Il limone sul comodino, benefici.

Il limone sul comodino, benefici.

Dei benefici del limone ne ho già parlato, questo agrume tutto fare, si utilizza in cucina, per fare ottime bevande, come detergente, per fare dolci e liquori  e chissà quanti altri utilizzi, ma oggi ve ne parlo come di un conciliatore del buon sonno, ma non un semplice sonno ristoratore un vero e proprio sonno salutare.

Quindi tagliate un limone a fette od a spicchi e ponetelo in un racipiente aperto sul comodino vicino al letto, vediamo ora che effetti otterremo:

Meglio dei profumatori per ambienti

L’odore del limone è generalmente gradito a tutti. Si tratta di una soluzione ottima e decisamente più ecologica dei profumatori per ambienti chimici (che tra l’altro sono dannosi per la salute) per rendere più piacevole l’aria della nostra stanza.

Purifica l’aria

Senza bisogno di utilizzare alcuna sostanza chimica o tossica, con un po’ di limone non avrete solo nella vostra stanza un’aria più profumata ma anche più pulita. I principi aromatici presenti in questo frutto hanno infatti potere antisettico.

Tiene lontani gli insetti

Il limone è uno dei più sorprendenti repellenti naturali. Può rimuovere o tenere lontani gli insetti dalla tua camera da letto. A quanto pare, gli insetti non gradiscono molto l’aroma agrumato.

Migliora il sonno

Avere un’aria migliore nella stanza dove si dorme è molto importante per migliorare la qualità del sonno e in questo modo agire anche positivamente sulle difese immunitarie del nostro organismo.

Migliora la respirazione

Soprattutto se si soffre di allergie o asma, mettere sul comodino del limone tagliato può aiutare a respirare meglio nel corso della notte.

Gola fresca e testa attiva

Dopo aver dormito un’intera notte a stretto contatto con l’aroma di limone probabilmente vi sveglierete con la gola fresca e la testa molto più attiva e concentrata del solito.

Secondo un primo studio eseguito negli USA pare che aiuti ad abbassare la pressione sanguigna, insomma i vantaggi nel dormire  con le fette di limone sul comodino sono diversi, non resta che provare!

Sbiancare i denti a casa gratis

Sbiancare i denti a casa gratis

Già avevo parlato delle proprietà del bicarbonato utilizzato una o due volte al mese, impregnando lo spazzolino con un pò di polvere e poi strofinando i denti, aiuta a tenere liberi i denti dal tartaro ed a sbiancarli leggermente, è un sistema da non utilizzare troppo spesso, perchè rischia di ususrare lo smalto dei denti od a graffiarlo profondamente.

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Oggi vi spiego un altro sistema semplice ed efficace per sbiancare i denti a casa, un metodo semplice e naturale, non esagerate potreste rovinare lo smalto i risultati a volte sono graduali e quindi dovrete fare più applicazioni diluite nel tempo, consiglio una volta al mese due al massimo.

Prendete mezzo limone e spremetelo in una ciotolina di vetro od in una tazzina,

 

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aggiungete al succo di limone uno o due cucchiaini di bicarbonato di sodio, lentamente fino ad ottenere una miscela non troppo acquosa ma leggermente densa.

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Una volta terminato il piccolo frizzore prodotto dal bicarbonato a contatto con il succo di limone, raccogliete la parte densa del composto e con un cotton fioc , spalmatelo in modo omogeneo sui denti da sbiancare , sarebbe meglio spalmarlo in maniera uniforme su tutti i denti per evitare l’effetto macchie chiare macchie scure.

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Lasciate il composto agire un minuto massimo due e quindi lavate i denti normalmente e risciacquate, fatto, buon sorriso a tutti !

 

Se disponete di due spazzolini da denti, potrete immergere uno dei due nel composto e strofinare i denti in modo omogeneo, e con il secondo lavare con il dentifricio e risciacquare.

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Oleolito di Limone

Oleolito di Limone

Si possono preparare gli oli essenziali, o gli estratti alcolici, ma ancora meglio se li usate per saponi, creme e burro cacao, gli oleoliti, sono meno aggressivi degli estratti alcolici e mantengono maggiormente le caratteristiche delle erbe , frutti o fiori che utilizzate. Nel video come si prepara l’oleolito di limone, si possono utilizzare anche le bucce dei frutti, anche se foglie e rametti verdi contengono lo stesso principio attivo, in questo caso uso le foglie.

