Esiste la vita dopo la morte?

Esiste la vita dopo la morte?

3 video, 3 riflessioni, antropologica, scientifica e religiosa, iniziano ad esserci delle certezze, manca ancora la possibilità di definire la prova regina dal punto di vista scientifico ma le prime ricerche fanno ben sperare!



 

I Sette Spiriti di Dio

I Sette Spiriti di Dio

Cerchiamo di fare chiarezza sui 7 Spiriti di Dio, chi sono, cosa fanno e sopratutto non era uno solo lo Spirito Santo?

Prima di cominciare a parlarne è doveroso fare una premessa chiarificatrice, l’unica verità a cui deve attenersi il Cristiano, e non solo il cattolico, ma anche l’ortodosso,l’evangelico,il protestante ecc. è che deve la sua fede e fedeltà al solo ed unico Dio, alla verità che attraverso Gesù detto il Cristo (da cui cristiano, seguace di Gesù Cristo) si ottiene la salvezza e di conseguenza la vita eterna, che Dio Padre,Gesù figlio e Spirito Santo sono uno e trino e di fatto sono Dio stesso, che i cristiani possono  essere battezzati nell’acqua e/o nello Spirito Santo che ci guida ed assieme alla parola di Dio ed a Gesù sono i detentori della verità e dell’unica via di salvezza,  tutto il resto è facoltativo, è un di più che non viene negato ma nemmeno imposto o raccomandato, ad eccezzione della devozione alla Madonna, Madre di Gesù, che può e fa da intermediaria tra uomini e Dio.

Questo chiarimento serve di base per capire che l’argomento che stiamo per trattare è ininfluente per la fede ed il cristiano, che angeli e santi, sono meritori e ci possono essere di aiuto e di esempio, ma che molte credenze sono folclore, che molte di queste credenze o verità sono male interpretate e spesso ancor più male utilizzate, perché si danno per certi miti e storie che portano i cristiani fuori dalla via, che lo trasformano in idolatri come per certi versi lo sono i pagani o i crdenti in altre divinità.

Dove troviamo nelle scritture i Sette Spiriti di Dio?

Vengono unicamente descritti e definiti tali nell’Apocalisse di Giovanni, ed estrapolando i versetti ecco quello che ci viene detto dei Sette Spiriti di Dio:

 

“Giovanni alle sette chiese in Asia: grazia a voi e pace che è, che era e che viene, e le sette spiriti che stanno davanti al suo trono” (Apocalisse 1:4). Apprendiamo che i sette spiriti che stanno davanti al trono di Dio e la pace e la grazia inviato alle chiese.

“All’angelo della chiesa di Sardi scrivi: colui che ha i sette spiriti di Dio …” (Apocalisse 3:1). ((Queste sono le parole di Gesù che ci dicono che Lui ha i sette spiriti di Dio.))

“E dal trono uscivano lampi e voci e tuoni: e davanti al trono bruciare sette torce accese, che sono i sette spiriti di Dio” (Apocalisse 4:5). ((Ci si rivela che gli spiriti sono lampade di fuoco.))

“E io guardai e vidi tra il trono e quattro gli esseri viventi, e in mezzo agli anziani, c’era un Agnello come immolato, con sette corna e sette occhi, che sono i sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra “(Apocalisse 5:6). ((Impariamo che i sette spiriti non sono solo lampade di fuoco, ma sono anche gli occhi di Gesù. Sono inoltre spediti in tutto il mondo.))

Da qui si capisce che i Sette Spiriti di Dio, sono in Gesù e Lui ne è il detentore e che sono sue proprietà intrinseche, quindi parte di Lui.

Resta l’incognita se questi Sette Spiriti sono assimilabili e riunibili nello Spito Santo o se siano ulteriori manifestazioni divine che discendano o prescindano da Esso.

Alcuni trovano che si parlo dei 7 Spiriti di Dio in Isaia e precisamente Isaia 11:1,2 dove il testo dice:

Isaia 11,1-2

1 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
2 Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.

A mio parere qui vengono però richiamate le virtù caratteristiche dello Spirito Santo,  e non i dicati 7 Spiriti diversi, per cui l’unica testimonianza verace dei 7 Spiriti di Dio da ritenersi valida nell’ufficialitá è quella dell’Apocalisse.

 

 

Entriamo ora nelle “interpretazioni” popolari , c’è chi ritiene che non sono sette spiriti ma sono vari i nomi con cui viene chiamato lo Spirito Santo e così li identifica:

 

SPIRITO SANTO
A)Spirito Santo (esprime la sua natura). Lo Spirito è chiamato Santo perché È lo Spirito del Santo e perché la sua più grand’opera è la Santificazione.
B)Spirito di Dio (Matteo 12:28): esprime la sua divinità (attributi assoluti e morali).Gli sono ascritti attributi divini.
C)Spirito di Cristo (Romani 8 :9): Spirito di Dio e Spirito di Cristo Sono la stessa cosa viene nel nome di Cristo (Giovanni 14:26); Glorifica Cristo (Giovanni 16:14). Non vi è distinzione tra Spirito di Dio, lo Spirito di Cristo e lo Spirito Santo. Vi e un solo Spirito Santo come vi sono un solo Dio e un solo Figliuolo, ma quell’unico Spirito ha molti nomi che definiscono I suoi vari ministeri.
D)Consolatore (esprime il suo ministerio)
E)Spirito Santo della promessa (esprime il suo piano Atti 2:23). Lo Spirito Santo e cosi chiamato perché e la sua grazia e la sua potenza sono fra le maggiori benedizioni promesse nell’antico testamento (Ezechiele 36:27;Gioele 2:28). Gesù disse “ed ecco io mando su voi quello che il Padre mi ha promesso” (Luca 24:49; Galati 3:14).
F)Spirito della verità (esprime il suo programma di rivelazione). Egli rivela cristo. Egli non reca una nuova o differente rivelazione, ma apre la mente degli uomini per mostrar loro il profondo significato della vita e delle parole di cristo. Come il figliuolo non parlava di se stesso, ma di quello che avrà ricevuto dal Padre, cosi lo Spirito non parlerà di se, ma dichiarerà ciò che udrà nella vita intima della divinita.
G)Spirito della grazia (esprime l’opera verso i credenti, ebrei 10:29; Zaccaria 12:10
H)Spirito di vita (esprime la vita eterna che impartisce, Romani 8:2; Apocalisse 11:11)
I)Spirito di adozione (Romani 8:15, esprime la partecipazione della natura divina al credente in cristo). Quando una persona e salvata, non solo riceve il nome di figliuolo di Dio ed e adottata nella famiglia divina, ma riceve anche nell’ anima sua la coscienza di essere partecipe della natura divina.

