Divi Builder 3.0 vs Beaver Builder

Divi Builder 3.0 vs Beaver Builder

Ricevo richieste da giovani blogger che vorrebbero modificare e/o costruitre il proprio blog, e anche da chi sta cercando uno sbocco lavorativo sul web, scrissi già più di un anno fa un articolo su Headway e sull’utilizzo dei framework con wordpress, che attualmente è il CMS più usato e popolare nel mondo, ma è ora di aggiungere nuove cose, il mondo del web è in continua evoluzione e cambiamento e lo stesso è per chi ci lavora o anche ci si diletta, nuove specializzazioni nascono e altre muoiono, mai stare fermi, tenersi sempre informati è la regola, ma un’altra cosa è cambiata, come la Apple aprì il mondo digitale agli artisti, pittori, scrittori, musicisti, senza che essi sapessero come funziona un computer o un sistema operativo anzi non dovevano saperlo ma solo concentrarsi sulla realizzazione dei loro progetti delle loro creazioni, ugualmente oggi i framework e più recentemente i costruttori di pagine , (page builder) aggiunti a temi con opzioni di personalizzazione a cursori, aprono il mondo della costruzione web ad artisti, blogger o semplici hobbisti.

Ma non solo molte web agency, hanno cominciato ad utilizzarli, per un semplice motivo, tempo e opzioni, ossia se non devo concentrarmi a digitare pagine di codice htlm, php, css , ma posso concentrarmi sulla creazione  di un sito web, di un blog, di un e-commerce ecc. sarò più produttivo e potrò in pochi giorni presentare al possibile cliente più prototipi per il suo sito, essendo così più competitivo nel mondo del web.

Oggi in particolare vorrei parlarvi di due costruttori di pagina, uno è Divi Builder, arrivato alla sua terza release, con la quale ha portato una grande innovazione al suo precedente metodo di lavoro, prodotto da Elegant themes, l’altro è Beaver Builder in procinto di essere rilasciato nella sua seconda release , prodotto da un piccolo gruppo di 3 amici sviluppatori che si sono uniti creando appunto Beaver Builder .

A differenza delle solite recensioni, non mi soffermerò sui dettagli tecnici che non interessano ai più, ma sull’interfaccia grafica e potenzialità di entrambi i sistemi.

Cominciamo con il dire che oggi inizio autunno 2016, i due costruttori di pagina sono finalmente confrontabili, in quanto fino all’inizio di questo mese di Settembre Divi builder lo si poteva usare solo nel back end  della pagina, ma con la nuova release è diventato un costruttore visivo al 100%, ossia con entrambi i builder è sufficiente recarsi alla pagina del vostro sito da modificare o costruire e visivamente con dei semplici drag and drop inserire i vari moduli, i quali hanno poi una interfaccia per personalizzarli. Sono il massimo a produttività che oggi si possa trovare.

Devo dire che ad una prova di velocità di caricamento pagina e di test server , entrambi si comportano bene con un leggero vantaggio di Divi builder su Beaver builder, in compenso il costruttore del castoro se viene disattivato per errore o incompatibilità non lascia codici nelle pagine ma solo i contenuti, sebbene senza alcuna formattazione, invece Divi vi lascerà le pagine “sporche” di codice insieme ai contenuti, infatti usa gli short codes,  mentre all’inizio questo può sembrare un’indicazione di scelta nei confronti di Beaver builder risulta essere un falso problema innanzitutto esiste un sistema automatico per liberarsi degli short codes al bisogno vedete qui, oltre il fatto che potete farlo a mano visivamente, ma il quid è che in entrambi i casi che usiate Beaver o Divi, dovrete rifare la grafica e quindi poco vi interesserà di quello che resta, ma è un falso problema anche perchè basterà rimuovere ciò che ha creato il problema per tornare ad avere i nostri siti in forma, e comunque qualsiasi frameworks o tema come un qualsiasi plug in possono incorrere in malfunzionamenti  lo si sa bene e come per qualsiasi di questi problemi c’è la soluzione. Se mai più che gli short codes è importante che il codice dei costruttori pagina sia ben fatto e non gonfio e ridondante come succede ad esempio con visual composer, che è molto cool ma porta spesso problemi e sicuri rallentamenti.

