Sindrome mestruale e premestruale

Sindrome mestruale e premestruale

Uno dei disagi ricorrenti per le signore e signorine è senza dubbio la sindrome mestruale, che poi in alcuni casi è anticipata dalla sindrome pre mestruale e nei casi più ostici anche nella post mestruale, rendendo senza dubbio ostico il quotidiano.

Vediamo come con la naturopatia possiamo alleviare questi periodi e rende il quotidiano più gradevole, vivendo con maggior leggerezza il periodo del ciclo mestruale.

Come al solito proporrò una serie di rimedi naturopatici, sempre la raccomandazione di accertarsi di non essere intolleranti od allergici , e di scegliere il tipo di trattamento che più sentite affine e ovviamente provate fino a trovare quello che vi da maggior beneficio, la miglior cosa sarebbe sempre rivolgersi ad un naturopata qualificato.

Tinture Madri

Ciascuna pianta ha varie indicazioni, come segnalato caso per caso, e può essere di grande aiuto nella fase acuta.

Le posologie sono simili a quelle che abbiamo già incontrato per altre tinture madri: vanno da un minimo di 80-90 gocce fino a un massimo di 120 gocce.

gocce al giorno, ripartite in 2-3 somministrazioni, da assumere in poca acqua. Quando il dolore è particolarmente intenso si possono scegliere una o un combinato di queste piante da bere con la posologia di 30 gocce più volte durante il giorno, fino a un massimo di 120-150 gocce.

Nepeta cataria T.M.: (conosciuta come erba gatta) antispasmodico uterino.

PeoniaT.M.: analgesico, sedativo.

Melissa T.M.: in presenza di nausea, vomito, fotofobia, ansia, irritabilità.
Levistico radici TM.: agisce specificamente sull’apparato genitale femminile, soprattutto nel caso di alterazioni mestruali, ritenzione idrica e gonfiore.

Partenio T.M.: dismenorrea accompagnata da mal di testa.

Ballota T.M.: disturbi ansioso-depressivi con crampi addominali e uterini.
Papa Vero della California T.M. (chiamato anche Escolzia): sedativo, particolarmente indicato quando la componente principale deldisturbo è il mal di testa.

 

Angelica sinensis T.M.: l’Angelica cinese è spasmolitica a livello addominale, pertanto interviene sullo stomaco e sull’apparato genitale.
Achillea T.M.: anti infiammatoria e antispasmodica del tratto gastrointestinale.

Camomilla matricaria T.M.: antinfiammatoria, sedativa, cicatrizzante;
utile nei disturbi gastrici, intestinali e respiratori, è  consigliabile l’utilizzo anche nella dismenorrea.

Cardiaca T.M.:tachicardia e crampi uterini.

Gemmoderivati

Lampone giovani getti M.G.: è il rimedio dell’apparato genitale femminile; svolge azione antispasmodica a livello uterino e riequilibra tutta la sfera genitale.

 

Viburno M.G.: dismenorrea, spasmi uterini.

Tiglio M G.: ansiolitico.

 

Oligo elementi

Magnesio, nel caso di spasmi viscerali e crampi: 2-3 fiale al dì, di cui una la mattina a digiuno. Anche il Fosforo può essere utile: 1-3 fiale al di.

Rimedi spagina

Macerato di Salice: 10 gocce 3 volte al dì in poca acqua, lontano dai pasti. Quintessenza di Salvia: 3 gocce 3 volte al dì su una zolletta di zucchero di canna o su una mollica di pane, dopo i pasti.

Fiori di Bach

Agrimon y (per il tormento).

Fiori del Bush

She Oak è il fiore degli squilibri legati alla femminilità;
Crowea agisce come miorilassante; Billy Goat Plum lavora sulla
sessualità; Wisteria aiuta a entrare in contatto con la propria parte
femminile.

Gemmoterapia del dr. Bhattacharya

Zaffiro: 4 gocce 3 volte al di;
VIBG.usare 4 gocce 3 volte al di.

 Integratori

Olio di Borracine, opercoli: è un olio polinsaturo ricco di omega-6; oltre ad essere considerato un vero elisir di bellezza per la pelle,è un potente alleato per alleviare i disturbi legati agli squilibri del sistema
ormonale femminile, grazie anche alla presenza di fito-estrogeni.

Olio di Enotera, opercoli: anche quest’olio è ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi. Aiuta a regolare gli effetti degli ormoni femminili nel ciclo mestruale. Il numero di opercoli di questi due oli da assumere
giornalmente varia da confezione a confezione, secondo la marca prescelta.

Magnesio Supremo: si tratta di un miorilassante reperibile in farmacia e in alcune erboristerie; si assume 1 cucchiaio scarso di polvere in acqua, la sera prima di coricarsi.

 Rimedio della medicina popolare

Assumere 1 volta al giorno 1
cucchiaino di miele in 1 tazza di acqua tiepida (anche nei giorni
precedenti il ciclo, come preventivo).

 Cristalli

I cristalli più consigliati per lenire i dolori al basso ventre sono: Comiola, Ambra, Malachite e Pirite. Si utilizzano adagiandoli sulle parti dolenti, portandoli addosso ed effettuando delicati massaggi sulla
pelle con esemplari arrotondati e levigati.

Oli da massaggio

Oleolito di Achillea, come anti infiammatorio, 0 anche il solo olio di Mandorle dolci (lenitivo).

Angelica O.E., Basilico O.E., Maggiorana O.E., Arancio dolce O.E., Rosa O.E., Salvia sclarea O.E: massaggi con qualche goccia di uno 0 più di questi oli in olio Vettore (ad esempio l’olio di Mandorle dolci).
L’inalazione secca di 2-3 gocce di uno di questi oli su un fazzoletto di carta può essere di giovamento, soprattutto se ripetuta Varie volte al giorno.

Ricetta tipo per un olio da massaggio, da utilizzare sul basso ventre: 50 ml di oleolito di Achillea, o Calendula, o Iperico + 10 gocce di Cipresso O.E., oppure 15 gocce di Lavanda O.E., o 15 gocce di Salvia sclarea O.E.
L’olio essenziale di Geranio, sempre diluito in olio vettore, è da tenere presente per massaggi nel periodo premestruale.

 Riflessologia plantare

Intervenire con stimolazioni molto delicate, di breve durata (10-15 minuti) e ripetute Varie volte nella giornata, sulle zone riflesse di utero, ovaie, milza e reni.

Agopuntura e Riflessologia Plantare

Il punto più importante da trattare è Milza 6 (SP 6), il quale regola il ciclo mestruale: si trova su entrambe le caviglie, 3 pollici sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia.

In caso di flusso emorragico o abbondante il consiglio è sempre di consultare il proprio medico curante o il ginecologo di fiducia, in caso di dubbi consultare sempre un naturopata qualificato.

 

 

Aiuto per Nausea, gastrite, riflusso, vomito, gastralgie

Aiuto per Nausea, gastrite, riflusso, vomito, gastralgie

Con questo articolo inizio una serie, che darà ai lettori degli spunti per aiutarsi con i malesseri più semplici e più frequenti nella vita delle persone, se i sintomi fossero forti, o non si risolvano nel giro di poco tempo, consultate il vostro medico di fiducia sempre, in questi articolo di esempio indico varie tipologie e tecniche di intervento, scegliete quella che più sentite in sintonia con voi stessi, in caso di tisane e preparati, accertarsi sempre di non essere allergici o intolleranti al prodotto.

 

Nausea

Le cause della nausea possono essere molteplici, più o meno gravi: si
va da un’indisposizione momentanea dell’apparato digerente a patologie
vere e proprie.

Rimedi principali

Tisane. L’infuso di Santoreggia è indicato nell’inappetenza e nelle
gastroenteriti, inoltre agisce come vermifugo.

