I Sette Spiriti di Dio

I Sette Spiriti di Dio

Cerchiamo di fare chiarezza sui 7 Spiriti di Dio, chi sono, cosa fanno e sopratutto non era uno solo lo Spirito Santo?

Prima di cominciare a parlarne è doveroso fare una premessa chiarificatrice, l’unica verità a cui deve attenersi il Cristiano, e non solo il cattolico, ma anche l’ortodosso,l’evangelico,il protestante ecc. è che deve la sua fede e fedeltà al solo ed unico Dio, alla verità che attraverso Gesù detto il Cristo (da cui cristiano, seguace di Gesù Cristo) si ottiene la salvezza e di conseguenza la vita eterna, che Dio Padre,Gesù figlio e Spirito Santo sono uno e trino e di fatto sono Dio stesso, che i cristiani possono  essere battezzati nell’acqua e/o nello Spirito Santo che ci guida ed assieme alla parola di Dio ed a Gesù sono i detentori della verità e dell’unica via di salvezza,  tutto il resto è facoltativo, è un di più che non viene negato ma nemmeno imposto o raccomandato, ad eccezzione della devozione alla Madonna, Madre di Gesù, che può e fa da intermediaria tra uomini e Dio.

Questo chiarimento serve di base per capire che l’argomento che stiamo per trattare è ininfluente per la fede ed il cristiano, che angeli e santi, sono meritori e ci possono essere di aiuto e di esempio, ma che molte credenze sono folclore, che molte di queste credenze o verità sono male interpretate e spesso ancor più male utilizzate, perché si danno per certi miti e storie che portano i cristiani fuori dalla via, che lo trasformano in idolatri come per certi versi lo sono i pagani o i crdenti in altre divinità.

Dove troviamo nelle scritture i Sette Spiriti di Dio?

Vengono unicamente descritti e definiti tali nell’Apocalisse di Giovanni, ed estrapolando i versetti ecco quello che ci viene detto dei Sette Spiriti di Dio:

 

“Giovanni alle sette chiese in Asia: grazia a voi e pace che è, che era e che viene, e le sette spiriti che stanno davanti al suo trono” (Apocalisse 1:4). Apprendiamo che i sette spiriti che stanno davanti al trono di Dio e la pace e la grazia inviato alle chiese.

“All’angelo della chiesa di Sardi scrivi: colui che ha i sette spiriti di Dio …” (Apocalisse 3:1). ((Queste sono le parole di Gesù che ci dicono che Lui ha i sette spiriti di Dio.))

“E dal trono uscivano lampi e voci e tuoni: e davanti al trono bruciare sette torce accese, che sono i sette spiriti di Dio” (Apocalisse 4:5). ((Ci si rivela che gli spiriti sono lampade di fuoco.))

“E io guardai e vidi tra il trono e quattro gli esseri viventi, e in mezzo agli anziani, c’era un Agnello come immolato, con sette corna e sette occhi, che sono i sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra “(Apocalisse 5:6). ((Impariamo che i sette spiriti non sono solo lampade di fuoco, ma sono anche gli occhi di Gesù. Sono inoltre spediti in tutto il mondo.))

Da qui si capisce che i Sette Spiriti di Dio, sono in Gesù e Lui ne è il detentore e che sono sue proprietà intrinseche, quindi parte di Lui.

Resta l’incognita se questi Sette Spiriti sono assimilabili e riunibili nello Spito Santo o se siano ulteriori manifestazioni divine che discendano o prescindano da Esso.

Alcuni trovano che si parlo dei 7 Spiriti di Dio in Isaia e precisamente Isaia 11:1,2 dove il testo dice:

Isaia 11,1-2

1 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
2 Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.

A mio parere qui vengono però richiamate le virtù caratteristiche dello Spirito Santo,  e non i dicati 7 Spiriti diversi, per cui l’unica testimonianza verace dei 7 Spiriti di Dio da ritenersi valida nell’ufficialitá è quella dell’Apocalisse.