Restando in attinenza a quanto scritto nei testi sacri, possiamo anche dire che questa interpretazione che fanno alcuni può anche essere corretta lo Spirito Santo può essere stato conosciuto e descritto con vari nomi e/o attributi , questo può aver dato adito ad alcuni di intendere che ci siano più Spiriti, discendenti o trascenderi lo Spirito Santo.

Ora invece scopriamo nel folclore cristiano, che fa parte anche di una certa liturgia ufficiale, che i Sette Spiriti di Dio vengono interpretati come i 7 Angeli Superiori, i 7 Arcangeli:

MICHELE: Vittorioso, è nel quadro di Santa Maria degli Angeli: “Paratus ad animas suscipiendas”.
RAFFAELE: Medico, è nel quadro suddetto: “Viator comitor; infirmos medico”.
JEHUDIELE: Remuneratore, è nel quadro suddetto: “Deum laudantibus; praemia retribuo”.
GABRIELE: Nunzio, è nel quadro suddetto: “Spiritus sanctus superveniat in te”.
URIELE: Forte alleato (Luce di Dio), è nel quadro suddetto: “Flammescat igne charitas”.
BARACHIELE: Tutore, è nel quadro suddetto: “Adjutor ne derelinquas nos”.
SEALTIELE: Oratore, è nel quadro suddetto: “Oro, supplex, acclinis”.
Se i quattro nomi di Uriele, Sealtiele; Jehudiele e Barachiele non hanno l’autentica approvazione della Chiesa, come Michele, Gabriele e Raffaele, ciononostante i padri della Chiesa la tengono molto fondata e grande e sono molti gli autori cristiani che li riconoscono, non ultimo il Venerabile Beda che nella Colletta li invoca tutti e sette.
Nei nostri tempi più recenti, lo stesso Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario mariano di Pompei volle che nello stesso Santuario fosse apposto un quadro con San Michele e gli altri sei Spiriti celesti e compose diversi libretti in cui dava il nome di questi sette Spiriti celesti, anche perché il suo padre spirituale, il redentorista Padre Radente aveva una particolare venerazione per i sette arcangeli.

 

 

Un altra interpretazione popolare cristiana dei Sette Spiriti di Dio, li vede come i primi pensieri del creato, i quali sostengono il creato stesso e senza dei quali il creato non esisterebbe.

Secondo la tradizione, naturalmente in epoche infinitamente anteriori ad ogni creazione di mondi, Dio avrebbe creato sette grandi spiriti corrispondenti ai sette Spiriti in Dio, e li avrebbe dotati di una potenza immensa e di un’altrettanta immensa sapienza per mezzo delle quali essi potevano, come Dio, creare in quantità sterminata degli spiriti minori del tutto simili a loro; e così lo spazio eterno venne colmato di innumerevoli schiere di spiriti. Il più grande e più potente di questi sette spiriti creati in origine fu evidentemente, secondo l’antica Scrittura, Lucifero.

I grandi Spiriti creati all’origine sono i Pensieri in Dio e le Idee derivanti da questi Pensieri. Col mistico numero sette si intende ciò che in origine era perfettamente divino e perfettamente somigliante a Dio, in ogni Pensiero uscente da Lui e in ogni Idea da Lui concepita e collocata come fuori da Se Stesso.

 

Il primo spirito (o per capirci meglio, pensiero) in Dio è l’Amore.
Questo lo si può trovare in tutte le cose create; poiché senza di esso nessuna cosa sarebbe possibile.

Il secondo è la Sapienzaquale Luce proveniente dall’Amore.
Anche questa la si può scorgere in ogni essere nella sua forma; poiché quanto più un essere è recettivo per la Luce, tanto più sviluppata, decisa e bella sarà anche la sua forma.

Il terzo, che deriva dall’Amore e dalla Sapienza, è l’efficace Volontà di Dio.
Solo attraverso questo Spirito gli esseri pensati ricevono una realtà per poi essere e là esistere. Altrimenti tutti i Pensieri e le Idee di Dio sarebbero proprio ciò che sono quei tuoi vuoti pensieri ed idee che non vengono mai attuati.

Il quarto, che deriva di nuovo dai tre, è e si chiama l’Ordine.
Senza questo Ordine nessun essere potrebbe avere una forma duratura e costante, e così neppure un determinato scopo. Infatti se si attaccasse all’aratro un bue, ed esso mutasse la sua forma e il suo aspetto, per esempio in quello di un pesce o di un uccello, si potrebbe mai raggiungere uno scopo con quel bue? Oppure se si volesse mangiare un frutto, ed esso davanti alla bocca si cambiasse in pietra, a che gioverebbe il frutto? Oppure se si andasse da una qualche parte per una solida strada, e la strada si cambiasse in acqua sotto i piedi, servirebbe a qualcosa la strada, fosse stata pure la più solida? Tutto ciò e innumerevoli altre cose vengono evitati dal divino Ordine, il quarto Spirito di Dio.