Tinture Madri. Melissa T.M.: 30-40 gocce in poca acqua, 3 volte al dì.
La Melissa è una delle piante più interessanti nelle problematiche della
nausea. Zenzero T.M.: 30 gocce 3 volte al dì.

Gemmoderivati. Ficus carica M.G. e il gemmoderivato elettivo in
tutte le problematiche di stomaco, sia fisiche che nervose. Si tratta di un
rimedio sicuro e maneggevole anche sui bambini; adulti 50 gocce 2-3
volte al dì; bambini 2 gocce per chilo di peso, 2-3 volte al dì,

Rimedi spagirici. Quintessenza di Melissa: 3-5 gocce 3 volte al dì. Le
quintessenze vanno miscelate con del miele, oppure stillate su una zolletta
di zucchero di canna o su una mollica di pane. Evitare l’assunzione del
rimedio puro. Se ne può mettere una goccia su un cerottino di garza, da
collocare sul punto di agopuntura Pericardio 6.

Fiori del Bush. Crowea è un rilassante muscolare adatto a tutti i disturbi
di stomaco; Dagger Hakea per la collera repressa; Dog Rose nel caso di
paura risentita a livello dello stomaco; Paw Paw per i disturbi digestivi in
genere. Se la nausea è collegata alla gravidanza si possono prendere in
considerazione Bottle brush (tale rimedio esercita un sottile drenaggio del
colon) e She Oak, il fiore della femminilità a tutti i livelli.

Posologia: 7 gocce di uno dei fiori in mezzo litro d’acqua, da sorseggiare durante il giorno.

Alimenti curativi. L0 zenzero grattugiato e il mis0 (di riso 0 di orzo: e
una pasta di fagioli di soia fermentati, reperibile nelle erboristerie e nei
negozi specializzati) sono consigliabili per intervenire sulla nausea e sugli
squilibri dello stomaco. Tenere presente anche il miglio, che rafforza la
milza (organo collegato alla stomaco in medicina tradizionale cinese).

Cristalli. Il Quarzo ialino è il rimedio elettivo dei problemi di stomaco.
Uno o più esemplari di questo minerale dovranno essere purificati
tenendoli per 48 ore sotto argilla in polvere (senza aggiunta di acqua);
quindi lavateli bene con acqua e sapone e metteteli in una brocca o caraffa
piena di acqua minerale naturale (oppure proveniente da un depuratore):
dopo un tempo minimo di 10-12 ore si può cominciare a bere l’elisir così
ricavato, sorseggiandolo e tenendolo un po’ in bocca. Ricordarsi di
riaggiungere l’acqua nella brocca via via che viene consumata. Se la
nausea dipende da problemi di milza-pancreas si può sperimentare l’elisir
di Quarzo fumé; nel caso di disturbi di fegato il Quarzo occhio di falco;
per squilibri della cistifellea la Tormalina verde.

Riflessologia plantare. Massaggiare a lungo i punti di stomaco, milza,
pancreas, fegato.

Localizzazione del punto riflesso dello stomaco: la prima parte
dell’organo si trova sulla pianta del piede sinistro in corrispondenza del 1°
metatarso; e utile trattarlo in caso di acidità e bruciori. La parte terminale
dell’organo si trova sulla pianta del piede destro sempre in corrispondenza
del 1° metatarso; talvolta, per intervenire sui dolori di stomaco e sulle
ulcere, bisogna massaggiare questa seconda zona.

11 Antibiotici Naturali

11 Antibiotici Naturali

 

Antibiotici naturali web

 

La nostra prima difesa è il nostro sistema immunitario, anche se col giungere della modernità ci siamo sempre più affidati ai farmaci chimici , indebolendo quello che è il più efficace sistema difensivo contro le malattie, le infezioni batteriche ed i virus, ma possiamo rimediare, innanzi tutto non prendendo farmaci ogni volta che abbiamo un piccolo mal di testa o un piccolo raffreddore, permettendo così al nostro sistema di difesa di attivarsi e potenziarsi, poi possiamo potenziare il nostro sistema immunitario, mangiando cibi naturali, esenti da coloranti, conservanti, pesticidi e quant’altro.

Se invece abbiamo bisogno di una terapia, prima di passare alle forti maniere chimiche della medicina allopatica moderna, proviamo ad utilizzare prodotti naturali, in natura esistono molte piante, semi, principi attivi medicamentosi, oggi ve ne propongo 11 , che non sono gli unici ne esistono molti altri come i semi di pompelmo ad esempio che qui non vi elenco, ma in questo caso ho fatto una cernita in base alla loro area di azione più spiccata, quindi a secondo del disturbo che avrete potrete utilizzare uno o più di questi elementi, infatti un’altra caratteristica positiva delle “medicine” naturali è che si possono usare anche combinate senza temere nefasti effetti collaterali. Resta valida la premessa che prima vi accertiate di non essere allergici od intolleranti a questi ingredienti.

Aceto di Mele

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L’aceto di mele (meglio se biologico) è un rimedio popolare dalle potentissime e straordinarie virtù terapeutiche.

Contiene acido acetico e acido malico che possono aiutare a debellare dal corpo i funghi e i batteri e in questo modo darvi sollievo dai dolori.

L’acido malico disintossica in modo naturale il corpo e dissolve l’acido urico di cui i cristalli si depositano delle giunture e causano artrite. Agisce anche sui calcoli dei reni, ammorbidendoli e riducendone la dimensione, in modo che possano passare facilmente e senza dolore nel tubo dell’uretra fino alla vescica e poi essere espulsi dal corpo con l’urina, causando meno danni.

L’aceto di mele lavora come un antibiotico naturale e un antibatterico tonico. Crea una disintossicazione generalizzata per il corpo ed è un ottimo rimedio contro punture e verruche. Aiuta il corpo a mantenersi in salute e con un livello alcalino del pH. Ricerche dimostrano che può stimolare la circolazione cardiovascolare e disintossicare il fegato. Può aiutare a perdere peso. I dati mostrano alcuni limiti, significanti, la perdita di peso beneficia di un assunzione quotidiana di acido acetico. In uno studio recenete è stato osservato che gli individui che assumono per 12 settimane acido acetico mostrano un significativo calo del peso, e del grasso addominale, l’assotigliamento del punto vita e una diminuzione dei trigliceridi.

La pectina delle mele diminuiscono il colesterolo totale e i trigliceridi, migliora il livello di zuccheri nel sangue e diminuisce il livello di insulina.

Questo aceto miracoloso aiuta a dissolvere le mucose in tutto il corpo e purificare i linfonodi. Che ci crediate o meno, le ricerche suggeriscono che l’aceto di mele aiuta anche a risolvere e migliorare casi di allergie e riduce il muco e la congestione sinusoidale. Riducendo gli effetti delle allergie, può anche prevenire le infezioni della sinusite e i relativi sintomi (mal di gola, e mal di testa).

Può essere usato anche per risciacquare i vostri capelli dopo lo shampoo, li renderà più forti e lucidi, sciogliendo il calacare dell’acqua.

L’aceto è ricco in enzimi naturali e acidi prodotti durante il processo della doppia fermentazione che aiuta a ridurre i livelli di candida – lieviti che stanno infestando il corpo umano. La candida è anche causa di sintomi di stanchezza, poca memoria, voglia di zuccheri, e infezioni da lieviti.

Contiene calcio, potassio, betacarotene, vitamina C, B1, B2, B6, biotina, acido folico, niacina, acido pantotenico, fosforo e magnesio.

Può essere usato per curare molte malattie, inclusi:

Infezioni renali, anemia, sonno irregolare, punture, mal di gola, alito cattivo, mal di denti, mal di testa, vertigini, calli, problemi digestivi, calo del peso, gengive sanguinanti.

Anche i nostri animali domestici possono beneficiare delle sue proprietà: li aiuta in caso di artrite, e pulci e rende il loro pelo più lucido, come per noi.

