Noi uomini pretendiamo la libertà ed il libero arbitrio, cioè poter decidere da soli e senza influenze alcune su cosa fare, come farlo dove e perchè, chi essere e come esserlo, insomma non avere alcun vincolo fisico morale o psicologico sulle nostre decisioni e sulle nostre azioni.

Questa volontà è legittima ed umana, ed è tanto sentita che atei, scettici e quelli che si sentono uomini liberi la rivendicano contro tutto e contro tutti e non ammettono nemmeno le regole dell’universo, figuriamoci la presenza di un manovratore, di un Dio, di una entità superiore , anche se benigna.

L’argomento del libero arbitrio è lungo e complesso, in queste righe vorrei solo lanciare un paio di spunti di riflessione, abbiamo definito che il libero arbitrio è la mancanza di influenza alcuna, sul nostro operato , su quello di ogni singolo essere umano. L’uomo pretende ciò, salvo poi quando ci sono problemi rivolgersi al proprio Dio , ai santi, alla Mamma celeste, a Budda , ad Alla, alla Foresta , a Gaia ecc. ecc. per avere aiuto materiale, ispirazione, rassicurazione ecc. ecc.

Non è di per se una contraddizione? Si e no, il paradosso umano è sempre quello, si vuole avere un compagno od una compagna di vita, salvo poi poter  se capita “approcciarsi” a qualche compagnia occasionale, vorremo avere un bel lavoro, salvo poi fare tutto per lavorare il meno possibile, vorremo essere liberi ed indipendenti, però ci riuniamo in associazioni, congreghe, nazioni ecc.

Insomma vogliamo essere liberi ma al bisogno avere protezione ed aiuto, senza porci la domanda, ma noi che abbiamo queste pretese, cosa siamo disposti a fare in cambio?

Dio ci ama talmente che ci ha dato la risposta, niente di difficile, amarci ed amarlo, essere corretti, anche sbagliando anche cadendo per poi rialzarsi, e ci ha lasciato il libero arbitrio, chi vuole lo può amare, non importa come inizia o se segue una chiesa piuttosto che un’altra, l’importante è avviarsi per la strada, il resto lo si vedrà cammino facendo, certo che il libero arbitrio comporta che se gli uomini e le donne, non agiscono correttamente  e popoli muoiono di fame, non possiamo prendercela con Dio, se ci sono le guerre non possiamo prendercela con Dio, se inquiniamo e roviniamo, quindi poi ci ammaliamo di tumori ed altre malattie, non possiamo prendercela con Dio, è vero in questo marasma ci rimette l’innocente, la persona incolpevole che muore o si ammala a causa degli altri delle loro azioni o delle loro inazioni, ma volgiamo il libero arbitrio, come dicevo la faccenda è complessa, per il mio canto consiglio di agire per il meglio e confidare sempre in Dio, senza interferire troppo, sono certo che una mano ce la da, il resto sta a noi fare passare il messaggio con gli altri nostri pari uomini e donne. Dio vi benedica tutti!

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