Affinity Photo, ridimensionare le immagini

Affinity Photo, ridimensionare le immagini

Parlare di Affinity Photo in modo completo comporterebbe ore di video e un libro scritto, in generale ne ho già parlato nei due articoli su iPad Pro, in questo breve video comincio a rispondere alle domande che voi cari lettori mi avete fatto, al di la degli strumenti classici che si trovano su tutti i programmi professionali per il trattamento delle immagini, ci sono alcune procedure non proprio immediate, e quelle di ridurre e salvare le immagini nella libreria foto sono due di quelle che vado a spiegarvi.

Il nuovo iPad Pro, sostituisce il Pc/Mac ? Si !

Il nuovo iPad Pro, sostituisce il Pc/Mac ? Si !

In molti forum di appassionati e blog a tema, è scoppiata la bagarre, una guerra tra sostenitori del si  e sostenitori del no, e che cioè i nuovi iPad di Apple, possano sostituire in toto un computer, e ancor di più un portatile. Già un anno fa all’uscita degli iPad Pro da 9,7″ e da 12″ si era scatenata questa disputa, con punti a favore degli uni e degli altri, oggi con l’uscita dei nuovi iPad Pro da 10,5″ e 12,9″ ( dove le ” stanno per pollici) , la cherelle ha ripreso forza, solo che i punti a favore dei sostenitori del si sono in maggior numero e con la prossima uscita di iOS 11 con il suo file manager di sistema e le molte altre novità, non ci saranno più dubbi e anche chi è ancora ancorato al no dovrá capitolare.

Io ovviamente parteggio per il fronte del si, il nuovo iPad Pro, può, anzi sostituisce in toto il Pc/Mac, e ne sono così convinto che ho ceduto il mio Mac book Pro e mi sono accaparrato un nuovo fiammante iPad Pro da 10,5″ con 512 gb di memoria disco. E aggiungo non solo ho sostituito in pieno il Mac, ma ho anche risparmiato più di 500€ sull’acquisto eventuale del medesimo, c’è da dire che i nuovi iPad Pro hanno ben 4 gb di RAM e tagli di memoria disco fino appunto a ben 512 gb , quindi più che sufficienti per ogni uso normale e professionale con dei vantaggi ulteriori in confronto ad un lap top od ad un desk top.

Siccome non amo essere un fanboy di nessuna marca o idea, vado ad argomentare il perché i nuovi iPad Pro possono sostituire totalmente un computer . Come dicevo abbiamo tagli di memoria pressoché uguali a quelli dei più moderni portatili ma anche della maggior parte dei pc da tavolo, se non bastasse in nuovi processori A10X Fusion con i loro coprocessori grafici M10 , sono i più performante di sempre e competono alla pari con i più rinomati processori per computer, tutto questo ci porta ad avere gli iPad Pro alla pari con gli attuali computer a potenza di calcolo e dotazione di memoria, con il vantaggio che gli iPad hanno un sistema operativo costruito su misura e applicazioni dedicate, che non devono adattarsi alle più infinite configurazioni ma alle poche dei vari modelli di iPad, dove le differenze sono prettamente prestazionali e non di accessori o device  interni.

Partendo da quanto ho detto e cioè senza entrare troppo in dettagli tecnici, per i quali troverete on line molte recensioni o basta che andiate sul sito della Apple, il primo motivo per cui i tablet non avevano ancora sostituito il Pc era il modo di utilizzo e il se condo motivo la mancanza di software adeguato. Per il modo di utilizzo, la soluzione è semplice,adattarsi, io che ho qualche anno sulle spalle, ricordo che ad ogni passaggio sistema operativo o di computer ci si è sempre dovuti adattare, o meglio capire le nuove o diverse caratteristiche, ad esempio il passaggio dal DOS a Windows, il passaggio da PC ad Amiga, da Amiga a Windows 95, e via fino a Mac OS X, e anche lì da Mac OS Classic a Mac OS X, polemiche e zuffe virtuali tra detrattori e sostenitori dei due os, ogni innovazione porta modi diversi di utilizzo, inizialmente ci si può sentire un pò persi ma poi ci si abitua alle nuove modalità, lo stesso dicasi usando l’iPad Pro, con in più però i vantaggi, di non dovere fare un boot, lunghe accensioni o attese per aprire le applicazioni, il tutto è immediato e fluido rendendo veloce e pratico l’utilizzo, dirò di più gradevole anche durante lunghe sessioni lavorative.

