Fallkniven F1 pilot

Fallkniven F1 pilot

Come non parlare del Fallkniven F1 , sicuramente uno dei coltelli più conosciuti dagli appassionati, ed è tra quelli a lama inox tra i miei preferiti, possiamo dire che la scelta azzeccata è stata quella di utilizzare un acciaio giapponese San Mai in VG10, compost da una dura lastra centrale e due lastre ai fianchi più morbide ed elastiche, un sandwich di acciaio. Questo non solo lo rende duro ed elastico al tempo stesso, ma adatto ad essere utilizzato in zone dove le temperature sono estremamente rigide, senza che la lama si fratturi.

Il connubio acciaio e geometrie ha funzionato così bene da divenire il coltello di elezione per i piloti di vari eserciti, con S1 invece Fallkniven ha tentato di entrare nelle forze di elite USA, con poco successo, nel senso che la lama, ha trovato il favore di alcuni corpi che lo hanno addottato non ufficialmente, ma il manico in thermorium , se usato in zone molto calde e sabbiose ripo Iraq o Afganistan, tende a scollare sul perimetro del colletto tra lama e codolo, facendo infiltrare umidità e sabbia, che a lungo andare corrodono e corrompono anche il San Mai VG10.

È stata creata la versione pro che oltre che avere la lama in 3G ancora più resistente alla corrosione e dura al filo, ha un colletto in acciaio che protegge dallo scollamente.

Vorrei sottolineare che per le nostre latitudini ed in Europa in genere la versione normale  è più che adeguata, anche per il rapporto prezzo prestazioni, prezzo che nel pro raddoppia.

Le misura sono :……..e qui nasce una controversia, tra lunghezza della lama al filo e lunghezza totale, che varia da 95 mm.  a 105 mm. Io solitamente calcolo il filo cioè la parte della lama che taglia e quindi 9,5 centimetri, tra colletto e manico arriviamo a 21 cm. Per dire la confusione che a volte si crea sulle caratteristiche tecniche lunghezza della lama, due coltellerie on line danno una 10,5 cm un altra 9,7 cm. Ovviamente un’inezia ma è giusto precisare per gli amanti dei dati tecnici puri. Il peso totale è di 150 grammi. Viene fornito in die dotazioni diverse una con fodero in cuoio ed un’altra con il caratteristico fodero in plastica, li trovo entrambi scomodi , un fodero in kydex con teck lock sarebbe stato ottimo per il tipo di coltello, che viste le forme ben si adatta ad essere portato orrizontalmnte in cintura.

Un’altra controversia tecnica riguarda il codolo, chi l cmsidera nascosto (hidden) chi intero ecc. in realtà è un full tang con un leggero restringimento del codolo dal tallone della lama alla fine che fuoriesce dal manico, per essere utilizzato come rompivetro o martello. Per meglio capire vi propongo la foto del mio primo F1 che ho rimanicato in bambù, così si può vedere il codolo cm’è in realtà.

Chiarisco queste cose perché sis a chi piace sia a chi no, il Fallkniven F1 è uno dei coltelli entrati nella storia di collezzionisti ed appassionati ed è uno tra i più discussi.

A mio modesto parere dal bisello convesso al tipo di acciaio, che si riaffila facilmente e tiene bene il filo, alle geometrie è stata sfiorata la perfezione per il tipo di utilizzo, un difetto? Si il manico, che è comodo ed adeguato nell’utilizzo, ma che appunto nel tempo potrebbe scollare leggermente al colletto e creare infiltrazioni. Per tutto il resto acquistatelo e usatelo , avrete grandi soddisfazioni.

Wander Tactical Raptor

Wander Tactical Raptor

Adoro l’acciaio San Mai sia esso Vg10 che Cos, tanto quanto il 1095 di Tops ed Esee, perché adeguatamente trattati termicamente, sono entrambi acciai che tengono bene il filo, si riaffilano facilmente e velocemente, sono duri ma allo stesso tempo flessibili, il San Mai è anche inox il che non guasta.

Parliamo ora del Wander Tactical Raptor, ed esattamente della sua versione in San Mai Cos, perché esistono due versioni, quella in D2 e quella in San Mai, che al momento è fuori produzione, ma che dovrebbe tornare in produzione .

Il Raptor viene venduto come neck knife, anche se è un vero e proprio coltello, ha una impugnatura scheletrata e avvolta dal paracord, cosa che gli conferisce un aspetto combat o military, ma che lo rende scomodo all’utilizzo, il paracord è scomodo, per quanto ben tirato in posizione, tende a muoversi e inoltre trattiene lo sporco e l’umido. E questo è un difetto a mio parere, potevano mettere in confezione un paio di guancette in micarta o g10 , permettendo all’utente di scegliere come rivestire il codolo del manico.

Personalmente l’ho tolto, ho zeppato la scheletratura con della resina e avvolto il manico con un nastro impermeabile antiscivolo, si può fare con il cuoio, più bello a vedersi ma non altrettanto impermeabile.

Il raptor ha una lama di 8 cm. ed è lungo in totale 17,5 cm, lo spessore di 6,5 mm. Lo rende indistruttibile ma è il secondo dei difetti allo stesso tempo, un ecessivo spessore sopra il bisello della lama obbliga a ruotare il polso per affondarla bene nel legno, altrimenti il legno sbatte sulla faccia”sabre” e fa scivolare la lama, mentre la parte bisellata penetra bene sia nel legno che nel cibo.

In fondo al codolo c’è un foro esagonale, che oltre a servire per il laccio da polso o per il paracord, ha la misura per poter inserire ed avvitare gli inserti standard degli avvitatori sia manuali che elettrici.

Sul dorso della lama c’è uno scanso che permette una presa avanzata e un ottima gestione del taglio.

Il Raptor, può essere portato anche in orrizontale in cintura come al collo, permettendone l’occultamento per difesa, è sopratutto un attrezzo massiccio ed indistruttibile, nonostante questa caratteristica taglia benissimo anche cibi e sostanze dove serve accuratezza e affilatura a rasoio. Il peso di 175 grammi assieme alle dimensioni lo rende portabile anche in tasca.

Devo dire che i Wander Tactical si sono molto avvicinati al coltello edc perfetto nel multiruolo, fatti salvi i due difetti elencati che non ne inficiano l’utilizzo ma in certe circostanze lo rendono meno comodo o meno efficace di quello che potrebbe essere.

Ciò detto se volete un edc, massiccio ed affidabile compratelo e ve ne innamorerete, ma sappiate che poi cercherete ogni scusa ed occasione per usarlo.