Entrambi i costruttori hanno un’interfaccia utente abbastanza semplice, la curva di apprendimento per chi ha un minimo di dimestichezza è minima in entrambi i casi, le differenze che ho trovato tra i due sono a vantaggio per ora di Divi Builder, la prima è che Divi ha molte più opzioni di personalizzazione dei vari moduli in confronto a Beaver, la seconda differenza che per me è una discriminante non da poco, è che mentre i moduli di Beaver Builder vanno trascinati da un barra laterale posta alla destra dello schermo una volta che il costruttore è attivo, per aggiungere i moduli in Divi è sufficiente cliccare sul segno più che si ha direttamente nella pagina, questa differenza comporta che Divi è utilizzabile sia con ipad sia essa pro o air, sia su qualsiasi smart phone o tablet android, mentre Beaver al momento non lo è, anche se personalmente ho testato con un discreto successo l’utilizzo sui tablet attraverso il browser Puffin pro, che permette il drag and drop dei moduli attivando una specie di pad virtuale che sostituisce la funzione del mouse sui tablet.

Come dicevo in apertura uno dei vantaggi dei costruttori di pagina è che possono rendere chiunque competitivo, e permettere una veloce produttività in un epoca dove tutto va di corsa il web per primo, e quindi anche il poterli usare su un tablet fa parte di questo plus, plus che per il momento è solo appannaggio di Divi Builder, e poter apportare modifiche in mobilità od al cospetto del cliente senza doversi portare un’ingombrante lap top è una comodità anzi un’esigenza che può dare molti punti di vantaggio sulla concorrenza, non solo se siete un blogger, e quindi già abituati a scrivere in mobilità o da convention, meeting, workshop, manifestazioni, potrete nel contempo aggiungere un banner, un blocco, un modulo o modificare la grafica in diretta da dove siete attraverso il vosto ipad o tablet, il che a mio parere è essenziale. Certo ci sono lap top leggeri oggi ma l’autonomia di un tablet e la sua leggerezza e basso spessore non sono fisicamente inarrivabili dai lap top, inoltre gli ultimi dati ci dicono che le vendite dei lap top o notebook od ultrabook sono in caduta libera, mentre tablet e smartphone stanno sempre più sostituendo l’uso dei computer nelle case e nelle scuole, di conseguenza perchè non essere avanti ed utilizzare uno strumento già da questi devices?

Ecco che la mia scelta cade su Divi Builder, anche se allo stato attuale, presenta qualche piccolo bug nell’interfaccia che Beaver non ha, ma un’altra cosa che me lo fa preferire è il supporto veloce ed il forum, forum che i tre amici di Beaver Builder hanno soppresso, a favore di sistemi più macchinosi e di risposte più lente, infatti mediamente la risposta ad un problema da risolvere arriva nel doppio o triplo del tempo che arriva dal supporto di Divi, questo perchè le persone disponibili per il supporto sono in numero minore ed anche la community è piccola, invece Elegant themes oltre che essere sul mercato da molti più anni, ha un numero di sviluppatori e tecnici di assistenza maggiore e sopratutto una grande community il che fa ben sperare anche per il futuro, la recente debacle di Headway themes , fa capire come questo sia importante per non trovarsi con uno strumento non più supportato o ricevendo assistenza inadeguata ed in tempi troppo lunghi.

Per quello che riguarda il metodo di utilizzo molti recensori ne fanno una differenza di lana caprina, tutti i vari costruttori di pagina che ho utilizzato e provato nel tempo più o meno lavorano nello stesso modo, quindi direi che le differenze sono più gusti personali che altro, per entrambi questi costruttori è disponibile una pagina di prova dove potrete sbizzarrirvi a costruire una pagina con tutti i moduli disponibili quindi prima dell’acquisto potete verificare quale sistema si addice di più al vostro modo di lavorare, C’è un altra cosa da aggiungere entrambi questi costruttori (i più validi sul mercato attuale secondo me)  non permettono solo di creare e modificare le pagine ma anche ogni singolo post, entrambi permettono di avere un modulo menù, il che vi permette di poter aggiungere un secondo o terzo menù su una pagina.