Per il secondo motivo cioè le applicazioni, il software come si usava dire negli anni ’80 , o le apps come si dice oggi, non esiste più nessun ostacolo, ormai esiste una app equivalente per ogni una di quelle per Pc o Mac . E qui muovo la prima critica, più che nei confronti di iPad nei confronti dell’Apple store, molto bello graficamente, ma salvo fare ricerca per temi, di più non si riesce, mi spiego o si sa il nome esatto, minuscole e maiuscole comprese di una app, oppure non c’è verso di trovare quello che ci potrebbe servire od interessare. Ad esempio sarebbe bello trovare le apps corrispondenti, scrivendo desk top publishing, oppure cad , ecc., ma fatte salve rare eccezioni, così non è, ed è una grave pecca, anzi alcune apps non sono nemmeno nella loro categoria di appartenenza.

Comunque di seguito vi propongo le Apps principali che vi aiuteranno a sostituire il Pc con un iPad non obbligatoriamente Pro anche se consigliato, ovviamente al seguito di quelle che vi indicherò ce ne sono molte altre, ma ci vorrebbe un libro a descriverle tutte, quindi mi limiterò alle principali e di uso comune, a casa ed in ufficio.

E partiamo proprio dall’ufficio, o meglio le apps che in ufficio ed a casa ci possono servire , prima fra tutte Office,la suite Microsoft è al completo, l’inconveniente è che per poterla utilizzare bisogna pagare un abbonamento mensile, e fatto salvo chi gestisce decine di documenti al giorno, per gli altri non è conveniente.

Allora come fare? Abbiamo una validissima alternativa compatibile con la maggior parte dei documenti che ci viene offerta gratis dalla Apple, e sono Pages,Numbers e Keynote, che funzionano esattamente come gli omologhi desktop, ma se non ci accontentiamo, c’è Polaris Office 2017, che per 21 € , ci da piena compatibilità, suite completa compresi foglio di calcolo e formule, un piccolo prezzo una tantum , se pensiamo ai costi delle suite Office per computer.

Tenete presente, che Polaris Office come lo stesso Pages, vi permette di fare DTP (Desk top publishing) in modo completo, andando a coprire tutta la gamma di esigenze Office, potendo produrre dai biglietti da visita, ai volantini, alle brochure.

Altra app di cui in ufficio e a casa si può aver bisogno è un buon database, il più anziano Handbase che origina ai tempi del Treo della Palm, che chi come il sottoscritto ha qualche hanno sulle spalle ricorderà come il precursore degli smartphone, completo e relazionare, che comporta però il bisogno di spendere un pò di tempo in apprendimento, come più nuova soluzione , graficamente più accattivante, e di un più semplice ed immediato utilizzo possiamo trovare Taps form, non ancora completissimo come relazionale ma in continuo aggiornamento, entrambi i database si aggirano sui 10€ di spesa, ce ne sarebbe un terzo, di più immediato utilizzo dei due precedenti, che ho amato e amo da anni, ma che non esiste per iPad, e quindi  lo si deve utilizzare su questo device in maniera ingrandita come tutte le apps iPhone native che si installano su iPad,ed è iDatabase , di tutte e tre le release esiste la versione per Mac e Pc sincronizzabile.

Abbiamo bisogno di prendere note, disegnare, aggiungere foto, audio video, a mio parere la migliore app è Notability, anche di questa esiste per gli utenti Mac OS X una versione sincronizzabile, ovviamente l’iPad fornisce di base una sua app note altrettanto valida con qualche opzione in meno .