Ma il quinto Spirito di Dio si chiama la divina Serietà.
Senza la Serietà niente sarebbe possibile come qualcosa di persistente [nel tempo], poiché esso equivale all’eterna Verità in Dio, e soltanto tale Spirito dà a tutti gli esseri la vera persistenza, la riproduzione, la crescita e la completezza finale. Senza tale Spirito in Dio, le cose andrebbero ancora molto male per tutti gli esseri. Essi sarebbero come formazioni illusorie, che sembrano essere qualcosa fino a quando sono visibili; ma ben presto le condizioni che le hanno prodotte mutano, non essendovi in esse serietà, e allora le belle e prodigiose formazioni svaniscono nel nulla! È vero che anch’esse sono molto ben ordinate a vedersi, ma poiché nella ragione che le produce non regna alcuna serietà, esse non sono altro che formazioni vuote ed assolutamente passeggere, che non possono affatto avere una persistenza ,nel tempo.

L’argomento non è concluso e ovviamente si può ulteriormente approfondire importante è capire la differenza tra veritas e folclore.

Clinton Road, la strada più infestata del mondo..

Clinton Road, la strada più infestata del mondo..


Se volete intraprendere un viaggio alla ricerca dei luoghi più infestati, sappiate che il primato di strada più infestata lo vince Clinton Road, West Milford, New Jersey, Stati Uniti. Questa strada, lunga circa 16 km che dalla Route23, nei pressi di Terranova, porta fino all’Upper Greenwood Lake è una strada immersa nella vegetazione, se invece non potete viaggiare potrete fargli una visita virtuale e se zoomate bene con Google Maps e usate magari anche Street View, potete farvi un tour virtuale per questa strada senza correre rischi. Perchè Clinton Road è davvero una strada di cui aver paura… Nel corso degli anni infatti, la strada e il terreno boschivo che la strada attraversa hanno acquisito molta notorietà per aver ospitato, e per ospitare tuttora diversi eventi paranormali: si va dai classici avvistamenti di fantasmi e altre creature strane, a raduni di streghe, satanisti e addirittura riunioni del Ku Klux Klan.

Ci sono poche case lungo la strada e gran parte della proprietà adiacente è composta principalmente da fitta boscaglia. La strada è anche nota per avere un semaforo ove si verifica la più lunga attesa del Paese (oltre 5 minuti). Ciò avviene a causa di un doppio incrocio, dove la Route 23 attraversa la Clinton Road.

I boschi che la circondano sono stati utilizzati da alcuni  killer professionisti per sbarazzarsi dei cadaveri delle loro vittime. La gente che si trova a percorrere Clinton Road afferma che in certi punti della strada, dove la vegetazione si fa più fitta, si ha come l’impressione che qualcuno, o qualcosa corrano fianco a fianco con l’automobile delle persone che stanno transitando in quel momento. Diversi testimoni hanno detto di aver provato questa sensazione e di essere scesi dal veicolo per controllare, credendo magari che qualcuno si fosse perso, non trovandone poi riscontro lungo la strada.

Però le testimonianza concordano sul fatto che sia facile imbattersi in alcune strane creature, i testimoni raccontano infatti che si possono incontrare,un cane enorme, probabilmente un mastino, che spaventa la gente con i suoi occhi gialli, delle scimmie, forse scappate da uno zoo che si trovava nelle vicinanze della Clinton Road e chiuso alla fine degli anni ’70. E infine ci sarebbero degli animali orrendi, frutto di qualche strano incrocio tra specie diverse, alcuni parlano addirittura di aver avvistato qualcosa di simile al mitico Chupacabra.

Vediamo nel particolare i casi di non festazione che sono maggiormente raccontati dai vari testimoni oculari che hanno fatto questi “ incontri” nel percorre questa strada.

Il ragazzino fantasma:

C’è un luogo particolarmente infestato, a Clinton Road. Si tratta uno dei ponti sul Clinton Brook vicino al serbatoio per l’acqua. Questo luogo fu teatro di un grave incidente: un ragazzino giocava in mezzo alla strada con il pallone, quando la palla gli sfuggì e rotolò oltre il muretto che vedete nella foto…il ragazzino corse per prenderla, ma non si accorse del dirupo oltre il muretto e cadde, fratturandosi la spina dorsale e morendo annegato nel torrente che scorre sotto. Alcune storie dicono che questo ragazzino, o meglio il suo fantasma, spinga in acqua tutti coloro che si sporgono per osservare il luogo dlela sua morte; altre ancora che le spinga indietro, per evitar loro di fare la stessa fine, altre leggende ancora dicono che, se ci si siede sul muretto girando le spalle all’acqua, e si getta una moneta sopra la spalla (come si fa con la nostrana Fontana Di Trevi), il ragazzino fantasma getterà indietro la moneta e altri oggetti. Quel che è più strano è che ancor oggi nel corso d’acqua che scorre sotto al ponte ci sono moltissime monetine, segno che la leggenda del “ragazzino fantasma” è ancora viva e vegeta.

The ice man,l’uomo di ghiaccio :

È confermato che i boschi che circondano la strada siano o almeno siano stati in passato spesso usati dai killer professionisti per sbarazzarsi dei cadaveri delle loro vittime, i cui fantasmi però continuano a popolare le aree limitrofe. La conferma si ebbe per la prima volta un giorno di maggio del 1983, quando un ciclista che percorreva Clinton Road notò alcuni avvoltoi che si muovevano in cerchio, nel cielo, a poca distanza da dove si trovava in quel momento. Incuriosito, il ciclista si avvicinò agli avvoltoi e vide che stavano banchettando allegramente su quello che sembrava un grosso bovino. Avvicinandosi, però, scoprì con orrore che non di un animale si trattava, bensì di un uomo. Al cadavere venne fatta l’autopsia: si stabilì che l’uomo era morto per morte violenta, ma nel suo corpo c’era qualcosa che non andava: furono infatti riscontrati cristalli di ghiaccio nei vasi sanguigni vicino al cuore. Si accertò anche che i suoi organi interni si deterioravano molto più lentamente della sua pelle. Così i patologi  conclusero che qualcuno aveva congelato il corpo della vittima dopo la morte, nel tentativo di ingannare gli investigatori. Le indagini successivamente idenficarono la vittima in un esponente di secondo piano della criminalità mafiosa di NewYork, freddato da Richard Kuklinski, un nativo del New Jersey coinvolto nella criminalità organizzata. Kuklinski ha confessato di essere l’assassino  non solo della vittima in questione, ma di aver ucciso oltre un centinaio di altre persone, e di aver trattato i cadaveri allo stesso modo, congelandoli per poi trasportarli lontano e alterare i tempi del decesso. Questa sua “mania” gli è valsa il soprannome di “The Iceman”.