 

Il limone

Il limone

Il limone , di cui noi siamo abituati ad usare prevalentemente il frutto, e mediamente solo per cucinare ed al massimo fare una limonata, invece è una pianta che ha molte altre ottime caratteristiche ed utilizzi, ma partiamo con le origini del limone:

Il limone è un albero da frutto ed il nome si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto. È un antico ibrido, forse tra il pomelo e il cedro, ma da secoli costituisce specie autonoma che si propaga per talea e innesto. Raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti. Il frutto è giallo all’esterno e quasi incolore all’interno, di forma sferica fino ad ovale.

Limone

 

Fino a qui la descrizione della pianta, che si può coltivare facilmente in giardino, ma attenzione soffre il freddo, quindi se abitate a nord, coltivatela in vaso e nei periodi freddi ricoveratela, in serra, o in casa, garage ecc, in alternativa se piantata a terra si può coprire con appositi teli di tessuto non tessuto.

Gli oli essenziali che fuoriescono dalle foglie tengono lontani insetti e zanzare, non tutti sanno che oltre al frutto anche le foglie possono essere usate sia per cucinare sia per estrarre l’olio con utilizzo di vapore per trarne un beneficio di salute e di benessere, utilizzandolo durante il bagno, oppure come profumo , e le foglie possono essere usate in tisane curative e per la preparazione di liquori.

Nelle diverse parti della pianta di limone sono contenuti gli stessi principi attivi dell’olio essenziale, ma mentre l’olio essenziale puro deve essere utilizzato con molta precauzione e sempre dietro consiglio medico, infusi e decotti con rami, foglie e fiori di limone mettono a disposizione le proprietà benefiche del limone senza effetti collaterali.

I semi sono in particolare ricchi di un olio che, una volta estratto, risulta molto ricco di acido linoleico, acido dalle ben note proprietà anticolesterolemiche sono inoltre antielmintici e febbrifughi.

Le scorze vanno invece utilizzate privandole prima dell’albedo (la parte bianca che separa la scorza dalla polpa). In flavonoidi presenti nella buccia riducono la permeabilità e fragilità capillare e ne aumentano la resistenza, hanno un’azione diuretica e antispasmodica, tonica e carminativa.

Cosa cura il limone

Digestione: in presenza di disturbi digestivi, acidità gastrica, ingorghi digestivi, i limone è un pronto soccorso ideale, dalla semplice acqua e limone come digestivo al più elaborato canarino, che sfrutta le proprietà dell’olio essenziale contenuto nella buccia. Quest’ultimo si prepara versando una tazza di acqua bollente su un paio di scorze di limone; lasciate in infusione per una decina di minuti e sorbite. Un’altra variante prevede la preparazione del canarino facendo bollire per 10 minuti un limone tagliato spicchi.

Diuresi: per aumentare la diuresi Maurice Messegué consiglia di somministrare tre cucchiaini da caffè di scorza secca polverizzata ogni giorno.

Emicrania: applicate delle compresse di succo di limone o di fette di limone sulle tempie.

Emorragie nasali: bloccare il flusso con un tampone di cotone imbevuto di succo di limone.

Fegato: la sera versatene dell’acqua su tre limoni tagliati a pezzi; lasciare macerare per tutta la notte e al mattino bere a digiuno dopo avere filtrato.

Ferite: eventuali ferite e piaghe potranno essere disinfettate e agevolate nella guarigione se tamponate con succo di limone puro o diluito: attenzione che brucia.

Gastrite: in una ciotola di acqua bollente lasciate in infusione per 15 minuti un cucchiaio di camomilla; aggiungete il succo di mezzo limone filtrate. Berne due o tre tazze in caso di necessità.

Geloni: frizionare le zone colpite con succo di limone.

Gola: contro le infiammazioni della gola effettuate gargarismi con succo di limone diluito in acqua tiepida.

Gengive e bocca: masticare scorza di limone lavate e private dell’albedo, per disinfettare le gengive e la bocca in presenza di infiammazioni e ulcere; il succo può essere utilizzato per far gargarismi o spennellato una delle mucose e della bocca in caso di infiammazioni.

Nervosismo: lasciate in infusione per circa 15 minuti mezza manciata di foglie secche di limone in 1 l di acqua calda. Filtrate e bevetene due tazze nel corso della giornata.

