Liquirizia, pianta dalle molte doti anche afrodisiache…

Liquirizia, pianta dalle molte doti anche afrodisiache…

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra L., 1758) è una pianta erbacea perenne, alta fino a un metro, appartenente alla famigliaFabaceae, nonché l’estratto vegetale ottenuto dalla bollitura della sua radice.

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Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. G. glabra, quella più usata, è originaria dell’Asia sudoccidentale e della regione mediterranea. Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell’Europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi. La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi due metri. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.

Il nome liquirizia deriva da due parole greche: “glykys” che significa dolce e “rhiza” che sta per radice.

Conosciuta sin dall’antichità per il gusto delizioso e per le proprietà medicamentose, la liquirizia era citata da Ippocrate, utilizzata daNapoleone per calmare i dolori allo stomaco prima delle battaglie, fu trovata nel corredo funebre di Tutankamon e negli ospedali francesi veniva unita a orzo e gramigna per preparare tisane salutari.

Gli effetti benefici di questa radice ne fecero per lungo tempo unprodotto esclusivo e piuttosto costoso delle farmacie.

In Italia fu solo dopo il 1930 che la liquirizia trovò il suo posto nelmercato dolciario sotto forma di pastiglia acquistabile in pasticceria o in tabaccheria (per le proprietà antiinfiammatorie utili alla gola dei fumatori).

L’essenza di liquirizia è utilizzata (insieme al cacao) come additivo per la produzione di sigarette.

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Menzionata nel primo erbario della medicina tradizionale cinese, la liquirizia è usata in Asia da circa 5.000 anni per curare tosse, intossicazioni alimentari e disturbi al fegato, mentre in Europa è stata introdotta solo nel XV secolo dai frati domenicani.

La liquirizia è digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Indicata contro tosse, mal di gola,catarro, cervicale e acidità gastrica esercita anche una blanda funzione lassativa.

La virtù che in passato ha reso celebre la liquirizia era quella dissetante: gli Sciti (popolazione nomade d’origine iranica) che si cibavano solo di formaggi di capra e liquirizia, camminavano per ore nel deserto senza patire la sete grazie all’azione rinfrescante di questa preziosa radice.

Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue, ma per lo stesso motivo va consumata con parsimonia.

Per combattere tosse e catarro è perfetto un infuso che va preparato con 2 gr di liquirizia per 100 ml di acqua bollente.

Per facilitare la digestione assumere un cucchiaino di tintura dopo i pasti. Per preparare la tintura di liquirizia lasciate macerare per 2 settimane 20 gr di radici in 100 ml di alcool a 20°.

Contro infiammazioni delle gengive o mal di gola e per combattere l’alitosi masticare un bastoncino di radice.

Le proprietà antiinfiammatorie e cicatrizzanti della liquirizia la rendono un ottimo rimedio naturale per infiammazioni cutanee (eczema, psoriasi, herpes e dermatiti). Per questo in commercio esistono molte preparazioni per uso esterno a base di liquirizia ad azione protettiva, lenitiva e antibatterica per pelli sensibili.

L’abuso di liquirizia può avere effetti nocivi come provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie e ritenzione idrica. E’ controindicata in casi di insufficienza renale, sovrappeso, ipertensione arteriosa.

Sono state evidenziate interazioni con alcuni farmaci come i diuretici e i lassativi (può aumentare la perdita di potassio), cortisonici (ne aumenta gli effetti antiinfiammatori).

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La liquirizia può fungere anche da afrodisiaco: il profumo di questa pianta stimolerebbe il piacere femminile più di qualsiasi altro profumo, se  volete che a letto il suo piacere sia intenso e prolungato   a parte allenare il vostro savoir faire, se volete portare l’umore della vostra donna alle stelle e fare di lei una calda preda, rinunciate a quella fastidiosissima acqua di colonia od al solito profumo e sfoderate un po’ di liquirizia. Sì, il profumo di questa pianta stimolerebbe il piacere femminile più di qualsiasi altro profumo.

Uno studio condotto da Alan R. Hirsch, direttore della Smell and Taste Treatment and Research Foundation di Chicago, ha rilevato che le donne che sono state esposte al profumo della liquirizia avrebbero riportato un aumento del 13% della libidine, a fronte della riduzione dell’1% causata, invece, dall’acqua di colonia. Secondo Hirsch ciò avverrebbe attraverso una inspiegabile reazione chimica nel cervello o a livello olfattivo.

Insomma, una tazza di tè biologico alla liquirizia o caramelle di liquirizia come dessert è quello che vi aiuterà.