 

 

Entriamo ora nelle “interpretazioni” popolari , c’è chi ritiene che non sono sette spiriti ma sono vari i nomi con cui viene chiamato lo Spirito Santo e così li identifica:

 

SPIRITO SANTO
A)Spirito Santo (esprime la sua natura). Lo Spirito è chiamato Santo perché È lo Spirito del Santo e perché la sua più grand’opera è la Santificazione.
B)Spirito di Dio (Matteo 12:28): esprime la sua divinità (attributi assoluti e morali).Gli sono ascritti attributi divini.
C)Spirito di Cristo (Romani 8 :9): Spirito di Dio e Spirito di Cristo Sono la stessa cosa viene nel nome di Cristo (Giovanni 14:26); Glorifica Cristo (Giovanni 16:14). Non vi è distinzione tra Spirito di Dio, lo Spirito di Cristo e lo Spirito Santo. Vi e un solo Spirito Santo come vi sono un solo Dio e un solo Figliuolo, ma quell’unico Spirito ha molti nomi che definiscono I suoi vari ministeri.
D)Consolatore (esprime il suo ministerio)
E)Spirito Santo della promessa (esprime il suo piano Atti 2:23). Lo Spirito Santo e cosi chiamato perché e la sua grazia e la sua potenza sono fra le maggiori benedizioni promesse nell’antico testamento (Ezechiele 36:27;Gioele 2:28). Gesù disse “ed ecco io mando su voi quello che il Padre mi ha promesso” (Luca 24:49; Galati 3:14).
F)Spirito della verità (esprime il suo programma di rivelazione). Egli rivela cristo. Egli non reca una nuova o differente rivelazione, ma apre la mente degli uomini per mostrar loro il profondo significato della vita e delle parole di cristo. Come il figliuolo non parlava di se stesso, ma di quello che avrà ricevuto dal Padre, cosi lo Spirito non parlerà di se, ma dichiarerà ciò che udrà nella vita intima della divinita.
G)Spirito della grazia (esprime l’opera verso i credenti, ebrei 10:29; Zaccaria 12:10
H)Spirito di vita (esprime la vita eterna che impartisce, Romani 8:2; Apocalisse 11:11)
I)Spirito di adozione (Romani 8:15, esprime la partecipazione della natura divina al credente in cristo). Quando una persona e salvata, non solo riceve il nome di figliuolo di Dio ed e adottata nella famiglia divina, ma riceve anche nell’ anima sua la coscienza di essere partecipe della natura divina.

Restando in attinenza a quanto scritto nei testi sacri, possiamo anche dire che questa interpretazione che fanno alcuni può anche essere corretta lo Spirito Santo può essere stato conosciuto e descritto con vari nomi e/o attributi , questo può aver dato adito ad alcuni di intendere che ci siano più Spiriti, discendenti o trascenderi lo Spirito Santo.

Ora invece scopriamo nel folclore cristiano, che fa parte anche di una certa liturgia ufficiale, che i Sette Spiriti di Dio vengono interpretati come i 7 Angeli Superiori, i 7 Arcangeli:

MICHELE: Vittorioso, è nel quadro di Santa Maria degli Angeli: “Paratus ad animas suscipiendas”.
RAFFAELE: Medico, è nel quadro suddetto: “Viator comitor; infirmos medico”.
JEHUDIELE: Remuneratore, è nel quadro suddetto: “Deum laudantibus; praemia retribuo”.
GABRIELE: Nunzio, è nel quadro suddetto: “Spiritus sanctus superveniat in te”.
URIELE: Forte alleato (Luce di Dio), è nel quadro suddetto: “Flammescat igne charitas”.
BARACHIELE: Tutore, è nel quadro suddetto: “Adjutor ne derelinquas nos”.
SEALTIELE: Oratore, è nel quadro suddetto: “Oro, supplex, acclinis”.
Se i quattro nomi di Uriele, Sealtiele; Jehudiele e Barachiele non hanno l’autentica approvazione della Chiesa, come Michele, Gabriele e Raffaele, ciononostante i padri della Chiesa la tengono molto fondata e grande e sono molti gli autori cristiani che li riconoscono, non ultimo il Venerabile Beda che nella Colletta li invoca tutti e sette.
Nei nostri tempi più recenti, lo stesso Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario mariano di Pompei volle che nello stesso Santuario fosse apposto un quadro con San Michele e gli altri sei Spiriti celesti e compose diversi libretti in cui dava il nome di questi sette Spiriti celesti, anche perché il suo padre spirituale, il redentorista Padre Radente aveva una particolare venerazione per i sette arcangeli.

