DevonThink Go

DevonThink Go

In questi giorni è uscito l’iPhone 11 nella versione normale, pro e pro max, e come ogni anno oltre agli apprezzamenti e fiumi di recensioni sono arrivate le critiche che si rivolgono in particolare al prezzo di vendita, che effettivamente è alto se paragonato  a quello di marche competitor aventi a bordo Android come sistema operativo.

Ma proprio li sta la differenza, purtroppo su Android non si trovano applicazioni professionali che invece troviamo su ios, tanto che nella categoria tablet, esiste praticamente un monopolio delle diverse versioni di iPad.

Ed ecco il motivo che pur a parità di tecnologia ma a maggior prezzo si opta per scegliere ed acquistare iPhone invece che un altro device con Android.

Una di queste apps è appunto DEVONthink l’applicazione di cui vi parlo in questa video recensione, un’applicazione che potremmo definire un aggregatore di documenti, notizie, links e quant’altro in versione digitale.

Devonthink permette di riorganizzare i propri documenti potendo: rinominare, spostare, replicare, duplicare, cancellare, taggare. Creare nuovi gruppi o database, aggiungere nuovi documenti, aggiungere o rimuovere i tag con solo pochi tocchi, convertire i documenti in altri formati di file, sono solo alcune delle tante cose che potrete fare con questa applicazione, Devonthink fa un a cosa su tutto: mantenere tutti i nostri dati organizzati, fornirci le chiavi di accesso alle migliaia di documenti che affollano i nostri dischi rigidi  ed una modalità di consultazione tale da evitarci ore ed ore alla ricerca di un particolare documento, o di una sua specifica revisione. Il programma è dotato di una “intelligenza artificiale” prefiggendosi di essere il “nostro secondo cervello”, in grado di classificare all’interno di un unico database tutti i nostri file digitali, siano essi PDF, email, documenti Word, file multimediali ma anche di offrirci la possibilità di digitalizzarli qualora fossero in formato cartaceo.

Devonthink è estremamente flessibile e si adatta alle nostre esigenze, qualunque esse siano, sia in ufficio che in mobilità, per i professionisti consiglio questa lettura

 

Lo trovate su Apple store e sullo store di iPhone ed iPad , ed eventualmente ecco il link al sito dello sviluppatore.

Suntour SP12-NCX  Mountain Road Bike suspension

Suntour SP12-NCX Mountain Road Bike suspension

È sicuramente un prodotto di nicchia, e di questi prodotti ce ne sono di vari tipi, ma questo al costo attuale di circa 60 euro è sicuramente quello che ha il miglior rapporto costi prestazioni, supporta ciclisti dal peso tra i 60 ed i 100 kg. Ma l’ho visto usare senza problemi da persone con un peso di oltre 110 kg. Dal canto mio l’ho montato sulla mia e-bike elettrica, e la mia schiena ringrazia sentitamente, le asperità del terreno, piccole buche, tombini e qualsiasi altro sobbalzo, ora non sono un problema.

Il montaggio è semplice, assicuratevi però al momento dell’acquisto di prendere il modello con il giusto diametro per la vostra bicicletta, un altro dei vantaggi di questo prodotto è la lunghezza del tubo che raggiunge i 40 cm. Mentre solitamente questi prodotti hanno lunghezze inferiori, rendendo problematico l’uso per chi ha la gamba lunga.

Inserite il tubo nel canotto sella del telaio, regolate l’altezza voluta e quindi fissate la sella , semplice e veloce, potete poi dopo averlo provato, regolare la durezza dell’ammortizzazione, per farlo, sfilatelo dal telaio e regolate la vite posta a fine rubo.

Vi posto un video fatto da altri, per capire come funziona, vi garantisco che la vostra bicicletta, sia che sia un modello da passeggio che un modello agonistico, raggiungerà un elevato grado di confort per la schiena e per il “fondo”schiena.

PS: montate il tubo nel verso giusto, se montate l’ammortizzatore al contrario non funzionerà .

 

Meteo & Radar per ios ed android

Meteo & Radar per ios ed android

Come richiesto comincio ad illustrare una delle migliori app per le previsioni meteo, disponibile sia la versione per ios (iphone ed ipad) che la versione per android.

