Apparizione di “Nostra Signora delle Vigne” anno 560

Apparizione di “Nostra Signora delle Vigne” anno 560

Anticamente fuori dalle mura cittadine di Genova, il maestoso “Santuario di Santa Maria delle Vigne” prende nome dai vigneti in mezzo ai quali fu innalzata una prima Cappella alla Vergine Assunta, in seguito all’apparizione della Madonna ad una certa Argenta, ancora nel VI secolo. La veggente fece erigere una piccola cappella, primo passo verso l’attuale santuario.

Soltanto nella seconda metà del sec. X iniziò la costruzione della Collegiata-Santuario che, con vari rifacimenti e ampliamenti successivi, fu completata ai primi anni del sec. XVII; tanto che il primitivo quadro della Vergine ‘delle Vigne’ fu riportato in luce e restaurato nel 1603 e la mistica effigie venne incoronata nel 1616.

Singolare il fatto che – nella monetazione di Genova, “Città di Maria” – si usasse nel XVII secolo riprodurre quest’effigie della Vergine con le scritte: “Sub tuum praesidium” e “et rege eos“; e da tenere presente che l’omaggio del Doge e dei dignitari della Repubblica di Genova alla “Madonna delle Vigne” in occasione della sua festa (21 Novembre) si protrasse per molti decenni, proprio per rimarcare la regalità della Vergine.

Lungo la vecchia via marenca si trova il santuario di Nostra Signora delle Vigne che risale alla fine del XVI secolo. Recentemente restaurato; ha la facciata abbellita da un piccolo portico e presenta all’interno notevoli stucchi settecenteschi di F. M. Marvaldi e affreschi di Francesco Carrega.

 

   www.basilicadellevigne.it

 

363 apparizione di Cesarea

363 apparizione di Cesarea

Anatolia

Nel 363 la vergine apparve al vescovo Basilio (330-379) come “Sovrana Mediatrice di suo Figlio Gesù”, promettendogli di proteggerlo contro l’imperatore romano Giuliano l’Apostata che aveva in animo di distruggere la chiesa del Santo. Basilio, strenuo difensore dell’ortodossia definita nel concilio di Nicea, pubblicò un Trattato sullo Spirito Santo.Egli è considerato il padre del monachesimo comunitario orientale ed è dottore della Chiesa.

Nasce nel 330 ca. a Cesarea, Cappadocia, da famiglia di antiche tradizioni cristiane.
Studia ad Atene dove diventa amico di Gregorio Nazianzeno. Nel 356 torna in patria, riceve il battesimo e inizia un periodo di vita ascetica, viaggiando in Egitto, Palestina e Siria.
Ritornato in patria, dona i suoi beni ai poveri e si ritira a vita eremitica presso Neocesarea sull’Iris.
Nel 358 riceve la visita di Gregorio Nazianzeno e con lui compone la “Filocalia”.
Nel 364 è consacrato sacerdote da Eusebio di Cesarea. Nel 370 gli succede come vescovo di Cesarea e favorisce opere di carità facendo costruire ospizi e ricoveri. Basilio ha un ruolo importante nelle relazioni fra le Chiese d’Oriente e d’Occidente. Interviene presso Papa Damaso, per ristabilire la concordia tra Oriente e Occidente senza ottenere risultati. Dedica parte della sua vita a ricercare l’unità della Chiesa, di cui è dichiarato padre e dottore. Muore nel 379, nel pieno della sua attività.

 

L’apparizione di Myra anno 325

L’apparizione di Myra anno 325

Nel 325 la Vergine Maria sarebbe apparsa due volte al metropolita Nicola, prima della sua ordinazione sacerdotale e durante la celebrazione di una messa a conclusione del concilio di Nicea, per incoraggiarlo nel compimento della sua missione spirituale.

NICOLA TAUMATURGO o SAN NICOLA DI BARI

Uno dei santi ortodossi più venerati,Nicola taumaturgo, vescovo di Myra in Licia (Asia Minore), noto in Italia come Nicola di Bari.

 Nato a Patara, nella Licia, intorno al 270, mori nel 345: eletto vescovo di Mira, durante la persecuzione di Diocleziano fu imprigionato fino all’Editto di Costantino. Le sue spoglie furono trasportate a Bari, città di cui è patrono. Si ricorda il 6 Dicembre.

Secondo le contemplazioni della pia Suora STIGMATIZZATA

Anna Caterina Emmerick

22 – Visioni sulla storia della Concezione di Maria Santissima

 

 

 

” Mentre dormivo fui trasportata in luoghi lontanissimi e in epoche diverse, dove ho veduto celebrare la solennità della Concezione della Santa Vergine. Ad Efeso vidi la celebrazione di questa solennità nella casa della Madre di Dio, la casa mi apparve in forma di tempio e dietro vidi la seconda Via della Passione eretta da Maria. La prima Via Crucis fu segnata a Gerusalemme con le lacrime della Madonna sulle orme insanguinate di suo Figlio, la terza poi a Roma. Molto tempo prima che si staccassero dalla Chiesa cattolica, vidi i Greci che celebravano già la Concezione di Maria. Mi apparve un Santo (forse Sabas) il quale aveva veduto la Santa Vergine sul globo terrestre mentre schiacciava la testa del serpente. Da allora egli comprese che la Madre di Dio era stata concepita Immacolata, cioè non toccata dall’alito del serpente. 

