Spunta il Priorato di Sion (quello vero?)

Spunta il Priorato di Sion (quello vero?)

Tre anni fa scrissi un articolo sul Priorato di Sion, una ricostruzione della sua storia, una ricerca che feci e che ritenni la più verosimile e riscontrabile storicamente, per quanto la storia di massonerie e sette segrete lo possa essere, spesso i documenti sono contrastanti, le paternità anche, c’è da districarsi e ricercare le prove concrete.

Riuscii anche tempo fa ad intervistare un massone in carne ed ossa per la Benacus TV, il massone ci spiegava alcune delle ritualità che si svolgono nelle logge massoniche, in questo stesso blog troverete vari articoli,(qui ,qui ,qui , qui, e qui ) alcuni per i quali sono stato diciamo ” caldamente invitato” a non proseguire oltre nel divulgare riti e usanze delle varie logge massoniche, riti ed usanze di cui sono venuto a conoscenza attraverso alcuni fratelli massoni e non aggiungo le circostanze od altre informazioni.

Ora a quanto sembra esiste un ufficialità del Priorato di Sion, tanto ufficiale da avere un segretario generale ed un sito internet, non me ne voglia il Segretario Generale che non do per oro colato che questo sia la vera confraternita del Priorato di Sion, il tempo e le prove ci daranno la certezza, ma per ora offriamo come facciamo con tutti il beneficio del dubbio, il Segretario Generale mi ha contattato e mi ha fornito alcune informazioni che vi proporrò in questo articolo, le informazioni che vi propongo non sono comprovate al momento quindi prendetele per arbitrarie ma comunque degne di interesse e valutazione, per ogni altra considerazione ecco il link del sito web del Priorato, il nome del Segretario Generale lo troverete nell’articolo qui sotto , il SG molto cortesemente si è presentato con tanto di biglietto da visita ufficiale, con nome e cognome veri, e quindi diamogliene atto , un passo notevole per una delle più misteriose Fratellanze Massoniche.

Ed ora ecco a voi il Priorato di Sion oggi:


Oggi il Priorato di Sion si perpetua attraverso 3 filiazioni principali, tutte e tre a carattere internazionale, ma dislocate in differenti zone dell’Europa, che sono la Francia, la Spagna e l’Italia.
Di queste solo una è attualmente, oltre che un Ordine Iniziatico, anche una Associazione legalmente registrata, ed è il Prieuré de Sion – Ordre de la Rose-Croix Véritas O.D.L.R.C.V. , avente come Segretario Generale e Gran Maestro, Marco Rigamonti.

Prieuré de Sion – Ordre de la Rose-Croix Véritas O.D.L.R.C.V. ha come autorità iniziatica di riferimento, Gino Sandri, che ne è il Gran Patriarca; l’Ordine è registrato in Italia, con diverse Sedi Operative, in Italia, in Francia, nel Principato di Monaco, in Inghilterra, Spagna, Olanda, Belgio e in alcuni degli Stati Uniti d’America.

Le motivazioni che hanno portato per la seconda volta, dal 1956, a registrare ufficialmente il Priorato di Sion come associazione avente una entità giuridica, sono diverse da quelle del 1956, dove tale atto si prefiggeva l’obbiettivo di marcare una scissione tra il Priorato di Sion europeo e quello americano.

I motivi che invece stanno all’attuale registrazione del Priorato come associazione legalmente istituita, sta nella volontà di un adattamento ai tempi odierni, una sorta di compromesso che si è deciso con la mira di massimizzare la portata di un messaggio, il quale, pur se rivolto a pochi, non è facile da recapitare ai destinatari idonei, nel marasma del panorama attuale dell’informazione.

Tutto questo è in realtà visto dall’Ordine come un vero e proprio compromesso, proprio perchè un Ordine Iniziatico, non necessita di nessuna sovrastruttura profana di alcun genere, cosa assolutamente superflua e tecnicamente una degenerazione di quest’ultimo, in quanto il vincolo iniziatico, come la sua trasmissione, è un legame vibrazionale e spirituale indissolubile, inarrestabile e inafferrabile, per chiunque e per qualsiasi cosa, essendo di fatto al di sopra di ogni contingenza o “recinto” profano o burocratico.

Il Priorato di Sion ha il compito di custodire e di trasmettere delle conoscenze e dei segreti, che vengono conservati nei simboli, nelle pratiche rituali e nell’Alchimia.

Stiamo parlando della trasmissione del deposito di qualcosa di “non-umano”, ma ereditato da tempo immemorabile, da bocca ad orecchio e da orecchio a bocca in una catena ininterrotta che arriva fino ad oggi. Si tratta di una eredità che non è di questo mondo.

Il Priorato è cosciente che il suo sapere ha origine da una trasmissione concessa da entità che non sono di questo mondo ed una parte di loro nemmeno di questa dimensione; questa conoscenza è stata elargita ad alcuni uomini, per potere creare un ordine per l’umanità, salvo il più possibile dal caos. Ovviamente tale conoscenza non poteva essere trasmessa a tutti indistintamente per l’evidente motivo che solo una parte della popolazione può essere in grado di farne buon uso e di applicarla nella società in maniera efficiente e produttiva.

La prova trasversale di questa trasmissione non-umana è nell’impossibilità storica di determinare gli autori realmente originari di queste conoscenze, basti pensare ai simboli stessi, di fatto nessuno conosce l’autore di un qualsiasi simbolo, sia esso figurato o sonoro (come i Mantra) dal momento che essi sono stati ereditati ed ora si trovano nei libri, ma l’autore specifico per il simbolo singolo, non si conosce ne si è mai saputo ne mai di qualcuno si è scritto a tal proposito.

Di fatti, il simbolo è in sè, anche oggettivamente, “non-umano”; è qualcosa che ci permette di trascendere, di elevarci dalla nostra condizione umana verso stati superiori dell’essere, proprio perchè umano non è, dandoci degli stimoli che sono unicamente dei “punti di partenza”, senza delimitare al tempo stesso “punti di arrivo”.

L’uomo quindi, attraverso l’uso dei simboli, nella concezione più vasta immaginabile del termine, può espandersi al di la dei limiti umani.

A questo tipo di attività, che non è quindi di certo un semplice e profano studio accademico, viene affiancata la pratica alchemica, intesa nell’accezione spirituale.

È con questo bagaglio che poi si intraprende la pratica dei rituali, che hanno una loro ulteriore valenza simbolica e in alcuni casi, addirittura una operatività altamente mistica.

I Rituali che hanno una funzione prevalentemente mistica, la quale quindi prevede la possibilità di un contatto con intelligenze esogene alla propria, si basano essenzialmente su di una pratica di meditazione che rende possibile il mettersi nelle condizioni di ricevere degli “input” che possono essere anche “esterni” a noi.

Questi Rituali hanno la funzione di metterci in contatto con la nostra essenza più profonda, che risiede nell’inconscio il quale noi riteniamo essere anche il “ponte” nei riguardi della nostra “Componente Spirituale”, come di entità esogene.

Il lavoro che viene fatto dall’Iniziato è proprio quello di implementare l’efficacia di questo “ponte”, rendendo questa “comunicazione” tra la Componente Spirituale e la Mente Cosciente, sempre più consapevole ed efficace; stiamo parlando dello sviluppo di una qualità, che si ripercuote beneficamente in ogni aspetto dell’individuo.

Il nostro Spirito, può comunicare con la nostra mente, attraverso delle suggestioni o dei pensieri che possono affiorare a livello cosciente, ma che richiedono comunque un “recipiente” cognitivo cosciente, che sia in grado di interpretare e decodificare appunto queste realtà affiorate.
Il successo del processo sopramenzionato non è affatto scontato, citando alcuni studi di Bruce H. Lipton (1), l’inconscio possiede 40.000.000 di volte la capacità cognitiva dell’io cosciente. Per quanto sia assolutamente simbolico questo riferimento, resta l’interrogativo, del confine tra lo spirito dell’individuo e l’inizio di qualcos’altro, di cui facciamo magari parte a livello non cosciente, come una Coscienza Universale, che possiamo chiamare Dio, Padre Creatore o Divino, per utilizzare un termine più neutro, a sua volta collegato, come noi d’altronde, ad altre forme di coscienza che ne fanno parte, pur nella loro individualità.

È affascinante constatare come spesso possa succedere, di non riuscire a risolvere un problema estremamente complesso dopo ore di riflessione e di come al contrario, molto spesso, di quello stesso problema, affiori alla mente la soluzione nei dettagli più certi e definiti, mentre la mente cosciente è impegnata in tutt’altro, come può essere osservare un paesaggio, mettere in ordine dei libri o passeggiare; è assolutamente evidente che in qualche modo, l’attività del pensiero nella sua interezza, non sia percepibile a livello cosciente, quanto invece appare sempre più innegabile, che la maggior parte dell’attività abbia luogo dove l’io cosciente non può avere accesso, almeno non senza l’ausilio di pratiche e attività dedicate e particolari, come l’ipnosi o certi tipi di meditazione, che riescono ad alterare lo stato di coscienza portandolo dallo stadio Gamma all’Alpha fino al Theta – Theta/Gamma (Theta con possibilità di pensiero attivo

Un altro interessante esempio che può portarci a cogliere altre sfumature della dinamica con la quale queste meccaniche hanno luogo, è il cosiddetto blocco dell’artista. Quante volte ci è capitato, o abbiamo avuto modo di osservare un artista colto da un blocco dell’ispirazione, immobilizzato per ore davanti ad un foglio bianco, senza riuscire a riempirlo con i frutti della sua arte?

Quante altre volte invece, nel realizzare una qualsiasi creazione artistica, bastavano pochi istanti, per passare dall’impulso creativo alla materializzazione dell’espressione?