Al momento lo staff di Beaver Builder sta lavorando su un proprio tema modificabile, mentre  Elegant themes propone già nel prezzo incluso vari temi ed anche Divi theme che è personalizzabile in ogni aspetto.

Ultima differenza il prezzo, trovo che Beaver Builder sia troppo caro e per offrire il pieno utilizzo delle caratteristiche richieda il pacchetto web agency che supera i 300 euro di spesa, mentre Divi theme con meno di 100 euro permette di poter usufruire di tutte le caratteristiche su infiniti siti web, e con poco più di 200 euro permette un abbonamento a vita che vi darà assistenza ed aggiornamenti per tutta la vita.

Premetto che conosco meglio Beaver Builder avendolo usato molto più tempo, ma Divi builder 3.0 mi ha conquistato ed anche questo blog è costruito con esso, ora la scelta tra questi due ottimi strumenti spetta a voi, e se invece cercate un tema altamente personalizzabile ad un costo molto basso che non è indice di bassa qualità ma di grande diffusione date un’occhiata a Generate Press, non rimarrete delusi. Ermanno.

 

Addio Genesis , Benvenuto GeneratePress !

Addio Genesis , Benvenuto GeneratePress !

E’ sempre difficile scrivere di informatica, e sopratutto di strumenti creativi che esclusi gli addetti ai lavori, sono ben poco capiti dai più, ma oggi come oggi molti strumenti sono diventati semplici nell’uso , che non è ancora per tutti ma amplia la platea degli utilizzatori, non solo ai webmaster (figura ormai leggendaria e non più in uso) web designer, project manager web sites e tutta quella pletora di professionisti oggi in voga, ma anche ai semplici blogger e utenti avanzati che abbisognano di cambiare estetica e funzionalità del proprio sito/blog senza dover incorrere in attese, in base alla propria ispirazione del momento.

Oltre a questa considerazione bisogna aggiungere che oggi come oggi , anche i professionisti devono preparare in pochi giorni dei demo da presentare ai clienti e modificarli in tempo reale, quindi sempre meno digitare codice e sempre più utilizzare strumenti drag and drop e/o con selettori di caratteristiche, velocizzando il lavoro e lasciando la codifica solo per personalizzazioni estreme.

Il problema di questi strumenti è che spesso hanno codici gonfi e con un utilizzo massiccio rendono i siti lenti, pesanti e facilmente attaccabili, oppure non sono così semplici da usare come sembrerebbe inizialmente, allora come fare? Le soluzioni ci sono e oggi voglio parlarvi di quella che prediligo ed ho scelto di utilizzare , tenendo sempre presente che fra un anno chissà cosa di nuovo ci sarà da provare.

Solitamente utilizzo due framework a seconda del bisogno, uno Headway che permette con l’utilizzo di blocchi di creare visivamente il vostro sito, l’altro Genesis di studiopress, gli stessi creatori (almeno la maggioranza di essi ) di wordpress, questo secondo è considerato nell’ambiente dei professionisti, il framework per eccellenza, leggero, codice pulito, e con una ricca dotazione di child themes, ma obbliga sicuramente a digitare parecchio codice per essere personalizzato, quasi nulle le opzioni in dashboard.

Logo

Genesis

Headway dal suo canto ha l’immediatezza, ma i suoi blocchi sopratutto nelle strutture fluide, nei siti responsivi, cioè quelli che si adattano ad ogni risoluzione, allo schermo di ogni device, computer, tablet, smartphone, smarttv, tendono a non incolonnarsi bene, obbligando l’utente a scrivere del codice, ed ecco che la sua immediatezza viene in parte inficiata.Peccato perchè l’ho utilizzato per anni ed è uno dei migliori framework in assoluto.