Che la Dea Bendata sia con voi , ma ricordatevi che la liquirizia va assunta con moderazione!

La glicirrizina  il suo principio attivo più importante può avere effetti collaterali sull’equilibrio dei sali minerali nel corpo. Un abuso di liquirizia può provocare ritenzione idrica, ipertensione, gonfiore al viso e alle caviglie, mal di testa e astenia.

 

Oleolito di Limone

Oleolito di Limone

Si possono preparare gli oli essenziali, o gli estratti alcolici, ma ancora meglio se li usate per saponi, creme e burro cacao, gli oleoliti, sono meno aggressivi degli estratti alcolici e mantengono maggiormente le caratteristiche delle erbe , frutti o fiori che utilizzate. Nel video come si prepara l’oleolito di limone, si possono utilizzare anche le bucce dei frutti, anche se foglie e rametti verdi contengono lo stesso principio attivo, in questo caso uso le foglie.

 

La casa in un silos

La casa in un silos

Ebbene, in Italia, si parla di ecosostenibilità, di riciclo, ma poi le case sono fatte in modo tradizionale, le norme sull’edilizia fortemente vincolanti non permettono modi abitativi diversi, mentre nel resto del mondo si recuperano, garage, roulotte, grotte e silos, ed è proprio questo l’esempio dove un silos del grano diventa una casetta di qualità, non una baracca, ma una vera e propria casa urbana con tutti i confort , e con raffinatezze estetiche, quindi riciclare e vivere ecosostenibile non significa forzatamente adattarsi o vivere in strutture poco piacevoli esteticamente, quindi la discussione è aperta, provare per credere.

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Il frigorifero “sottoterra”

Il frigorifero “sottoterra”

Certo l’idea non è originale e si rifà sul funzionamento delle vecchie cantine e delle grotte, ma è sicuramente moderna e funzionale, la temperatura interna rimane tutto il periodo dell’anno tra i 10 e 12 gradi centigradi e permette la conservazione di cibi per ben 500 kg oppure se vogliamo ben 3000 litri di capacità.

Teniamo presente che non utilizza energia elettrica per funzionare e facendo un calcolo di altri frigoriferi in media combinata, utilizzano  6.620 kWh all’anno, mentre la Groundfridge esegue completamente l’impresa stessa, senza elettricità alcuna.

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La novità sta nel fatto che basta scavare una buca , inserire la bolla frigo e ricoprire con la terra da riporto, ed il gioco è fatto in qualche ora con uno scavatore il gioco è fatto, senza opere murarie massicce, senza attese di indurimento di cementi e materiali edili, senza dover verniciare ed altro.

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Certo al momento il prezzo non è dei più economici si parla di circa 15000 dollari tutto compreso, ma se il mercato farà molte richieste, sicuramente il prezzo calerà, inoltre non è che fare in maniera tradizionale costi meno e sicuramente serve molto più tempo e ingombro di materiali ed operai.

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L’unica cantinetta prefabbricata simile che abbiamo trovato è costruita da una ditta italiana, richiede però maggior lavoro e maggior scavo eccone l’esempio:

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Per informazioni ecco il link della cella frigo a bolla : http://www.weltevree.nl/US/collectie/groundfridge

Per quellaitaliana ecco il link:  http://www.prefabbricatifranzin.it/catalog/?f=cantine

Ovviamente prima informatevi anche delle spese di trasporto e del tipo di lavoro che serve per interrarle e fatteuna ricerca in rete, perchè ogni giorno potrebbe uscire un nuovo modello !

 

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Sapone alla cannella

Sapone alla cannella

Vi ho già proposto il metodo a freddo per far eil sapone di olio d’oliva ed altri grassi vegetali liquidi, oggi vi propongo il sapone sempre di olio di oliva alla cannella.

Ricordatevi sempre di usare attenzione e le protezioni, guanti di gomma, occhiali di protezione e se l’avete una mascherina o un tovagliolo o foulard come mascherina, una volta trasformato avrete il vero sapone naturale ed ecologico 100% biodegradabile e lo si può fare anche con oli e grassi esausti, a patto di filtrarli prima per togliere le impurità, nel quale caso farete un ottimo sapone da bucato, per la vostra pelle meglio grassi puri e freschi.

Box per biciclette

Box per biciclette

Certo è che la bicicletta è un gran mezzo, d’estate ci diverte e d’inverno ci aiuta a mantenerci in forma, il problema è dove tenerle quando non si usano, se avete un paio di metri di spazio all’aperto vi propongo un’idea, semplice da realizzare, basta guardare le immagini e copiare.

Eeeee drin drin buona passeggiata con la vostra bici !

 

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