In realtà la pura concentrazione in se, può favorire solo l’elaborazione sofisticata della tecnica, non la ricezione di quelle ispirazioni e suggestioni, che il genio creativo può suggerirci solo attraverso il nostro inconscio, tramite del nostro stesso Spirito.

In coerenza con queste osservazioni, si può desumere che in realtà ogni tentativo esasperato di concentrazione, allontani da quella attività creativa che coglie dall’inconscio la sua sorgente.

La concentrazione quindi, durante le attività creative, non dovrebbe essere l’elemento predominante, ma subalterno, come un poderoso destriero che viene cavalcato dal Cavaliere.

Così, attraverso la partecipazione a certi rituali che prevedono queste tecniche di meditazione, si può anche venire a contatto con intelligenze esogene alla nostra, sempre nella grazia del Signore, invocando l’aiuto e la protezione di Dio prima di ogni pratica.

IL SEGRETO DI SION

Il “Segreto di Sion”, o meglio “i Segreti di Sion”, sono delle verità, per le quali disvelare, vengono forniti degli strumenti di varia natura all’Iniziato e poi all’Adepto, per poter essere conosciuti. Questi strumenti possono essere simbolici, alchemici o altri elementi di conoscenza sia gnostica che di altra natura.

Questi segreti, nella loro comprensione, non potranno mai considerarsi errati, in quanto ognuno potrà essere in grado di comprenderli in misura maggiore, minore o diversa da chiunque altro; difficilmente comunque potranno essere traditi, essendo i più di questi, per loro natura, incomunicabili a parole e indecifrabili ad occhi profani se anche raffigurati in altra maniera.

UN ORDINE CAVALLERESCO NOBILE ED ARISTOCRATICO

Il Priorato di Sion, pur avendo radici ben più antiche, di fatto è fondato da Goffredo di Buglione nel 1099 ed è storicamente legato a doppiofilo alla Dinastia Merovingia, come risaputo. L’antichità del deposito, emerge anche dagli elementi simbolici in relazione collaterale o diretta all’Ordine, come il titolo di “Re Pescatori” dato ai Re Merovingi, titolo che simbolicamente si collega a Babilonia, riferendosi a Nimrod, divinità babilonese raffigurata da un uomo con la testa di pesce o con un copricapo a forma di pesce, elemento il quale poi verrà ripreso anche dal Vaticano come copricapo papale.
Questo legame del Priorato di Sion con la Dinastia Merovingia, è stato ulteriormente celebrato e ufficializzato nel Novembre del 2016, attraverso il riconoscimento da parte della Casa Reale Merovingia de Gevaudan, attraverso la persona di S.A.R.S. Dominus Esteve IV° Rubén Alberto I°de Gévaudan, ultimo erede della stirpre dei Gévaudan, Casa Reale di discendenza merovingia, discendenti precisamente dai Conti d’Autun, i quali attraverso Ermengarda hanno dato luce ai Conti di Tolosa.
Ad oggi il Priorato di Sion è uno dei pochissimi ordini cavallereschi al mondo a godere del privilegio e del prestigio di essere riconosciuti da una Casa Reale.

L’EREDITÁ MEROVINGIA AI GIORNI NOSTRI

Chiarendo inequivocabilmente che il Priorato di Sion non è in grado di collegare al di la di ogni dubbio, la Dinastia Merovingia con la discendenza di Gesù Cristo, resta comunque la convinzione in questo senso, non solo di un collegamento con la Dinastia Merovingia stessa, ma anche e soprattutto di una discendenza di Gesù ai giorni nostri.

Questo elemento, è assolutamente cruciale, in quanto, non solo rende Gesù umano, ma dà modo di cogliere la tangibilità della possibilità di crescita dell’Uomo verso il Divino, al di la di quanto comunemente immaginato.
“In verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di piú grandi di queste, perché io vado al Padre.”

Giovanni 14:12

Altro elemento storico fondamentale, era che i Re Merovingi, erano noti anche come “Re Taumaturghi”, e dalle cronache dell’epoca, risultano ricorrenti eventi nei quali questi regnanti ricevevano dei malati dal popolo, per guarirli.

Il Priorato di Sion, pur accettando candidature da credenti in qualsiasi forma di religione, ritiene che la figura di Gesù, trattata senza censure, come in questa modalità, sia di rilevanza assolutamente essenziale, perchè ne conserva tutta l’originale potenza e credibilità, perchè posto in una visione non più sfalsata e resa incompleta da dogmi imposti per ragioni politiche più che per fedeltà verso gli autentici insegnamenti spirituali di Cristo e i reali accadimenti storici.

Il mistero di Rennes le Château, è particolarmente intricato agli occhi del pubblico anche perchè, specie al profano, sfugge che gli stessi elementi, anche singolarmente, possono condurre a più misteri, anche non collegati direttamente tra loro e di natura totalmente differente l’uno dall’altro e non per questo solo uno si può considerare autentico.

Rennes le Château, sorge su di una fitta e articolata struttura sotterranea, che da tempi antichissimi, non solo è stata usata per essere abitata, ma anche per la perpetrazione di riunioni che avevano come scopo lo svolgimento di rituali ed antiche pratiche, come ampiamente riportato anche dalle cronache medioevali, quando sono state addirittura promulgate delle leggi, apposta per le popolazioni che vivevano sottoterra in quelle zone.

Ma tutto questo è anche una allegoria, che si riferisce agli elementi della mente cosciente e dell’inconscio che è la fonte della nostra più profonda saggezza; una saggezza che è completamente priva di qualsiasi inibizione mentale, allo stesso tempo, è la nostra “backdoor” verso il mondo non-visibile; come già anticipato, il contatto con il nostro inconscio, può sfociare anche in un contatto con la nostra Componente Spirituale, e addirittura in una connessione ad altre intelligenze.

Pierre Plantard, paragonava allegoricamente i sotterranei della Roc-Noir, all’inconscio, da raggiungere per accedere a quella sterminata saggezza e a quel possibile ponte verso intelligenze di natura esogena.

“Notre Trésor, celui du Prieuré de Sion, est le Secret du Roc-Noir…e seul l’initié pouvait comprendre que le trésor n’était pas de l’or, mais l’énergie considérable dont dispose le Maître du génie qui connaît le secret”

Pierre Plantard de Saint-Clair

UN ORDINE ÉLITISTA

Il Priorato di Sion, è per sua certa natura, un Ordine altamente élitista, pur se non nella grossolana concezione volgare del termine, in quanto il requisito per accedere a questa Élite, non è essenzialmente la posizione sociale o la disponibilità economica, ma bensì sono le reali capacità e qualità dell’individuo, che ne determinano i requisiti per potere accedere all’Iniziazione, ai nostri insegnamenti e che lo possono mettere in grado di potere portare effettivamente un contributo a questa nostra Opera.

Per queste ragioni, un Ordine come il nostro, che abbia tali ambizioni e obbiettivi, non potrà mai essere non-élitista, proprio per un logico e connaturato fattore di esigenza essenziale.
Considerato il desiderio di apertura verso il prossimo e la volontà di condividere il più possibile possibile questa conoscenza, si è deciso di creare diversi livelli dei quali non tutti fanno parte dell’Ordine Iniziatico, ma solo della Associazione come struttura istituzionale.

Tra questi livelli abbiamo

Socio Simpatizzante – non riceve iniziazione e non partecipa ai nostri studi o alle nostre attività iniziatiche, ma, apprezzando i nostri ideali e propositi, collabora con noi nelle attività profane.

Iniziati dal 1° al 3° Grado – Rappresentano la fiera base dell’Ordine Iniziatico, vi può accedere pressochè chiunque sia ritenuto in possesso dei requisiti per venire a contatto, con profitto, con le conoscenze dei gradi suddetti.

Adepti dal 4° Grado in poi – Solo pochissimi possono avere accesso ai gradi superiori dell’Ordine, che sono dal 4° Grado in poi. Qui è dove ha il cuore l’attività dell’Ordine e dove si prendono le decisioni.

L’intento che ci ha portato alla riforma che ha dato luce a questa nuova struttura, è stata quella di fornire un contatto più immediato, comprensibile ed approcciabile a chi abbia i requisiti per aderire al Priorato di Sion; purtroppo, ad oggi, il più dei siti che trattano Ordini Cavallereschi o Rosacrociani, espongono i loro contenuti in chiave troppo ermetica per essere intesi intuitivamente anche dai profani, tra i quali invece, ci può sempre facilmente essere un potenziale candidato.

I contenuti di presentazione sul nostro sito web www.prieure-de-sion.com sono scritti in una chiave comunicativacomprensibile a chiunque in possesso dei requisiti per essere ammesso, voglia avvicinarsi al Priorato.

Il Priorato di Sion ad oggi è una struttura molto articolata, ma estremamente efficiente, che ha tra i suoi motti operativi ispiratori, la solerzia, la scrupolosità ed il metodo.

Si può dire che il Priorato di Sion, in questa sua emanazione, pur non essendo una società segreta, è estremamente riservata, tanto che la penalità prevista per trasgredire questa riservatezza è l’espulsione diretta, nella quasi totalità dei casi (finora mai verificata).

(1) Peak Vitality: Raising the Threshold of Abundance in Our Material,

Spiritual and Emotional Lives – Bruce H. Lipton (2008) Editor: J. M. House, Elite Books, Santa Rosa, CA.

 

La vera storia del Priorato di Sion

La vera storia del Priorato di Sion

Cominciamo  con il dire che il reale obiettivo di questi gruppi è ed era quello di conservare alcuni segreti, che andrebbero a mano a mano, che l’uomo e la sua civiltà evolvono ,svelati ed utilizzati per il bene comune, un pò alla volta a mano a mano che gli uomini raggiungono la maturità ed il giusto grado di illuminazione, ovviamente non tutti gli uomini lo raggiungono, anzi solo una minoranza intraprende la difficile strada dell’illuminazione e questa minoranza deve influenzare, in modo positivo la massa e chi guida la massa per indirizzarli verso la giusta via o comunque indicare alcune vie per raggiungere la massima evoluzione, fisica e spirituale dell’uomo dove l’uomo possa vivere in pace con se e l’universo sotto l’egida del Grande Architetto.