Obesità: versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di fiori di camomilla e un limone tagliato a fette; lasciare macerare per una notte, filtrare e bere a digiuno rimedio indicato anche in caso di aerofagia.

Occhi: eventuali infiammazioni delle palpebre possono essere alleviato da una o due gocce di succo di limone.

Otiti: versare qualche goccia di succo di limone nell’orecchio colpito, chiudere con un batuffolo, mantenere in posizione almeno sei ore, infine togliersi batuffolo e attendere che passi il problema o ripetere l’operazione nel caso non si sentano effetti.

Punture di insetti: in caso di punture di piccoli insetti piccole ulcere, piaghe e ferite frizionare la zona con succo di limone.

Raffreddore: lasciate in infusione per un’ora in 1 l di acqua due cucchiai di semi di lino e due limoni tagliati a metà filtrate, spremete i limoni e unite il succo con l’infuso che, volendo, potrete addolcire con mezza tazza di miele.

Singhiozzo: spremendo un limone e, dopo aver eliminato i semi, bevetene il succo tutto d’un fiato trattenendo il respiro.

Sinusite: versare qualche goccia di limone nelle narici più volte al giorno.

Stomatiti: effettuare più volte al giorno sciacqui con acqua e limone addolcita con un po’ di miele.

Tonsilliti e faringiti: tre volte al giorno effettuare dei gargarismi con succo di limone diluito in acqua.

Vermi: schiacciare la scorza, i semi e la polpa di un limone e far macerare per un paio di ore in acqua; filtrare premendo il tutto con cura. Bere prima di coricarsi, eventualmente addolcendo con un po’ di miele. In particolare contro i vermi ossiuri è bene prendere ogni mattina a digiuno i semi tritati e mischiati a un po’ di miele.

Verruche: effettuate delle spennellature due volte al giorno con dell’aceto in cui è stata lasciata macerare per otto giorni la scorza di due limoni.

Vomito: lavate bene un limone nell’acqua tiepida, quindi sbucciatelo e sbollentate la buccia in 250 ml di acqua per un paio di minuti; fate raffreddare e filtrate. Sorseggiate lentamente una tazza di infuso caldo.

L’olio di limone è un oleolito ottenuto dalla macerazione delle bucce dei limoni,  in un olio vegetale. Profumatissimo e color giallo intenso è un rimedio naturale, efficace per rinforzare le unghie, curare i fastidiosi inestetismi del contorno occhi, come borse e occhiaie; e combattere la cellulite.

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Come si prepara l’oleolito di limone

Per fare un olio di limone occorre la buccia di tre grossi limoni privata della parte bianca interna; e poi messa ad essiccare per qualche giorno, per evitare la formazione di muffe al momento della macerazione.

Una volta essiccate le scorze si mettono in un barattolo di vetro e si ricoprono con un olio vegetalenella misura di 1 parte di scorza e 2 di olio. La scelta dell’olio dipenderà dall’uso che si vuole fare dell’oleolito di limone. Noi consigliamo l’olio di jojoba per il viso, perché estremamente idratante e poco untuoso o olio di germe di grano perché ricchissimo di vitamina E, che ha un’azione antiossidante per la pelle e permette una migliore conservazione dell’oleolito; mentre per il corpo l’olio di mandorle è l’ideale, in quanto privo di odore e facilmente assorbibile.

Successivamente si mette il barattolo in un luogo fresco e buio per un mese, avendo cura ogni giorno di mescolare il composto, sempre per evitare la formazione di muffe.

Trascorso questo periodo, si passa al filtraggio dell’oleolito: con l’aiuto di un colino, si eliminano le bucce e si tiene solo l’olio di limone che, adesso, sarà profumato in quanto saturo di aroma contenuto nelle bucce, e ricco delle sue innumerevoli proprietà.

Le proprietà dell’olio di limone sono quelle dell’olio essenziale di limone ma con un’azione meno aggressiva per la pelle. Nonostante l’olio essenziale di limone sia atossico, può irritare la cute o dare reazioni di sensibilizzazione in particolari soggetti predisposti, perché è una preparazione purissima e concentrata. Invece l’oleolito essendo una macerazione ha un’azione molto più delicata e quindi meno aggressiva per la pelle. Vi ricordiamo che è comunque foto sensibilizzante, e come l’olio essenziale di limone, non va usato sulla pelle, se successivamente viene esposta direttamente al sole o a lampade abbronzanti. Ecco di seguito alcuni suggerimenti per il suo impiego, tenendo conto delle sue virtù terapeutiche.

