Gli utility knives

Gli utility knives

Una delle domande che i miei followers mi fanno spesso riguarda gli utility knives, e di preciso cosa sono e cosa servono, la prima cosa è di non confonderli con i multitool anchessi utility senza dubbio, ma altra categoria di attrezzi, la seconda cosa è prendere coscenza che un buon coltello per essere tale non deve avere una lama da 20 cm almeno, anzi meglio se sta sotto i 10 cm. Così da essere maneggevole e precisa.  Ecco un video in cui vi porto alcuni esempidi utility knives.

Esee 3 Buschcraft od Edc ?

Esee 3 Buschcraft od Edc ?

 

Ho messo questo titolo a questa recensione, perchè l’Esee 3 è veramente un coltello border line, ossia al minimo per fare buschcraft ed al massimo per essere un edc (every day carry ), detto più semplicemente, le sue misure e dimensioni lo rendono uno degli edc più grandi oppure uno dei coltelli da buschcraft fra i più minuti. C’è da chiedersi se sia stato proprio questo a renderlo uno dei coltelli più venduti  al mondo ed uno dei più usati.

Vediamone le misure ed il peso:

Dettaglio lama: Filo piano

Lunghezza lama: 9.84cm/3.875in

Spessore lama: 3.20mm/0.125in

Materiale lama: 1095 può essere coated o uncoatedk

Materiale manico: micarta verde

Tipo di costruzione: Full Tang

Lunghezza totale: 21.10cm/8.30in

Made in: USA

Peso: 145.60gr/5.2oz

Lunghezza della lama e lunghezza totale sono simili o identiche di altri big del settore come il Fallkniven F1 od il Lionsteel M4 è lo spessore che lo rende particolare, infatti quando generalmente questo tipo di coltelli ha uno spessore che varia tra i 4 ed i 6 mm. l’Esee 3 ha uno spessore di “soli” 3,2 mm.

E’ proprio questo spessore unito all’ottimo acciaio 1095 ad alto contenuto di carbonio che rendono questo coltello uno dei più amati ed usati, entrambe queste caratteristiche unite ovviamente alla lavorazione e tempra eseguite nello stabilimento della Rowen in Idaho negli USA, lo rendono il coltello ad uso quotidiano che è.

Non tutto è oro quello che luccica ed anche l’Esee 3 ha le sue pecche, prima fra tutte il manico, che è troppo “magro” per chi ha le mani grandi e nonostante la micarta ruvida permetta un buon grip rende non comodo l’uso prolungato dell’attrezzo. Inoltre essendo questo tipo di micarta poroso e non lucido tende ad assorbire i liquidi ed a macchiarsi un pò. Altra pecca è la sua stessa virtù, l’ottima capacità di taglio data anche dal basso spessore, che permette di tagliare bene il cibo e di intagliare il legno altrettanto bene, rende faticoso un utilizzo più pesante, unito alla “leggerezza” è poco praticabile il chopping , il batoning è fattibile solo su diametri modesti.

C’è da dire che entrambe queste pratiche sono più che altro spettacolari per chi promuove il buschcraft, o vita nel bosco che dir si voglia, e che se dovessi essere in un bosco perso con un esee3 avrei buone probabilità di cavarmela al pari di strumenti ben più pesanti , anzi per alcune cose mi troverei meglio.

C’è da dire che però sono di parte oltre che amare alcuni dei modelli della Esee, solitamente prediligo coltelli di dimensioni contenute, entro i 4 pollici ed gli 11 cm. di lama, a differenza di altri che se non hanno un 7 pollici od almeno un 16 cm di lama non ci provano nemmeno a fare un campo, con questo non voglio dire che non abbiano le loro ragioni, è giusto che ogni uno abbia con se gli strumenti che ritiene più validi, ma io a quel punto mi porterei dietro o una piccola accetta od un tomahawk.

                                      Esee3 rapportato ad un Fallkniven F1

In questa recensione utilizzo le foto dei miei due Esee 3, il primo uncoated, cioè a lama libera fatto per l’outdoor ed il secondo coated, nero come nasce per uso militare, infatti la Esee fornisce reparti speciali degli eserciti e polizie proprio con gli Esee3, in quanto le dimensioni e il buon fodero combat lo rendono facilmente portabile in molte posizioni  e di pronto utilizzo, potremmo dire che è molto tattico

                                              Lama Serrated

Di Esee 3 ne esistono diverse versioni che oltre a distinguersi per il manico diverso(manico in micarta nero, verde o arancione) o per la copertura che oltre che nera esiste nella versione verde e desert, si distinguono anche per il tipo di lama, esiste a lama piana come quelli qui fotografati o semi serrated, cioè parzialmente seghettata, che ha un suo perchè nel tagliare duri tessuti in cordura, ma che rende più difficile l’affilatura, inoltre la lama in acciaio ad alto contenuto di carbonio è già molto tagliente piana, ed è cosi che io la preferisco.