Ovviamente questa è una massima semplificazione di come stanno le cose, ma da qualche parte bisogna cominciare per rendere le persone edotte.

Ritornando a noi , si è potuto in seguito  risalire ad alcune verità e ricostruire la vera storia del Priorato di Sion e in parte quella dei RosaCroce discendenti dei Templari originati dagli Ospitalieri.

Diciamo la vera storia, perchè come tutti o quasi sanno c’è la mezza verità espressa da Plantard, verità deformata e mistificata per scopi ancora poco chiari e citiamo:

il Priorato di Sion (in francese Prieuré de Sion), costituisce il misterioso protagonista di moderne leggende che sembrano affondare le proprie radici in antiche istituzioni. Necessario ed imprescindibile è un distinguo che vede nell’Ordine fondato nel 1956 da Pierre Plantard solo un’abile mistificazione ordita per fini ben poco chiari su cui ancora oggi gli studiosi e gli storici stanno facendo luce. Anche se è stato descritto in modi che vanno dalla più potente tra le società segrete della storia occidentale ad una farsa di un neo-costituito ordine dei Rosacroce, viene generalmente ritenuto che il Priorato di Sion sia in gran parte una elaborata mistificazione moderna.

Poi con l’uscita del romanzo di Dan Brown è scoppiato il caso e si è detto tutto ed il contrario di tutto, Plantard è stato sconfessato ed il Priorato definito un falso mai esistito.

Diciamo anche che è comodo che sia così, certo è solo che Dan Brown, raccogliendo verità più o meno genuine ed unendole in un romanzo ha per “caso” creato un filo conduttore che ha svelato come molti fatti storici siano interlacciati o abbiano insieme concorso all’effettuarsi di eventi che hanno cambiato la storia dell’umanità, ma che in più se correttamente interpretati e ricollocati potrebbero svelare nuovi misteri ed aprire nuove porte.

La storia comincia:

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La vera storia del Priorato di Sion comincia con la storia di un altra confraternita considerata leggendaria, quella dei Rosacroce, citando le fonti ufficiali i Rosacroce discendono direttamente dai Cavalieri Templari di cui facevano parte, per poi distinguersi e fornire sostegno ed aiuto ai Templari, aiuto che poi (non si sa ancora perchè) tolgono e anzi avallando le azioni che porteranno alla tragica fine dell’ordine Monastico Militare dei Templari nel1307 .

Alcune teorie tra le più accreditate dicono che nel 46 d.C. Ormus, figura mistica egizia del pensiero zoroastriano e gnostico, convertita al cattolicesimo da San Marco, fondò un ordine che aveva come simbolo una Croce Rossa o Rosa (Rosacroce); si dice inoltre che il presunto ,Priorato di Sion quando, nel 1188,  rinnegò clamorosamente i Templari in occasione deltaglio dell’olmo di Gisors”, assunse anche il nome di “Ordre de la Rose-Croix Veritas”. Ecco quindi il primo dubbio: il titolo di Ormus, con cui è designato il Gran Maestro dei Rosacroce, ha a che fare con l’olmo (“orme” in francese) o con l’omonimo mistico egizio presunto fondatore?

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La realtà è diversa,i Rosacroce non presero le distanze dai Templari addirittura condannandoli e il Priorato di Sion nasce dopo che ad Opera di Filippo il Bello ,Re d Francia

in accordo con il Papato, comincia lo sterminio dell’Ordine dei Templari e quindi dei Rosacroce loro affiliati e sostenitori con cui condividono misteri e qualche ricchezza, (gli stessi misteri che i Templari a loro volta sezione degli Ospitalieri in origine, obbligarono il Papa a riconoscere i Templari come nuovo ordine Monastico/militare ed a trasformarli nel più importante ordine Monastico extraterritoriale per ben due secoli, fu proprio questa extraterritorialità uno dei motivi che nelle riaffermazione delle grandi monarchie europee i Templari divennero “scomodi” aggiungendo che le loro proprietà e le loro ricchezze in terra di Francia e nel resto di Europa facevano gola a molti tra cui proprio Filippo il Bello ed il Papato), ma non tutti i Templari ed i Rosacroce furono uccisi, alcuni scamparono e proprio alcuni maestri decisero di fondere insieme le conoscenze e le capacità dei due ordini e nacque il Priorato di Sion.

I membri del Priorato in un primo periodo, vissuto in assoluta clandestinità da stato a stato europeo ma con cellule anche nei territori orientali, mantennero la croce di templari e la rosa come simbolo, questo è il periodo originario ma anche il più oscuro del Priorato di Sion (la cui vera storia è conosciuta nei particolari solo dagli adepti del priorato) i cui membri erano ricercati e perseguitati in primis dal Papato in forza che alcuni misteri da essi preservati potevano stravolgere il potere temporale ma anche quello spirituale e di imprimato del Papa.

Ecco perchè poche sono le prove storiche e molta la confusione degli studiosi che li hanno spesso depistati verso altre conclusioni celando una verità evidente, permettendo però come allora al Priorato di operare in segreto per il bene dell’umanità.

Continuando nella storia facevano parte dei Templari e successivamente dei Rosacroce alcuni discendenti dei Merovingi e dei Capitingi, parenti proprio di Filippo il Bello, tra loro “si dice” ci fossero i discendenti di Maria Maddalena e della Gens Claudia da cui originano i Merovingi, i poteri taumaturgici di cui si parla erano tipici in quelle famiglie per la supposta discendenza e comunque la denominazione di Sangre Real o Santo Graal , sangue reale prendeva una doppia valenza sia per la discendenza dalla Maddalena che aveva avuto un figlio/glia che dal fatto che erano di famiglia reale essendo imparentati con i Merovingi poi Carolingi, e con il ramo Italiano della famiglia mantenuto fin dai tempi della Gens Claudia, ramo che fu essenziale per ospitare e nascondere il Priorato di Sion nel suo errare presso le proprietà sul territorio italiano.

Fu durante quel periodo intorno al 1400 che fu deciso di trasformare la rosa simbolo dei Rosacroce in un altro fiore, il giglio, per la parte francese “Fleur de lys” per la parte italiana “il Giglio” e fu proprio in quel periodo che insieme al leone ed all’acquila il giglio divenne uno dei simboli più usati in araldica nei vari casati e famiglie nobili europee.

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Nel 1500 il Priorato di Sion era in pieno sviluppo e i suoi adepti erano infiltrati a vari livelli sociali, da quel periodo si adoperò sempre per diffondere la conoscenza e facilitare lo sviluppo della società umana ed allo stesso tempo conservare segreti designati a pochi esserei illuminati e saggi.

Molti sono stati nella storia gli adepti al Priorato, personaggi famosi e gente comune, ed ancora oggi è così, pare che alcuni esponenti del priorato collaborino con i governi per svelare misteri sulla storia ed aiutare il progresso umano.

 

Cerimonia d’Iniziazione della Gran Loggia Regolare d’Italia il rituale dell’apprendista Toccamento e Parola Sacra

Cerimonia d’Iniziazione della Gran Loggia Regolare d’Italia il rituale dell’apprendista Toccamento e Parola Sacra

Con questo post cominciamo il primo di una serie dedicati alla Massoneria, cercando di capire come funziona e perchè, ovviamente nella categoria mistery, cominciamo con la cerimonia di iniziazione, cioè cosa succede quando una persona è accettata e quindi entra a fare pare di una loggia massonica:

 

 

Cerimonia d’Iniziazione della Gran Loggia Regolare d’Italia il rituale dell’apprendista Toccamento e Parola Sacra

 

LA CERIMONIA DI APERTURA DELLA LOGGIA

 

Tutti I Fratelli entrano ed attendono in piedi l’ingresso del Maestro Venerabile.

(Musica …..)

M.V. (un colpo di maglietto).

1°S. (un colpo di maglietto).

2°S. (un colpo di maglietto).

M.V. F.lli, assistetemi ad aprire la Loggia.

Tutti I Fratelli si alzano in piedi.

M.V. (Al 2°S. chiamandolo per nome) F.llo ……….., qual è il primo dovere di ogni Muratore?

2°S. Assicurarsi che la Loggia sia debitamente coperta.

M.V. Fate compiere quel dovere.

2°S. (Al Copritore Interno chiamandolo per nome) F.llo ……., assicuratevi che la Loggia sia debitamente coperta.

Copritore Interno * * * batte 3 colpi alla porta, senza aprirla.

Copritore Esterno * * * risponde con gli stessi colpi.

C.I. (Torna al suo posto e, senza mettersi all’Ordine, dice al 2°S. chiamandolo per nome) F.llo ………, la Loggia è debitamente coperta.

2°S. tre colpi di maglietto. (Al M.V., senza interpellarlo, senza mettersi all’Ordine) La Loggia è debitamente coperta.

M.V. (Al 1°S. chiamandolo per nome) F.llo ………., qual è il secondo dovere?

1°S. (Senza mettersi all’ordine) Assicurarsi che tutti i presenti siano Liberi Muratori.

M.V. All ‘Ordine, Fratelli, nel 1° Grado.

Tutti Eseguono. Da questo momento tutti gli Ufficiali vengono interpellati con il rispettivo titolo.

M.V. F.llo 2° Sorvegliante, quanti ufficiali pricipali vi sono in una Loggia?

2°S. Tre: il M.V., il 1° ed il 2° Sorvegliante.