Un’altra app molto importante in ufficio e a casa è il client e- mail, e anche qui l’iPad ne fornisce uno buono in dotazione, ma se ne volete uno identico alle versioni desktop, che gestisce tutti gli account, che fornisce tracciabilitá delle e-mail  e gestisce benone allegati e posta certificata, ecco Airmail, veramente ottima, sincronizza con la versione desktop per chi avesse ancora l’esigenza di avere un Mac, e come tutte le apps descritte fino ad ora funziona anche su iPhone.

 

Potete trovare una recensione completa qui 

Se siete scrittori blogger o semplicemente vi piace scrivere, per iPad e iPhone possiamo trovare le due migliori applicazioni dedicate, ossia Scrivener e Ulysses , entrambe compatibili con iPhone e desktop per chi ne avesse l’esigenza entrambe appena sopra i 10€ , anche qui la preferenza va alla abitudine di utilizzo e a quale delle due siete abituati, io prediligo Ulysses, completamente tradotta in italiano, più snella e autosincronizzante, non dimenticandomi che Scrivener è utilizzata di contro da migliaia di scrittori di libri,articoli e copioni, è stata la prima app nata per queste esigenze, e oggi SEL batte ancora alla pari con Ulysses che sta conquistando sempre più quote di mercato per la sua maggior immediatezza e fluidità di utilizzo.

Potete trovare una recensione completa di queste sue app qui

Sarebbe riduttivo fermarsi qui con le apps Office, ma queste sono le principali, scansionate documenti con Scanbot, FineScanner,Scannerpro , stampate con Printer Pro e Printer central pro, modificate PDF con ezPDF, utilizzate testo con Clean Text e molte altre a copertura di ogni esigenza casa/ufficio.

Creatività, cioè quei programmi , quelle apps per trattare immagini, fare grafica vettoriale, Dtp, grafica 3D ecc. possiamo cominciare da Affinity Photo, che grazie a un grande lungo lavoro del team di sviluppo, non solo copia la versione desktop, ma la migliora, più veloce, più efficiente , fino ad eguagliare il classico Photoshop. Anche qui dovremmo mettere mano al portafoglio ma con 25€ avremmo veramente un applicativo altamente professionale , assieme a Luma Fusion per il montaggio video, sono le due apps che hanno sdoganato in modo definitivo l’iPad Pro ad un uso veramente professionale e sostitutivo del PC.

La gestione dell’interfaccia ottimizzata per un uso touch non ha eguali per velocità e praticità di utilizzo, come ogni app professionale richiede un pò di tempo per capirne appieno l’utilizzo e le potenzialità, appena avrò un pò di tempo farò una recensione, rimanete sintonizzati.

Altra app di rilievo per quanto riguarda la grafica professionale e vettoriale è Graphic, anche qui troveremo tutte le funzionalità e caratteristiche dei programmi che abitualmente usavamo sul computer, quali Corel Graphic, Adobe illustrator ecc.

Per i disegnatori professionisti , utilizzando ovviamente la Apple Pencil, troviamo apps come Procreate e Sketches  per citarne due tra le più utilizzate nel settore, ma possiamo trovare, assolutamente gratuita una app molto potente per professionisti e amatori ed è MediBang Paint.

una nota di attenzione su una app che sarà molto utili a chi come il sottoscritto non è una cima nel disegno sia a mano che vettoriale, utile per creare infografica, mappe, personaggi, macchinari ecc. ed è Assembly, il dettaglio e la descrizione di questa e altre apps lo trovate qui

Passiamo ora ad una delle apps che ha dato la svolta ad un uso professionale dell’iPad Pro ed è la nuova LumaFusion, un’app per il montaggio video, anzi tre apps, infatti a parte per pochi euro , dopo averne spesi 12€ per la app principale possiamo trovare LumaFX e LumaClip che ci permettono al di fuori della app principale di applicare effetti speciali aggiuntivi e lavorare più dettagliatamente su velocità e inversione della…..pellicola….del girato per capirsi.

Sebbene giá Pinnacle Pro ci permetteva limitatamente ad utilizzare più di una traccia o pista sulla timeline, ora con LumaFusion, non c’è più limite, come non c’è limite di durata e di lavorazione, titoli, transizioni, correzioni, audio, video ecc. proprio come i software professionali che siete abituati ad usare su Pc o Mac , non siamo ancora a livelli di Final Cut X e Pro e di Adobe Premiere, ma ad ogni aggiornamento ci avviciniamo, e non pensate che i rendering siano lenti e scattosi, con mio sommo stupore surclassano in velocità e fluidità quelli creati con il Mac.