 

 

Un altra interpretazione popolare cristiana dei Sette Spiriti di Dio, li vede come i primi pensieri del creato, i quali sostengono il creato stesso e senza dei quali il creato non esisterebbe.

Secondo la tradizione, naturalmente in epoche infinitamente anteriori ad ogni creazione di mondi, Dio avrebbe creato sette grandi spiriti corrispondenti ai sette Spiriti in Dio, e li avrebbe dotati di una potenza immensa e di un’altrettanta immensa sapienza per mezzo delle quali essi potevano, come Dio, creare in quantità sterminata degli spiriti minori del tutto simili a loro; e così lo spazio eterno venne colmato di innumerevoli schiere di spiriti. Il più grande e più potente di questi sette spiriti creati in origine fu evidentemente, secondo l’antica Scrittura, Lucifero.

I grandi Spiriti creati all’origine sono i Pensieri in Dio e le Idee derivanti da questi Pensieri. Col mistico numero sette si intende ciò che in origine era perfettamente divino e perfettamente somigliante a Dio, in ogni Pensiero uscente da Lui e in ogni Idea da Lui concepita e collocata come fuori da Se Stesso.

 

Il primo spirito (o per capirci meglio, pensiero) in Dio è l’Amore.
Questo lo si può trovare in tutte le cose create; poiché senza di esso nessuna cosa sarebbe possibile.

Il secondo è la Sapienzaquale Luce proveniente dall’Amore.
Anche questa la si può scorgere in ogni essere nella sua forma; poiché quanto più un essere è recettivo per la Luce, tanto più sviluppata, decisa e bella sarà anche la sua forma.

Il terzo, che deriva dall’Amore e dalla Sapienza, è l’efficace Volontà di Dio.
Solo attraverso questo Spirito gli esseri pensati ricevono una realtà per poi essere e là esistere. Altrimenti tutti i Pensieri e le Idee di Dio sarebbero proprio ciò che sono quei tuoi vuoti pensieri ed idee che non vengono mai attuati.

Il quarto, che deriva di nuovo dai tre, è e si chiama l’Ordine.
Senza questo Ordine nessun essere potrebbe avere una forma duratura e costante, e così neppure un determinato scopo. Infatti se si attaccasse all’aratro un bue, ed esso mutasse la sua forma e il suo aspetto, per esempio in quello di un pesce o di un uccello, si potrebbe mai raggiungere uno scopo con quel bue? Oppure se si volesse mangiare un frutto, ed esso davanti alla bocca si cambiasse in pietra, a che gioverebbe il frutto? Oppure se si andasse da una qualche parte per una solida strada, e la strada si cambiasse in acqua sotto i piedi, servirebbe a qualcosa la strada, fosse stata pure la più solida? Tutto ciò e innumerevoli altre cose vengono evitati dal divino Ordine, il quarto Spirito di Dio.

