Talenti.

Talenti.

Chi ricorda la parabola dei talenti? Matteo 25,14-3014 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

A ogni uno di noi sono stati dati dei talenti, spetta a noi farli fruttare, ma quali talenti e come farli fruttare?Un giorno parlavo con un paio di amici, e si lamentavano dei loro stipendi, e come invece chi aveva una qualche attività poteva godere di qualche agio in più, allora chiesi loro, perchè non aprite una attività anche voi?All’inizio mi guardarono smarriti, poi la discussione prese il via, e mi dissero ma la fai facile tu…… Non la faccio facile, però che cosa ve lo impedisce, di certo non la legge, la salute la avete, i soldi si chiedono alle banche.Venne fuori che vista così non lo avevano mai pensato, certo gli risposi io, poi ci vogliono i sacrifici, non ci sono feste o malattie, la bottega deve essere aperta, i debiti pagati e i clienti serviti, allora iniziarono a pensare che forse poi tanto male non stavano, visto che loro alle feste comandate non volevano rinunciare, e se erano malati gradivano restare a riposo nella loro casetta.Non è facile retorica o lotta di classe, in realtà spesso nella vita non facciamo cose che vorremmo o che fanno altri, perchè pensiamo non sia da noi o semplicemente perchè tutto sommato lo stato in cui siamo non è male e……Lo stesso sono i talenti, anche se non è proprio così, va detto che se noi ci sforziamo, ma non riusciamo a raddoppiare i talenti non importa, importa il fatto che ci abbiamo provato, che ce l’ abbiamo messa tutta.Ora ogni uno di noi è stato fornito dal Buon Dio, di talenti, spetta noi provare a farli fruttare. Certo ci vuole un pò di coraggio, ma anche la fede e la certezza che Dio apprezzerà il fatto che noi ci proviamo, anche dovessimo fallire, mancando nei suoi confronti restando inermi e non provando a fare fruttare i nostri talenti.Quali sono i nostri talenti ? Tanti, tutti, siamo figli di Dio, ed in ogni uno di noi si rispecchia la sua divinità, Gesù ci indica la strada, Lui si è fatto uomo e come uomo ci ha indicato la strada per il divino.Questo vuole dire che se cresciamo nello spirito, se apriamo il nostro cuore, se ci diamo disponibili al suo Amore, tutto ci sarà concesso, tutto in nome suo potremo.

Molti quando si parla di religione o di testi sacri, pensano che i discepoli, i profeti, i guaritori sono esistiti solo nella Bibbia e nei Vangeli, niente di più errato, i discepoli, i profeti, i guaritori, ci sono anche adesso, ci sono sempre stati nei secoli, perchè così Gesù ha detto e istituito attraverso lo Spirito Santo.Nei Vangeli, negli Atti degli Apostoli, incontriamo spesso l’indicazione che molti profeteranno, molti giovani, ma anche meno giovani saranno chiamati in missione per Gesù, chi avrà il dono di profezia, chi il dono di guarigione, chi quello delle lingue ecc., c’è anche chi avrà o ha più doni insieme. Ora nel mondo ci sono molti uomini e donne che hanno questi doni, che si prodigano per gli altri e per diffondere il messaggio di amore che Gesù ha trasmesso all’umanità. Mettete a frutto i vostri talenti !

 

Essere grati !

Essere grati !

Difficile esprimere questa sensazione, questo stato d’animo, ma è una delle disposizioni d’animo che portano al colloquio spirituale, inoltre è una preghiera,essere grati per una buona giornata, per un buon pasto, per un giornale da leggere, per essere a casa al caldo quando fuori fa freddo, per un amico ecc., non diamo per scontato ciò che abbiamo, e siamone grati, molti hanno meno e molti hanno niente.Grazie Gesù, per tutto quello che ho !Siate grati d’animo e mettetevi in ascolto, Vi parlerà.

Parlare con……..