Ed ecco che arriva il plus, questa app al completo di tutte le sue funzioni, può essere utilizzata anche su iPhone, meglio sugli ultimi modelli, unico limite il piccolo display che ci affaticherà nell’uso. Potete trovare una piccola recensione con dei video qui

Avendo l’iPad Pro una fotovideocamera di ultima generazione identica a iPhone 7 , potrete a mano libera o con adeguati supporti girare video di qualità ed utilizzare app, per effetti tipo anni 20,40,70,80 bianco e nero ecc.

Ciò non toglie che potrete caricare su iPad i video eseguiti con la vostra videocamera o fotocamera di ultima generazione comprese action cam Go pro.

Passiamo ora alla nota più dolente dell’iPad Pro e di iOS in generale, la gestione libera dei file, gestione che sarà risolta dal mese di Settembre 2017 , quindi fra circa un mese, con l’adozione di iOS 11 che porterà in dote finalmente un file manager nativo e completo, per il momento io utilizzo Documents e IPlugmate per la gestione di pennette usb- lightin

 

 

Nell’articolo che vi ho linkato poco sopra troverete la spiegazione in dettaglio dell’app documents, ovviamente potrete usare i vari clouds più famosi da Drive a iCloud e se dovete usare ftp e altre trasmissioni dati come dav ecc. troverete apps come Easy FTP Pro o la versione mobile del famoso Trasmit.

Non manca una delle migliori app per linguaggi di programmazione ed è la versione mobile di Coda, completa e ben realizzata come la versione desktop.

Cosa manca? A si la realizzazione di siti web e blog con WordPress? Anche qui abbiamo un ottimo page builder / framework, lo stesso utilizzato per questo blog, è da lo staff di Elegant Themes eccovi Divi builder, arrivato alla versione 3, perché sceglierlo? Oltre per le sue molteplici caratteristiche che potrete vedere ed apprezzare sul sito del produttore, perché permette l’utilizzo su iPad e device touch, cosa che altri builder e framework non permettono a causa della mancanza di un mouse, anche se io un trucco ve lo do, qualora vi serva usare altro per la vostra siti e comunque on line, acquistate Puffin Pro, un browser apposito che vi creerà un pad virtuale con le funzioni del mouse.

 

Stavo dimenticando il 3 D , anche qui esistono molte apps, omologhe delle versioni desktop, ve ne segnalo una, per amatori e professionisti, cosa che non guasta anche gratuita, Formit di Autodesk, praticamente una copia di scketchup di Google.

Mi rendo conto che in queste poche e sudate righe, viste le temperature africane di questi giorni, non posso essere esaustivo per tutti i settori ed i campi in cui solitamente si usa un computer, ma spero di aver coperto almeno la maggior parte degli utilizzi che si fanno al giorno d’oggi mediamente, come tutte le innovazioni, ha bisogno di un pò di tempo per essere capita ed apprezzata, ma posso assicurarvi che è uno strumento immediato, senza attese di sorta, efficace, funzionale portatile dall’ottima autonomia e potenza, nochè portabilitá, una volta che avrete fatto la mano con le apps sostitutive e omologhe del vostro Pc/Mac vi troverete così bene che non tornerete indietro. Dimenticavo, sto scrivendo questo articolo, con i piedi immersi nel lago a godermi un pò di frescura(altro piccolo vantaggio)………e voi cosa aspettate a passare a iPad Pro?


 

 

Luma Fusion Montaggio video professionale su iPad ed iPhone

Luma Fusion Montaggio video professionale su iPad ed iPhone

Un’altra tacca a favore di una sostituzione da parte dell’ipad pro nei confronti dei mac o pc, infatti finalmente con questo software, o app come si usa dire oggi, si può di fatto fare un serio montaggio professionale anche su ipad, ipad pro e iphone.