Da non usare per periodi troppo lunghi.

Qui sotto ecco alcune linee guida si come usare l’aceto di mele per trattare malesseri minori:

Infiammazione renale

1 bicchiere d’acqua con un cucchiaino di aceto di mele 3 volte al giorno. . Dopo 5/6 giorni l’infiammazione sarà diminuita

Anemia

La vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro

Un cucchiaino di aceto e uno di miele in un bicchiere di acqua tiepida una volta al giorno per un mese. Da ripetere dopo due mesi.

Sonno intermittente

Se non riuscite a dormire, sciogliete 3 cucchiaini di aceto di mele in una tazzina di miele e prendete 2 cucchiaini. Se non vi addormentate velocemente dopo l’assunzione, aspettare mezz’ora, un ora e prendere altri due cucchiai.

Punture di insetti

Strofinare l’area con un batuffolo di cotone intriso di aceto di mele

Influenza (Tosse, mal di gola)

1 cucchiaino di aceto di mele e 1 di miele in un piccolo bichiere di acqua calda 3 volte al giorno per un mese

Mal di gola

fare gargarismo con un cucchiaino in mezzo bicchiere di acqua calda e poi ingoiare per ridurre l’infiammazione in fondo alla gola.

Alito cattivo

Bere 1 cucchiaino di aceto di mele in mezzo bicchiere di acqua a stomaco vuoto e poi sciacquare la bocca

Mal di denti

tenere un sorso di aceto di mele caldo con un pizzico di peperoncino in bocca per qualche minuto e tenere un impacco caldo di aceto di mele sulla guancia

Mal di testa

Fare un sulfumigo con metà acqua e metà aceto di mele per 5 minuti

Vertigine

Questo è causato spesso da un’urina troppo alcalina. 1 cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d’acqua da bere prima dei pasti per 5/6 settimane.

Calli

Tamponare la parte con pane secco imbevuto di aceto di mele

Problemi digestivi

Bere un cucchiaio di aceto di mele in un bicchiere di acqua prima dei pasti aiuterà la digestione.

Perdita di peso

1 cucchiaino di aceto prima dei pasti. Da tenere sotto la lingua oppure da bere in un bicchiere di acqua. Aumenta il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi.

Gengive sanguinanti

Fare sciacqui con un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere di acqua

Pelle

Picchiettare l’aceto di mele sulla pelle e tenerlo per tutta la notte può essere molto utile per le macchie della pelle e per le cicatrici dell’acne

 

Aglio

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I suoi benefici sono infiniti e tra questi possiamo senza dubbio elencare le seguenti proprietà:

  • antiossidanti
  • antibiotiche
  • anti ipertensione
  • antireumatiche
  • digestive

Inoltre l’aglio è in grado di ridurre il colesterolo, stimolare la circolazione, proteggere il sistema cardiovascolare e migliorare il funzionamento epatico. Se ne consiglia l’assunzione crudo e a stomaco vuoto, perché solo crudo e a digiuno l’aglio conserva intatte le sue proprietà medicinali.Coma mangiare aglio crudo a digiuno?

  • Taglia gli spicchi d’aglio a metà
  • Lascia riposare per 10 minuti prima di consumare
  • Prendilo a digiuno con un bicchiere d?acqua

Quanto aglio crudo mangiare al giorno? Il Centro medico dell’Università del Maryland raccomanda di assumere da 2 a 4 spicchi d’aglio crudo al giorno. Inizia con mezzo spicchio d’aglio e aumenta gradualmente.Per scacciare il terrore dell’alito cattivo ci sono 3 trucchi:

  1. Mastica foglie di prezzemolo
  2. Mangia semi di finocchio
  3. Strofina i denti con foglie di salvia

Battericida ed antiossidante: l’aglio agisce innanzitutto come efficace antisettico e battericida, distrugge i microbi e i batteri e ne impedisce la proliferazione. È uno degli antiossidanti più efficaci che vi sia in natura, protegge quindi le cellule del nostro organismo dall’ossidazione prodotta dall’attività dei radicali liberi.

Buono per il cuore: molto importanti i benefici che arreca al cuore ed al sistema circolatorio. Grazie alle sue proprietà tonificanti ed equilibranti, rinforza il tono muscolare del cuore rendendo più fluido il sangue. Oltre a svolgere un’azione depurativa, contribuisce in modo determinante alla pulizia delle arterie, evitando soprattutto l’accumulo di colesterolo LDL e svolgendo un’attività preventiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Regolarizza la pressione: l’aglio ha anche proprietà benefiche nei confronti della pressione arteriosa, il suo consumo regolare e moderato in molto casi è in grado di equilibrare i valori della pressione sanguigna. Gli effetti combinati della riduzione del colesterolo e della pressione sanguigna, così come le proprietà antiossidanti, possono portare benefici nella prevenzione di malattie come ad esempio il morbo di Alzheimer e la demenza.

Digestivo: contrariamente a quanto molti credono, l’aglio ha anche proprietà digestive ed è in grado di apportare enormi benefici nella lotta contro i parassiti intestinali.

Antitumorale: uno studio recente, svolto in Cina ed in Usa, suggerisce che il prezioso bulbo, utilizzato regolarmente nella dieta, può avere effetti protettivi nei confronti del cancro e, oltre a questo, possiede proprietà uniche che sono in grado di inibire, ritardare o addirittura invertire il processo di cancerosi umana. I risultati di questi esperimenti sono stati presentati al simposio internazionale sulle “Nuove frontiere in ematologia e oncologia”.

Rafforza il sistema immunitario: recenti studi sostengono che sia in possesso diproprietà in grado di rafforzare il sistema immunitario proteggendo così il nostro organismo da molte malattie. Uno studio durato 12 settimane e pubblicato su US National Library of Medicine National Institutes of Health ha preso in considerazione 100 volontari per sperimentare le proprietà dell’aglio nei confronti del sistema immunitario. Metà dei pazienti volontari sono stati trattati con un placebo mentre all’altra metà è stato somministrato un estratto di aglio; dopo 12 settimane i risultati hanno dimostrato che le persone che hanno assunto l’estratto  hanno ridotto del 63 % il numero di raffreddori rispetto alle persone trattate con il placebo.

Contro il mal di denti: anche in caso di mal di denti causato da carie l’aglio si rivela utile; per utilizzarlo in questi casi bisogna spremerlo e riporre la pasta ottenuta sulla parte dolorante.

Contro l’assordimento di metalli pesanti: nelle giuste dosi, i composti dello zolfo presenti nel bulbo hanno dimostrato di proteggere l’organismo contro i danni provocati dai metalli pesanti. Uno studio dalla durata di 4 settimane pubblicato su US National Library of Medicine National Institutes of Health ed effettuato su dei dipendenti di una fabbrica di batterie per auto, dove vi era una forte esposizione al piombo, ha dimostrato come l’aglio abbia ridotto il livello di piombo nel sangue del 19 %. Oltre ad abbassare i livelli di piombo nel sangue l’aglio ha ridotto anche i sintomi dell’intossicazione come il mal di testa e la pressione sanguigna alta.

Avvertenze: L’aglio può causare reazioni allergiche, problemi digestivi ed emorragie se preso in dosi elevate. Per qualsiasi dubbio consultate un medico.

Zenzero

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Lo zenzero è una radice molto nota nella cultura ayurvedica e grazie alle sue molteplici proprietà è ormai molto utilizzata anche da noi, come spezia ma anche come fitoterapico. È un rimedio per nausea e vomito, utile in caso di mal d’auto.

Grazie alla sue caratteristiche decongestionanti può essere utilizzato per piccoli ustioni, eruzioni cutanee, herpes. È indicato per dolori reumatici e articolari che possono essere trattati con impacchi di compresse calde.