La Camaro blu :

molti testimoni raccontano di aver visto una ragazza che percorre Clinton Road a tutta velocità a bordo di una Camaro blu scuro con un fanalino rotto. Si tratterebbe della apparizione del fantasma di una ragazza che morì a bordo della sua Camaro blu scuro, in seguito ad un incidente che fece perdendo il controllo della macchina andando a sbattere fuori strada contro un albero , da allora, continua a percorrere la strada ininterrottamente , e appunto molti testimoniano di averla vista sfrecciare  , davanti, dietro o in fianco al loro veicolo.

I Rangers forestali:

Due fantasmi o ectoplasmi che appaiono spesso sono  quelli di due guardie forestali che si vedono aggirarsi nei pressi di un campeggio, vicino a un laghetto chiamato Terrace Pond. Le due guardie vestono abiti di foggia antica e si preoccupano di raccomandare ai turisti che si trovano nel campeggio di chiudere bene l’automobile. Fu così infatti che morirono, freddati da due colpi di pistola sparati nel 1939, da due squilibrati che si erano recati al lago per rapinare i turisti di passaggio.

Questa storia degli avvistamenti viene spesso riportata anche ai rqngers che fanno i  pattugliamenti di controllo.

Una struttura conica in pietra, situata appena a sud di Clinton Reservoir sul lato est della strada che si interseca con la SchoolHouse Road, si tratta di un forno del 18 ° secolo, che è stato utilizzato per fondere il ferro durante la guerra di rivoluzione americana, Viene considerato uno dei luoghi più mistici di tutta la Clinton Road, un luogo in cui si pensa avvengano riti satanici, offerte agli dei, culti misterici per scopi satanici, c’è chi sostiene che in antichità il cumulo esistesse già poi riadattato dai rivoltosi, ma in origine fosse un tempo druidico e che ancora oggi nelle notti di plenilunio, alcuni druidi moderni si rechino presso la struttura a svolgere i loro arcaici riti.

Qualunque sia il mistero o le leggende che attraversano questa strada , certamente percorrerla non può che emozionare e alimentare la sua fama, ci sono veri e propri riti di iniziazione tra liceali ed universitari, che prevedono la percorrenza notturna, di questa particolare strada, sperando che il semaforo non sia rosso, e li obblighi ad una lunga sosta…….. vi propongo un paio di video della steada in questione e di chi la percorre in cerca di emozioni, al prossimo……mistero.

 

 

Fonti: https://www.pensierospensierato.net/

http://it.creepypasta.wikia.com/wiki/Creepypasta_Italia_Wiki

https://m.facebook.com/ghosthuntersteam4moricagliari/posts/398700630314030:0

 

Il rituale dei “tre” Re

Il rituale dei “tre” Re

Tra le richieste che mi arrivano, spesso ci sono richieste riguardanti il mondo dell’ esoterismo e dello spiritismo, e in molti hanno scritto per saperne di più su questo rituale, molto in voga su internet per un certo periodo, dimenticando sempre che come molti riti origina in tempi remoti, e dimenticando sempre che come altri riti per essere esguito, cosa che sconsiglio vivamente, richiede consapevolezza dei rischi a cui si potrebbe andare in contro.

Di certo è che questo rituale è conosciuto sia come rituale dei tre re, che semplicemente come rituale dei 3, prima di spiegarvi la procedura vi metto sull’avviso che questo rituale sia reale o meno, poco importa. NON ESEGUITELO.
Mettere in pratica qualunque cosa leggiate su internet, fregandovene degli avvertimenti, è stupido e altamente pericoloso e sempre deleterio .
Ogni rituale, indipendentemente dalla sua attendibilità o semplicità, comporta un rischio fisico REALE per voi E chi/cosa vi sta intorno.
Se poi credete nel Paranormale e nell’esoterismo, non c’è bisogno che uno qualsiasi su internet vi ricordi che eseguire rituali che potrebbero essere storpiati/tradotti e/o incompleti, letti sul web sia una pessima idea.

Ciò che vi propongo qui di seguito è una spiegazione unicamente a titolo informativo, per chi interessato all’argomento voglia istruirsi sul tema, non mi assumo nessuna responsabilità se a qualche lettore venga la malaugurata idea di provare a metterlo in pratica.

Questo rituale, insieme a quello dell’Armadio, è forse uno dei più sconsigliati tra qulli che si possono trovare sul web oggi.
Compierlo significa riuscire ad avere accesso al Regno delle Ombre, ma la stabilità e l’effettiva connessione con esso variano sensibilmente a seconda della precisione con cui si eseguono le istruzioni e della sensibilità degli esecutori o del loro potere mediatico.

RITUALE

Cosa serve:

una stanza vuota e tranquilla, preferibilmente senza finestre. Nel caso non disponiate di uno spazio simile, potete usare una camera in cui entra poca luce, stando ben attenti a ricoprire con attenzione ogni apertura. La stanza del rituale viene definita anche “Dark Room – Camera Oscura”, perciò in essa deve regnare un’oscurità totale;
3 sedie;
2 specchi, alti e larghi;
una candela;
un accendino;
un ventilatore elettrico;
una sveglia;
un giocattolo che usavate da bambini.

Il rituale

1° passo – Posizionate una delle sedie al centro della stanza, rivolta a Nord. Questo sarà il vostro trono.