Vedo già i puristi del montaggio video storcere il naso, certo forse questa app non raggiungerà i livelli di Final Cut X o di Adobe Premiere, ma si avvicina molto, inoltre con la sorella Luma FX, altra app di LumaTouch si possono aggiungere filtri effetti speciali, invertire video, rallentare, velocizzare ecc.

L’utilizzo è immediato e molto intuitivo, si crea un progetto, decidento il tipo di risoluzione e frame rate, quindi si importa dalla libreria o da altra fonte, video foto, musica, e si inizia il montaggio, ponendo il nostro materiale multimediale sulla timeline, durante la selezione e preview di una clip video o audio, si può già decidere se mettere l’intera clip sulla timeline o solo una parte che selezioneremo.

Si possono aggiungere loghi con il picture in picture, deciderne le dimensioni, la posizione e la rotazione, titolazioni e scritte, mixare audio, aggiungere commenti audio ecc. proprio come usare Final Cut X, infatti tutto drag and drop, poi ovviamente si possono fare le rifiniture, la timeline inoltre è multi-traccia proprio come nei software professionali desktop, e quindi non c’è limite di utilizzo.

Come dicevo l’utilizzo è molto intuitivo e inizialmente non fa trasparire tutte le sue potenzialità, unico modo per capirlo è esplorare ogni opzione, una volta terminato il nostro lavoro possiamo salvare il video sul rullino locale, oppure su youtube e una lunga lista di cloud, possiamo salvare il progetto e riprenderlo in un secondo momento, proprio come si fa sul desk top con Premier o Final Cut.

Si può scegliere la risoluzione di salvataggio e ci viene già indicato il peso in megabyte una volta terminata la renderizzazione, stupisce la velocità di realizzo su ipad pro da 9,5 ” come su iphone 7 plus, un paio di minuti per 10 minuti di video, impressionante a 1080 p .

Se devo trovargli un difetto è quello che mantenendo una alta qualità della produzione finale i video terminati sono abbastanza pesanti, e se si vuole lavorare con file leggeri tocca abbassare la qualità finale.

Vi lascio a un mio video dimostrativo dove vi faccio vedere proprio solo le funzioni basiche, vogliate scusarmi se in alcuni frangenti sembrerò incerto, ma ho ripreso l’ipad con l’iphone su cui ho montato il mio primo video con questa app, quindi non beccavo l’esatto punto dove cliccare, vedrò di migliorarmi ma con la prossima versione di ios la 11 per la precisione, ci sarà inserita la possibilità di registrare lo schermo del proprio i-device quindi sicuramente non ci saranno problemi, aggiungerò inoltre il video tutorial fornito da LumaTouch, ora non avete più scuse, blogger, vlogger e videomaker, ma anche semplici utenti con una ventina di euro al momento potrete fare da voi ottimi video, buon montaggio video a tutti.

Esee Izula 2 il tuttofare

Esee Izula 2 il tuttofare

Ci sono alcuni coltelli che mi piacciono molto, non perchè siano i più costosi, i più ricercati, i più cool, ma semplicemente perchè li trovo funzionali e quando si inizia ad usarli si capisce che ci riesce di fare molte cose, se poi sono poco ingombranti e possono sostituire un serramanico nell’urban survival siamo al top dell’ecletticità per un coltello.

E veniamo al coltello di questo articolo, l’Izula 2, nasce come miglioramento dell’Izula, piccolo neck knife della Esee, manico migliorato, più lungo e dotato di guancette, lama anche questa leggermente più lunga e dall’aspetto ancora più accattivante.

Sul mercato lo troviamo in vendita in due modalità, con Kit e senza Kit, la differenza di prezzo è di una ventina di euro e bisogna valutare se ne vale la pena.

Il Kit comprende una sbarretta di ferro cerio e magnesio (acciarino) con il quale accendere il fuoco, sfregandolo con il dorso del coltello, un pezzo di paracord con due anelli di acciaio e due  ferma corde, in modo da poter attrezzare il piccolo fodero per essere portato al collo, uno dei due ferma corde funge anche da fischietto una volta assemblato, il tema per molti è se ne valga la pena di spendere 20 € in più per avere questo kit così composto, ma la risposta non può che dipendere da persona a persona, se si ha del paracord in casa, se non ci interessa l’acciarino , si può benissimo farne a meno, altrimenti può essere utile avere tutto pronto in un comodo sacchetto.