Grazie alla sua azione tonificante sul sistema circolatorio: stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Per questa ragione può essere un valido aiuto contro gli inestetismi della cellulite, se massaggiato sulle gambe; e un ottimo anti-occhiaie, disturbo che dipende dal malfunzionamento del micro circolo, se applicato nel contorno occhi, facendo attenzione che non entri dentro (ricordatevi quanto brucia, per caso spremete un limone e qualche goccia schizza negli occhi!). Inoltre è un efficace olio da massaggio contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione come gambe pesanti, edemi, vene varicose fragilità capillare geloni e problemi di ritenzione idrica. Per questo motivo agisce anche sulle borse sotto gli occhi (che sono causate da ristagni di liquidi) e sui gonfiori di gambe e caviglie.

L’olio di limone promuove anche la formazione di nuove cellule dell’epidermide, combatte i processi d’invecchiamento cellulare, favorendo, al contempo, la cicatrizzazione. Per questa ragione è indicato alle pelli che presentano macchie solari o di vecchiaia, rughe e smagliature e per queste proprietà è anche un ottimo rinforzante per le unghie deboli o sottili. Su pelle bagnata e unito a sale fino, è ideale per fare uno scrub rigenerante per la pelle del corpo.

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Il succo di limone è un candeggiante delicato, un detergente, uno sgrassante ed un buon deodorante. Può aiutarci a pulire la casa in modo naturale e delicato.Per pulire i mobili di legno chiaro prepara una soluzione composta dal succo di un limone e un cucchiaio di olio di oliva(da utilizzare in piccole dosi), dopo aver fatto agire la soluzione per qualche ora, strofina energicamente con un panno di lana. Per i mobili scuri è meglio utilizzare l’olio di noci. Per profumare la lavastoviglie e togliere l’odore dei cibi, inserisci prima del lavaggio una fetta di limone, aiuterà anche le stoviglie ad essere più sgrassate. L’estratto di semi d’agrume è un ottimo antimicrobico, puoi utilizzarlo diluito in acqua calda o puro, su una spugnetta umida, per pulire il bagno o la cucina.Altri consigli utili.

Per pulire naturalmente il rame, l’ottone e le cromature utilizza dell’acqua gassata e strofina la parte con la stagnola dalla parte lucida gli oggetti torneranno come nuovi. Per asportare il verderame strofina l’oggetto con uno straccio imbevuto con un composto di sale ed aceto o limone. Vuoi disincrostare lo scarico del water? Utilizza l’acqua nella quale hai fatto bollire le patate.

Passate un panno in micro-fibra imbevuto di acqua e limone su tutte le superfici interne ed esterne del frigorifero per rimuovere le macchie di cibo. Per facilitarvi potete mettere il composto in una vecchia confezione di detersivo spray e spruzzarla direttamente dove occorre. In questo modo, eliminerete i cattivi odori presenti nel frigorifero. Usate lo stesso procedimento anche per il microonde.

Mettete le bucce secche di cinque limoni in un piattino e poi bruciatele. L’odore dovrebbe assorbire la puzza di fumo presente in casa.

Per togliere la muffa dalla doccia o nella vasca, utilizzate un mix di bicarbonato e limone.

Volete farvi in casa il detersivo per i piatti a base di limone? Eccovi la ricetta:

Ingredienti: 

– 4 limoni
– 200 gr di sale fino
– 500 ml di acqua
– 200 ml di aceto bianco

Preparazione:

Spremete i limoni ed eliminate tutta la parte bianca in modo da avere solo la scorza gialla: frullate quindi il succo e la buccia del limone con il sale. In un pentolino versate l’acqua e l’aceto e portate a bollore; aggiungete quindi il composto a base di sale e limone. Fate bollire per una ventina di minuti e poi filtrate il composto che conserverete in un contenitore di vetro. Usatelo ogni volta che dovete lavare i vostri piatti.I vostri piatti brilleranno e profumeranno come non mai e le vostre mani saranno morbide e lisce, in quanto il prodotto naturale non aggredisce la pelle delle mani.