Ma il quinto Spirito di Dio si chiama la divina Serietà.
Senza la Serietà niente sarebbe possibile come qualcosa di persistente [nel tempo], poiché esso equivale all’eterna Verità in Dio, e soltanto tale Spirito dà a tutti gli esseri la vera persistenza, la riproduzione, la crescita e la completezza finale. Senza tale Spirito in Dio, le cose andrebbero ancora molto male per tutti gli esseri. Essi sarebbero come formazioni illusorie, che sembrano essere qualcosa fino a quando sono visibili; ma ben presto le condizioni che le hanno prodotte mutano, non essendovi in esse serietà, e allora le belle e prodigiose formazioni svaniscono nel nulla! È vero che anch’esse sono molto ben ordinate a vedersi, ma poiché nella ragione che le produce non regna alcuna serietà, esse non sono altro che formazioni vuote ed assolutamente passeggere, che non possono affatto avere una persistenza ,nel tempo.

L’argomento non è concluso e ovviamente si può ulteriormente approfondire importante è capire la differenza tra veritas e folclore.

A sua immagine e somiglianza

A sua immagine e somiglianza

Ricevo ogni tanto richieste su questi argomenti molto sentiti e complessi, di cui parlo assieme ad altri in un altro spazio dedicato che trovate in basso nella home page di questo blog, oggi come in altre occasioni cerco di rispondere ad alcuni quesiti, per quanto mi sia possibile in parola scritta. Quando nella Genesi dell’antico testamento si legge: Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza” (Genesi 1:26) , non è inteso che un Signore con la barba ci ha creati signori uomini come Lui, ma che ha infuso in noi lo spirito, la nostra coscienza, la nostra anima.

Noi siamo figli uguali a Dio nello spirito, non perfetti come lui, ma uguali e con molte potenzialità, i nostri talenti, siamo diversi da ogni creatura vivente, e questo è semplicemente provabile, quando vediamo che si ci sono animali intelligenti , ma hanno una intelligenza imitativa, cioè se sottoposti ad addestramento copiano quello che viene loro insegnato, a maggior ragione se ne traggono un ‘utilità, come un premio in cibo o coccole o come in natura appunto una sicurezza o del cibo. Ma nessun animale è creativo, ha la capacità di pensare ad una cosa , anche completamente inutile dal punto di vista concreto e crearla, dipingerla, scolpirla, costruirla, e sopratutto pensarla ed idearla. L’uomo può, e non sta nella natura del suo cervello simile ed inferiore potenzialmente a quello di altre creature viventi, ma grazie al suo spirito ha quella marcia in più.

Gesù stesso ce lo ripete molte volte indicandoci come figli del Padre Celeste, figli di Dio, e aggiunge un carico quando ci dice le parole che a mio parere sono tra le più importanti che ci abbia detto:

18 Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. 20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Qualcuno potrebbe obiettare che disse questo agli apostoli ed ai discepoli, ma in realtà è diretto a ciascuno di noi, fatta salva la nostra libertà di scelta, siamo “spiriti” liberi così ci ha creati, sta a noi decidere da che parte stare e che percorso fare, potremmo diventare del mondo o rimanere figli di Dio, per dirla alla Guerre Stellari, se rimanere con il lato luminoso o passare dal lato oscuro della forza.

Le implicazioni di quanto detto finora sono grandi e molto importanti, spesso noi deleghiamo le nostre scelte ad altri, al medico, allo psicologo, al parroco, ecc. invece dovremmo in questo caso riflettere bene e cominciare a fare le nostre scelte, proprio perchè importanti, a tale punto da portarci alla vita eterna o alla morte eterna.

Non si tratta di essere solo buoni o cattivi , ma di migliorarci, di non nascondere i nostri talenti ma di sfruttarli al massimo per un bene superiore, per l’umanità,di essere figli di Dio come siamo, non è facile, non è ben chiaro come muoversi anche se abbiamo la parola di Gesù che ci guida, ma la nostra anima, il nostro spirito sa intimamente cosa è giusto e sbagliato e se ci affidiamo a lei a tentoni magari ma intraprenderemo la strada giusta.