In un secondo sacchettino è contenuto il fodero con la clips da avvitare per portarlo agli stivali o alla cintura, il fodero è il tipico fodero in plastica nylon di Esee che trovo più elastica e pratica del Kydex. In caso decidiate di appenderlo al collo come un neck knife si può evitare di avvitare la clips, il che rende veramente sottile il fodero e sotto una maglietta o camicia praticamente invisibile.

Nella confezione oltre a quanto descritto, troviamo gli adesivi Esee e la card con i segnali da fare in caso di bisogno di soccorso, la confezione è la solita scatola in cartone rettangolare.

Ma vediamo un pò di dati di questo “piccolo” tutto fare:

  • Dettaglio lama: Filo piano
  • Lunghezza lama: 7.31cm/2.88in
  • Spessore lama: 4.00mm/0.156in
  • Materiale lama: 1095, finitura nera, verde, desert
  • Sistema di porto: Injection Molded sheath, Black + kit (Paracord , cord lock, Snap, Split Ring, Fire Flint, Whistle)
  • Materiale manico: Micarta
  • Tipo di costruzione: scheletrico
  • Lunghezza totale: 17.15cm/6.75in
  • Made in: USA
  • Peso: 90gr/3.2oz senza fodero

Come si legge dai dati è costruito nel collaudatissimo acciaio  1095 che fa parte dei carboniosi, bassolegati, in pratica non è inox, ci sono due rinomate aziende che hanno esperienza di questo acciaio e di come temprarlo al meglio, una è appunto la Esee e l’altra la Tops, ovviamente non sono le uniche, ma possiamo dire che sono specializzate prevalentemente alla lavorazione di questo tipo di acciaio.

Ci sono generalmente tre tipi di coperture, nera, verde e desert, qui sopra nella foto vedete la nera e la desert, in realtà esistono nel mercato USA anche versioni con i colori accesi, Rosso, Verde fluo ecc.. Non c’è una versione in acciaio inox 440 come per l’Izula e non si sa se mai la produrranno.

Per avere un’idea nella foto sopra un’Izula inox senza guancette e l’Izula 2 a cui ho tolto la copertura sulla lama, perchè non amo molto le coperture se uso il coltello anche per i cibi, non sono contro indicate capiamoci bene, è una mia preferenza personale, poi come si vede già nella foto, la lama tende a passivarsi e quindi ad imbrunire.

L’Izula 2 a mio parere è della grandezza giusta per essere più che un neck knife o un coltello di back up, per escursioni giornaliere può tranquillamente essere essere la lama principe, inoltre con il pratico fodero anche tenendolo in cintura è sempre pronto per aprire un pacco, tagliare un pomodoro, potare un ramo del giardino, aprire il sacco delle crocchette del cane o del gatto, sbucciare e tagliare la mela o la frutta in genere, tagliare del nastro adesivo, un cerotto, dei fili del maglione ecc. ecc. allo stesso tempo non teme lavori più impegnativi di serio intaglio del legno e di batoning commisurato alla lunghezza della lama ovviamente. I reparti speciali, lo utilizzano anche come seconda chances, di difesa, lo si può portare alla schiena, in cintura, allo stivale, al collo, ed in molti altri modi, il fodero e la forma del coltello permettono veramente il porto in ogni situazione, l’unico limite è la fantasia.

Gli Izula 2 come tutti i coltelli Esee, godono di una garanzia a vita, fatti salvi gli abusi ovviamente, ogni singolo pezzo è numerato con un numero di serie, così da poter sempre risalire al lotto nel caso si siano verificati difetti di costruzione o tempra, si affilano facilmente e tengono a lungo il filo anche con compiti gravosi, insomma se un serramanico (folder) proprio non vi va giù o se volete sostituirlo con un lama fissa altrettanto pratico e trasportabile, l’Izula 2 è quello che fa per voi, provare per credere.