Una delle caratteristiche principali è lermettere di avere tutta la situazione, giornaliera e settimanale sotto controllo in un solo colpo d’occhio.

Molte le personalizzazione e la versione pro viene via con circa 3 euro a seconda dello store, non serve inoltre fare abbonamenti, comunque previsti, in quanto aggiungono solo un’aggiornamento ogni 5 minuti piuttosto che ogni 15.

Vediamolo nel dettaglio nella videorecensione.

Sorted 3 organizza il tuo tempo

Sorted 3 organizza il tuo tempo

Sorted arrivato alla versione 3 per ios è sicuramente giunto alla svolta, un prodotto maturo che aggiunto alla versione desk top per mac con cui sincronizza bene è da considerarsi il primo reale rivale di Things 3.

Ci sono però delle differenze, partendo dalla filosofia di base, mentre Things è indirizzato all’organizzazione dei progetti e loro fasi, Sorted è indirizzato ad organizzare il tempo giornaliero che prevede gli eventi del calendario ed i progetti, non a caso permette di vedere ma anche gestire e creare eventi giornalieri sul calendario o sui calendari sincronizzabili con quelli di ios o google.

Si possono creare progetti con sottoprogetti oppure liste, con scadenze o senza, con allarmi giornalieri, settimanali, mensili, oppure solo a scadenza, il tutto sincronizzabile su drop box con tutti i device in uso, cosa apprezzabile visto che vige la moda di mercato di obbligare gli utenti ad abbonarsi ai servizi propietari di sincronizzazione.

Molte le opzioni di personalizzazione ed utilizzo, lo rendono un prodotto completo, un pò meno user friendly però dei prodotti concorrenti e serve applicarsi un po’ per scoprirne le potenzialità.

Il prezzo unico per le versioni iPad iPhone e iPod ne aumentano l’interesse e lo rendono il più acerrimo concorrente del celeberrimo Things 3.

Storie dallo Spazio Profondo

Storie dallo Spazio Profondo

Storie dello spazio profondo”, è il capolavoro fantascientifico di Bonvi e di Francesco Guccini che narra le vicende di un avventuriero spaziale (alter ego del cartoonist, a cui dà la propria fisionomia) e del suo amico robot (alter ego del cantautore) in sette irresistibili episodi realizzati tra il 1969 e il 1970.

La raccolta si compone di 7 racconti di cui 5 usciti e pubblicati sulla rivista Psyco, che però chiuse dopo il 6 numero, quindi due racconti furono inseriti oer la prima volta quando tutti furono raccolti in un album e pubblicati.

GALASSIA CHE VAI

Il primo incontro tra i due protagonisti avviene a seguito di una partita a carte in cui, sul pianeta di New Sodoma, il biondo avventuriero ha perso al gioco la propria astronave, vinta dal robot che diventa da quel momento suo fedele compagno di scorribande, e da cui impara, suo malgrado, che è importante leggere Shakespeare agli sbirillioni che si trovano a bordo, altrimenti diventano feroci.

BONIFICA SPAZIALE

Vagamente ispirata da un racconto di Robert Sheckley, la vicenda narra dei nostri due protagonisti che, scortati da un’astrocorrazzata della marina imperiale, si trovano sul pianeta Spettro 3 per bonificarlo dai fantasmi che – a quanto sembra – lo stanno infestando.

VIVERE RICCHI E FELICI

I due protagonisti si ritrovano proprietari di una scalcagnata stazione radio tv spaziale e decidono di utilizzarla per lanciare, con una pubblicità martellante, un nuovo prodotto: Pirulazio. Per questa storia Bonvi e Guccini sono ispirati probabilmente dal loro vissuto presso la Vimder Film, quando collaboravano con il regista Guido De Maria alla realizzazione di Caroselli televisivi.

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI

Altro racconto in cui Bonvi, in assenza di Guccini, si ispira a Robert Sheckley. Questa volta, il nostro biondo protagonista, sospettato di contrabbando, è costretto collaborare con la polizia per indagare a proposito di alcuni spacciatori di banconote false nella zona di Alfa Centauri.