Sciamani del nord Europa, arrivano a parlare con Dio attraverso gli spiriti della natura, per esempio lo spirito del fiume o lo spirito protettore del fiume ecc., avvicinatevi all’ascolto ed al colloquio spirituale senza timore, chi sente Dio, ma chi invece Gesù, un Santo, uno spirito guida, molti invece la Mamma Celeste, infatti nella tradizione cristiana, l’entità sovranaturale con maggior apparizioni dopo l’Altissimo nelle sue varie forme è la Madonna, molti la trovano figura più rassicurante, materna, quindi se preferite pensate a Lei e pregatela, parlategli e sono certo che vi parlerà.

Crescere nella fede

Difficile dire, che strada intraprendere, a quale bivio svoltare, come orientarsi, siamo come uomini primitivi che girano per oscure caverne o nelle tenebre della notte al lume di una torcia, vediamo solo quello che sta vicino a noi, nessuna visione d’insieme, nessun orrizzonte, il percorso compiuto è già oscurato, quello da compiere è un mistero.Una cosa però sappiamo, un’aiuto abbiamo, un faro, un luce che ci indica il cammino, Gesù !Lui stesso ha voluto vivere, come noi, soffrire come noi, per esserci di esempio, per farci capire che restando umili, cercando la fede, percorrendo la strada faticosa della vita umana, il traguardo sarà certo e luminoso. Non dobbiamo avere paura , rivolgerci a Lui, chiedergli consiglio, ascoltare le sue risposte e le sue indicazioni, crescere nella fede, e ogni dubbio svanirà, una stella ci indicherà il cammino, dove svoltare, una luce d’Amore ci precederà dipanando le tenebre ed illuminandoci il cammino! Grazie Gesù di essere nato per noi!

Pregare

Una richiesta che arriva è come pregare, la chiesa cattolica ci insegna le sue preghiere preconfezionate, il buddismo le sue, i mantra, ecc. Ogni religione insomma ha le sue formule, sono dunque artificiose e sbagliate? No e si, o meglio sono preghiere e come tali sempre ben accette e ascoltate dal Padre Eterno, e alcune hanno una funzione di indurre uno stato di coscienza diverso, e di metterci in contatto con la parte spirituale. Allo stesso tempo se ripetute sempre e solo quelle, rischiano di impedirci di crescere spiritualmente. Ad esempio, pensate se nella relazione con i vostri cari, parlaste con loro ctando versi o poesie, quindi una frasetta per ogni interazione, che rapporto si creerebbe? Un rapporto di frasi di circostanza e formale, ma superficiale e statico. Allora pensate che quando pregate Dio, la Mamma celeste e lo fate ripetendo a memoria frasette cosa state facendo? Non dico che siano preghiere da buttare, dedicate tempo e fatica per recitarle e questo vale , ma si ferma li. Se invece, con rispetto, vi rivolgete a Dio come parlaste a un padre o meglio come ad un amico caro, attraverso Gesù magari, che fatto uomo lo sentiamo più vicino, parlategli, ascoltatelo, questa preghiera vi fara crescere spiritualmente, e nel rapporto con Dio. Gesù nei vangeli ci dice di non fare come i farisei che vanno al tempio e citano i salmi a memoria, il Padre nostro sa quello che abbiamo nel cuore e cosa di cui abbiamo bisogno, parliamogli con umiltà e amore!