2° passo – Posizionate le altre due sedie esattamente a sinistra e a destra di quella precedente, entrambe rivolte verso il vostro trono. Queste due rappresenteranno i seggi della Regina e del Giullare.

3° passo – Posizionate i due grandi specchi sui seggi della Regina e del Giullare. I due specchi devono essere disposti uno di fronte all’altro. Fate in modo che sedendovi sul trono e guardando dritto di fronte possiate scorgere a malapena con la coda dell’occhio il vostro riflesso nei due specchi.

4° passo – Posizionate il ventilatore elettrico dietro di voi, rivolto verso il trono, e accendetelo. Lasciatelo acceso.

5° passo – Spegnete le luci, lasciate la porta aperta e andate nella vostra camera da letto.

6° passo – Mettete la candela, l’accendino, la sveglia e il cellulare di fianco al vostro letto. Puntate la sveglia alle 3:30 AM. Spegnete le luci e andate a dormire stringendo uno dei vostri giocattoli d’infanzia.

7° passo – Alle 3:30 AM, quando la sveglia suonerà, spegnetela. Prendete il giocattolo e scendete dal letto senza accendere le luci. Da questo momento avete esattamente 3 minuti di tempo per accendere la vostra candela e raggiungere la Camera Oscura, prendendo posto sul vostro trono. Entro le 3:33 AM dovete essere seduti su quella sedia.

Se la sveglia non viene spenta per le 3:30 AM, interrompete il rituale.

Se trovate la porta della Camera Oscura chiusa (l’avevate lasciata aperta, ricordate?), interrompete il rituale.

Se trovate il ventilatore spento (lo avevate lasciato acceso, ricordate?), interrompete il rituale.

Se non riuscite a prendere posto sul trono per le 3:33 AM, interrompete il rituale.

Se vi accorgete di dover interrompere il rituale, lasciate immediatamente la vostra casa. Uscite.
Potrete tornarci solo dopo le 4:44 AM.

Se invece ogni cosa è stata svolta nel modo corretto, potete procedere con il rituale.

8° passo – Stando seduti sul vostro trono, guardate dritto davanti a voi, nell’oscurità totale.
Non guardate gli specchi. Non abbassate gli occhi sulla candela.

9° passo – Nessuno sa descrivere cosa succeda esattamente fra le tenebre della stanza, ma ciò che è certo è che arriverà un momento in cui avvertirete con assoluta certezza di non essere più soli nella Camera Oscura.

Se avrete delle domande, troverete delle risposte.
A volte quelle risposte arriveranno sotto forma di nuove domande.
Non è specificato quale trono sceglierà la Regina e quale il Giullare. Questo perché spetta a voi capirlo.
Inoltre tenete conto che, a seconda dei punti di vista, a vostra volta rappresentate la regina e il giullare di qualcuno. Tre Re in totale.

10° passo – Per terminare il rituale, spegnete la candela con un soffio alle 4:44 AM.
Se la candela si spegne prima delle 4:44 AM, sarete da soli. Nel buio.
Siate furbi. Evitate semplicemente di giocarci.

Ed ora, vi rinadisco alcuni motivi per cui NON dovreste svolgere mai questo rituale:

Brancolare di notte in giro per casa con una candela accesa può non essere una mossa così furba ed intelligente come sembra. Inoltre rivolgersi ad entità per ottenere predizioni e risposte comporta sempre un rischio e un prezzo, anche dove non sembra.
Infine, tenete sempre presente che evocare qualcuno è molto più semplice che convincerlo ad andarsene, capita che poi il luogo rimanga infestato o le persone possedute.

I tre re presenta somiglianze con un altri rituali che hanno come obiettivo quello di riuscire a parlare con entità o presenze al fine di ricevere risposte ad importanti quesiti: fra questi ricordiamo le  6 matite, l’Uomo delle risposte, Satoru-kun, Il gioco delle carte , Kokkuri-san e la Tavoletta Ouija, ma ovviamente ci sono altri riti ben più complessi e anche pericolosi, quelli citati sono tra i più diffusi e apparentemente semplici da attuare, dico apparentemente, perché se non si è ben consapovoli, preparati e muniti di protezioni il rischio è più che concreto, ma in ogni caso il mio personale consiglio è di non praticare mai in modo assoluto queste pratiche esoteriche, in caso di reale bisogno affidatevi a esperti veri e ricordate chi fa il bene non chiede mai niente in cambio, nemmeno denaro.

Il misterioso dodecaedro romano

Il misterioso dodecaedro romano

Un piccolo oggetto antico di 2 mila anni sta facendo impazzire gli archeologi di tutto il mondo e che non ne vuole sapere di svelare i suoi segreti.

Si tratta del “Dodecaedro Romano”, nome attribuito ad una serie di piccoli oggetti cavi in bronzo o in pietra, composti da dodici facce pentagonali piane, ciascuna con un foro circolare di 8 centimentri al centro.

Le dimensioni di questi enigmatici oggetti varia dai 4 agli 11 centimetri e si stima risalgano al II o III secolo d.C.

I misteriosi reperti sono stati rinvenuti in ogni parte dell’Europa: dal Galles all’Ungheria, dall’Italia alla Germania. Attualmente, tra collezioni private e musei, si conservano circa un centinaio di dodecaedri.

La funzione e l’utilizzo del dodecaedro romano rimangono un mistero e tutti i tentativi di risolvere l’enigma non hanno portato risultati, anche perchè non sono menzionati in nessun resoconto, cronaca o immagine dell’epoca romana.

Sono state avanzate le più svariate ipotesi sull’utilizzo del Dodecaedro Romano, dal porta candela al giocattolo, dall’osservazione astronomica al calcolo ingegneristico, dall’oggetto decorativo alla funzione religiosa.