Lo zenzero è ricco di oli essenziali, fenoli, mucillagini. Vanta proprietà antibiotiche,antinfiammatorie, digestive, antiossidanti, grazie alle sue componenti particolari come il gingerolo, lo shogaolo, e i complessi vitaminici A, B6, e K. Seda i bruciori di stomaco dovuti ad eccessi di acidità, è un antibatterico in grado di contrastare l’helicobacter pilori.

Calma dolori nevralgici come mal di testa e mal di denti. Cura le affezioni bronchiali e polmonari, decongestiona le vie respiratorie, fluidifica i catarri e favorisce l’espettorazione.

Un paio di modi per utilizzare lo zenzero:

Tisana per il raffreddore: 2 cucchiaini di zenzero tritato da sciogliere in acqua calda con qualche fogliolina di rosmarino, da filtrare e sorseggiare.

In tintura madre: 30 gocce 3 volte al giorno in un bicchiere d’acqua

Rafano

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Il rafano, conosciuto anche come barbaforte e cren, è una pianta erbacea perenne appartenente alle crucifere. Allo stesso tempo, però è anche una pianta medicinale dalle spiccate proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.

Sembra sia un rimedio naturale potente nel trattamento della sinusite e delle affezioni alle vie respiratorie superiori. Aiuta a combattere il freddo, l’influenza e le infezioni del tratto urinario.

La radice di rafano intatta non ha quasi nessun aroma. Una volta tagliata, la fuoriuscita degli enzimi causa la trasformazione in isotiocianato di allile (olio di senape), irritante le mucose dei nasali e per gli occhi. Quindi fate molta attenzione quando lo frullate. Per poter mantenere intatte le sue proprietà, è necessario che il rafano venga utilizzato immediatamente o conservato sotto aceto.

Questo alimento possiede un alto contenuto di Vitamina C e B1 e una modesta quantità di olio essenziale. Contiene anche molti minerali essenziali e altre sostanze salutari, tra cui calcio, potassio, magnesio, fosforo, glutammina. La sinigrina,  un glucosinolato presente in varie piante della famiglia delle Brassicacea,  aiuta contro la ritenzione idrica, migliorando il flusso sanguigno e la circolazione.

Come rimedio naturale, trova impiego nel trattamento di reumatismi e affezioni dell’apparato respiratorio. Nella cosmesi naturale, invece, è impiegato come rimedio contro le macchie della pelle.

Al rafano vengono attribuite diversi benefici utili in caso di problemi di digestione, funziona come un blando antibiotico naturale. È utile a espellere il muco e a combattere il raffreddore. Stimola inoltre il flusso di urina e il suo effetto antibiotico si estende alle infezioni del tratto urinario.Ci sono diversi modi per utilizzare il rafano, il migliore è quello di mangiarlo crudo e fresco, grattugiato e mescolato con altri ingredienti come l’aceto di mele. La cottura, infatti, può distruggere alcune delle sue sostanze benefiche.

Un altro modo per utilizzarlo è quello di creare la salsa Cren, che si prepara con la radice della pianta, raschiata con un coltello, grattugiata e riposta in un contenitore assieme al del pane grattato, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, un po’ di sale e un cucchiaino di zucchero. Si conserva in frigorifero.

Cipolle

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Le cipolle contengono: enzimi che stimolano la digestione e il metabolismo; oligoelementi (zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo); vitamine (A, complesso B, C, E);flavonoidi dall’azione diuretica; glucochinina, un ormone vegetale dall’azione antidiabetica.

Si tratta di un alimento che agisce sull’organismo in modo veramente positivo, con svariati effetti: antibiotico, espettorante, diuretico e depurativo, tonificante dell’apparato digerente, ipoglicemizzante.

Le cipolle normalizzano poi la flora intestinale e rallentano i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche legate al cancro del colon e del retto; hanno anche proprietà afrodisiache attribuite alla rivitalizzazione generale che producono.

Lo sciroppo di cipolla con un po’ di miele è un rimedio ideale per alcune affezioni respiratorie; i gargarismi con brodo di cipolla decongestionano invece la faringe e sono molto utili in caso di tonsillite. In uso esterno, la cipolla stimola la crescita dei capelli, ammorbidisce e rende più bella la pelle, purifica la cute impura.

In molti evitano di consumare cipolle per via dell’alitosi, privandosi così degli importanti benefici che potrebbero trarre da questo alimento.

Basterebbe invece seguire qualche piccolo accorgimento: masticare qualche foglia di prezzemolo o, in alternativa, spruzzare verso il cavo orale uno spray di olio di semi di prezzemolo.

Altre informazioni sulle cipolle qui.

Peproncino

peperoncino

Non solo l’Habanero ma un pò tutti i peperoncini piccanti, e anche quelli dolci hanno alcune delle caratteristiche salutari che qui descrivo, l’elemento più rilevante p la capsicina,i più recenti studi riguardano in particolare una sostanza, che il peperoncino contiene in abbondanza: la capsicina , un olio di resina che è dotato di spiccate proprietà antibiotiche. E sembra essere efficace per prevenire la crescita di un batterio, l’Helicobacter pylori, responsabile di problemi gastrointestinali quali gastrite e ulcera. In più, la capsicina ha un’ottima azione antidolorifica e analgesica. Già qualche anno fa i medici dell ‘autorevole Mayo Clinic, negli Stati Uniti, hanno scoperto che l’applicazione di una pomata a base di capsicina, nei pazienti che avevano subito un intervento chirurgico, serviva a ridurre il dolore post-operatorio.

Oggi è ormai dimostrato che l’ uso continuo e prolungato di pomate con capsicina aiuta ad alleviare dolori reumatici, nevralgie e mal di testa. Tutto merito, appunto, di questa sostanza, in grado di bloccare la trasmissione dello stimolo nervoso del dolore. Vuoi sperimentare anche tu, in casa, i benefici e le proprietà terapeutiche del peperoncino? Un suggerimento viene dai naturopati: basta mescolare il peperoncino con olio di oliva, scaldarlo leggermente e passarlo sulla parte dolorante. Per scongiurare il rischio di irritazioni, però, è opportuno prima provare qualche goccia di questo preparato sull’avambraccio, controllando che non compaiano rossori o eczemi sulla pelle.

Un aiuto per la circolazione
Il peperoncino contiene discrete dosi di lecitina, che contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo. A ciò si somma l’azione della vitamina PP, che rende elastiche le pareti dei capillari, e della vitamina E, che migliora l’ossigenazione del sangue.

Aiuta il lavoro dello stomaco
Un po’ di peperoncino nel piatto serve ad assicurarsi una buona digestione. La spezia stimola le prostaglandine, le sostanze che aumentano la secrezione dei succhi gastrici. Nelle regioni del Meridione è diffuso un infuso digestivo: a una tazza di camomilla calda si aggiungono un cucchiaio di miele e un pizzico di peperoncino.

Stop alla pancia gonfia
Se sei attenta alla linea, ricorda che il peperoncino può darti una mano a mantenerti in forma. Prima di tutto, puoi aggiungerla ai tuoi piatti, per dargli sapore e limitare, senza soffrire, l’aggiunta di condimenti. In più, il peperoncino ha un effetto antifermentativo, utilissimo per ridurre il gonfiore addominale e quindi a contrastare la pancia gonfia.

Aiuta a fermare la caduta dei capelli
Ma il peperoncino è utile anche per la bellezza. Infatti la capsicina sembra essere d’ aiuto nel prevenire la caduta dei capelli. Prova questa lozione: fai macerare al buio, per una settimana, tre peperoncini interi in una bottiglia con un litro di alcol. Filtra e travasa in un’altra bottiglia. Friziona i capelli una volta al giorno con la lozione così ottenuta, lascia agire per dieci minuti, poi fai il solito shampoo.

