinvenuto.

Il padre, l’avvocato capodistriano Lino Sardos Albertini (Abano Terme, 1915 – Trieste, 21 aprile 2005), raccontò la scomparsa del figlio e gli avvenimenti ad essa successivi, nel libro Esiste l’Aldilà (1986), e in altri testi successivi, attraverso casa editrice secondaria; non considerate quindi edizioni lucrative, all’epoca ebbero invece un enorme successo. La finalità fu quella di istituire un’associazione allo scopo di tramandarne la memoria, ma soprattutto di approfondire l’analisi dei fenomeni paranormali e dell’esistenza sull’aldilà. In queste tematiche, furono coinvolti anche l’allora rettore della facoltà di parapsicologia vaticana, Padre Andreas Resch e, successivamente, anche il noto CICAP del Lazio.

Nei pressi del ritrovamento dei presunti resti dell’Albertini, presso il Parco del Valentino a Torino, e precisamente tra lungo Po e Viale Stefano Turr, subito dietro il noto Borgo Medievale, una foto di Andrea, appesa a un albero, lo ricorda ancor oggi.

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La morte è di vitale importanza

La morte è di vitale importanza

La morte è di vitale importanza, a mio parere è il libro, per tutti ,che meglio riassume il lavoro di Elisabeth Kübler-Ross.

E parla della morte e di quando questa sia un importante passaggio della vita, tanto importante e basilare che bisogna morire per vivere, detto così sembra strano, ma quando leggerete questo libro le cose vi appariranno più chiare, la antesignana degli studi sull’NDE, si è poi rivolta ad una nuova branca scientifica da lei “inventata” , a cui ha posto i fondamenti, la tanatologia (traduzione , lo studio della morte) , anche se molti psichiatri la intendono come psico-tanatologia.

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La dottoressa Elisabeth Kübler-Ross, nasce in Svizzera a Zurigo nell’anno 1926 nel giorno 8 del mese di Luglio,prima di tre gemelle, vi vive l’infanzia e ci resta fino al completamento degli studi di medicina , fin dall’inizio voleva andare in Africa od in India a fare il medico come fece Albert Schweitzer, e proprio in un progetto sull’India si era imbarcata, solo che il progetto sfumò per problemi burocratici e finanziari e lei nel frattempo sposò un Americano e quindi partì andò in America e precisamente a New York, per precisione a Brooklyn, come medico straniero(extracomunitario, o meglio extra USA), non trovò facilmente lavoro, anzi l’unico fu presso il Manhattan State Hospital, dove la misero a curare schizzofrenici e psicopatici, solo che la dottoressa era una buona dottoressa di “campagna” come amava definirsi, una buona diagnostica di mallattie di famiglia (oggi il medico di base) ma non una psichiatra, questo la depresse e fece in modo che entrasse in empatia proprio con i malati che curava, e quindi che li ammasse e li aiutasse a prendersi cura di se , invece che applicare solo farmaci ed elettroshock, nel giro di due anni riuscì a fare dimettere il 90% degli ammalati ed a farli reintegrare nella vita civile, un successone. Tutto questo sapendo solo poche parole di inglese, un’altra cosa che imparò dai suoi malati schizzofrenici fu il linguaggio simbolico, il capire sentendo, non solo ascoltando e questo gli fu molto utile quando andò a curare i bambini terminali o gravi cronici. I racconti dei bambini rianimati dopo gravi crisi cardiache e respiratorie, le fecero intuire che la morte era solo un passaggio, iniziò a studiare il fenomeno dal punto di vista scientifico, fino a volerlo provare, addirittura inducendo una NDE ed un OBE (fuoriuscita dal corpo) facendosi chiudere in una cassa di deprivazione sensoriale, ma il lavoro che fece fu molto ampio traccio le basi per la tanatologia, scrivendo dei 5 passaggi del malato terminale, negazione, rabbia, contrattazione, rassegnazione ed accettazione, chiunque negli stati uniti voglia curare ed assistere i malati terminali studia i suoi scritti in proposito ed acquisisce le basi di approccio ed aiuto. Uno dei racconti che ricordo con maggiore chiarezza fu quello di una sua paziente adulta che rimase morta per alcuni minuti e venne rianimata, una volta ristabilitasi, la chiamò telefonicamente e chiese di poterla vedere, la dottoressa acconsentì cogliendo l’occasione per farle una visita di controllo, la paziente una volta nello studio però le volle raccontare quello che vide da morta, fluttuando fuori dal corpo e le disse che la sua scarpa, quella persa che cercava era li su un cornicione fuori dal suo ufficio. La dottoressa chiamò un paio di inservienti, i quali sporgendosi oltre un angolo del caseggiato fuori da una finestra, videro in bilico su un cornicione sottostante la scarpa della dottoressa, i cornicione non era visibile essendo su una parete priva di finestre oltre un angolo e non c’erano caseggiati di fronte ed alti da poter vedere lo stabile ospedaliero da una posizione più alta, quindi era materialmente impossibile vedere la scarpa, salvo sporgersi pericolosamente oltre la finestra dello studio della dottoressa, trattenuti da un’altro uomo, cosa impossibile da farsi da parte della paziente, ancorchè quando la dottoressa Elisabeth Kübler-Ross non c’era lo studio per motivi di privacy delle cartelle dei pazienti era chiuso a chiave e solo lei aveva le chiavi, infatti per farne le pulizie gli inservienti dovevano aspettare che lei arrivasse al lavoro e gli aprisse, restando a sorvegliarli per i minuti che trascorrevano a pulire .