Oggi inoltre si stanno imponendo i famosi page builder, cioè indipendentemente dal tema o framework che utilizzate di base ogni pagina può essere personalizzata con questi plug in che sono dei veri e propri compositori visivi, il più utilizzato dagli utenti anche grazie al basso costo iniziale è visual composer , devo dire che è molto cool, e sexy, può essere usato in back end oppure anche in front end modificando l’aspetto del proprio sito/blog visivamente, si possono trovare inoltre una serie infinita di moduli extra da aggiungere.visual composer

Ci sono veramente pochi motivi per cui non usarlo, ma i motivi sono diciamo importanti, primo fra tutti la pesantezza del codice , non molto pulito e più elementi si usano più il sito diventa pesante e lento, inoltre ho testato sulla mia pelle la sua vulnerabilità agli inijection, e quindi a rendere infettabile il vostro sito, peccato perchè ha veramente un’infinità di moduli, animazioni per poter abbellire il nostro sito web.

Tutte le soluzioni fino a qui prospettate hanno dei lati negativi che ne inficiano buona parte della loro bontà, ma eccomi pronto con le soluzioni, e le soluzioni sono due che possono essere utilizzate in modo indipendente, ma se usati in accoppiata, ci forniscono uno strumento immediato, veloce, ma anche pulito.

Il primo strumento è un framework, pulito e leggero come Genesis e gratuito ,ma con in più la possibilità di passare alla versione pro che con pochi euro ci permetterà di avere una grande varietà di opzioni e selezioni che con veloci click del mouse ci permetteranno di personalizzare il nostro sito/blog a livello professionale, senza scrivere un rigo di codice, questa bellezza si chiama GeneratePress .

Generate press addons

Dal sito dello sviluppatore si può scaricarlo gratuitamente e provare o anche utilizzarlo con le opzioni di base, facendosi un’idea delle sue caratteristiche, poi si può acquistare la licenza pro a vita, che costa meno di 40 euro e ci permette di attivare tutte le opzioni pro che sono veramente molte dal cambiare colore a tutte le parti del sito, a cambiare caratteri, modificare header e footer, rendere la nav bar fissa o sticky, insomma modificare il nostro sito/blog in ogni particolare, anche creare sezioni con parallelasse , feature ecc.

 

Se non vi bastano le opzioni e volete altri blocchi o moduli potrete utilizzare in abbinata un buon page builder, come ho scritto visual composer sarebbe molto cool, ma ha i difetti su citati primo fra tutti un codice pesante, inoltre se disattivato, la pagina risulterà piena di codici e perderete i contenuti, quindi la soluzione migliore è Beaver Builder.

beaver builder

Beaver Builder, è semplicemente fantastico, codice pulito, non rallenta e non appesantisce, e funziona in modo visivo in realtime, quindi modificherete e costruirete il vostro sito , trascinando blocchi sulla pagina e poi selezionandone le caratteristiche o scrivendone i contenuti.

 

Certo il prezzo è meno fantastico , ma basta prendere la versione base a circa 80 euro, e potrete costruire quanti più siti vorrete, per avere i suoi temi dovrete invece sborsare molto di più, ma che farsene se utilizzate in abbinata GeneratePress?

Ed è questo il punto , se volete veramente personalizzare in ogni modo il vostro sito /blog abbinando Generatepress e Beaver Builder, otterrete gli strumenti giusti, puliti, leggeri e solidi  unico limite rimarrà la vostra creatività e la vostra fantasia, creerete siti/blog responsive visibili e sempre ben allineati e graficamente corretti su qualsiasi device li vorrete vedere e visitare.

Qualunque sia la vostra scelta, la base resta ed è GeneratePress, che da questa primavera sostituisce nel mio utilizzo Genesis, per due motivi , mi permette velocemente di cambiare aspetto alle mie web creazioni, posso apprezzarne il cambiamento in tempo reale e vedere se mi aggrada e valutare varie opzioni e soluzioni, quindi addio Genesis e benvenuto GeneratePress, questa la mia scelta a voi la vostra!