Aiuta ad aumentare le prestazioni sessuali
Il peperoncino sembra in grado di accendere l’eros. Come? Grazie sempre  alla capsicina, che stimola la vasodilatazione dei corpi cavernosi dei genitali maschili, e favorisce così l’ erezione

Origano

origano

L’origano è un antibiotico naturale, utile a proteggerci dalle malattie respiratorie. Ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antispasmodiche. L’olio essenziale contenuto nell’origano è il più potente antisettico naturale fino ad ora conosciuto, almeno per quanto riguarda le essenze estratte dalle piante.La sua efficacia contro lo stafilococco lo rende molto utilizzato nell’ aroma-terapia, soprattutto per la cura delle malattie che interessano le vie respiratorie e che possono colpire i bronchi, i polmoni e la gola. L’olio essenziale di origano può essere utilizzato per i suffumigi con acqua bollente e bicarbonato in caso di raffreddore e di naso chiuso. L’olio essenziale migliore è estratto da origano proveniente da agricoltura biologica ed è puro al 100%.Le proprietà analgesiche dell’origano lo rendono un rimedio efficace contro i parassiti intestinali. A giocare un ruolo fondamentale contro funghi e parassiti intestinali sono le proprietà analgesiche e antisettiche di questa pianta aromatica e officinale. Contro i parassiti viene impiegato l’estratto di origano, che deve essere assunto seguendo le indicazioni di un esperto.L’origano ha proprietà anticancro. Gli esperti della Long Island University hanno evidenziato la presenza all’interno dell’origano di una sostanza killer efficace contro il cancro alla prostata. Questa erba aromatica contiene un componente che induce le cellule cancerogene ad auto-distruggersi. La sua azione è stata testata per quanto riguarda il tumore alla prostata, una delle patologie che maggiormente colpisce la popolazione maschile.

L’origano è un analgesico naturale, utile nella riduzione del dolore. E’ ritenuto particolarmente efficace in caso di mestruazioni dolorose. E’ possibile preparare una tisana all’origano contro i dolori mestruali, sotto forma di infuso. E’ sufficiente lasciare in infusione un cucchiaino di foglie d’origano essiccato in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti, per poi filtrare il liquido e bere ancora caldo una volta al giorno.

Le proprietà anticellulite dell’origano permettono di impiegarlo per la lotta all’inestetismo stesso e ai disturbi di circolazione sanguigna o linfatica che possono provocarlo. E’ possibile preparare un infuso a base di origano da bere una volta al giorno utilizzando mezzo cucchiaino di foglie essiccate per ogni tazza da 200 millilitri d’acqua.

L’olio di origano ha dimostrato di essere molto efficace nel trattamento delle infezioni fungine, conosciute anche con il nome di Candida albicans. E’ utile in diverse malattie come il piede d’atleta, tigna, giardia. L’olio di origano elimina i virus che causano il raffreddore e la febbre, se è somministrato giornalmente. E’ efficace nella guarigione delle infezioni già esistenti e nel recupero più veloce.

L’olio di origano è anche famoso per la sua capacità di combattere i batteri: ha proprietà simili a quelle di un potente antibiotico e può anche sostituire con successo la penicillina.
Forte antiparassitario, rimuove gli effetti dei vermi e dell’ameba – un parassita molto pericoloso –elimina pulci, zanzare, pidocchi, insetti, zecche, ecc. Quest’olio magico è un potente antiossidante in grado di rallentare o fermare il processo di ossidazione molecolare. Ha anche la capacità di neutralizzare i radicali liberi, riduce i possibili effetti dannosi nel nostro corpo e ripara i danni già esistenti. L’olio di origano agisce anche come un agente anti invecchiamento, protegge contro diversi tipi di cancro, contro la degenerazione maculare, rughe, disturbi mentali e molti altri problemi legati all’età; inoltre ha la capacità di ridurre l’infiammazione. La presenza del terpene, che è un tipo di antinfiammatorio naturale è la causa del suo effetto curativo.
Questa caratteristica lo rende anche un buon rimedio per ridurre il dolore causato dall’infiammazione in caso di artrite, asma, psoriasi, sinusite, sindrome del colon irritabile, epatite, eczema e molte altre.

L’assunzione interna dell’olio di origano è buona per la digestione.
Essendo molto forte, è meglio consumarlo aggiungendo una o due gocce in alcuni fluidi, come acqua, latte o succo di frutta. Internamente, l’olio di origano uccide i parassiti e i virus che possono infettare il corpo.
Utilizzato come tale, è utile per il trattamento del raffreddore e della febbre. Le sue proprietà antiossidanti aiutano a purificare il corpo dalle tossine dannose e dai radicali liberi.

L’olio di origano può essere applicato sulla zona interessata per i seguenti trattamenti :

Trattamento dell’acne. Applicato sulla zona interessata due volte al giorno, sulla pelle pulita, uccide i batteri che causano l’acne.Per quelli che soffrono d’infezioni gengivali, si diluiscono una o due gocce di olio di origano con olio d’oliva o di cocco e si applica sulle gengive durante la notte.
Grazie alle sue proprietà antibatteriche e di combattere le infezioni, qualche goccia di olio di origano mescolata con shampoo può contribuire alla guarigione del cuoio capelluto e all’eliminazione della forfora, funghi e irritazioni.
Se aggiungi 1-2 gocce di olio di origano nel sapone con quale ti lavi le mani ogni giorno, tieni lontano i germi.
In caso di punture d’insetti, si massaggia leggermente la zona fino a quando penetra la pelle.

Curcuma

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Accanto alle proprietà antiossidanti la curcuma è una spezia utile per combattere l’aggressione dei radicali liberi, questa spezia è in grado di combattere l’invecchiamento, in particolar modo della pelle. Proprio per questo, in alcune zone asiatiche la curcuma è ridefinita “spezia della giovinezza” per la sua alta percentuale di vitamina C e di curcumina, che sarebbero insieme in grado di ritardare la comparsa delle rughe. La curcumina, elemento principale della curcuma, è considerata avere numerosi effetti positivi sulla salute in termini sia preventivi che terapeutici. Noto è l’effetto positivo della spezia sui dolori intestinali e sulle artriti. Ha, quindi, un forte effetto antidolorifico. Accanto a questo, la curcuma svolge altre azioni sull’intestino; ha, infatti, la capacità di sistemare le funzionalità intestinali riportandole alla regolarità grazie ai suoi effetti lassativi. E’ in grado di aiutare la digestione, favorendo la depurazione dell’organismo: riduce l’assimilazione degli zuccheri, elimina le tossine e brucia i grassi. Grazie a tali funzioni, la curcuma è usata nelle diete dimagranti per aiutare il processo di perdita di peso, anche perché la sua assunzione permette di rendere più veloce il metabolismo. L’azione della curcuma sui grassi, inoltre, ha una duplice funzione: se da un lato, infatti, aiuta la perdita di peso, dall’altro svolge un’azione anti-colesterolo. Allo stesso tempo, favorisce la fluidità del sangue provocando dei benefici nella sua circolazione. Le proprietà diuretiche della curcuma, inoltre, la rendono una buona alleata nella battaglia contro la cellulite. La curcuma può essere definita un vero e proprio antibiotico naturale, svolgendo un’azione positiva su mal di gola ed influenza, proteggendo allo stesso tempo le mucose orali. Un ulteriore effetto della curcuma, anche se non ancora dimostrato, è di tipo antitumorale, in particolar modo per il tumore del pancreas e del colon.Pochi, però, conoscono il potere della curcuma abbinata al miele.

Il miele è da sempre considerato un antibiotico naturale. Se associato alla cannella, poi, può avere numerosi effetti benefici, utili per combattere, ad esempio: artrite, raffreddore e mal di gola.Cosa possiamo ricavare allora, unendo il potere antibiotico del miele a quello antinfiammatorio della curcuma?