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La dottoressa muore a Scottsdale, il 24 agosto 2004, dopo aver scritto i più importanti libri fino ad oggi sulla morte e sulla sua utilità per continuare a vivere.

Leggete questo libro e comincerete a capire ed a vedere la vita e la morte sotto un nuovo aspetto, buona lettura.

 

 

La vita oltre la vita

La vita oltre la vita

Una delle pietre miliari per lo studio dell’NDE (Near Death Experience) in italiano Pre-morte , anzi la prima pubblicazione in assoluto che ha abbandonato l’approccio spiritista ed ha effettuato un approccio scientifico al fenomeno.

cop (1)copertina della prima ristampa

Il suo autore il Dott. Raymond Moody ha studiato filosofia all’Università della Virginia dove si è laureato nel 1967 e ha conseguito il dottorato nel 1969. In seguito ha conseguito un dottorato in psicologia e una laurea in medicina presso il Medical College della Georgia. Ha lavorato anche come psichiatra forense nell’ospedale psichiatrico di massima sicurezza di Milledgeville in Georgia.

Nel 1998 si è aggiudicato la cattedra sugli studi della coscienza all’università di Las Vegas, in Nevada. Sposato tre volte, vive a Las Vegas con l’attuale moglie e il figlio adottivo.

Ha pubblicato testi e raccolto informazioni e testimonianze sulle esperienze ai confini della morte – note anche come “NDE” (acronimo dell’espressione inglese “Near Death Experience”, a volte tradotta in italiano come “esperienza di pre-morte”) – che vengono riferite, in un certo numero di casi, da soggetti che avevano ripreso le funzioni vitali dopo aver sperimentato, a causa di gravi malattie o eventi traumatici, le condizioni di arresto cardiocircolatorio e respiratorio.

Il suo testo del 1975, La vita oltre la vita (pubblicato in Italia nel 1977, ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo, prima di lui, soltanto Elisabeth Kubler Ross, dottoressa in medicina, svizzera sposata ad un americano e trasferita negli USA , aveva affrontato tali questioni, raccogliendo e analizzando sistematicamente le testimonianze, anche se si era poi dedicata alla tanatologia, e in particolare alla teoria dell’elaborazione del lutto.

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Il libro è ancora attuale, anzi ci permette di capire prima che nascessero preconcetti e leggende metropolitane di cosa si tratta e come sono nate le basi scientifiche allo studio di queste esperienze.

Il Dott. Moody ha ripreso poi gli studi di questi eventi straordinari ed ha pubblicato nel 1996 (1997 in Italia)  la luce oltre la vita dove aggiunge esperienze e analisi sui fenomeni di NDE .

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La vita oltre la vita è sicuramente il primo libro da leggere per chi voglia interessarsi all’NDE ed alle sue implicazioni sulla vita dell’uomo che va oltre il confine della morte fisica.

Qui di seguito un link al primo documentario tratto proprio dal libro di Moody in cui si intervistano persone che hanno avuto l’esperienza di Pre.morte e lo stesso  Dott. Raymond Moody Jr.

 

L’evangelo come mi è stato rivelato

L’evangelo come mi è stato rivelato

L’evangelo come mi è stato rivelato , edito anche come il Poema dell’uomo Dio , non è altro che il vangelo raccontato da Gesù e dalla Madonna alla Maria Valtorta, la veggente costretta a letto da un trauma alla spina dorsale che la semi paralizzò, a seguito delle visite (apparizioni) di Gesù e della Madonna scrisse un vangelo che si diferenzia dai vangeli sinottici , perchè non a versetti, ma raccontato come una biografia di Gesù durante il suo operato pubblico, come si comportavano gli apostoli, chi era sposato chi no, Pietro la moglie ed il figlio adottivo, si aggiungono particolari ai vangeli e si capiscono ancor meglio, per chi non lo sapesse dopo la Bibbia è il secondo libro (anche se in effetti l’opera consta di 10 volumi) più venduto al mondo e sicuramente è causa di migliaia di conversioni. Molti dei luoghi storici da cui passò Gesù furono riscontrati e trovati grazie alle indicazioni descritte in questa opera ispirata, consigliata la pubblicazione da Papa Giovanni XXIII, fu poi messa all’indice dalla chiesa,ed infine tolto dall’indice e caldeggiata la lettura da Papa Giovanni Paolo II al secolo Wojtyla .