M.V. F.llo 1° Sorv., quanti ufficiali assistenti vi sono?

1°S. Tre, a parte il Copritore Esterno, e più precisamente il 1°ed il 2° Diacono ed il Copritore Interno.

M.V. (Rivolto al 2° Sorv.) Dov’è il posto del Copritore Esterno?

2°S. Fuori della porta della Loggia.

M.V. Qual è il suo dovere?

2°S. Armato di spada sguainata, tenere lontano tutti i profani e gli intrusi dalla Muratoria ed assicurarsi che i Candidati siano correttamente preparati.

M.V. (Rivolto al 1° Sorv.) Dov’è il posto del Copritore Interno?

1°S. All’interno, presso la porta della Loggia.

M.V. Qual è il suo dovere?

1°S. Ammettere i Muratori dopo averli provati tali, ricevere i Candidati nelle forme dovute ed obbedire ai comandi del 2° Sorv..

M.V. (Rivolto al 2° Sorv.) Dov’è il posto del 2° Diacono?

2°S. Alla destra del 1° Sorv..

M.V. Qual è il suo dovere?

2°S. Portare i tutti i messaggi e le comunicazioni del M.V. dal 1° al 2° Sorv. ed accertarsi che questi vengano puntualmente eseguiti.

M.V. (Rivolto al 1° Sorv.) Dov’è il posto del 1° Diacono?

1°S. Vicino e alla destra del M.V..

M.V. Qual’è il suo dovere?

1°S. Portare tutti i messaggi e i comandi dal M.V. al 1° Sorv. E attendere il ritorno del 2° Diacono.

M.V. F.llo 2° Sorv., dov’è il vostro posto in Loggia?

2°S. A sud.

M.V. Perché occupate tale posto?

2°S. Per indicare il sole al suo meridiano, per chiamare i Fratelli dal lavoro al riposo e dal riposo al lavoro, affinché ne risulti profitto e diletto.

M.V. F.llo 1° Sorv., dov’è il vostro posto in Loggia?

1°S. A ovest.

M.V. Perché occupate tale posto?

1°S. Per indicare il sole che tramonta, chiudere la Loggia su comando del M.V., dopo aver controllato che ogni Fratello abbia avuto ciò che gli è dovuto.

M.V. (Al 1°Sorv.) Dov’è il posto del M.V.?

1° S. A est.

M.V. Perché egli occupa tale posto?

1° S. Come il sole sorge ad est per dare inizio e vita al giorno, così il M.V. è situato a est per aprire la Loggia e per impiegare ed istruire i Fratelli nella Libera Muratoria.

M.V. oppure il Cappell. Essendo la Loggia debitamente formata, prima che io la dichiari aperta, invochiamo l’assistenza del Grande Architetto dell’Universo su tutte le nostre azioni. Possano i nostri lavori, iniziati con ordine, continuare in pace e chiudersi in armonia.

Ex M.V. E così sia.

M.V. F.lli nel nome del Grande Architetto dell’Universo, dichiaro questa Loggia ……… di ……… debitamente aperta (TUTTI completano il segno) per gli scopi della Libera Muratoria nel 1° grado.

M.V. Tre colpi di maglietto di 1° Grado.

1°S. Tre colpi di maglietto di 1° Grado, rialza la Colonna.

2°S. Tre colpi di maglietto di 1°Grado, abbassa la Colonna.

2°D. Espone la Tavola di Tracciamento, saluta il M.V. chinando il capo e torna al suo posto.

Cop.Int. Batte alla porta i colpi di 1° Grado * * *.

Cop.Est. Risponde con gli stessi colpi * * *.

Cop.Int. Torna al suo posto.

Ex M.V. Apre il Libro della Legge Sacra, rivolto in modo che sia leggibile dal M.V.. La Squadra ed il Compasso vengono esposti sulla pagina di destra, le punte coperte del Compasso e l’angolo della Squadra sono rivolti verso il M.V.. Saluta il M.V. e torna al suo posto.

M.V. Si siede.

Tutti Si siedono.

LA CERIMONIA D’INIZIAZIONE

Copritore Est. Prepara il Candidato; quando è pronto dà tre colpi ben distanziati * * * alla porta. Il maggiore intervallo tra i colpi da AA indica che il Cand. è pronto.

Copritore Int. (Si alza, si mette all’ordine) F.llo 2° Sorv. si bussa alla porta.

2° Sorv. (Da seduto dà tre si alza si mette all’ordine) M.V., si bussa alla porta.

M.V. F.llo 2° Sorv., domandate chi chiede di entrare.

2° Sorv. F.llo Copr.Int., guardate chi chiede di entrare. (Completa il segno e si siede)

Copritore Int. (Completa il segno, va alla porta, apre stando sulla soglia) Chi avete con voi?

Copritore Est. Il Sig……… un povero candidato, in uno stato di oscurità, che è stato caldamente e degnamente raccomandato, regolarmente proposto ed approvato in Loggia aperta, ed ora viene, liberamente e spontaneamente, debitamente preparato, umilmente sollecitando di essere ammesso ai misteri e ai privilegi della Libera Muratoria.

Copritore Int. Come spera di ottenere tali privilegi?

Copritore Est. (Suggerisce al candidato, che ripete) Con l’aiuto di Dio, essendo libero e di buona reputazione.

Copritore Int. Attendete, mentre riferisco al M.V. (chiude la porta, ritorna al suo posto, dà il segno) M.V., il Sig……., un povero candidato, in uno stato di oscurità, che è stato caldamente e degnamente raccomandato, regolarmente proposto ed approvato in Loggia aperta, ed ora viene, liberamente e spontaneamente, debitamente preparato, umilmente sollecitando di essere ammesso ai misteri e ai privilegi della Libera Muratoria.

M.V. Come spera di ottenere tali privilegi?

Copritore Int. Con l’aiuto di Dio, essendo libero e di buona reputazione.

M.V. Della sua buona reputazione abbiamo già sentito parlare a suo favore; garantite voi, F.llo Copritore Int., che egli sia debitamente preparato?

Copritore Int. Lo garantisco, M.V.. (E completa il segno)

M.V. Che egli sia dunque ammesso nella debita forma.

F.lli Diaconi!

Il 1° Diacono sistema l’inginocchiatoio, il Copritore Int. prende il pugnale e va alla porta seguito dal 2° Diacono che sta alla sua destra, apre la porta e punta il pugnale sulla parte sinistra del petto nudo del candidato.

Copritore Int. Sentite qualcosa? (Dopo la risposta affermativa del candidato alza il pugnale sopra la testa)

(Il secondo Diacono prende con la mano sinistra la mano destra del Candidato e lo conduce davanti all’inginocchiatoio. Il 1° Diacono sta alla sinistra del Candidato; nel frattempo il Copritore. Int. dopo aver chiuso la porta, posa il pugnale sul tavolo del 1° Sorv. e riprende il suo posto)

M.V. Sig…….., poiché nessuno può essere costituito Muratore se non è libero ed in età matura, io vi domando: siete voi un uomo libero e di ventun anni compiuti?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, lo sono.

M.V. Cosi rassicurato, vi prego di inginocchiarvi, mentre invochiamo la benedizione del Cielo sui nostri lavori.

Il 2° Diacono fa inginocchiare il candidato.

M.V. uno.

1° Sorv. uno.

2° Sorv. uno.

Diaconi Tengono con la sinistra le aste e le incrociano sopra la testa del candidato dando il segno di rispetto; TUTTI si alzano e danno il segno di rispetto.

M.V. (Preghiera) Concedi il Tuo aiuto, Padre Onnipotente e Supremo Governatore dell’Universo, a questa nostra riunione e fa che questo candidato alla Libera Muratoria possa dedicare e consacrare la sua vita al tuo servizio, cosi da diventare un vero e leale Fratello tra noi. Aiutalo a comprendere la tua divina saggezza, affinché egli, assistito dai misteri della nostra Arte Muratoria, possa essere in grado di scoprire la bellezza del vero sentimento divino, ad onore e gloria del tuo santo nome.

Ex M.V. E cosi sia. (Tutti abbassano il segno; i diaconi abbassano le aste che ora sono impugnate con la destra)

M.V. In tutte le situazioni di difficoltà e di pericolo, in chi riponete la vostra fiducia?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) In Dio.

M.V. Sono veramente lieto di constatare come la vostra fede sia cosi ben riposta; confidando su un cosi valido sostegno, potete alzarvi con sicurezza e seguire la vostra guida con ferma, ma umile fiducia, poiché laddove viene invocato il nome di Dio, siamo certi che nessun pericolo possa insorgere. (Tutti si siedono eccetto i Diaconi ed il candidato)

Il 2° diacono fa alzare il candidato e riprende la sua mano destra.

M.V. uno.

1° Sorv. uno.

2° Sorv. uno.

M.V. I F.lli del Nord, Est, Sud e Ovest prendano nota che il Sig…… sta per passare davanti a loro per dimostrare che egli è il Candidato debitamente preparato ed è persona degna e adatta ad essere costituita Muratore.

Il 2° diacono che tiene la mano destra del candidato, gli indica come effettuare il passo, squadra il tempio passando davanti al M.V. e si porta davanti al 2° Sorv.; batte tre volte la spalla del 2° Sorv. con la mano destra del candidato.

Il 1° diacono, nel frattempo, ripone l’inginocchiatoio e porta il pugnale al M.V.; riprende poi il suo posto.

2° Sorv. Chi avete là?

2° Diacono Il Sig……., un povero candidato in uno stato di oscurità che è stato caldamente e degnamente raccomandato, regolarmente proposto ed approvato in Loggia aperta, ed ora viene, liberamente e spontaneamente, debitamente preparato, umilmente sollecitando di essere ammesso ai misteri e ai privilegi della Libera Muratoria.

2° Sorv. Come spera di ottenere tali privilegi?