C’è anche chi ha avanzato ipotesi più esotiche, considerando la Teoria di Atlantide o l’ipotesi aliena, partendo da una semplice domanda: il misterioso dodecaedro è stato veramente creato e utilizzato dai romani, oppure è stato definito “romano” semplicemente perchè è stato rinvenuto nei siti che una volta facevano parte dell’Impero Romano?
Il Dodecaedro Romano non è menzionato in alcuna fonte antica, quindi, l’unico modo di procedere è avanzando delle ipotesi sul suo utilizzo.

Sebastian Heath, professore presso l’Istituto per lo studio del mondo antico presso l’Università di New York, in un intervento su Fox News di qualche tempo fa, ammise di non avere nessuna idea precisa su cosa sia il dodecaedro. Partendo dallo spunto di Heath, i lettori di Fox News hanno avanzato le più svariate ipotesi.

C’è chi crede si tratti di un semplice campanello e chi di un porta candela. Qualcuno ha ipotizzato che, dopo averlo riscaldato, venisse utilizzato per massaggi rilassanti. Secondo uno dei lettori, il dodecaedro potrebbe essere un giocattolo per bambini, o anche un semplice oggetto decorativo.

Ad ogni modo, il prof. Heath è rimasto molto colpito dall’interesse suscitato dall’oggetto e della quantità di ipotesi avanzate, tutte potenzialmente valide, ma nessuna chiaramente definitiva.
Una recente ipotesi è stata avanzata da John Ladd, un ingegnere in pensione, secondo il quale il dodecaedro era utilizzato dai romani per definire la geometria ottimale delle loro armi.

Secondo l’ipotesi di Ladd, il dodecaedro veniva immerso in un fluido, al fine di migliorare la progettazione e la fabbricazione dei proiettili per le fionde.

Secondo la complessa teoria dell’ingegnere, grazie alla Spinta di Archimede, i romani erano in grado di determinare la deviazione della traiettoria dei proiettili. Tutta la teoria, con relativi schemi e disegni, è presentata a questo indirizzo.

Va detto, però, che non sempre i dodecaedri sono stati rinvenuti in siti militari o campi di battaglia. L’ipotesi non tiene conto che gli oggetti sono stati trovati anche nei pressi di semplici abitazioni.

L’ipotesi ingegneristica, che è anche la più accreditata a tutt’oggi, è quella di
Amelia Carolina Sparavigna, del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, al Politecnico di Torino, in un interessante articolo ha ipotizzato che il dodecaedro servisse come strumento per misurare le distanze, soprattutto per il rilevamento e a scopo militare, a suo parere quindi potrebbe trattarsi di uno strumento ottico per misurare le distanze, cioè un telemetro.

Al seguito di un approfondito studio effettuato su un dodecaedro, la Sparavigna ha potuto spiegare molto bene ed in modo molto convincente la sua possibile utilizzazione.
Una sua affermazione mi ha particolarmente colpito; ruotandolo su sé stesso, era possibile ricavare 6 misure diverse. Questa è stata la “molla” che mi ha permesso per effettuare una ulteriore ipotesi: tale oggetto ben si prestava ad essere usato dagli agrimensori romani, per tracciare la centuriazione.
Più volte mi sono chiesto con quali strumenti gli agrimensori romani effettuavano le necessarie e complesse misurazioni riguardante tale pratica, probabilmente ho trovato una possibile risposta.
Approfondiamo un po’ l’argomento,
Una delle prime cose che facevano i romani dopo aver conquistato una area era quello di bonificarla e di dividerla in appezzamenti, dette centurie, scopo, consegnarle ai coloni.
Come è noto con un attrezzo detto Groma, tracciavano una strada detta Decumano Massimo(da Est ad Ovest), ed una altra, detta Cardine Massimo(da Sud a Nord). Parallelamente ed equidistante a queste strade, per tutta l’area che intendevano centuriare, ne venivano tracciate delle altre.
Al seguito di queste operazioni il territorio diventava una scacchiera con identici quadrati o rettangoli, detti centurie, che a sua volta erano oggetto di ulteriori suddivisioni interne.
Le centurie più comuni erano di 20 x 20 Actus, cioè aventi un lato di circa 705 metri ed una superficie di circa 50 ettari, ma in considerazione del fatto che per un insieme i motivi, venivano pure tracciate centurie di diverse misure, risulta evidente che vi era la necessita di effettuare moltissime e diverse misurazioni.
Vediamo anzitutto quale era il sistema da loro usato per misurare le distanze lineari. Le loro misure erano basate sul piede (cm 29,57), sul passo, che era un doppio passo, 5 piedi (m. 1,48), sulla pertica, dieci piedi(m.2,95), sull’actus, 120 piedi(m. 35,5 , sul miglio,1000 passi (1480 metri).
Dal Corpus Agrimensorum ( il più importante trattato sulla centuriazione) e da altre fonti, è possibile conoscere alcuni strumenti che gli agrimensori usavano per misurare: il già ricordato Passo, la già ricordate Pertica, il già ricordato Groma, il poco noto Hodometrom ( uno strumento formato da ingranaggi, che adattato alle ruote di un veicolo, permetteva di misurare le distanze effettuate, più o meno come un conta chilometro) e naturalmente delle funi.
Grazie a tutti questi strumenti , specialmente sui terreni ben livellati, era possibile effettuare delle misurazioni quasi perfette, ma che dire quando ci si trovava di fronte a terreni accidentati , in presenza di corsi di acqua, oppure altri ostacoli naturali? Ecco che sarebbe stato utilissimo poter usufruire di uno strumento che permettesse misurazioni “ ad altezza d’uomo”, per esempio un Dodecaedro, purchè provvisto di fori.
Se la ipotesi della Sparavigna risultasse credibile, non si vedrebbe la ragione per cui gli agrimensori romani , seppur molto preparati ed organizzati per superare le varie difficoltà , potendo disporre di un Dodecaedro, non l’avessero usato.
Se questa mia ipotesi trovasse conferma, il Dodecaedro non sarebbe un telemetro, ma piuttosto un telepassus oppure ancor meglio un teleactus.
Alcune importanti considerazioni.
Come è noto molti autori di epoca greca, Platone, Pitagora ecc, ricordando il Dodecaedro, lo descrivono come una figura geometrica con 12 facce, ma senza fori.
Perciò i fori non possono che essere stati aggiunti solo in epoca romana.
Da questi antichi scrittori abbiamo pure appreso l’importanza che rivestiva il numero 12, e che da tale numero è derivata la parola Dodecaedro.
Non si può affatto escludere che grazie a tale derivazione i romani possano aver scelto fra i solidi Platonici ed adattato alle loro esigenze, proprio un Dodecaedro, strumento che, oltre a permettere di disegnare perfetti figure geometriche, angolo, rettangolo, quadrato ecc, cosi importanti per la pratica agrimensoria, contiene come numeri di base sia il 12 che il 5, le misure “auree”della centuriazione e della astronomia.
Contrariamente alla convinzione generale, il Decumano, la più importante strada della centuriazione, non deriva da Decimano (10), ma da Duodecimano (12), in quanto il percorso di questa strada corrisponde al tragitto effettuato dal sole in occasione dell’equinozio di primavera, perciò divisione del giorno in due parti.
Non a caso la larghezza del quintario era di 12 passi,
Pure il 5 era usato nella centuriazione, il passo era formato da 5 piedi, per non parlare dell’Ordines in Quincuncem di Ciceroniana memoria.