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In cucina non utilizzate solo il frutto, se avete una pianta, od al mercato comprate i limoni sfusi con le foglie, utilizzatele per cucinare, non vi indico una ricetta particolare che faro nei prossimi tutorial di cucina ma vi dico che :

qualsiasi tipo di carne può essere avvolto in una foglia di limone e fermato con uno stecchino prima di essere cucinato (anche sulla piastra rovente della bistecchiera o sulla griglia). Lo stesso si può fare per le polpette. La carne (sopratutto il pollame) o il pesce possono anche essere lardellati o farciti (nell’incavo o sotto pelle) con foglioline di limone.

Lo stesso dicasi per il pesce (sopratutto acciughe e trote) e per i frutti di mare (gamberi, ostriche), per i quali le foglie fungono da “cartoccio”. Per i pesci più grandi ci si può servire di spago da cucina per tenere le foglie aderenti alla superficie

Per quanto riguarda i dolci, in Spagna si preparano i paparajotes, foglie di limone impastellate in un composto di farina bianca, lievito, uova, latte, zucchero e un pizzico di sale, poi fritte in olio profondo e spolverizzate con zucchero e cannella. Le foglie non si mangiano, si succhiano. In Sardegna, il croccante di mandorle viene appoggiato su foglie di limone, utilizzate come un’ostia ma molto più profumato.

Una parola anche sulle bevande, una foglia di limone triturata aggiunge forza e aroma al tè lasciato in infusione. C’è anche chi ama le tisane di sole foglie di limone: sono altamente diuretiche.

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Per prepararvi un buon liquore di foglie di limone procedete così:

30 foglie di limone
1/2 litro d’alcool
1/2 litro d’acqua
400gr di zucchero
lavare e asciugare le foglie , poi metterle in un barattolo a chiusura ermetica con l’alcool e lasciarle in infusione per 48 ore ,( ogni tanto muovere bene il barattolo)
preparare lo sciroppo con acqua e zucchero e fare raffreddare,versare lo sciroppo sulle foglie e lasciare ancora per 48 ore , poi filtrare  ed imbottigliare.

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Ovviamente le foglie di limone si possono usare in combinata con altre erbe e foglie di piante diverse per concorrere a fare vari liquori.

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E sempre ovviamente con i frutti possiamo fare il tradizionale limoncello, vi propongo una delle tante ricette:

Lavate i limoni in acqua tiepida e spazzolateli per ripulirli da eventuali residui.
Sbucciateli con un pela patate, per evitare di togliere anche la parte bianca della buccia (che risulta amara), mettete le scorze su un tagliere e riducetele a piccole listarelle; mettetele poi a macerare per un mese insieme a 750 ml di alcool in un contenitore di vetro (vaso o brocca) chiuso ermeticamente, in un luogo buio e fresco.
Passato il mese, portate ad ebollizione l’acqua e unitevi lo zucchero, mescolando fino al suo scioglimento; a questo punto lasciate raffreddare lo sciroppo ottenuto, e poi versatelo, insieme agli altri 250 ml di alcool, nel contenitore contenente le scorze in infusione. Chiudete di nuovo il contenitore e lasciatelo riposare per altri 40 giorni sempre al buio. Trascorso questo periodo, aprite il contenitore, filtrate il tutto, mettetelo in bottiglia e riponetelo in freezer, e gustatelo fresco ed in buona compagnia, alla salute.

Il limone è una pianta che come abbiamo visto ha veramente moltissime virtù, ma vi posso assicurare che ci sono molti altri utilizzi, come il preparare il sapone con foglie di limone, un toccasana rinfrescante per la pelle nel periodo estivo ed un ottimo sapone, appena riesco vi proporrò come fare, il tempo di raccogliere un pò di foglie è quello giusto come potete vedere dalla prima immagine in alto, quella è una delle mie piante di limone,  ricordatevi che potete coltivarla in vaso ed in casa, in una stanza ben soleggiata ,alla prossima !

 

 

 

 

 

Erba Luigia – Limoncina

Erba Luigia – Limoncina

Molti sono i nomi con cui è conosciuta:

Aloysia citriodora, Lippia triphylla, Verbena triphylla, erba Luigia, erba Luisa, limoncina o cedrina. Quasi impossibile da farsi, ma sicuramente ora avremo capito di quale pianta si tratta, perché tra i tanti appellativi ci sarà quello usato nella nostra regione.

La Lippia, appartiene alla famiglia delle Verbenaceae,  è una pianta aromatica che al solo sfiorarla diffonde nell’aria un fragrante e inconfondibile profumo di limone.