2° Diacono Con l’aiuto di Dio, essendo libero e di buona reputazione.

Il 2° Sorv. si alza; il 2° diacono pone la mano destra del candidato nella mano destra del 2° Sorv..

2° Sorv. Entrate, voi che siete libero e di buona reputazione.

(Ridà la mano del candidato al 2° diacono)

Il 2° diacono conduce il candidato, squadrando il tempio, fino dal 1° Sorv.; batte tre volte la spalla del 1° Sorv. con la mano destra del candidato.

1° Sorv. Chi avete là?

2° Diacono Il Sig……., un povero candidato in uno stato di oscurità che è stato caldamente e degnamente raccomandato, regolarmente proposto ed approvato in Loggia aperta, ed ora viene, liberamente e spontaneamente, debitamente preparato, umilmente sollecitando di essere ammesso ai misteri e ai privilegi della Libera Muratoria.

1° Sorv. Come spera di ottenere tali privilegi?

2° Diacono Con l’aiuto di Dio, essendo libero e di buona reputazione

Il 1° Sorv. si alza; il 2° diacono pone la mano destra del candidato nella mano destra del 2° Sorv..

1° Sorv. Entrate, voi che siete libero e di buona reputazione.

(Ridà la mano del candidato al 2° diacono)

Il 2° diacono tenendo per mano il candidato e stando a Nord del piedistallo compie un giro antiorario dando poi la mano destra del candidato nella mano sinistra del 1° Sorv. e facendo volgere tutti a Oriente; il 2° diacono sta alla sinistra del candidato.

1° Sorv. (Con la sinistra alza la mano destra del candidato, stando all’ordine) M.V. vi presento il Sig……, un Candidato debitamente preparato per essere costituito Muratore.

M.V. F.llo 1° Sorv. la vostra presentazione avrà il dovuto seguito, e a tale scopo rivolgerò alcune domande al Candidato, alle quali, confido, egli vorrà rispondere con sincerità.

Il 1° Sorv. completa il segno, riconsegna la mano del candidato al 2° diacono e si siede; Il 2° diacono rimane alla destra del candidato mantenendo la stretta di mano.

M.V. Dichiarate seriamente sul vostro onore, che, non condizionato da inopportune sollecitazioni di amici contro la vostra stessa inclinazione, né influenzato da motivi di interesse o di altra indegna natura, vi offrite liberamente e spontaneamente quale Candidato ai misteri e ai privilegi della Libera Muratoria?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, lo dichiaro.

M.V. Dichiarate, in egual modo, di essere spinto a sollecitare tali privilegi dalla buona opinione che vi siete formato sull’Istituzione, da un generale desiderio di conoscenza e da una sincera volontà di porvi ancor più al servizio del vostro prossimo?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, lo dichiaro.

M.V. Dichiarate inoltre, sul vostro onore, che, evitando il timore da un lato e l’avventatezza dall’altro, procederete, con ferma perseveranza, nella cerimonia della vostra iniziazione, e se ammesso, agirete e vi comporterete in seguito secondo gli antichi usi ed i tradizionali costumi dell’Ordine?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, lo dichiaro.

M.V. F.llo 1° Sorv. ordinate al 2° diacono di istruire il candidato ad avanzare verso il piedistallo nella dovuta forma.

1° Sorv. F.llo 2° diacono, il M.V. comanda che istruiate il Candidato ad avanzare verso il piedistallo nella dovuta forma.

Il 2° diacono, tenendo sempre per mano il candidato si posiziona di fronte al M.V. a circa 4 passi di distanza; istruisce il candidato su come eseguire i passi; fa posizionare i piedi del candidato a squadra con la punta del piede sinistro verso est, la punta piede destro a sud.

2° Diacono (Rivolto al candidato e stando alla sua destra) Fate un breve passo con il piede sinistro, unendo i talloni a forma di squadra. – Fatene un altro, un po’ più lungo, unendo i talloni come prima. – Un altro passo ancora, più lungo, unendo i talloni come prima.

Il 1° diacono si dispone alla sinistra del candidato. Tutti e tre sono ora rivolti verso il M.V..

M.V. E’ mio dovere informarvi che la Muratoria è libera e che richiede ad ogni Candidato una perfetta libertà di inclinazione verso i suoi misteri. Essa è fondata sui più puri principi di pietà e di virtù. Possiede grandi e inestimabili privilegi e, per assicurare questi privilegi a uomini degni è richiesto un impegno di fedeltà. Posso assicurarvi che in tale impegno non vi è nulla di incompatibile con i vostri doveri civili, morali o religiosi. Siete dunque disposto a prestare un solenne impegno, fondato sui principi che vi ho ora enunciato, di mantenere inviolati i misteri dell’Ordine?

Candidato Si lo sono. (Se il candidato non risponde spontaneamente il 2° diacono deve dirgli: rispondete!)

M.V. Inginocchiatevi dunque sul ginocchio sinistro, formando una squadra con il piede destro; – datemi la vostra mano destra che io pongo sul Volume della Legge Sacra; – mentre la vostra mano sinistra sarà impegnata a sostenere questo compasso, una punta del quale è diretta contro il vostro petto sinistro nudo.(L’altra punta è rivolta verso il basso)

M.V. uno.

1° Sorv. uno.

2° Sorv. uno.

TUTTI In piedi all’ordine di 1° grado.

DIACONI Con la mano sinistra incrociano le aste sopra il capo del Candidato e stando all’ordine di 1° grado.

M.V. Dite il vostro nome per intero e ripetete dopo di me: Io, ……. …….. alla presenza del Grande Architetto dell’Universo e di questa degna, venerabile e legittima Loggia di Liberi ed Accettati Muratori, regolarmente riunita e appropriatamente dedicata, liberamente e spontaneamente, con questa (tocca con la mano sinistra la mano destra del candidato) e su questo (con la mano sinistra tocca il Volume della Legge Sacra) sinceramente e solennemente prometto e mi impegno a tacere, celare e giammai a rivelare alcuna parte o parti, punto o punti dei misteri propri o riguardanti i Liberi e Accettati Muratori nella Muratoria, che io abbia conosciuto in passato, o che mi vengano adesso o in qualsiasi momento del futuro comunicati, salvo che a uno o più Fratelli veri e regolari e neppure a lui o a loro, se non dopo adeguata prova, severo esame, o sicura informazione, da parte di un Fratello ben conosciuto, che egli o essi siano degni di tale confidenza; oppure in seno ad una Loggia, giusta, perfetta e regolare di Antichi Liberi Muratori. Inoltre, prometto solennemente di non scrivere tali misteri, né di porli su carta, scolpirli, disegnarli, inciderli o altrimenti delinearli; né di tollerare che ciò sia fatto da altri, se in mio potere di prevenirlo, su qualsiasi cosa, mobile o immobile, sotto la volta del cielo, attraverso o mediante cui alcuna lettera, carattere o figura, o la minima traccia di una lettera, carattere o figura possa divenire leggibile o intellegibile a me stesso o a chiunque altro al mondo, cosicché i nostri misteri nascosti possano essere impropriamente conosciuti a causa della mia imprudenza. Solennemente prometto di osservare tutti questi diversi punti, senza evasione, equivoco o riserva mentale di alcun genere, pienamente consapevole che, violando anche solo uno di essi, sarò additato come individuo colpevole di spergiuro, privo di ogni valore morale e assolutamente indegno di essere accolto in questa venerabile Loggia o in qualunque altra legittima Loggia o società di uomini che stimi l’onore e la virtù al di sopra dei vantaggi esteriori del rango e della ricchezza. Che Dio mi aiuti e mi tenga saldo nel mantenere questo mio alto e solenne impegno di Apprendista Ammesso Libero Muratore.

TUTTI completano il segno; i diaconi abbassano le aste che ora impugnano con la destra; il M.V. riprende il compasso; il 1° diacono controlla che la mano destra del candidato rimanga sul Volume della Legge Sacra.

M.V. Ciò che avete appena ripetuto non può essere considerato che una seria promessa; come pegno della vostra fedeltà e per renderla un impegno solenne, vogliate suggellarla con le vostre labbra sul Volume della Legge Sacra.

Essendo stato tenuto per un considerevole tempo in uno stato di oscurità, qual è nella vostra attuale condizione, il desiderio predominante del vostro cuore?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) La luce.

M.V. F.llo 2° diacono, che tale benedizione sia restituita al candidato.

TUTTI battono le mani al colpo del maglietto del M.V. contemporaneamente al scioglimento della benda dagli occhi del candidato.

M.V. Restituito alla benedizione della luce materiale, consentitemi di richiamare la vostra attenzione su quelle che noi consideriamo le tre grandi, sebbene emblematiche, luci della Libera Muratoria.

Esse sono: il Volume della Legge Sacra, la Squadra ed il Compasso. Le Sacre Scritture per governare la nostra fede, la Squadra per regolare le nostre azioni, ed il Compasso per tenerci nei giusti limiti di condotta verso tutta l’umanità, in particolare verso i nostri F.lli nella Libera Muratoria.(Prende la mano destra del candidato con la propria destra)Alzatevi, Fratello ora impegnato fra Muratori.(Il M.V. porge la mano del candidato al 2° diacono e si siede)

Il 1° diacono torna al proprio posto e TUTTI eccetto il 2° diacono ed il candidato si siedono.

Il 2° diacono sempre tenendo il candidato per la mano destra lo fa girare sulla sinistra e disporre sul lato Nord del M.V. stando rivolti a Sud; a questo punto lascia la mano del candidato.

