L’osservatore stacco lo sguardo dal monocolo a intensificazione di luce, con una strana smorfia divertita dipinta in viso, quindi tocco il braccio destro del capo e gli indicò a segni la direzione da osservare, dando conferma che quella era la stanza dell’obbiettivo della loro missione, quindi prima di tornare ad osservare, si soffermo a guardare che espressione si fosse dipinta sul viso del capo e un sorriso gli screpolò le labbra rese secche dal clima del deserto, quando il capo strabuzzo gli occhi dopo aver individuato la direzione ed aver appoggiato l’occhio sulla potente diottrica di puntamento del suo fucile.

Una donna nuda, pelle bianca, capelli rossi, e non solo quelli, un’apparizione , la grande doppia finestra ad arco permetteva una vista panoramica all’esterno della stanza, ma anche all’interno per chi si fosse apostato con un binocolo di precisione o altro strumento sul costone dove era appostata la squadra, la stanza era illuminata con luce fioca proveniente da qualche lanterna colorata all’interno, la luce della luna potenziata dalle diottriche ad intensificazione di luce, trasformavano la scena con l’illuminazione di un giorno di sole, la donna si stagliava al centro della grande finestra, corpo proporzionato, alta, una stima sul metro e settanta cinque, metro ottanta, con le giuste curve, due seni sodi ma non esagerati una quarta taglia sembrava, ventre asciutto ma non piatto come le modelle dei giornali ma leggermente bombato come quello di una bella donna vera, così apparve al capo quella visione.

Passato il momento di sorpresa stacco l’occhio destro dalla diottrica e girando il capo alla sua destra fece cenno all’osservatore di conferma per quanto riguarda la finestra, ma non lasciò trapelare altro dalla sua espressione, con rammarico dell’osservatore.

Katryn ebbe un sussulto, delle mani avevano iniziato ad accarezzarla sulla schiena, si girò alla sua desta e vide che due giovani donne, due di quelle che l’avevano lavata, anche loro nude stavano strofinandole la schiena con un olio profumato all’essenza di rosa.

Avrebbe voluto chiedere chi erano e cosa facevano lì, loro la presero per mano e l’accompagnarono al letto la fecero sedere su un bordo, erano carine sul metro e sessanta carnagione scura , capelli lunghi corvini, occhi da cerbiatte, piccoli seni sodi, una delle due si portò alle sue spalle inginocchiata sul letto iniziò a massaggiarle le spalle, l’altra seduta su un cuscino posato sul pavimento, le massaggiava i piedi,

questi massaggi le procuravano sensazioni di calore e di rilassamento, ma non riusciva ad abbandonarsi, voleva chiedere, sapere, la mente si faceva più lucida e un vago senso d’ansia si stava impadronendo di lei.

La donna che le massaggiava le spalle avvertì l’irrigidirsi dei muscoli di Katryn, ma esperta quale era sapeva cosa fare, sempre massaggiando si spostò in alto verso il collo ed iniziò a massaggiarlo teneramente ma con vigore la testa di Katryn sollecitata dal massaggio si inclinò all’indietro e quando le dita della massaggiatrice arrivarono sotto la gola al bordo della mandibola, la bocca le se dischiuse, come se un elastico fosse stato tirato, la massaggiatrice velocemente staccando la mano destra dal collo prese una piccola bottiglietta che aveva preventivamente appoggiato sul letto e ne versò il contenuto fra le rosse labbra della donna bianca.

Mentre un osservatore ed un tiratore controllavano il perimetro del palazzo a copertura dell’azione, accomodandosi meglio, in prospettiva di una lunga attesa, stendendo un basso materassino, spesso un paio di centimetri, largo 60 cm e lungo un metro e sessanta, il quale avvolto su se stesso stava in un contenitore plastico tubolare lungo 60 centimetri e con 10 centimetri di diametro, gli altri due membri del gruppo, quelli che dovevano portare a compimento l’azione, preferirono rimanere scomodi per non rilassarsi troppo, in più serviva a non farsi prendere dallo spettacolo involontario che le tre donne offrivano loro, la cosa più dura era rimanere concentrati e motivati.

Il capo cercò di tornare concentrato, e tornando ad osservare la stanza notò qualcosa di strano, un cenno al suo osservatore il quale dopo aver provato varie regolazioni di messa a fuoco e luminosità , lo vide, quindi registrò i dati e dopo averli verificati li comunicò al capo, il quale armeggio sulle diottriche del fucile, due clic in alto un clic a destra, quindi tolse la sicura e porto l’indice all’interno del ponticello pronto a posizionarlo sul grilletto, mentre l’occhio destro accomodava la visuale sull’obiettivo, il dito si appoggiò al grilletto, i tendini entrarono in tensione, pronti a scattare in un deci-millesimo di secondo non appena il cervello avesse dato il via.

Un’ombra comparve improvvisamente e si posizionò davanti all’obbiettivo!

Katryn assaporò nuovamente quel liquido dolce, e dopo pochi secondi si sentì nuovamente rilassata, le due donne si spostarono e l’aiutarono a sdraiarsi sul letto, quindi iniziarono a massaggiarle le gambe una ed il seno l’altra sempre ungendola con l’olio all’essenza di rosa.

Lo stato di torpore e rilassamento piano piano lasciò il posto all’eccitazione, eccitazione che le sapienti mani delle due giovani donne sapevano come alimentare.

Una nuova presenza si fece sentire nella stanza e si avvicinò al letto, osservando compiaciuta la scena, nello stesso momento le dita della donna che le massaggiava le gambe iniziarono a penetrarla, con movimenti delicati e circolari, fino a quando non si intrisero dei caldi umori di lei.

A quel punto le due giovani donne si allontanarono e Katryn ormai eccitatissima e lucida ma senza angosce di sorta vide l’uomo, alto possente, muscoloso, labbra carnose e naso largo, una faccia non bella e selvaggia, un corpo statuario,la pelle nerissima, i denti bianchi, un sorriso maligno e voluttuoso, metteva a nudo oltre ai denti gengive e lingua di colore rosso scuro, nonostante l’aspetto poco rassicurante lei non desiderava altro che essere presa, l’uomo si avvicinò le prese le caviglie e la tirò al bordo dell’alto letto, l’interno delle sue cosce ora era all’altezza del pube di lui.

Lo sentì entrare , la sua carne la riempi tutta .

Non ci voleva, questa nuova entrata aveva interrotto l’azione proprio sul suo compiersi, il capo spostò l’indice dal grilletto facendolo tornare alla posizione di riposo, fortunatamente questo modello di fucile di precisione, aveva il grilletto con doppia corsa, permettendo così di interrompere l’azione un instante prima di sparare, con un corsa singola il colpo sarebbe partito, ed invece di colpire il bersaglio avrebbe colpito quel marcantonio nero che stava ora di fronte all’obbiettivo dando spettacolo delle sue doti a favore della bella rossa.

Il capo alzò il pugno della mano destra e tutta la squadra si mise in stand by!

La missione stava prendendo un piega strana, pensò il capo mentre cercava di tenersi concentrato, attendendo che il bersaglio fosse nuovamente libero.

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