La confezione di acquisto è la classica scatola in cartone, con le diciture all’esterno e con le indicazioni di emergenza sul retro, al suo interno oltre al coltello, al fodero in plastica/nylon, ci sono una tesserina tipo carta di credito con sul reto le segnalazioni da poter fare in caso di emergenza, gli adesivii Esee e Camp Lore, il campo dove istruttori Esee addestrano civili e militari a vivere in boschi, jungle e boscaglie, ad orientarsi , a costruire un rifugio , a procurarsi il cibo ecc.

Il fodero se anche in un primo acchito è più cip è sicuramente meglio del moderno Kydex, infatti questa plastica utilizzata da Esee è più elastica del Kydex e sopporta meglio le sollecitazioni e gli urti, inoltre in dotazione avremo una fascia in cordura con attacco molle a cui è fissato il fodero di default, ottimo per fissarlo in cintura pendente o sullo zaino, spallacci compresi ed a testa in giù, avremo in dotazione anche una clip da stivale, che si può applicare in verticale od orizzontale al fodero, cosa che ci permetterà di portarlo anche in cintura sia in posizione verticale che orizzontale, sia sul davanti che sulla schiena, questo è il tipo di attacco che preferisco e che ci permetterà di portarcelo sempre appresso come edc, infatti come la lama anche il fodero è sottile e l’ingombro è minimo, per il tipo di coltello, può inoltre essere portato al collo come un neck knife , usando una catenina o del paracord infilato nei due fori in basso al fodero.

Il prendere la lama libera o ricoperta dipende molto dal gusto personale per uso civile, invece a scopo militare va rigorosamente coperta, personalmente non amo molto queste coperture, che anche se proteggono la lama dalla corrosione, con  l’utilizzo si degradano e non è un bel vedere, oltre che utilizzando il coltello per il cibo si potrebbero ingerire parti della copertura, che è inerte ma sempre sintetica e chimica è, una soluzione è prendere un Esee 3 uncoated, senza copertura ed eventualmente passivarne la lama, si otterranno due benefici, la lama scurisce, e diventa a prova di riflesso senza bisogno di vernici applicate, e l’ossido passivo protegge dalla corrosione, la passivazione si ottiene immergendo la lama in aceto pre riscaldato o coca-cola, ma si possono usare succo di limone o mostarda, ne parlerò in un apposito articolo, come parlerò dell’utilizzo dei carboniosi per il cibo anzichè degli inox, i quali inox fanno una loro passivazione, solo che non si vede a occhio nudo come quella dei carboniosi.

Esee 3 è il coltello preferito dai corpi speciali militari e di polizia, per la sua versatilità,per la sua capacità di taglio, e sebbene lo spessore sia di “soli” 3 millimetri, flessibilità e resistenza sono le doti di questo ottimo attrezzo.

Nell’immagine in alto vediamo tutte le possibilità di porto, e anche un pò di storia vista la dicitura RAT da Randal Adventure and Training, quando i coltelli erano prodotti dalla Ontario per loro conto, nel 2009 poi volendo avere il controllo sulla produzione e fornire una maggiore qualità Jeff Randal e soci ( RAT cutlery ) decisero di produrre in proprio i coltelli sotto il nome di Esee , la produzione è in Idaho nella fabbrica di Rowen.

Che lo prendiate coated o uncoated, a lama piana o serrated, state certi che prenderete uno strumento affidabile, che si rivelerà un utile compagno per un svariato numero di compiti, e se cercate in rete ne troverete degli esempi anche tra i più bizzarri ed improbabili.

Questo Esee 3 è talmente diffuso, usato e famoso che è stato copiato dai cinesi che hanno sfornato il Cima1, sicuramente economico, ma più pesante dell’Esee, inoltre è un acciaio simile al 420c inox, e pur comportandosi bene con un utilizzo leggero, tende a spezzarsi con un uso più intenso, inoltre pare proprio che la lama non sia indicata per i cibi, si spenderà un pò di più ma l’originale è un sicuro investimento.