M.V. Siete ora in grado di scoprire le tre luci minori; esse sono ad est, sud, e ovest e simboleggiano il Sole, la Luna, e il maglietto della Loggia. Il Sole per regolare il giorno, la Luna per governare la notte, e il maglietto per regolare e dirigere la sua Loggia.F.llo ………, con il vostro docile e sincero contegno, questa sera, siete sfuggito, simbolicamente, a due grandi pericoli, ma ve n’era un terzo che, tradizionalmente, vi avrebbe atteso fino all’ultimo istante della vostra esistenza. I pericoli ai quali siete sfuggito sono quelli di essere pugnalato e strangolato, poiché, al vostro ingresso nella Loggia, questo pugnale (lo solleva e lo mostra) venne puntato contro il vostro petto sinistro nudo, per cui, se vi foste avventatamente gettato in avanti, sareste stato artefice della vostra morte facendovi trafiggere mentre il F.llo che lo impugnava sarebbe rimasto immobile, facendo il suo dovere. (Ripone il pugnale)

Il 2° diacono sfila il cappio e lo consegna al M.V..

M.V. Vi era inoltre questo cappio con nodo scorsoio attorno al vostro collo, che avrebbe reso qualsiasi tentativo di indietreggiare egualmente fatale. (Consegna il cappio al Ex M.V.)Ma il pericolo che tradizionalmente vi avrebbe atteso fino alla vostra ultima ora, era la pena fisica una volta associata all’Impegno di un Muratore, ossia quella di avere la vostra gola tagliata di traverso, se aveste impropriamente rivelato i misteri della Muratoria. La pena completa era quella di avere la gola tagliata di traverso, la lingua strappata dalla sua radice e sepolta sotto la rena del mare a livello della bassa marea o alla distanza di una gomena dalla riva dove il flusso e riflusso della marea arriva regolarmente due volte ogni 24 ore. L’inclusione di una tale pena non è necessaria, poiché l’impegno che avete assunto è per voi vincolante finché vivrete. Avendo prestato l’Alto e Solenne Impegno di un Muratore, mi è ora permesso farvi sapere che nella Libera Muratoria ci sono diversi gradi e particolari misteri relativi ad essi. Questi, tuttavia, non vengono comunicati indiscriminatamente, bensì vengono conferiti ai Candidati in base ai loro meriti e capacità. Procederò dunque a confidarvi i misteri di questo grado, ossia quei segni, grazie ai quali, ci riconosciamo l’un con l’altro e ci distinguiamo dal resto del mondo, ma devo premettere, per vostra informazione che tutte le Squadre, le Livelle e le Perpendicolari, sono segni veri e propri, dai quali riconoscere un Muratore. Ci si aspetta quindi che assumiate una posizione perfettamente eretta, – i vostri piedi a forma di squadra – (il candidato esegue); il vostro corpo sarà cosi considerato come emblema del vostro spirito e i vostri piedi della rettitudine delle vostre azioni.

Fate adesso un breve passo verso di me con il passo, portando il tallone del piede destro nell’incavo del piede sinistro. Questo è il primo passo regolare nella Libera Muratoria ed è in questa posizione che i misteri del Grado vengono comunicati. Essi consistono in un Segno, un Toccamento, e una Parola – si alza, si volta verso il candidato, e forma il passo – Ponete la vostra mano in questa posizione con il pollice a forma di squadra a sinistra della gola – controlla che il candidato esegua – Il segno è dato dirigendo la mano elegantemente al lato della gola e facendola cadere sul fianco – controlla che il candidato esegua -Questo allude alla pena simbolica del grado, implicando che, quale uomo d’onore, un Muratore avrebbe preferito avere la sua gola tagliata di traverso – dà il segno di pena e controlla che il candidato esegua – piuttosto che rivelare impropriamente i misteri a lui confidati.

La stretta o toccamento si dà – prende la mano destra del candidato e la predispone – con una decisa pressione del pollice sulla prima nocca della mano. Questo, quando viene regolarmente dato e ricevuto, serve a distinguere un F.llo sia di notte quanto di giorno. Questa stretta o toccamento richiede una parola; quale salvaguardia dei loro privilegi. la cautela non sarà mai troppa nel comunicarla; essa non va mai data per intero, ma sempre lettera per lettera, oppure sillaba per sillaba. Per mettervi in grado di conoscerla, tuttavia, devo prima dirvi quale sia questa parola: essa è Boaz.

2° Diacono Ripete la parola ad alta voce e la fa ripetere al candidato.

M.V. Dà la parola lettera per lettera: B-O-A-Z.

2° Diacono Ripete la parola lettera per lettera e lo fa ripetere al candidato.

M.V. (Mantenendo la stretta) Poiché, nel corso della cerimonia tale parola vi sarà richiesta, il 2° diacono vi detterà ora le risposte da dare.Che cos’è questo?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) La stretta o toccamento di un Apprendista Ammesso Libero Muratore.

M.V. Che cosa richiede?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Una parola.

M.V. Datemi quella parola

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Alla mia iniziazione, mi venne raccomandato di essere cauto, la pronuncerò lettera per lettera dimezzandola con voi.

M.V. Come volete. Cominciate pure.

2° Diacono Il 2° diacono suggerisce al candidato la prima metà che ripete.

M.V. Il M.V. dà la seconda metà.

2° Diacono Il 2° diacono suggerisce al candidato la parola per intero che ripete.

M.V. Questa parola deriva dalla colonna sinistra del portico o ingresso del Tempio di Re Salomone, cosi chiamata in onore di B..z avo di David, un principe e reggente in Israele. Il significato della parola è Forza. Passate, Boaz. (Pone la mano destra del Candidato nella mano sinistra del 2° diacono e si siede)

2° Diacono (Tenendo per mano il candidato, partendo con il passo, transita davanti al M.V., squadra il tempio, insieme raggiungono il piedistallo del 2° Sorv.; lascia la mano del candidato, si mette all’ordine) F.llo 2° Sorv., vi presento il F.llo ……. alla sua iniziazione. (Completa il segno)

2° Sorv. Prego il F.llo ……. di avanzare verso di me come un Muratore.

Il 2° diacono controlla che il Candidato formi il passo ed il segno.

Avete qualcosa da comunicare?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, ce l’ho.

Il 2° Sorv. si alza, forma il passo e gli porge la mano destra.

Il 2° diacono pone la mano destra del candidato nella mano destra del 2° Sorv..

Il 2° Sorv. dà il toccamento che trattiene durante il resto del colloquio.

2° Sorv. Che cos’è questo?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) La stretta o toccamento di un Apprendista Ammesso Libero Muratore.

2° Sorv. Che cosa richiede?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Una parola.

2° Sorv. Datemi quella parola.

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Alla mia iniziazione, mi venne raccomandato di essere cauto, la pronuncerò lettera per lettera dimezzandola con voi.

2° Sorv. Come volete. Cominciate pure.

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato, che ripete) B.

2° Sorv. O

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato) A

2° Sorv. Z.

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato) Bo.

2° Sorv. Az.

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato) Boaz.

2° Sorv. Passate Boaz. (Pone la mano destra del Candidato nella mano sinistra del 2° diacono e si siede)

2° Diacono (Tenendo per mano il candidato, partendo con il passo, squadra il tempio, insieme raggiungono il piedistallo del 1° Sorv.; lascia la mano del candidato, si mette all’ordine) F.llo 1° Sorv., vi presento il F.llo ……. alla sua iniziazione. (Completa il segno)

1° Sorv. Prego il F.llo ……. di avanzare verso di me come un Muratore.

Il 2° diacono controlla che il Candidato formi unicamente il passo.

Che cos’è quello?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Il primo passo regolare nella Libera Muratoria.

1° Sorv. Portate qualcos’altro?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Si, lo porto. (E fa dare il segno completo al candidato)

1° Sorv. Che cos’è quello?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Il segno di un Apprendista Ammesso Libero Muratore.

1° Sorv. A che cosa allude?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Alla pena simbolica del grado, che implicava che, quale uomo d’onore, un Muratore avrebbe preferito avere la sua gola tagliata di traverso (il candidato completa il segno) piuttosto che svelare impropriamente i misteri a lui confidati

1° Sorv. Avete qualcosa da comunicare?

2° Diacono (Suggerisce al candidato, che ripete) Si, ce l’ho.

Il 1° Sorv. si alza, forma il passo e gli porge la mano destra.

Il 2° diacono pone la mano destra del candidato nella mano destra del 1° Sorv..

Il 1° Sorv. dà il toccamento che trattiene durante il resto del colloquio.

1° Sorv. Che cos’è questo?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) La stretta o toccamento di un Apprendista Ammesso Libero Muratore.

1° Sorv. Che cosa richiede?

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Una parola.

1° Sorv. Datemi quella parola.

2° Diacono (Suggerisce ad alta voce al candidato, che ripete) Alla mia iniziazione, mi venne raccomandato di essere cauto, la pronuncerò lettera per lettera dimezzandola con voi.

1° Sorv. Come volete. Cominciate pure.

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato, che ripete) Bo.

1° Sorv. Az.

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato) Boaz.

1° Sorv. Da dove deriva questa parola?

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato, che ripete) Dalla colonna sinistra del portico o ingresso del Tempio di Re Salomone, cosi chiamata in onore di B..z avo di David, un principe e reggente in Israele.

1° Sorv. Qual è il significato della parola?

2° Diacono (Il 2° diacono suggerisce al candidato, che ripete) Forza.

1° Sorv. Passate B..Z. (Pone la mano destra del Candidato nella mano sinistra del 2° diacono e si siede)

Il 2° diacono prende la mano destra del candidato, lo guida a nord del piedistallo, compie un mezzo giro antiorario su se stesso, pone la mano destra del candidato nella mano sinistra del 1° Sorv., si dispone alla sinistra del candidato, tutti e tre rivolti verso il M.V..

1° Sorv. (Alza la mano destra del candidato, si mette all’ordine) M.V. vi presento il F.llo …… alla sua iniziazione, per qualche segno della vostra approvazione.