La prima cosa che possiamo dire è che questo mix genera un potente antibiotico naturale che non solo distrugge i batteri che causano le più comuni malattie, ma favorisce anche le difese naturali del nostro organismo.A differenza dei comuni antibiotici sintetici, questa sorta di farmaco naturale non ha alcun effetto negativo sulla microflora intestinale.

La curcuma, contiene un potentissimo principio attivo che prende il nome dicurcumina, capace di raggiungere più di 150 potenziali attività terapeutiche, tra cui le proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e anti-cancro. Il consumo di curcuma e miele migliora significativamente la digestione e aumenta l’attività della flora intestinale.

Nella medicina Ayurvedica è uno dei più utilizzati rimedi tradizionali utili per combattere il freddo. Ai primi sintomi di mal di gola o malattie da raffreddamento, potreste decidere di ricorrere a questo “miele d’oro”. Una volta preparata la miscela, potrete conservarla tre giorni, il tempo necessario per veder sparire i sintomi del vostro malessere.

Per realizzarla vi servono semplicemente: 100 grammi di miele e 1 cucchiaio di curcuma in polvere. Mescolate bene i due ingredienti e conservateli in un barattolo.Ai primi segni di raffreddamento, prendete: durante il primo giorno mezzo cucchiaino della miscela ogni ora; durante il secondo giorno ogni due ore e durante il terzo giorno la stessa dose, solo tre volte al giorno.

Potete aggiungere questa miscela nel tè o in altre bevande calde.

Echinacea

Echinacea

Le spiccate proprietà antibatteriche e depurative dell’echinacea la rendono un rimedio erboristico assai prezioso, adatta sia per uso interno che esterno. Nelle sue varietà violetta, gialla e bianca, l’echinacea è forse più apprezzata come pianta ornamentale. Le specie usate in erboristeria sono entrambe violette: l’Echinacea angustifolia e, in misura minore, l’Echinacea purpurea possiedono qualità terapeutiche, il cui principio attivo è contenuto nelle radici.

Tale pianta è originaria dell’America settentrionale, in Europa è coltivata come pianta ornamentale. Come molte altre piante americane, l’echinacea era conosciuta dai Pellerossa, che la usavano per curare molti disturbi, tra cui i morsi di serpente. In Messico l’echinacea è apprezzata anche nella prevenzione e cura di infiammazioni e infezioni. Nel secolo scorso i medici la utilizzavano come depuratore del sangue e antipiretico, e la moderna ricerca ha dimostrato che essa possiede effettivamente qualità terapeutiche considerevoli.

La radice dell’echinacea è la parte della pianta contenente una sostanza capace di agire sull’organismo nella sua totalità. Essa stimola il sistema metabolico a produrre mutamenti graduali e benefici, facendo funzionare più efficacemente l’organismo: ne risultano incrementati sia l’assorbimento dei nutrienti che l’eliminazione delle tossine. L’echinacea è molto efficace anche come antisettico.

Dal punto di vista preventivo, aumenta la resistenza dell’organismo contro tutti i tipi di infezioni, comprese quelle della circolazione del sangue. E’ particolarmente preziosa nel trattamento di infiammazioni e infezioni croniche di origine tossica, in quanto aiuta l’organismo a guarire da sè, stimolando i globuli bianchi che combattono le infezioni. Inoltre, è efficace contro l’azione di batteri e virus, attraverso il rafforzamento del sistema immunitario.

Uno degli impieghi tipici dell’echinacea è costituito dall’uso nel trattamento dei disturbi della pelle. Con questa pianta si possono curare affezioni cutanee come dermatiti, acne ed eczemi. Da una recente ricerca condotta in Germania è risultato che l’echinacea contiene una sostanza chimica dalle proprietà antibatteriche, e offre così una reale alternativa a coloro che non vogliono assumere antibiotici.

Inoltre, come rimedio esterno, l’echinacea può essere applicata in caso di leggere scottature e ferite. Accoppiata ad altre piante, come ad esempio l’aglio, l’echinacea è impiegata anche nel trattamento del catarro e del raffreddore da fieno. Le radici della pianta si consumano sotto forma di decotto, da utilizzare anche come lozione.

Miele grezzo

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Tutto il miele porta con se poteri curativi, ma il migliore da utilizzare è quello grezzo, non filtrato, quello per capirsi denso ed opaco , anche se possiamo trovare un miele grezzo semitrasparente.

Il miele grezzo cioè che non abbia cioè subito lavorazioni industriali tali da privarlo delle sostanze nutritive che lo compongono e dalle quali potrebbero trarre beneficio per la propria salute.

Bisogna inoltre tenere conto di come alcuni pediatri preferiscano vietare che venga somministrato miele ai bambini di età inferiore ad un anno, per il pericolo di eventuali infezioni dovute alla possibile presenza della tossina botulinica, per scongiurare il rischio della comparsa di reazioni allergiche e per evitare di abituare precocemente i piccoli al sapore dolce, un fattore che potrebbe influenzare le loro scelte alimentari in futuro.

Ecco alcuni casi in cui la scienza ha potuto esaminare gli effetti benefici del miele sull’organismo.

Sedativo della tosse

Secondo gli studi effettuati da parte degli esperti della Tel Aviv University, il miele può essere considerato come un sostituto dei comuni sciroppi per la tosse e somministrato la sera prima di coricarsi nella dose di un cucchiaino, come se si trattasse di un vero e proprio farmaco. I medici hanno potuto rendersi conto nel corso di una simile sperimentazione di come esso possa essere realmente efficace nel sedare la tosse, senza bisogno di ricorrere ad altri medicinali.

Proprietà antibiotiche

Le proprietà antibiotiche del proprietà antibiotiche del miele applicato sulla pelle per uso topico erano ben conosciute da parte della medicina naturale tradizionale, ma furono presto dimenticate da molti con l’arrivo della penicillina e di pomate farmaceutiche per la cura di ustioni ed abrasioni.Secondo uno studio effettuato in Nuova Zelanda, il miele, con particolare riferimento alla varietà “Manuka”, conterrebbe una quantità di perossido di idrogeno che ne renderebbe benefica l’applicazione come antibiotico e disinfettante su piccole lesioni della pelle.

Proprietà antinfiammatorie

Tra le proprie numerose caratteristiche ritenute benefiche per la salute, il mielepresenta inoltre delle proprietà antinfiammatorie che rendono la sua applicazione adatta in caso di punture di insetti, con particolare riferimento alle punture di zanzara. Le proprietà antinfiammatorie del miele permetterebbero infatti di alleviare il prurito ed il rossore provocato dal contatto degli insetti con la nostra pelle.

Contenuto di antiossidanti

Il miele è considerato come un alimento funzionale ricco di polifenoli, degliantiossidanti naturali che possono aiutare il nostro organismo nella prevenzione di numerose malattie e nel rallentare i processi di invecchiamento che lo coinvolgono con il trascorrere del tempo. Il miele è ritenuto in grado di proteggere l’organismo umano dall’azione svolta dai radicali liberi e di giovare inoltre alla salute del cuore.

Curativo per l’acne

Secondo alcune ricerche preliminari che dovranno essere approfondite, il miele potrebbe possedere delle proprietà benefiche sfruttabili per la cura degli stati infiammatori della pelle provocati dall’acne, con riferimento alle manifestazioni che si presentano sulla pelle a causa di infezioni dei follicoli sebacei del viso, del petto e della schiena. Gli effetti positivi del miele nei confronti dell’acne potrebbero essere dovute alle proprietà antibatteriche che la ricerca scientifica ha recentemente attribuito ad esso.