Vivere anche spiritualmente con Gesù

Ogni cosa, è permeata di spiritualità, Dio è in ogni cosa ed ogni cosa è in Dio, sembra una cosa banale ma non lo è, come sempre è difficile trasporre in parole in termini linguistici, ciò che è spiritualità, come gli insegnamenti di Gesù che leggiamo nei vangeli, hanno una doppia valenza, una insegnamenti di vita e spiegazioni base di religione (definiamoli così per capirsi semplicemente), l’altra insegnamento gnostico, spirituale di più difficile accesso, per chi è iniziato o per chi lo diventerà.Cerco di spiegarmi meglio, la nostra mente, noi cerchiamo sempre di identificare Gesù (Dio) come un uomo, con i nostri ragionamenti, sentimenti, ed azioni e reazioni, fortunatamente per noi non è così, altrimenti se fosse come noi con tutto quello che combiniamo, ci avrebbe sterminati, perchè noi così faremmo. Ma non è nemmeno così, o meglio noi siamo stati creati a sua immagine, Gesù si è fatto uomo, quindi uomo e Dio, proprio perchè sa che la nostra parte umana ha bisogno di certezze, di punti di riferimento comprensibili, ma sa anche che la nostra parte spirituale, anela alla conoscenza ed al suo Amore, con la capacità di capire e di farci capire e vivere oltre che fisicamente anche spiritualmente.Chi legge il blog dal momento in cui è nato, capirà che è un tema più volte toccato, e piano piano inizieremo ad approfondirlo, chi invece non lo avesse ancora fatto consigliamo la lettura dai primi post.Detto questo, è possibile vivere spiritualmente con Gesù ? Senza sembrare o essere pazzi? Senza sentirsi in una specie di grande fratello? Parlando con Lui, ascoltandolo, sentendo le cose oltre che con il fisico anche con lo spirito?Insomma vivendo appieno ciò per cui siamo stati creati e messi al mondo nella nostra completa dualità?SI !
Come?
In molti modi diversi, a seconda della propria sensibilità, disponibilità e grado di maturazione spirituale per dirla completa, o semplicemente, facendosi bambini.Qualcuno avrà da obiettare, come facendosi bambini? I bambini non hanno preconcetti, sono semplici, ma non sempliciotti come molti credono, e si rapportano naturalmente con il mondo fisico come con quello spirituale, poi grazie all’educazione ed al condizionamento della nostra società fisica, atrofizzano la capacità spirituale e se ne dimenticano. Non avete mai notato dei bambini che parlano con l’amico/a immaginario? Probabilmente un Angelo, o uno spirito guida, o non avete mai notato dei bambini, parlare con un nonno o nonna morti? A volte i bambini escono con frasi, ieri sera cera la nonna che mi sorrideva……ma se la nonna è morta 7 anni fa? Le storie familiari sono piene di questi piccoli avvenimenti, e quando la nostra società era meno avanzata tecnologicamente, erano accettati come fatti normali, e sono fatti normali, forse ci fa paura, forse non è consueto, parlare di gente che parla o sente spiriti, anime e perfino Gesù o la Vergine Santa, ma non toglie che oggettivamente questo sia un dato di fatto, e se la scienza ufficiale non è in grado di rendere questa esperienza sperimentabile in laboratorio, non vuole dire che non sia vera, l’amore come abbiamo già provato è vero e reale, che ci permetta di fare cose che normalmente non saremmo in grado di fare lo abbiamo appurato, eppure mentre tutti sono certi dell’esistenza dell’amore, sebbene non sia tangibile o dimostrabile, si fatica a credere dell’esistenza di Dio e della vita spirituale, che ci appartiene. Dio è Amore, Gesù, Dio fatto uomo è morto subendo la peggiore delle morti possibili per Amore nostro.In due terzi del mondo, la spiritualità è accettata e fa parte della vita di tutti i giorni, tenete presente che noi così detti occidentali, i più progrediti del pianeta terra, siamo meno di un terzo della popolazione mondiale, anche se non ci pensiamo mai, molti popoli hanno lo sciamanesimo, altri si rivolgono alla natura, e di conseguenza a Dio, Dio è tutto ed è in ogni cosa.Allora se l’assunto della questione è chiaro, è chiaro che possiamo vivere spiritualmente con Gesù .Non dico sia semplice arrivarvi, anzi ma lo si può fare e lo si può vivere, tutti siamo ugualmente dotati e capaci spiritualmente, basta volerlo.Ricordate, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete sono due delle cose dette da Gesù, semplici frasi di uso comune, ma gnosticamente potenti, una promessa, una porta aperta, una via da seguire, chiedetegli di mostrarvi la via e Lui ve la mostrerà. Chi scrive è tutt’altro che un santo o un convinto bacchettone, chiesarotto, anzi è un dubbioso, ipocrita, in termini ecclesiali peccatore, che per grazia divina, ha avuto un incontro con Dio come Dio e con Dio come Gesù in modi che descriveremo più avanti, per di più in un momento della vita in cui l’unica convinzione era che siamo soli al mondo e che non esiste niente al di sopra di noi. La certezza di aver parlato con Dio è così salda da aver mandato il messaggio al Santo Padre a Roma e di averne ricevuto risposta in pochi, pochissimi giorni, avendo conferma che ciò che era successo era vero!