Può essere coltivata sia nell’orto-giardino che in vaso, ma attenzione, non sarà sufficiente un contenitore di piccole dimensioni, perché al pieno del suo sviluppo può raggiungere le dimensioni di un piccolo alberello: dai 130 ai 180 cm circa di altezza! Se decidiamo di piantarla in pieno campo dedichiamogli almeno un metro quadrato di spazio.

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La Lippia, come tutte le aromatiche, mal sopporta i ristagni di acqua, quindi prepariamo per ‘lei’ un terremo soffice e friabile (aggiungiamo della sabbia se è troppo compatto) e posizioniamola in un luogo riparato e soleggiato. L’ideale è un muro esposto a Sud, dove il calduccio non manca mai! Perché l’erba Luigia soffre il freddo: sotto agli zero gradi tende a scomparire in inverno, ma se proteggeremo le radici con una bella pacciamatura, con i primi raggi tiepidi di sole primaverile, ricaccerà tanti nuovi germogli. Per questo motivo, se viviamo in zone troppo fredde, è meglio coltivarla in vaso, da ritirare poi al coperto durante i mesi più gelidi.

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Le belle foglie profumate di un bel verde chiaro e i fiori bianchi riuniti in piccole pannocchie, vanno raccolti in estate, o in autunno se ci accontenteremo delle sole foglie.  Se li essiccheremo in un posto ventilato e ombreggiato e li conserveremo in dei barattoli di vetro, il loro aroma resterà intatto anche per due anni.

La tisana di Lippia (saranno sufficienti dai 10 ai 20 gr per litro) viene usata come digestivo o leggero calmante e siccome contiene una buona quantità di melatonina (rilassante naturale) può essere usata anche prima del sonno. Viene spesso usata anche per fare impacchi contro gli occhi gonfi e arrossati  o acque toniche per il viso.

In cucina si usa invece per fare liquori, profumare marmellate e macedonie o come semplice spezia, insomma una piantina dalle molteplici virtù e dal buon profumo, la si può usare anche in preparazioni di creme e di saponi casalinghi e/o artigianali, appena la userò vi farò un video o una ricetta.

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Uno degli usi più apprezzati è la preparazione di liquori, in combinazione con altre erbe per liquori digestivi oppure da sola per il liquore di limoncina, che ha anche proprietà digestive e rinfrescanti.

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Vediamo come farsi in casa un buon liquore di Erba Luigia:

Ingredienti per un litro di liquore

 

Ricetta n° 1

circa una centinaio di foglie di erba Luigia
500 cc (mezzo litro) di alcol da liquori a 90 gradi
200 gr di zucchero
3 chiodi di garofano
500 cc (mezzo litro) di acqua

 

Procedura:

Lavare accuratamente le foglie quindi farle asciugare delicatamente su di un panno. Versare le foglie in un contenitore di vetro ermetico, aggiungere i chiodi di garofano e l’alcol, chiudere ermeticamente quindi agitare per bene. Lasciare riposare l’infusione per una ventina di giorni al buio avendo l’accortezza di agitare una volta al giorno.

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Trascorsi i venti giorni, scogliere in acqua calda lo zucchero e lasciare intiepidire, versare l’infuso di erba Luigia in una bottiglia da litro filtrando con un passino quindi aggiungere l’acqua zuccherata. Agitare bene e lasciare riposare per almeno altri 15 giorni. A questo punto il nostro liquore sarà pronto per essere bevuto.

 

Ricetta numero due:

Ingredienti:
500g di zucchero
50 cl di alcool 95°
1/2 lt d’acqua
80/150  foglie di erba luigia a seconda dell’intensità di sapore che si vuole ottenere.
mezza scorza di limone non trattato

 

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Sciogliere lo zucchero nell’acqua e far bollire per qualche minuto
lavare bene le foglie e lasciarle asciugare
Appena lo sciroppo si è raffreddato unire in un contenitore ermetico alcool, sciroppo, foglie e scorza di limone.
Lasciar macerare al buio per 10 giorni circa, muovendo il contenitore 1 o 2 volte al giorno
FIltrare il tutto e lasciar riposare, si beve preferibilmente fresco.

 

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Come dicevo l’erba luigia può essere utilizzata in moltissimi modi, come profuma ambienti, per aromatizzare le marmellate, aggiunta al tè o sui dolci, ma anche per le saponette fatte in casa e le creme, usatela con fantasia e coltivatela con amore è un vero toccasana.

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