Argento colloidale

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La prima domanda è, cosa è l’argento colloidale? Risposta breve e semplice : una soluzione di  acqua distillata e particelle finissime d’argento.L’argento è stato utilizzato durante la storia in più occasioni come antibiotico naturale dato che non esistevano ancora gli antibiotici chimici che noi tutti oggi conosciamo. Questa soluzione naturale è in grado infatti di agire su più fronti eliminando non solo virus e batteri ma anche funghi di ogni specie, in sostanza può neutralizzare l’effetto di ‘qualsiasi’ (così dicono!) essere mono-cellulare senza però incidere in alcun modo sugli enzimi del nostro corpo.
Come tutti i metalli se assunto in quantità può essere tossico, in particolare l’argento provoca l’arginia, cioè la colorazione permanente di zone di pelle, una colorazione blu, anche il sangue diventa blu, nei casi di massima intossicazione provoca la morte, ma nella maggioranza solo la colorazione permanente, è uno dei motivi per cui si indicano i nobili con il detto di sangue blu, infatti i nobili mangiavano utilizzando posate e tazze in argento, che provocavano i sintomi dell’arginia, ma anche li preservavano da malattie batteriche ed infettive, l’altro motivo e che rimanendo riparati dal sole e dagli elementi a differenza della maggioranza della popolazione che lavorava all’aperto , la carnagione bianca pallida permetteva la visione delle vene blu ai polsi.

l’argento colloidale può essere usato come uso esterno per acne, ferite, eritemi, verruche, psoriasi, micosi e tante altre problematiche della pelle. Non brucia e si può applicare direttamente sulle ferite aperte oppure si può lasciare agire, ad esempio sulle verruche, coprendole con un cerotto umido da applicare per più giorni. È possibile utilizzarlo anche per infezioni ad occhi e orecchie.

Con l’argento colloidale per uso interno si possono trattare tutti quei disturbi dovuti alla presenza di virus, batteri o funghi nel nostro corpo :

Infezioni alle vie respiratorie,problemi intestinali e dirette conseguenze (comprese colite e candida),cistiti e irritazioni alla vescica,influenza.

Ma è in grado di alleviare anche altri disturbi come allergie, reumatismi e artrite. Con l’assunzione di argento colloidale si rafforza inoltre il sistema immunitario tanto che qualcuno lo considera un vero e proprio secondo sistema immunitario in grado di lavorare in stretta connessione con il primo!

Altri utilizzi dell’argento colloidale sono per: depurare l’acqua delle piscine,migliorare la conservazione dei cibi fatti in casa,
eliminare funghi e parassiti dalle piante,eliminare il marciume del legno e le muffe, disinfettare la lettiera degli animali domestici, sterilizzare qualunque oggetto,lavare frutta e verdura.
L’argento colloidale è stato usato con successo anche sugli animali per combattere infezioni dovute a batteri e parassiti.

Attenzione per l’utilizzo dell’argento colloidale, rivolgetevi al medico ed a professionisti seri, non fatevi le dosi da soli per maggiori informazioni fate una ricerca in rete.

La natura come avete visto ci viene in soccorso con prodotti efficaci, certo non immediati come la medicina chimica, ma anche non dannosi come la medicina chimica (allopatica), se però i sintomi persistono o sono gravi non autocuratevi e correte dal vostro medico di fiducia, sempre !

Antibiotici “Naturali”

Antibiotici “Naturali”

 

Alexander_Fleming

Nel 1928 Fleming osservò casualmente che colture di batteri contaminate da una muffa non si sviluppavano formando una patina confluente, ma che intorno al punto in cui era  presente la colonia della muffa
esisteva una superficie priva di batteri. La sua conclusione fu che quel tipo di muffa, Penicillium notatum, produceva una sostanza, che chiamò Penicillina, in grado di impedire la crescita dei batteri, molte piante in natura sviluppano sostanze simili, le cui funzioni antibatteriche le aiutano a proteggersi e noi possiamo utilizzarle per proteggere la nostra salute, ovviamente in confronto all’antibiotico farmaceutico i tempi di azione sono più lunghi e le quantità da sperimentare, quindi salvo che per piccole cose fatevi consigliare da professionisti esperti, il lato positivo principale è che non si hanno gli effetti collaterali che gli antibiotici farmaceutici producono, andiamo a spiegare come trovarli ed usarli, ricordando che in caso di malattie gravi o persistenti si deve  sempre consultare un medico.

 

aglio

 

AGLIO: è un fortissimo antidoto naturale, capace di inibire e uccidere batteri, funghi, parassiti, abbassare la pressione sanguigna, il colesterolo e lo zucchero nel sangue, previene la coagulazione del sangue, proteggere il fegato. Ha proprietà antitumorali.

Aglio: proprietà e fitoterapia
Aglio e allicina: aroma e proprietà antibatteriche
I composti solforati contenuti nell’aglio sono responsabili della formazione del tipico odore, in particolare l’allicina: questa viene liberata quando l’enzima allinasi agisce sull’allicina, un composto incolore ed insapore che rappresenta il componente principale della droga fresca.
L’aglio sprigiona il suo odore caratteristico ogni volta che viene “danneggiato”, per esempio durante la masticazione, il taglio, oppure la spremitura; questo è il motivo per cui gli spicchi interi non hanno odore. In effetti, nella cellula intatta l’alliina e gli altri solfossidi sono confinati nel citoplasma, mentre il suo enzima idrolitico – allinasi – è presente solo nel vacuolo: la distruzione della struttura cellulare dell’aglio libera così il suddetto enzima, che determina idrolisi dei solfossidi e loro trasformazione in disolfuri e trisolfuri.

L’allicina è un antibiotico notevole, il cui forte potere inibente su numerosi tipi di batteri tra cui quelli responsabili del tifo venne notato già nel 1858 da Louis Pasteur.
Oltre all’allicina, l’aglio contiene altre sostanze antibatteriche come la garlicina; è ricco di sostanze minerali ed oligominerali, quali magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro; sono presenti tracce di zinco, manganese, selenio, vitamina C (solo nell’aglio fresco), provitamina A, vitamine B1-B2-PP; contiene sostanze ormono-simili ed enzimi (lisozima e perossidasi).

Proprietà Curative dell’aglio

Tra le numerose proprietà ascritte all’aglio c’è quella di donare alla pelle un aspetto sano e di favorire la crescita dei capelli; tale effetto è dovuto alla presenza dell’acido fitinico, che da un lato lega le sostanze minerali e dall’altro può essere trasformato in inositolo, una sostanza simile alle vitamine in grado di stimolare la crescita cellulare.
L’aglio contiene anche alcaloidi che svolgono un’azione simile a quella dell’insulina, abbassando il livello di glicemia nel sangue: per questa ragione l’aglio è considerato un valido supporto nelle terapie contro il diabete ed in altre malattie legate al metabolismo degli zuccheri.
L’aglio rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l’organismo; è un potentissimo vermicida, un regolatore della pressione arteriosa (agisce provocando vasodilatazione delle arteriole e dei capillari), riduce il rischio di sclerosi delle arterie, previene l’aggregazione piastrinica (di conseguenza la formazione di trombi), regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Una delle proprietà più importanti ed interessanti dell’aglio è quella riguardante la sua caratteristica funzione antibiotica (azione batteriostatica e battericida sia verso i Gram+ che i Gram-): è infatti un valido antibiotico da utilizzare nei casi i cui la flora batterica intestinale sia stata alterata da cure precedenti. A differenza degli antibiotici di sintesi, l’aglio – mentre si occupa dei batteri patogeni – non solo non attacca la flora batterica saprofita, ma ne favorisce addirittura il ripristino.
Questa pianta costituisce un ottimo rimedio contro meteorismo e crampi addominali, ed è utilissima anche in caso di diarrea acuta e cronica o feci muco-sanguinolente (dissenteria).
Studi clinici hanno riportato l’azione dell’aglio anche nei confronti dell’Helycobacter pylori, il batterio in parte responsabile dell’ulcera gastrica e dello sviluppo di forme tumorali allo stomaco.
Un’altra proprietà dell’aglio è quella di proteggere dai pericolosi metalli pesanti, sostanze molto dannose che entrano nell’organismo attraverso smog, otturazioni dentali di vecchia concezione (es. al piombo), frutta ed ortaggi contaminati,; gli organi maggiormente colpiti dai metalli pesanti sono i polmoni, i reni, il fegato ed il sistema nervoso, con effetti che vanno dal sintomo immediato sino a manifestazioni patologiche a distanza di diversi anni. In che modo agisce l’aglio in questo senso? Si comporta da chelante: in pratica, i composti solforati presenti tra le molecole dell’aglio si legano stabilmente alle molecole di mercurio, piombo e cadmio presenti nell’organismo, che in questo modo vengono eliminate con facilità.