Nonostante la storiografia non ci consegni una grande passione, da parte dei romani, per i moti celesti e l’osservazione astronomica, qualcuno ha ipotizzato il contrario.

Nel 2010, Sjra Wagemans, della DSM Research, ha proposto una nuova teoria che assegna una funzione astronomica a questi oggetti. Wagemans ha usato una copia di bronzo di un dodecaedro per vedere se era possibile determinare gli equinozi di primavera e in autunno.

Secondo Wagemans, il dodecaedro è un oggetto legato al ciclo agricolo, sofisticato e semplice al tempo stesso. Esso era usato per determinare senza un calendario, il periodo più adatto durante l’autunno per la semina del grano.

Ed avere un buon raccolto era di vitale importanza per le legioni romane situate in regioni lontane da Roma. Ciò che è notevole è che Wagemans abbia usato un approccio sperimentale, nel testare il dispositivo su un periodo di alcuni anni e in diversi posti a diverse latitudini.

Un antico calice rivela che i romani sapevano usare le nanotecnologie

Ecco spiegato il funzionamento del meccanismo di Antikythera
Come si può vedere, le ipotesi sono tante e non è facile seguire una traccia unica e certa.

Altre ipotesi sono state avanzate anche dai teorici degli Antichi Astronauti, secondo i quali il dodecaedro è ciò che rimane di uno strumento tecnologico molto più complesso e che, probabilmente, i romani nemmeno conoscevano.

Forse, gli abitanti dell’antica Roma si sono trovati tra le mani oggetti che non comprendevano, risalenti ad un remoto passato e che sono stati accolti dalla cultura romana utilizzandoli nella maniera più disparata, dal porta candela alla decorazione, o forse sapevano cose ed avevano tecnologie che noi ancora oggi non conosciamo.

Il lago Vostok ed i suoi misteri

Il lago Vostok ed i suoi misteri

Parlando di misteri , si è tanto parlato e scritto di mondi scomparsi, di animali ancestrali sopravvissuti in profonde caverne verso il centro della terra, di Atlantide, e di forme di vita a noi sconosciute ma persistenti in luoghi inesplorati del nostro pianeta, pare quanto meno singolare, che una volta che si è trovato un vero mondo nascosto sotto la calotta polare antartica(polo sud) e che nel 2012 si siano scoperti dopo una lunga trivellazione i primi batteri a noi alieni dall’inizio della storia scientifica umana, ma cominciamo con ordine.

Il lago Vostok è il più grande degli oltre 70 laghi subglaciali che si trovano sotto la calotta di ghiaccio dell’Antartide. Si trova in profondità nell’area glaciale vicino alla base russa Vostok, nell’Antartide orientale, ed è un lago di acqua dolce.

Il Lago fu scoperto dal geografo russo Andreji Kapica durante una serie di spedizioni scientifiche sovietiche che si tennero fra il 1959 e il 1964 e che previdero l’uso di sondaggi sismici e l’analisi delle relative onde sismiche così prodotte. L’esistenza fu confermata nel corso degli anni grazie alla combinazione di diversi dati, tra cui misurazioni radar che penetrarono nel ghiaccio profondo e misurazioni batimetriche radar dallo spazio, mentre l’esatta grandezza fu determinata solo nel 1996 grazie al lavoro di scienziati russi e britannici che integrarono una varietà di dati. A causa della sua posizione al di sotto del ghiaccio si tratta del lago più intatto e più antico della terra: le sue acque ed il suo microambiente hanno probabilmente milioni di anni di età. Poiché il lago, a causa della sua temperatura media di −3 °C, superiore alla temperatura di fusione del ghiaccio alle pressioni a cui si trova il lago, non è completamente ghiacciato, è oggetto di ricerche attuali.

Nel 1974 dei ricercatori russi raggiunsero la Stazione Vostok, il luogo più freddo conosciuto della terra (−89,4 °C, circa −150 °C percepita) per finalità di ricerca della storia climatica terrestre. Nel 1990 si iniziò il prelevamento di carote di ghiaccio per fini di ricerca climatologica da parte di basi russe, francesi e americane. Come si poté constatare in seguito, le trivellazioni si trovano direttamente sul lago Vostok. La trivellazione venne portata avanti e bloccata solo nel 1999, a 150 m di distanza dal lago, in seguito ad alcuni accordi internazionali, per evitare una contaminazione del lago. Questo dipende soprattutto dal fatto che vennero usati cherosene e freon per tenere aperto il buco di trivellazione. Dall’analisi delle carote di trivellazione si poté constatare tuttavia che gli ultimi 60 m non sono più costituiti da ghiaccio di calotta, ma da acqua lacustre ghiacciata. La maggior parte dei rilievi svolti finora sul lago Vostok derivano da questa trivellazione.