 

 

Swisstool il multitool per eccellenza

Swisstool il multitool per eccellenza

Ci sono forum pieni di domande e risposte sugli attrezzi multiuso, se poi si leggono forum per appassionati di coltelleria si vedranno migliaia di topic scritti sull’argomento, solitamente verso la fine sono due le famiglie finaliste la Victorinox svizzera e la Leatherman statunitense. Arrivati a questo punto bisogna fare una scelta tra i due marchi, entrambi costruttori di ottimi modelli, e dico modelli perchè dello stesso multitool le due case ne producono alcune varianti, sia per composizione degli attrezzi che per dimensioni e peso. Entrambi i marchi offrono una garanzia, Leatherman di 25 anni, Victorinox come tradizione garanzia a vita. Già il fatto che ci sia una garanzia a vita fa propendere per la Victorinox, ma la spinta finale la da la qualità decisamente superiore dei multitool svizzeri. E lo dico con cognizione di causa visto che li uso da trent’anni e non solo quelli considerati pinze multiuso, parlo anche dei vari coltellini svizzeri, il primo mi fu regalato all’età di 10 anni. Se non bastasse leggendo i forum si noteranno lamentele di varie rotture dei Leatherman, anche se ad onore del vero spesso questi attrezzi stimolano l’utilizzatore a farne un uso improprio e quindi a metterne a dura prova la resistenza, ma i motivi sono anche altri, ad esempio l’uso di plastiche e compositi per alcuni degli attrezzi inseriti, e una maggior leggerezza dei pezzi con il vantaggio di un minor peso a scapito della resistenza.

La Victorinox usa solo acciaio e non scheletra   la struttura a vantaggio di una maggior resistenza, ma anche di un maggior peso. Ovviamente quando parliamo di peso in più od in meno parliamo di decine di grammi non certo di etti o chili, ma si sa a molti avere in tasca od alla cintura 50 grammi in più da fastidio. Io non sono uno di quelli, e infatti ho preso 30 anni fa e ricomprato nell’anno passato per averne una copia in casa ed una sempre con me, la versione tradizionale e la più grande dei multitools della Victorinox e precisamente lo swisstools plus. Il plus si differenzia dalla versione standard per avere in più nel fodero a parte, un cacciavite porta inserti, su cui oltre agli inserti in dotazione si possono inserire inserti standard con punte a stella, a filo piano, a brugola ecc.ed un cavaturaccioli con cacciavitino per microviti.

Per chi volesse qualcosa di più leggero e contenuto nelle dimensioni può optare per la versione Spirit della Victorinox, che potete vedere qui sotto.

Ma vediamo lo Swisstools più da vicino, la confezione è tipica Victorinox, un parallelepipedo in cartoncino grigio che in questo caso ha una foto del prodotto.

Facendo pressione su uno dei due lati più corti apriremo la scatola facendo scorrere la parte interna.

Troviamo così il fodero in cordura nera, molto resistente, rigido con uno strap in velcro che permette di aprirlo e chiuderlo comodamente sia tenendolo in mano che avendolo appeso in cintura, il fodero presenta sul retro un generoso passante per cinture di varie larghezze.Esiste una versione con il fodero in cuoio, che non consiglio perchè nel tempo tende a usurarsi più facilmente della cordura.

Estratto il fodero con il suo contenuto, c’è un foglietto ripiegato in cui sono specificate tutte le funzioni del multitool e la spiegazione di tutti e 39 strumenti, che vi elenco:

  1. Cavatappi
  2. pinze a punta lunga
  3. tronchese per fili sottili e morbidi fino a 40 HRC
  4. tronchese per cavi robusti
  5. lama, grande
  6. forbici
  7. seghetto da legno
  8. alesatore, perforatore
  9. apriscatole
  10. cacciavite 3 mm
  11. apribottiglie
  12. cacciavite 5 mm
  13. piegafili
  14. Cacciavite Phillips 1 / 2
  15. cacciavite 2 mm
  1. cacciavite 7,5 mm
  2. apri cassa, robusto
  3. cesello 7 mm
  4. raschietto per fili
  5. spelafili
  6. metro (pollici)
  7. foro cordoncino
  8. metro (cm)
  9. sega per metallo
  10. lima per metallo
  11. punta Phillips 0
  12. punta Torx 10
  13. punta Torx 15
  14. Cavatappi

Aprendo il fodero vediamo dall’alto come il multitool ed i suoi accessori siano ben riposti e pronti all’uso.