Echinacea_purpurea_plant

ECHINACEA:combatte i sintomi del raffreddore e accelera la guarigione. Ottima per la prevenzione del cancro.
Le popolazioni autoctone, gli indiani americani, utilizzavano l’Echinacea a scopo medicinale, sia per uso esterno che per uso interno. In particolar modo adoperavano le sue radici, la parte di pianta che contiene la maggior quantità di principi attivi dotati di proprietà medicinali, per combattere per esempio il raffreddore, il mal di testa e di stomaco, mentre per uso locale curavano ferite, ustioni, punture d’insetti, morsi di serpenti e così via.
Studi recenti hanno confermato molte delle proprietà attribuite dai nativi americani a queste piante, soprattutto quelle che riguardano le malattie da raffreddamento, sia per prevenirle che per accelerarne e abbreviarne il decorso e la risoluzione.
ha una buona azione immunostimolante aspecifica confermata da prove sperimentali quali aumento della fagocitosi (capacità dfi inglobare e distruggere batteri e virus) dei globuli bianchi, della differenziazione dei globuli bianchi da immaturi a maturi e quindi più attivi e della produzione di sostanze stimolanti le difese immunitarie dette interleuchine. Le interleuchine maggiormente sensibili all’azione dell’Echinacea sono la interleuchina 1 (IL 1), la interleuchina 6 (IL 6) e la interleukina 10 (IL 10). Particolarmente importante sembra l’aumento della produzione di interleuchina 10, giacchè essa svolge un ruolo primario nella stimolazione dei linfociti (cellule fondamentali per i processi di immunità).
L’aumento di tutti questi parametri concernenti l’immunità raggiunge il massimo dopo circa 4 ore dalla somministrazione orale dell’estratto di echinacea, e permane su livelli statisticamente significativi per circa 8 ore. L’aumento dei linfociti T raggiunge il massimo livello dopo circa 8 giorni di terapia, per poi rimanere su alti livelli proseguendo la terapia. 
E’ stato anche dimostrato che questa pianta è in grado di opporsi all’azione depressiva sul sistema immunitario tipica di molti antibiotici. 
A seconda del prodotto erboristico o fitoterapico va presa nelle adeguate dosi .

Origano

ORIGANO: combatte il mal di denti, afte e stomatiti. Attenua i dolori mestruali.
L’origano ha delle indiscutibili proprietà medicinali.
Come composizione dei suoi costituenti essenziali è molto simile al timo. La composizione in principi attivi è variabile a seconda dell’epoca di raccolta, delle condizioni di coltivazione e di come la pianta viene raccolta e conservata.
In linea di principio comunque i principali costituenti dell’origano responsabili delle loro innumerevoli virtù (gli oli essenziali sono circa il 4%) sono i fenoli per in particolare: il timolo che è un antisettico, antispasmodico e vermifugo che si usa nella preparazione dei prodotti a base di origano da utilizzare per uso interno ed esterno; l’altro è il carvacloro, un antisettico molto utilizzato in profumeria.
Altri costituenti degli oli essenziali sono grassi, proteine, numerosi sali minerali (calcio, ferro, magnesio, sodio, zinco, potassio), vitamine quali la tiamina, carboidrati.
Le proprietà dell’origano sono: antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico, espettorante, stomachico e tonico, aiuta la digestione, attenua i dolori intestinali ed il meteorismo ed e’ inoltre un ottimo calmante per la tosse con proprietà espettoranti.

eucalipto

EUCALIPTO: efficace rimedio contro raffreddore, tosse e mal di gola.

L’eucaliptolo contenuto nella pianta di eucalipto ha proprietà antisettiche, disinfettanti, mucolitiche, antipiretiche ed emostatiche; inoltre è anche un ottimo dietetico e ipoglicemizzante, ovvero abbassa il livello degli zuccheri nel sangue. Data la sua azione benefica in caso di nevralgie e dolori muscolari, viene usato come componente di diversi antireumatici.
L’olio essenziale di eucalipto è il disinfettante ideale degli ambienti, da usare soprattutto nelle stanze di persone malate. Bastano 5 gocce nel diffusore di aromi per purificare l’aria dai germi. Inoltre diminuisce il rischio di trasmissione della malattia.L’olio di eucalipto è un ottimo antisettico: metterlo su bende e cerotti per curare ferite, scottature, gonfiori e punture d’insetto.Un impacco al petto con l’olio di eucalipto scioglie il catarro, calma la tosse, rigenera il tessuto polmonare e migliora la respirazione.Supportare la sudorazione ed espulsione di tossine durante la sauna con l’olio essenziale di eucalipto. Versare nell’ambiente un mestolo d’acqua aggiungendovi 3 gocce di essenza.
Gli impacchi ai polpacci con l’olio essenziale di eucalipto sono degli ottimi antipiretici: aggiungere 5 gocce dell’essenza a 1l d’acqua tiepida e immergere una compressa, poi porla sui polpacci avvolgendola con dei panni asciutti. Eseguire questi impacchi solo se i piedi sono caldi.
Contro la forfora: aggiungere 10 gocce di essenza allo shampoo, massaggiare con cura il cuoio capelluto e lasciare agire per qualche minuto.
In caso di raffreddore mettere qualche goccia d’olio sul fazzoletto.
In caso di disturbi ai reni e alla vescica bere 2 volte al giorno 1 bicchiere d’acqua con 1 goccia di essenza. L’azione diuretica fa sì che reni e vescica vengano ripuliti bene e che le tossine siano espulse dal corpo.
L’olio di eucalipto abbassa il livello degli zuccheri nel sangue: prendere 2 volte al giorno 1 goccia d’olio in 1 bicchiere d’acqua calda.
Per calmare lo stimolo della tosse sciogliere 2 gocce di essenza e 1 cucchiaino di miele in acqua calda e bere a piccoli sorsi.

Attenzione però a non esagerare perchè possono comparire nausea, vomito, gastrite, miosi, disturbi dello stato di coscienza, convulsioni (alte dosi di olio essenziale). Evitare l’assunzione di preparati a base di eucalipto in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pediatria, in gravidanza ed in allattamento.

menta

MENTA: utilissima per l’igiene del cavo orale, efficacissima contro il mal di testa.

Per via dei principi attivi contenuti nella menta, ad essa vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e disinfettanti . E’ utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limonene e isovalerianato.

La menta, sotto forma di tisana o dei relativi preparati erboristici, può essere d’aiuto in caso di diarrea e disturbi gastrici. Può coadiuvare il trattamento di disturbi come  tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche. Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale. L’impiego di prodotti e preparati contenenti menta e mentolo potrebbe interferire con le cure omeopatiche. E’ consigliabile consultare il proprio medico in proposito.

Altri antibatterici naturali sono il the verde, il succo di limone e la propoli che possono aiutare come coadiuvanti delle malattie da raffredamento e del cavo orale, inoltre c’è la cipolla di cui trovate un approfondimento qua: http://www.clodis.org/?p=321

Buona salute a tutti.