M.V. F.llo 1° Sorv., vi delego ad investirlo con l’insegna distintiva di un Muratore.

1° Sorv. (Completa il segno, lascia la mano del candidato che ora gli è di fronte gli fa indossare il grembiule con l’assistenza del 2° diacono, poi con la mano sinistra solleva l’angolo inferiore dell’insegna del candidato) F.llo ……. per comando del M.V., vi investo con l’insegna distintiva di un Muratore. Essa è più antica del Vello d’Oro o dell’Aquila Romana e più onorifica della Giarrettiera o di qualsiasi Ordine esistente, essendo l’insegna dell’innocenza e il vincolo dell’amicizia. Vi esorto vivamente di indossarla e di considerarla sempre come tale. Inoltre vi informo che se non disonorerete mai questa insegna – percuote con la mano destra il grembiule del candidato, e TUTTI i F.lli fanno lo stesso – essa non recherà mai disonore a voi. (Con la mano sinistra pone la mano destra del candidato nella mano sinistra del 2° diacono)

2° Diacono Si pone alla destra del candidato, si rivolgono a oriente, e lascia la mano.

M.V. Consentitemi di aggiungere alle osservazioni del 1° Sorv., che non dovrete mai indossare quella insegna se vi accingete a visitare una Loggia nella quale si trova un F.llo con il quale vi trovate in disaccordo o verso il quale nutrite sentimenti di animosità. In questo caso, ci si aspetta da voi che lo chiamiate in disparte al fine di comporre amichevolmente le vostre divergenze; felicemente appianate le quali, potrete quindi indossare le vostre insegne ed entrare in Loggia e lavorare con quell’amore e quell’armonia che devono distinguere, in ogni momento, i Liberi Muratori. Ma se, sfortunatamente, le vostre divergenze fossero tali da non potersi cosi facilmente appianare, sarà meglio che uno di voi, o entrambi, vi ritiriate, piuttosto che disturbare l’armonia della Loggia con la vostra presenza.F.llo 2° Diacono, conducete il nostro nuovo F.llo nell’angolo nord est della Loggia.

2° Diacono (Prende la mano destra del candidato e si portano nel posto indicato stando rivolti a sud; lascia la mano del candidato) Piede sinistro di traverso alla Loggia, piede destro lungo la Loggia; prestate attenzione al M.V..

M.V. E’ consuetudine, quando si erigono importanti edifici, posare la prima pietra, o pietra di fondazione, nell’angolo a nord est della costruzione. Voi, che siete stato appena ammesso nella Muratoria, siete posto nel punto a nord est della loggia per rappresentare simbolicamente quella pietra. E dalle fondamenta poste questa sera possiate voi elevare una sovrastruttura perfetta in tutte le sue parti e motivo di orgoglio per chi la costruì. Voi apparite adesso, in tutte le sembianze esteriori, quale un giusto e retto Muratore e io vi raccomando caldamente di continuare a comportarvi sempre come tale.

Procederò dunque a mettere subito alla prova in qualche modo i vostri principi, chiedendovi di esercitare quella virtù che può essere giustamente denominata la caratteristica distintiva del cuore di un Libero Muratore: intendo dire Carità. Non è questo il momento di tesserne gli elogi, ed io non dubito che voi l’abbiate spesso sentita e praticata.

Sia sufficiente dire che essa ha l’approvazione del Cielo e della Terra e, come sua sorella, la Clemenza, benedice colui che dà, cosi come colui che riceve. In una società cosi estesa quanto la Libera Muratoria, le cui diramazioni si estendono sui quattro quarti del globo, non si può negare che vi siano molti membri di rango elevato e di notevole ricchezza, né si può nascondere che, fra le migliaia che si schierano sotto i suoi stendardi, ve ne siano di quelli che, forse per circostanze inevitabili di calamità o di disgrazia, sono ridotti all’estremo livello di povertà e di miseria. Per loro conto, è nostra consuetudine risvegliare i sentimenti di ogni nuovo F.llo, con un appello alla sua carità, commisurato a ciò che le sue condizioni di vita possano equamente consentire.

Pertanto, quel che vi sentite disposto a dare, lo consegnerete al 2° diacono; esso sarà ricevuto con riconoscenza e fedelmente distribuito.

2° Diacono (Si porta davanti al M.V. quindi di fronte al candidato e gli tende la mano) Avete qualcosa da dare per la causa della Carità?

Candidato No.

2° Diacono Foste dunque privato di tutti gli oggetti di valore, prima di entrare nella Loggia?

Candidato Si.

2° Diacono Se non foste stato cosi privato, avreste donato generosamente?

Candidato Si.

2° Diacono (Si pone davanti al M.V., forma il passo e il segno) M.V. il nostro nuovo F.llo dichiara di essere stato privato di tutti gli oggetti di valore prima di entrare nella Loggia, altrimenti avrebbe donato generosamente. (Completa il segno e torna alla destra del candidato)

M.V. Mi congratulo con voi per gli onorevoli sentimenti dai quali siete animato e prendo atto della vostra impossibilità di soddisfarli in questo momento.

Credetemi, questa prova non è stata fatta per prenderci gioco dei vostri sentimenti, lungi da noi una simile intenzione. Questa prova è stata fatta per tre ragioni speciali: – la prima, come ho detto poc’anzi, per mettere alla prova i vostri principi;- la seconda, per dimostrare ai F.lli che non avevate con voi né denaro né oggetti metallici, altrimenti la cerimonia, per giunta fino a questo punto, si sarebbe dovuta ripetere;- la terza, quale monito al vostro cuore: qualora doveste incontrare, in futuro, un F.llo bisognoso che vi chiedesse di essere assistito, vi ricorderete il momento particolare in cui foste ricevuto nella Muratoria, povero e spogliato di tutto, e possiate cogliere con gioia l’occasione per praticare quella virtù che avete dichiarato di ammirare.

Ex M.V. Prepara gli attrezzi sul piedistallo del M.V..

2° Diacono Prende la mano del candidato e lo conduce di fronte al M.V., quindi lascia la mano.

M.V. Vi presento ora gli attrezzi da lavoro di un Apprendista Ammesso Libero Muratore. Essi sono: il regolo da 24 pollici, il comune maglietto e lo scalpello (glieli indica). Il regolo da 24 pollici per misurare il nostro lavoro; il comune maglietto per smussare tutte le asperità superflue e le protuberanze, mentre lo scalpello per levigare ulteriormente e preparare la pietra, per renderla adatta alle mani dell’operaio più esperto. Ma poiché non siamo Muratori operativi, ma piuttosto Liberi ed Accettati, o speculativi, noi applichiamo questi strumenti alla morale.

In questo senso, il regolo da 24 pollici rappresenta le 24 ore del giorno, parte del quale deve essere dedicata a pregare Dio Onnipotente, parte lavorando e riposando, e parte al servizio di un amico o di un F.llo bisognoso, senza pero’ che questo avvenga a detrimento nostro o dei nostri congiunti.

Il comune maglietto rappresenta la forza della coscienza, che dovrebbe soggiogare tutti i pensieri futili ed indegni che potessero sorgere durante alcuno dei suddetti periodi, affinché le nostre parole e le nostre azioni possano ascendere, incontaminate, al Trono della Grazia. Lo scalpello ci indica i pregi dell’istruzione, la quale, sola, può’ renderci degni di una società regolarmente organizzata.

Poiché nel corso della serata vi saranno chiesti dei contributi per la vostra iniziazione, è giusto che voi sappiate in virtù di quale autorità noi agiamo. Questa è la Bolla o Carta di Fondazione – la apre e la mostra – rilasciata dalla Gran Loggia Regolare d’Italia. Potete controllarla questa sera o in qualunque altra sera futura.

Questo è il libro della Costituzione e dei Regolamenti – consegna una copia al candidato – e questi sono i Regolamenti interni di questa Loggia – consegna una copia al candidato – Vi raccomando di studiarli entrambi attentamente, poiché l’uno vi istruirà sui doveri che avete verso l’Ordine in generale, e l’altro sui doveri che avete verso questa Loggia in particolare.

Siete ora libero di ritirarvi per rimettervi a vostro agio e, al vostro ritorno in Loggia, richiamerò la vostra attenzione su un’esortazione che illustra gli eccellenti pregi della nostra Istituzione e le qualifiche dei suoi membri.

2° Diacono Prende il candidato per la mano destra, lo fa girare in senso antiorario ed essere cosi rivolti verso il piedistallo del 1° Sorv. che raggiungono senza squadrare il tempio; qui giunti si girano in senso orario verso il M.V.; lascia la mano del candidato; Salutate il M.V. come Muratore.

Il candidato forma il passo e dà il segno; Il 2° diacono prende per mano il candidato, gli fa fare un giro in senso antiorario e lo conduce alla porta e si porta al proprio posto; Il copritore interno richiude la porta e si porta al proprio posto.

Cop. Esterno Quando il candidato è pronto dà i tre colpi .

Cop. Interno (Passo e segno) F.llo 2° Sorv; si bussa alla porta.

2° Sorv. Restando seduto dà un colpo .

Cop. Interno Completa il segno, apre la porta.

Cop. Esterno Il nuovo F.llo al suo ritorno

Cop. Interno (Richiude la porta ritorna al suo posto, passo e segno) M.V. il nuovo F.llo al suo ritorno.

M.V. Ammettetelo.

Cop. Interno Completa il segno, attende il 2° diacono ed insieme vanno alla porta; il copritore interno apre, fa entrare il candidato, richiude e si siede.

2° Diacono Prende il candidato per la mano destra e lo guida al lato nord del piedistallo del 1° Sorv., stando rivolti ad oriente. Salutate il M.V. come un Apprendista Ammesso Libero Muratore.