Un piccolo estratto della biografia:

Nacque da genitori lombardi. Il padre era ufficiale di cavalleria e la famiglia Valtorta traslocò diverse volte, prima di stabilirsi definitivamente a Viareggio. La condizione familiare piuttosto agiata permise alla giovane Maria di frequentare il prestigioso Collegio “Bianconi” di Monza, dove ricevette un’educazione classica, segnalandosi soprattutto per l’eccellente padronanza della lingua italiana.

Ma, prima ancora della conclusione degli studi, la sua vita fu segnata dai primi scontri con la madre, la quale infranse il suo sogno di sposarsi. Inoltre, nel 1920, subì una aggressione da parte di un giovane deviato il quale, sferrando un forte colpo sul fianco con una spranga di ferro, le lesionò la spina dorsale: questo fu l’inizio di un interminabile calvario medico che, nel 1934, la vide infine costretta a letto, semi paralizzata dalla vita in giù.

 

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Per poter acquistare l’opera o saperne di più : http://www.mariavaltorta.com/index.php/ita/evangelodimariavaltorta/

Per poter leggere l’opera on line almeno in parte : http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm

Un’opera consigliata per poter vivere leggendo giorno per giorno le opere di Gesù.

 

 

Indagine su Gesù – Antonio Socci

Indagine su Gesù – Antonio Socci

Il nuovo millennio, quello che a detta degli “acquariani” doveva segnare la fine del Cristianesimo (legato all’era dei pesci, mentre la nuova era, quella dell’acquario, avrebbe visto il passaggio ad una nuova religione universale) è invece iniziato con una “riscoperta” di Gesù. Anche da un punto di vista editoriale.
Dopo l’interesse suscitato dal libro di Papa Benedetto, un testo destinato a uno studio, non certo a una semplice lettura, giunge ora nelle librerie – ed è risultato subito un successo di vendite con sei edizioni nel giro di due mesi, a riprova dell’interesse mai sopito sull’argomento – un saggio formato da uno dei giornalisti più attenti alle tematiche religiose, Antonio Socci.

Anche i non credenti, da Marx a Nietzsche, non possono non rimanere colpiti da questa figura che, in soli tre anni di vita pubblica, ha modificato radicalmente il mondo: senza la sua presenza la nostra civiltà non esisterebbe; senza la dignità donata a tutti gli uomini esisterebbe ancora un’economia basata essenzialmente sulla schiavitù e non si avrebbe avuto quell’incredibile balzo tecnologico che ha portato l’Europa molto più in avanti di culture ben più antiche, come quella cinese; senza la predicazione di Cristo non ci sarebbe stata la nuova visione del mondo caratterizzata dalla nobiltà del lavoro e dall’eroismo del padre di famiglia.
A sostenere le proprie parole, Socci cita anche una serie di autori per nulla cattolici, da Napoleone a Rousseau, da Hegel a Kant, da Benedetto Croce a René Girard, da Kafka a Jorge Luis Borges, a riprova che anche chi ha combattuto – con il pensiero, con gli scritti o addirittura con le armi – la Chiesa Cattolica, ha comunque subito il fascino della figura di Cristo e ne ha riconosciuto l’incomparabile grandezza.
La parte centrale del saggio di Socci si concentra sui rapporti con l’Antico Testamento, cercando di rispondere in maniera positiva alla domanda se Gesù fosse il Messia preconizzato dai libri sacri ebraici. Mescolando sapientemente ricostruzione esegetica – senza cadere nella pedanteria – e squarci di grande forza narrativa (come il passo sulla conversione del rabbino di Roma, Israel Zolli, che volle essere battezzato con il nome di Eugenio in segno di riconoscimento a papa Pio XII per tutto quello che egli aveva fatto per salvare gli ebrei dai nazisti), dimostra come la possibilità che 8 profezie messianiche si sarebbero potute verificare tutte assieme, in una sola persona, solo su un caso su miliardi (il calcolo è stato fatto da un matematico americano, Peter W. Stoner, ed è riassumibile in una cifra “astronomica” rappresentata da un 1 seguito da 17 zeri, che divengono addirittura 157 se le profezie prese in considerazione fossero 48!).
Il fatto è che le profezie messianiche sono addirittura 300, e che tutte si sono realizzate in Cristo. L’autore passa quindi al problema della Resurrezione: si parte, naturalmente, dalla Sindone, di cui si dimostra l’autenticità (il famoso test al radiocarbonio, che avrebbe datato il lino al tardo Medioevo, è inattendibile, e si spiega bene perché), poi si sintetizzano le testimonianze del tempo e si passano in rassegna alcuni studi più vicini a noi, per terminare con una prova estremamente concreta, la presenza di miracoli certi come quelli di Lourdes (bellissima la ricostruzione dell’esperienza avuta dal medico dichiaratamente ateo Alexis Carrel, che nel 1903 assisté ad una guarigione miracolosa avvenuta sotto i suoi occhi, che erano, più che scettici, in atto di sfida).
Insomma, quella di Socci è una sintesi ottima e soprattutto perfettamente leggibile (elemento che ne spiega l’enorme successo) di molti studi cristologici e una ulteriore conferma del «perché non possiamo non dirci cristiani», come scriveva un altro autore non sospetto di simpatie cattoliche, Benedetto Croce.