Ecco qui sopra estratto il multitool ed i due accessori extra contenuti nel fodero.

La pinza aperta ci fa vedere la sua solidità e robustezza completa di un tagliafili e taglia reticolati.

ho messo a confronto la più vecchia swisstool , quella sotto con etichetta rossa e la nuova swisstool sopra, si noterà come la nuova versione è stata leggermente ingentilita e smussata,migliorandone l’ergonomia.

Un altra differenza con la vecchia versione , ora si ha una sola lama piana, mentre nella vecchia vi erano due lame una piana ed una a seghetto (serrated), ma non vi erano il cavaturaccioli ed il cacciavitino per occhiali o microviti.

Tutti gli altri attrezzi sono rimasti uguali alla versione precedente sia nelle forme che nelle dimensioni, che invece sono inferiori nella versione Spirit.

Ed infine ecco tutti gli attrezzi della swisstool, possono comodamente sostituire una cassetta degli attrezzi per l’uso generico più comune, ne sono buon testimone, uso quasi sempre questa swisstool pur avendo una buona dotazione di attrezzi in garage, ma anche solo per pigrizia e non scendere ho utilizzato negli anni la swisstool in ogni genere di occasione, rifinire una tavola del pavimento, riparare una presa elettrica, (togliendo sempre la corrente mi raccomando), cambiare una spina, riparare gli occhiali, riparare le maniglie delle porte e delle finestre, cambiare la corda delle persiane, montare e smontare letti e divani, montare vari mobili dell’Ikea e non, tagliare corde e spaghi, aprire bottiglie e limare acciaio. Insomma ci ho fatto di tutto e ne sono stato così soddisfatto che dopo 30 anni ne ho presa un’altra, così che posso tenerne una in casa(che possono utilizzare tutti i familiari al bisogno) ed averne una sempre con me al lavoro o per ogni evenienza. Il mondo dei multitool è popolato di proposte, molte a prezzi stracciati, ma se volete un attrezzo che non vi lasci a piedi e non tradisca, che sia funzionale e durevole nel tempo bisogna spendere qualcosina e puntare sulla qualità e l’esperienza della casa elvetica, tenendo conto che su vari store on-line potrete trovare la swisstool in offerta e buon ….divertimento !

 

 

Nell’antro della Strega

Nell’antro della Strega

Finalmente riesco a scrivere di questo libro, mi rendo conto che molti penseranno che non è un libro per tutti, ma per chi è appassionato del tema, invece è un libro che tutti possono leggere per capire chi erano le steghe attraverso i racconti di testimoni oculari, chi erano nella storia e nella tradizione, e sopratutto cosa facevano, cosa erano i malocchi, le maledizioni, ma anche le cure, gli aiuti che davano le streghe, infatti diversamente da quello che si pensa non erano solo cattive, ma il più delle volte buone o comunque a disposizione di chiunque avesse avuto bisogno.

antrostrega

L’autore il dott. Alessandro Norsa, Psicologo ed Antropologo, ha una vasta esperienza nel campo della ricerca di tradizioni , usi e costumi delle popolazioni, il che gli ha permesso di fare una ricerca organica ed una raccolta di informazioni storiche e di testimonianze veramente uniche, il libro è scorrevole, i racconti dei testimoni coinvolgono come un romanzo d’avventura, l’autore ci trasporta in un mondo quasi dimenticato, ma in alcune aree di Italia ancora attuale e reale.

Dimenticavo nel video e nel libro….ci sono anch’io, ho raccontato un fatto di cui fui testimone, infatti conobbi due streghe vere, buone per fortuna!

Per poterlo acquistare, lo troverete sia in formato cartaceo che digitale on line, vi propongo alcuni links, buona lettura.

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Amazone

Unilibro

 

Qui il sito dell’autore.