Difficile spiegare a parole questi concetti, che sono molto importanti, poco spiegati e condivisi dalle varie chiese, o forse di difficile esplicazione, ma di un grande valore e non solo religioso e spirituale, ma anche materiale e di vita in generale, siamo fatti a sua Immagine e Somiglianza, e in questo mondo siamo di passaggio, di questo possiamo starne certi.

 

Trovare Dio ( cercare e trovare)

Trovare Dio ( cercare e trovare)

Mi arrivano domande, c’è perfino chi mi chiede perchè non scrivo più del percorso spirituale, vorrei rispondere che non scrivo post per scrivere ed accontentare chi vuole per forza leggere, scrivo quando ritengo di avere qualche cosa di importante da scrivere, qualcosa che possa aiutare altri a capire se possibile un percorso spirituale, ed ad avvicinarsene, capendo che è alla portata di tutti.

chiarito questo vediamo di cercare di dare una risposta alle varie domande che mi sono pervenute su come cercare Dio, come trovare Dio, ovviamente le domande sono state poste in vari modi e con i rispettivi punti di vista e sensibilità, a chi ha chiesto ho risposto in privato, qui cercherò di dare una risposta che comprenda  e che esaudisca la maggioranza delle istanze chieste per questo singolo tema, cioè la ricerca di Dio, ed in cosa consiste questa ricerca.

Tutti, Atei compresi una volta almeno nella vita si sono posti la domanda se esiste Dio, se esiste un’entità superiore, un’intelligenza che ci ha creati direttamente o indirettamente, che ha dato un’input iniziale alla vita dell’universo, e se quindi ha altri progetti per noi come ad esempio l’immortalità, e come si può, se si può comunicare con Lui, se ci sono metodi, persone, canali per accedere a questa comunicazione.

Potrei citarvi versetti , capitoli e detti della Bibbia, dei Vangeli, sinottici, canonici ed apocrifi, e di un’infinità di testi sacri, non solo cristiani ma anche di altre religioni, ma così facendo sarei sicuramente criptico e non vi aiuterei a capire, inoltre non accontenterei quelle anime che si sono rivolte per avere risposte chiare, e non indicazioni per illuminati e teologi, sempre difficilmente interpretabili, cercherò di essere il più esaustivo possibile sebbene per esserlo forse non basterebbe un libro, anzi due ce ne vorrebbe almeno uno di premesse, per poter capire un pò, e…… non è detto che prima o poi non raccolga i miei appunti e non faccia un libro ovviamente gratuito ed accessibile a chiunque, ma sto divagando, torniamo in tema, come si comincia a cercare Dio?

comè Dio

Comincio con il dire che non esiste un singolo metodo o un singolo sistema, e che a volte è Dio a trovare voi prima che il contrario, ma per iniziare dovete comprendere a fondo quello che Gesù ci ha trasmesso nei vangeli ed in particolare il detto cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, non demordete mai dal cercare e dal bussare, e quando troverete sarete stupiti, e così stupiti governerete il mondo.

Capisco che questi versi possono apparire criptici o interpretabili eppure la loro essenza ed il loro messaggio è semplice, il primo passo è volere Dio, volere cercare, capire, amare Dio, e quindi cercare il contatto con Dio , il secondo è perseverare in questa ricerca, sbaglierete strada, tornerete sui vostri passi, ma insistete e prima o poi imboccherete la strada giusta ed arriverete a Lui.

Detti i due passi da fare in questi messaggi c’è anche un viatico, importante, attenzione io uso i testi cristiani e le indicazioni cristiane, ma simili se non uguali i messaggi di altre religioni e filosofie, perchè è importante capire che non importa il mezzo, ma il modo, con cui si arriva a Dio, importante è arrivarci, se ovviamente ci si vuole confrontare con Lui. Gli sciamani ci arrivano attraverso gli spiriti degli antenati, gli eremiti con la preghiera, gli asceti con la meditazione profonda o per lo meno provano queste diverse strade, a mio parere è importante che si cerchi Dio, senza, per dirla con un detto, vendere l’anima al diavolo ma cercando il modo a noi più affine più congeniale, con umiltà, amore e perseveranza, cercando di migliorarsi sempre, allora anche il più piccolo ed insignificante dei passi sarà come quello del primo uomo sulla luna, piccolo ma enorme .