Poi restano in attesa dell’esortazione del M.V..

M.V. F.llo …… poiché siete passato attraverso tutta la cerimonia della vostra iniziazione, permettete che io mi congratuli con voi, che siete stato ammesso quale membro della nostra antica ed onorata Istituzione. Antica lo è senza dubbio, esistendo da tempo immemorabile, ed onorata lo è, poiché, per il suo carattere, contribuisce a rendere tali coloro che seguono i suoi insegnamenti.In effetti, nessuna Istituzione può vantare di essere fondata su basi più solide di quelle della Libera Muratoria; la pratica di ogni virtù morale e sociale. E tale è la considerazione di cui essa gode che, in ogni tempo, persino dei re sono stati promotori della nostra Arte, non avendo essi stimato incompatibile con la loro posizione sostituire, allo scettro, la cazzuola. Essi hanno patrocinato i nostri misteri e si sono uniti a noi nelle nostre assemblee. Come Libero Muratore, permettete che io vi esorti a meditare molto seriamente sul Volume della Legge Sacra: consideratelo come l’infallibile guida alla verità e alla giustizia e regolatore delle vostre azioni in base ai precetti divini che esso contiene. E’ da esso che voi potrete apprendere quali importanti doveri avete verso Dio, verso il prossimo e verso voi stesso. Verso Dio, mai pronunciando il Suo nome se non con quel rispetto e quella venerazione che la creatura deve avere verso il proprio Creatore, invocando il suo aiuto in ogni vostra giusta azione e innalzando il vostro sguardo a Lui in ogni vostra difficoltà, per ottenere consolazione e protezione.

Verso il vostro prossimo, agendo nei suoi confronti secondo l’insegnamento della Squadra, rendendogli ogni cortese servizio che Giustizia o Misericordia possano richiedere; soccorrendolo nel bisogno, consolandolo nella disgrazia, e comportandovi con lui cosi come vorreste che lui si comportasse nei vostri confronti.

Verso voi stesso, usando una prudente e regolata condotta di vita, tale da conservare le vostre facoltà fisiche e mentali nella pienezza delle loro energie, consentendovi pertanto di esercitare a sua gloria e per il bene dei vostri simili quei talenti con i quali Dio vi ha benedetto. Come cittadino del mondo, vi esorto a comportarvi in modo esemplare nell’adempimento dei vostri doveri civili.

Guardatevi dal proporre o incoraggiare una qualsiasi azione capace di tendere alla sovversione della pace e del buon ordine della società. Sottomettetevi con la dovuta obbedienza alle leggi dello Stato che dovesse, in qualunque tempo, divenire il luogo della vostra residenza o accordarvi la sua protezione; soprattutto non perdiate mai di vista la fedeltà che da voi è dovuta al Capo della vostra nazione natia, ricordando sempre che la natura infuse nel vostro cuore un attaccamento profondo ed indissolubile verso il paese che vi diede i natali e che nutri la vostra infanzia e giovinezza. Come persona, vi raccomando la pratica di tutte le virtù domestiche, cosi come di quelle pubbliche: che la Prudenza vi diriga, che la Temperanza vi moderi, che la Fortezza vi sostenga e che la Giustizia sia la guida di ogni vostra azione. Siate particolarmente attento a conservare nel loro pieno fulgore quei veri ornamenti massonici sui quali vi ho già a lungo trattenuto, vale a dire la Benevolenza e la Carità. E ancora vi sono altre eccellenti regole verso le quali la vostra attenzione di Libero Muratore deve essere rivolta, in maniera particolare e vigorosa. Le principali sono: la discrezione, la fedeltà, l’obbedienza. La discrezione consiste nell’osservare, senza possibilità di violazione alcuna, l’impegno che voi avete assunto di non rivelare mai alcuno dei misteri della Muratoria che avete ora appreso o che vi saranno confidati in futuro e ad evitare con prudenza qualsiasi occasione che potesse portarvi a violarli, anche inavvertitamente. La vostra fedeltà deve essere attesa dalla stretta osservanza delle Costituzioni della Fratellanza, del vostro attaccamento agli antichi Landmarks dell’Ordine, dal non cercare mai di estorcere o altrimenti ottenere indebitamente i misteri di un grado superiore e guardandovi dal raccomandare chicchessia alla partecipazione dei nostri misteri, a meno che voi possediate ragioni eccellenti per credere che il vostro candidato farà in seguito onore alla vostra scelta, dimostrandosi poi fedele tanto quanto voi. Sarete chiamato a provare la vostra obbedienza con la stretta osservanza delle nostre leggi e dei nostri regolamenti, rispondendo con sollecitudine ad ogni chiamata o convocazione, comportandovi in Loggia con modestia ed in maniera conveniente, astenendovi da qualsiasi argomento di discussione inerente la politica e la religione, accettando di buon grado tutte le votazioni e le risoluzioni sancite regolarmente dalla maggioranza dei F.lli e sottomettendovi interamente al Venerabile e ai suoi Sorveglianti, quando essi agiscono nell’adempimento dei doveri inerenti alle rispettive cariche. Come ultima raccomandazione generale, vi esorto a dedicarvi ad ogni ricerca che di voi possa fare contemporaneamente un uomo rispettabile nella vita, utile ai suoi simili e capace di fare onore all’Istituzione di cui oggi siete entrato a fare parte. Studiate particolarmente, tra le scienze e le arti liberali, quelle che rientrano nell’estensione del compasso delle vostre capacità, e, senza dimenticare i normali doveri della vostra condizione sociale, sforzatevi di compiere un avanzamento quotidiano nella conoscenza della Muratoria. Dalla profonda attenzione che sembrate aver prestato a questa esortazione, sento di potervi formulare l’augurio che voi possiate ben comprendere il valore della Libera Muratoria e che possiate scolpire nel vostro cuore ed in modo indelebile, i sacri dettami della verità, dell’Onore e della Virtù.

2° Diacono Conduce il candidato ad un posto immediatamente vicino al 1° diacono.

LA CERIMONIA DI CHIUSURA DELLA LOGGIA

M.V. uno.

1°S. uno.

2°S. uno.

M.V. Si alza.F.lli, mi alzo per la prima volta – ( seconda; terza volta ) per chiedervi se qualche F.llo ha da presentare proposte per il bene della Libera Muratoria in generale o di questa Loggia …….. di …….. in particolare.Si siede.

NOTA: Alla prima alzata si danno comunicazioni della GLRI; alla seconda alzata si daranno comunicazioni della GLR del ……..; alla terza alzata vengono giustificate le assenze e viene data lettura di eventuali domande di ammissione, di affiliazione o di altra corrispondenza di ordine generale.

M.V. F.llo 2° Diacono, fate la raccolta per il fondo della beneficenza.

2° Diac. Esegue e porta al Segretario.

M.V. uno.

1°S. uno.

2°S. uno.

M.V. F.lli, assistetemi a chiudere la Loggia.

Tutti Si alzano.

M.V. F.llo 2° Sorv., qual’è il dovere di ogni Muratore?

2° Sorv. Verificare che la Loggia sia strettamente coperta.

M.V. Fate compiere quel dovere.

2° Sorv. F.llo Copritore Interno, verificate che la Loggia sia strettamente coperta.

Cop. Int. Batte alla porta i colpi di 1° Grado * * *.

Cop. Est. Risponde con gli stessi colpi * * *.

Cop. Int. Torna al suo posto e si mette all’ordine .F.llo 2° Sorv., la Loggia è strettamente coperta.Traccia il segno.

2°S. di 1° Grado si mette all’Ordine in 1° Grado.M.V. la Loggia è strettamente coperta.Traccia il segno.

M.V. F.llo 1° Sorv., qual’è il 2° dovere?

1° Sorv. Assicurarsi che i F.lli si presentino all’Ordine come Muratori.

M.V. All’ordine, F.lli, nel 1°grado.

Tutti Eseguono.

M.V. F.llo 1° Sorv., qual’è il vostro posto costante nella Loggia?

1° Sorv. A Occidente.

M.V. Perché siete posto là?

1° Sorv. Come il sole tramonta ad Occidente, per chiudere il giorno, così il 1° Sorv. sta ad Occidente per chiudere la Loggia su comando del M.V. dopo essersi accertato che ogni F.llo abbia avuto cio’ gli è dovuto.

Cappell. F.lli, prima di chiudere la Loggia, esprimiamo con tutta riverenza e umiltà, la nostra gratitudine al Grande Architetto dell’Universo per i favori già ricevuti. Possa Egli continuare a preservare l’Ordine rendendolo saldo ed adornandolo di tutte le virtù morali e sociali.

Ex M.V. E così sia.

M.V. F.llo 1° Sorv., essendo i lavori di questa Loggia terminati, avete il mio comando di chiudere la Loggia. di 1° Grado con la mano sinistra.

1° Sorv. F.lli in nome del Grande Architetto dell’Universo e per comando del M.V. io chiudo (tutti completano il segno) la Loggia. di 1° Grado con la mano sinistra. Abbassa la colonna.

2° Sorv. Pertanto la Loggia è chiusa sino al ………. di ……… salvo riunioni straordinarie, delle quali i F.lli saranno debitamente informati. di 1° Grado con la mano sinistra. Alza la colonna.

2° Diac. Toglie il quadro di Loggia.

Cop.Int. Batte alla porta * * *.

Cop. Est. Risponde con gli stessi colpi * * *.

Cop. Int. Torna al suo posto.

Ex M.V. Toglie la Squadra ed il Compasso e richiude il Libro della Legge Sacra.F.lli, secondo l’antico costume, ora non ci rimane altro che racchiudere i nostri Misteri in un luogo sicuro (tutti segno di fede) unendoci nell’atto di (tutti all’unisono) Fedeltà! – Fedeltà! – Fedeltà!

(Musica ed uscita)