LEGIONE DELLO SPAZIO

A bordo dell’astronave dei nostri eroi viene ritrovata una clandestina, niente meno che Tchyzia, principessa erede al trono di Kromon, che sta sfuggendo dalla polizia speciale di Serpens, usurpatore del padre. Si scopre così che il biondo protagonista è stato tenente nella leggendaria Legione dello Spazio, che viene riesumata per dare man forte alle truppe che stanno resistendo.

PUGNI, PUPE E ROBOT

Presso il locale Aquarius, canta la bionda Cris Lamour, che si presenta sul palco senza abiti e fa colpo sul biondo avventuriero che dapprima la protegge dall’impresario Conrad Bakely (ispirato al produttore discografico Corrado Bacchelli) e poi dal sicario incaricato dal produttore McFifty per eliminarla.

CHI CERCA TROVA E I COCCI SONO SUOI

Il nostro onesto truffatore con il suo robot crea un’agenzia viaggi, “Orgiastic Travel Co.” in cui riceve la visita di clienti che parlano solo citando frasi della Bibbia e che lo coinvolgono in un lungo viaggio alla ricerca di un misterioso pianeta.

Un fumetto da avere e leggere tutto d’un fiato per essere precipitati nella lucida follia di Bonvicini.

Wander Tactical Raptor

Wander Tactical Raptor

Adoro l’acciaio San Mai sia esso Vg10 che Cos, tanto quanto il 1095 di Tops ed Esee, perché adeguatamente trattati termicamente, sono entrambi acciai che tengono bene il filo, si riaffilano facilmente e velocemente, sono duri ma allo stesso tempo flessibili, il San Mai è anche inox il che non guasta.

Parliamo ora del Wander Tactical Raptor, ed esattamente della sua versione in San Mai Cos, perché esistono due versioni, quella in D2 e quella in San Mai, che al momento è fuori produzione, ma che dovrebbe tornare in produzione .

Il Raptor viene venduto come neck knife, anche se è un vero e proprio coltello, ha una impugnatura scheletrata e avvolta dal paracord, cosa che gli conferisce un aspetto combat o military, ma che lo rende scomodo all’utilizzo, il paracord è scomodo, per quanto ben tirato in posizione, tende a muoversi e inoltre trattiene lo sporco e l’umido. E questo è un difetto a mio parere, potevano mettere in confezione un paio di guancette in micarta o g10 , permettendo all’utente di scegliere come rivestire il codolo del manico.

Personalmente l’ho tolto, ho zeppato la scheletratura con della resina e avvolto il manico con un nastro impermeabile antiscivolo, si può fare con il cuoio, più bello a vedersi ma non altrettanto impermeabile.

Il raptor ha una lama di 8 cm. ed è lungo in totale 17,5 cm, lo spessore di 6,5 mm. Lo rende indistruttibile ma è il secondo dei difetti allo stesso tempo, un ecessivo spessore sopra il bisello della lama obbliga a ruotare il polso per affondarla bene nel legno, altrimenti il legno sbatte sulla faccia”sabre” e fa scivolare la lama, mentre la parte bisellata penetra bene sia nel legno che nel cibo.

In fondo al codolo c’è un foro esagonale, che oltre a servire per il laccio da polso o per il paracord, ha la misura per poter inserire ed avvitare gli inserti standard degli avvitatori sia manuali che elettrici.

Sul dorso della lama c’è uno scanso che permette una presa avanzata e un ottima gestione del taglio.

Il Raptor, può essere portato anche in orrizontale in cintura come al collo, permettendone l’occultamento per difesa, è sopratutto un attrezzo massiccio ed indistruttibile, nonostante questa caratteristica taglia benissimo anche cibi e sostanze dove serve accuratezza e affilatura a rasoio. Il peso di 175 grammi assieme alle dimensioni lo rende portabile anche in tasca.

Devo dire che i Wander Tactical si sono molto avvicinati al coltello edc perfetto nel multiruolo, fatti salvi i due difetti elencati che non ne inficiano l’utilizzo ma in certe circostanze lo rendono meno comodo o meno efficace di quello che potrebbe essere.

Ciò detto se volete un edc, massiccio ed affidabile compratelo e ve ne innamorerete, ma sappiate che poi cercherete ogni scusa ed occasione per usarlo.