Veniamo al viatico compreso in quegli scritti sacri, il viatico importante è che noi siamo tutti indistintamente figli di Dio, ma figli non per modo di dire, non “solo” perchè ci ha creati , ma proprio perchè in noi c’è una piccola parte di Dio, e quando troveremo Dio troveremo noi stessi la nostra vera divina essenza e governeremo il mondo, non nel senso che ogni uno sarà re del mondo, ma nel senso che niente più sarà un mistero per noi, che potremmo gestire il tempo, gli elementi, e financo l’universo un nostro pensiero avrà effetti fisici su ciò che ci circonda, e a quanto pare è proprio così che funziona in quello che noi chiamiamo al di là, paradiso, nirvana, vita dopo la morte ecc.

Certo come tutte le nostre esperienze, si progredisce per gradi e si assimilano le cose una volta pronti a capirle ed a gestirle, e l’uomo ha sempre cercato invece di saltare i vari passaggi e trovare Dio , assoggettare Dio ai suoi voleri e bisogni, insomma utilizzare Dio come un amuleto da utilizzare al bisogno e ripagare con qualche bene terreno o qualche statua in suo onore.

Idoli

L’uomo ha sempre creato un idolo, un dio su propria misura, più comodo e facile che cercare Dio, inoltre che aspetto ha Dio? Un vecchio con la barba? Un bimbo saggio? Un bonzo? E’ uomo o donna? Ma è fisico? Potremmo andare avanti a domande di questo tono e ogni risposta sarebbe sbagliata, Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza, o come dicevamo noi stessi abbiamo una piccola parte divina, sua stessa essenza, quindi la nostra coscienza, la nostra parte spirituale è uguale a Dio, non certo quella fisica, quindi essendo Dio, un’entità spirituale, che tutto può anche interagire a suo piacimento con la materia, può apparire , può apparirci come meglio crede, e generalmente a chi è apparso è apparso nella forma e nel modo che la persona avrebbe capito e potuto mentalmente accettare.

cercare per il mondo

A volte come un cespuglio in fiamme, altre come un animale, a volte come un bimbo, altre come un anziano barbuto, altre volte come spirito , quindi come sarà quando lo incontreremo non lo sappiamo di certo lo capiremo al momento che lo troveremo. Ma da dove cominciare a cercare Dio?

Dotti e religiosi di tutti i tempi hanno setacciato in lungo e largo il mondo in cerca di luoghi speciali dove il contatto con Dio sarebbe stato agevolato e sicuro, città e luoghi misteriosi sono ad oggi ricercati , se ne trovano tracce , racconti, scritture tra i resti di antiche civiltà, all’interno di libri sacri, e di rari manoscritti, ma ciò nonostante nessuno ha mai trovato ad oggi questi luoghi dove il mondo fisico si fonde con quello spirituale, probabile che molti di questi luoghi siano allegorie di stati spirituali di situazioni spirito-fisiche che l’illuminato crea nel suo incontrare Dio, più uno stato psico-fisico-spirituale che un luogo.

Ma allora come e dove iniziamo a cercarlo?

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Se posso suggerire direi di iniziare a cercarlo qui ed adesso, nel vangelo apocrifo di San Tommaso , la cosa è spiegata in parole semplici e comprensibili a tutti, se vi dicono che il ragno dei cieli è nei cieli, gli uccelli saranno prima di voi, se vi diranno che è nei mari i pesci saranno prima di voi, il regno dei cieli è dentro di voi e tutto intorno a voi. In altri modi e parole anche nei vangeli sinottici (quelli che usa la chiesa per capirsi) viene indicato questo senso delle cose, quindi il regno di Dio è tutto intorno a noi per il creato fisico e spirituale e dentro di noi in quanto parte di Dio stesso.