In questo contesto vidi anche che una chiesa dei Greci, o un vescovo, non voleva accettare la festa dell’Immacolata Concezione. Allora l’immagine dell’Immacolata si presentò a loro attraversando il mare, entrò nella chiesa e si collocò sull’altare maggiore. Subito dopo quell’evento miracoloso, la festa fu accettata e celebrata. Allo stesso posto dove era apparsa l’Immacolata Concezione fu appeso un dipinto meraviglioso di San Luca, raffigurante in grandezza naturale la Santa Vergine biancovestita e con un velo dello stesso colore, che corrispondeva all’abbigliamento effettivamente usato nella sua vita. Io credo che quel dipinto fosse un dono di Roma e sostituì in quella chiesa un altro di Maria Santissima a mezzo busto. In Inghilterra vidi introdurre e celebrare la festa dell’Immacolata Concezione fin dai tempi più antichi. 

Alla festa di San Nicolò ebbi una visione in cui un prete inglese che si trovava su un vascello in alto mare correva il serio pericolo di annegare nei marosi. Mentre tutti i marinai invocavano soccorso alla Madre Divina, vidi apparire nell’aria la figura del vescovo Nicolò di Myra inviato dalla Madonna che, librandosi sulle onde agitate, s’avvicinò al vascello ed offrì al prete inglese la salvezza a condizione che egli introducesse in Inghilterra la celebrazione della Concezione dell’Immacolata. Quando il prete domandò quali preghiere si dovessero elevare, il Santo gli rispose: “Le stesse che si usano in occasione del parto di Maria”. Dopo che la festa fu istituita si suppose che il sacerdote sul vascello in pericolo fosse stato un certo Anselmo.

Vidi la solennità introdotta anche in Francia e San Bernardo opporsi con i suoi scritti perché la festa non era stata ufficializzata da Roma”.

Costruire un’arca…….

E se vi apparisse Dio , e vi chiedesse di costruire un’arca ? Come vi comportereste? Quali reazioni avreste? Un film, una commedia ha proposto questo tema, nella trama un neo deputato degli USA, viene investito dal Padre Eterno, proprio dell’incombenza di creare un’arca, e gli fornisce gli strumenti, e qui attraverso vicende più o meno comiche si svolge la storia. Il bello è che nelle facezie del film, molti sono i punti toccati, innanzi tutto, l’incredulità di tutti, da chi è investito della missione, ai familiari, a tutto il resto del mondo, poi un volta che il personaggio è convinto, nonostante i molti aiuti di Dio, lui e lui solamente può con la sua volontà, portare a termine il compito. Tutti lo abbandonano, anche chi più lo ama, la sua famiglia. Altro punto è che fino alla fine non si capisce l’obbiettivo del gesto, e che quindi ci sarà svelato, ma che intanto bisogna operare sulla fiducia. La nostra arca a cui siamo chiamati è un’arca d’amore , in cui ospitare chi ha bisogno, chi soffre, chi vuole riposare ecc., voi che arca dovete costruire?

Biondo, Moro, Castano…

Viene spontaneo chiedersi se Gesù fosse biondo come spesso l’iconografia cristiana lo raffigura, oppure fosse piuttosto moro, come mediamente erano gli abitanti della Galilea, ma poteva essere castano, ereditando da qualche antenato terreno, e se noi lo vedessimo come lo vedremmo vestito? Sicuramente con una tunica come siamo abituati a vederlo? oppure in giacca o cravatta? O chissà in tuta da ginnastica? La barba sarà lunga o corta? In realtà ci apparirebbe in tutte queste forme e cromie o chissà in quali altre. Il nostro cervello non può percepire e capire Dio nella sua essenza pura, quando saremo spirito certamente, ma da uomini e donne no, per cui se Gesù ci apparisse, ci appare come noi ce lo immaginiamo che sia, come il nostro cervello umano lo interpreterebbe. In giro per il mondo ci sono statue ed immagini con connotati diversi e colori diversi, se poi pensate alla Madonna, c’è pure nera, con il piccolo Gesù nero pure lui, questo non solo per la nostra caratteristica antropologica di avvicinare Gesù , la Madonna e i Santi alla nostra cultura, e quindi a secondo della cultura e della razza, somaticamente simile, ma anche perchè chi ha vissuto un’apparizione, un’esperienza mistica oltre a vedere con gli occhi dello spirito, ha visto con gli occhi fisici e Dio ha fatto di presentarsi nel modo in cui noi lo avremmo riconosciuto come tale ed accettato, fate una prova semplice, pensate che vi appaiano  Gesù o la Madonna e che avessero addosso un vestito a puà o zebrato, voi come reagireste?