Nel gennaio 2006 i due ricercatori di geofisica della Columbia University Robin Bell e Michael Studinger, annunciarono su Geophysical Research Letters la scoperta di altri due laghi sotto la calotta di ghiaccio antartica; denominati “Lago 90 Gradi Est” e “Sovetskaja”.

Si pensa, inoltre, che i laghi antartici possano essere connessi da una rete di fiumi subglaciali. Sempre nel 2006 i glaciologi Duncan Wingham (University College, Londra) e Martin Siegert (Università di Bristol, oggi Università di Edimburgo) pubblicarono sulla rivista Nature l’ipotesi che molti dei laghi subglaciali antartici siano, almeno temporaneamente, interconnessi. A causa delle variazioni di pressione dell’acqua nei singoli laghi, si possono improvvisamente formare fiumi subglaciali che muovono grosse massa d’acqua attraverso il ghiaccio.

Per provare l’eventuale esistenza di forme di vita nelle acque del lago Vostok senza il rischio di contaminazioni esterne, il Jet Propulsion Laboratory ha studiato un progetto che prevede l’uso di una prima sonda (chiamata cryobot) che avrebbe il compito di penetrare nella calotta ghiacciata in corrispondenza del lago sciogliendone il ghiaccio soprastante. La sonda sarebbe collegata alla superficie mediante un cavo per le trasmissioni e l’alimentazione. All’interno di essa troverebbe posto un piccolo sommergibile (chiamato hydrobot) che verrebbe rilasciato non appena il cryobot avrebbe raggiunto il lago. L’hydrobot, a questo punto, navigherebbe nel lago per studiarlo mediante una telecamera ed altri strumenti.

Il 7 marzo 2013 i ricercatori annunciano la presenza di batteri sconosciuti all’interno del lago Vostok. Come dichiarato dal responsabile dell’operazione Sergei Bulat, il DNA di un particolare tipo di batteri, tra quelli rinvenuti, è per l’86% simile a quello di organismi conosciuti fino ad oggi. Solitamente al 90% l’organismo viene dichiarato sconosciuto. Inoltre non è stato possibile rintracciare alcun discendente genetico del suddetto batterio.

Satellite image of Lake Vostok
Insomma il bacino del lago Vostok potrebbe essere un vero e proprio endopianeta, un mondo sconosciuto e autonomo all’interno del pianeta Terra, rimasto a venti milioni di anni fa. Secondo ipotesi non prive di fascino, il ciclo dell’acqua potrebbe essere completo, la conca della caverna ospitare fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d’aria. E forse forme di vita complesse. Sicuramente, ci sono i batteri. Un aspetto che crea più di un problema, perché il nostro mondo e quello dimenticato del lago Vostok potrebbero essere incompatibili. Un agente proveniente dalla Terra potrebbe contaminare e sterminare la biologia del lago in pochi minuti. Così come un agente proveniente dal lago, sconosciuto per il nostro ambiente e potenzialmente pericoloso potrebbe provocare problemi imprevedibili per tutto il pianeta. Per questo nell’opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca. L’acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni. Naturalmente il momento del taglio del ghiaccio per praticare il foro è quello più delicato, quello in cui il nostro mondo e i nostri batteri entrano in contatto con un universo misterioso intrappolato da milioni di anni.

Altra caratteristica del lago è quella di avere una forte concentrazione di ossigeno e temperature variabili fino a +30° gradi centigradi, inoltre dai rilevamenti si sopetta presenza di vita non ancora conosciuta, e c’è già chi mormora al mondo nascosto od ad Atlantide.

Di sicuro c’è che l’acqua che contiene è purissima, incontaminata dall’ambiente terrestre, e così è rimasta per venti milioni di anni. L’ecosistema è quindi quello di quell’epoca, con tutto ciò che può comportare per forme di vita vegetali, animali, microbiali.

Ma c’è molto di più. Il lago è sovrastato da una cava di ghiaccio, che contiene ossigeno e esercita pressione. A questo si aggiunge la temperatura dell’acqua, che verso la superficie è più fredda, ma che in alcune zone arriva intorno ai 30 gradi. Un posto piacevole per nuotare, se non fosse tremila metri sotto l’Antartide.

Il fenomeno può essere spiegato con un’ipotesi verosimile e cioè che il bacino che ospita il lago sarebbe in una zona in cui la crosta terrestre è più sottile, da qui l’acqua temperata. E a questo punto si aprono gli scenari più incredibili.

Molte le domande che si pongono gli studiosi, quali forme di vita contiene il lago, che tipo di ambiente è? E comunque la si metta, si tratta di forme di vita da noi oggi considerabili completamente aliene, al mondo di oggi e al nostro ambiente.

Tanto che la scienza considera Vostok come un campo di allenamento per comprendere Europa il satellite di Giove la cui composizione ambientale molto simile a questo mondo chiuso sotto i ghiacci dell’Antartide.

Nella zona sud-occidentale del lago, i team di ricerca hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia magnetica misteriosa, ritenuta di origine inspiegabile, che si estende 105 km per 75. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto.

Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago.

L’ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l’alterazione di 1000 nano-tesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico.

Di certo c’è che la forma dell’oggetto misterioso appare di formae regolare.  Pare che l’agenzia nazionale per la sicurezza degli Usa (NSA) abbia perimetrato la zona, secretato le comunicazioni sull’area e impedisca l’accesso per chiunque, per “evitare contaminazioni” e non solo i russi da parte loro hanno fatto lo stesso.

Quali che siano le scoperte in essere o future, sono al momento celate da un rigoroso riserbo, infatti dal 2013 non si hanno notizie particolari, ma solo un generico stiamo lavorando, che si trovi vita ancestrale, che si trovi vita aliena o Atlantide, sarà comunque una grande scoperta, se ci permetteranno di conoscerla ed apprezzarla.