Ora sapete dove trovarlo, ma come fare? Qui la risposta si fa più complessa, chi lo cerca meditando, chi pregando, chi leggendo testi sacri, chi dedicandosi al prossimo, probabilmente la risposta certa è facendo un pò di tutto questo o almeno alcune di questa cose, l’importante è svuotarsi dei preconcetti e delle presunzioni, cercare di essere umili, e di ascoltare, non scoraggiarsi nel cercare e nel rimanere in ascolto, quando meno ve lo aspettate vi accorgerete che Dio vi ha seminato dei sassolini, delle briciole da seguire, vi ha indicato la direzione da prendere per arrivare a Lui e lo capirete nel mentre leggete un testo, oppure nel mezzo di una preghiera, o mentre guardate un panorama od una foglia, o sentendo qualcuno che vi parla, in quel preciso momento capirete che avete incontrato Dio, ovviamente è solo un segno fugace poca cosa, ma è l’inizio,  ora la faccenda si fa interessante, ma attenzione la strada è lunga e perigliosa, armatevi di pazienza e costanza !

 

 

 

 

332 DC.  Apparizione di Tagaste – Algeria

332 DC. Apparizione di Tagaste – Algeria

Nel 380 la Vergine sarebbe apparsa a santa Monica (332-387), la madre di sant’Agostino, consolandola nelle sue afflizioni e indicandole come avrebbe dovuto vestire nel suo stato di vedovanza.

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Monica con l’assidua fiduciosa preghiera e le sue lacrime di implorazione ottenne la trasformazione spirituale del figlio Agostino. Nel libro delle ‘Confessioni’ è delineata la sua figura di madre cristiana e di contemplativa, attenta ai bisogni degli umili e dei poveri. Il colloquio fra Monica e Agostino ci apre la profondità del suo spirito tutto proteso verso la patria del cielo.
Patronato:Donne sposate, Madri, Vedove

Etimologia: Monica = la solitaria, dal greco.

Non poteva avere un biografo più attento e devoto di Agostino, che ella generò due volte, nella carne e nello spirito. Sono parole che si leggono nelle Confessioni di S. Agostino: “Ella mi ha generato sia con la sua carne perché venissi alla luce del tempo, sia con il suo cuore, perché nascessi alla luce dell’eternità”. Monica era nata a Tagaste, in Africa, da famiglia cristiana. Andò sposa in giovane età a Patrizio, non ancora battezzato, dal quale ebbe due figli, Agostino e Navigio, e una figlia, di cui ignoriamo il nome. La sua non fu una vita tranquilla: ebbe molte afflizioni per il comportamento del marito, di carattere difficile e facile all’ira; ma ebbe la consolazione di portarlo al fonte battesimale, ammansito, un anno prima della morte.
Rimasta vedova, tutte le sue cure si volsero al figlio più ribelle alla grazia, intelligente ma svogliato. Per lui pregò e pianse. Gli fu costantemente accanto, dolce e discreta, e per non perderlo di vista lo seguì nelle varie peregrinazioni in Italia, a Roma e a Milano.

Non può essere che il figlio di queste lacrime si perda, le disse in sogno una misteriosa visione. Agostino ricevette il battesimo nel 387. Trascorsero insieme il periodo estivo, in attesa della partenza di Monica per l’Africa dal porto di Ostia. E’ qui che Agostino registra gli ultimi colloqui con la madre, dai quali possiamo dedurre la grande nobiltà d’animo di questa incomparabile donna, di non comune intelligenza se poteva scambiare pensieri tanto elevati con Agostino: “Avvenne – scrive questi al capitolo nono delle Confessioni – che io e lei ci trovammo soli, appoggiati al davanzale della finestra, che dava sul giardino interno della casa dove alloggiavamo, a Ostia. Si parlava tra noi, con infinita dolcezza, dimenticando le cose passate e protendendoci verso le future, e si cercava insieme, in presenza della verità, quale sarebbe stata l’eterna vita dei santi, vita che né occhio vide né orecchio udì, e che mai penetrò in cuore d’uomo”.
Le ultime parole di Monica in questo colloquio ci danno l’immagine della sua anima: “Figlio mio, per quanto mi riguarda, non c’è nulla che mi attragga, in questa vita. Non so nemmeno che cosa faccia quaggiù, e perché ci sia ancora. Una sola cosa mi faceva desiderare di vivere ancora un poco: vederti cristiano prima di morire. Dio mi ha concesso più e meglio: vederti cioè disprezzare le gioie terrene e servire lui solo. Che cosa faccio qui ancora?

Di lì a poco infatti ella morì, a Ostia, prima di potersi imbarcare per far ritorno in patria. Era l’anno 387 e aveva 55 anni.

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363 apparizione di Cesarea

363 apparizione di Cesarea

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Nel 363 la vergine apparve al vescovo Basilio (330-379) come “Sovrana Mediatrice di suo Figlio Gesù”, promettendogli di proteggerlo contro l’imperatore romano Giuliano l’Apostata che aveva in animo di distruggere la chiesa del Santo. Basilio, strenuo difensore dell’ortodossia definita nel concilio di Nicea, pubblicò un Trattato sullo Spirito Santo.Egli è considerato il padre del monachesimo comunitario orientale ed è dottore della Chiesa.

Nasce nel 330 ca. a Cesarea, Cappadocia, da famiglia di antiche tradizioni cristiane.
Studia ad Atene dove diventa amico di Gregorio Nazianzeno. Nel 356 torna in patria, riceve il battesimo e inizia un periodo di vita ascetica, viaggiando in Egitto, Palestina e Siria.
Ritornato in patria, dona i suoi beni ai poveri e si ritira a vita eremitica presso Neocesarea sull’Iris.
Nel 358 riceve la visita di Gregorio Nazianzeno e con lui compone la “Filocalia”.
Nel 364 è consacrato sacerdote da Eusebio di Cesarea. Nel 370 gli succede come vescovo di Cesarea e favorisce opere di carità facendo costruire ospizi e ricoveri. Basilio ha un ruolo importante nelle relazioni fra le Chiese d’Oriente e d’Occidente. Interviene presso Papa Damaso, per ristabilire la concordia tra Oriente e Occidente senza ottenere risultati. Dedica parte della sua vita a ricercare l’unità della Chiesa, di cui è dichiarato padre e dottore. Muore nel 379, nel pieno della sua attività.

 

Più vicini alla luce

Più vicini alla luce

Melvin Morse, un autorevole pediatra, lavora nei reparti di rianimazione infantile, dove inizia a raccogliere le testimonianze di bambini passati attraverso un periodo di morte clinica e poi rianimati, i quali scevri dei preconcetti e delle formazioni religiose tipiche degli adulti, raccontano il loro vissuto.

Aiutato dal giornalista Paul Perry, raccoglie le testimonianze in un libro vagliato i casi e studiandoli scientificamente appare la possibilità che esista una vita ultraterrena, insomma la morte è solo un passaggio ad un modo di vivere diverso, un libro che non deve mancare di essere letto per chi vuole avere piena conoscenza dell’ NDE.

Il volume raccoglie le storie di bambini passati attraverso un periodo di morte clinica, durante il quale hanno vissuto esperienze fuori dal corpo, comunicazioni telepatiche e incontri con amici e parenti defunti.

Molti scettici dopo averlo letto si sono convinti che esiste un di più nella vita degli uomini e delle donne, proprio perchè non è il racconto di chi ha avuro un’esperienza particolare, ma una analisi scientifica di quanto successo a dei bambini morti e rianimati scievri di ogni condizionamento, inizialmente il dott Melvin Morse non credeva a queste esperienze, ma dopo averle studiate, una nuova prospettiva della vita gli si è aperta davanti. Buona lettura.