Le proprietà del Cristallo di Rocca

Le proprietà del Cristallo di Rocca

Premetto, che personalmente non uso la cristallo-terapia e non trovo in essa caratteristiche tali da essere un pilastro importante delle medicine(cure) alternative, ciò nonostante non posso negare che i cristalli abbiano delle proprietà e la possibilità di coadiuvare il benessere psicofisico delle persone.

Oggi vi parlo del più diffuso, cristallo ed anche il più facilmente reperibile in natura anche sul nostro territorio, il cristallo di rocca o quarzo ialino.

Il quarzo è  una delle 19 fasi cristalline della silice è un costituente comune delle rocce magmatiche intrusive acide dette in passato rocce sialiche, tra le quali il più conosciuto è il granito; è abbondante anche come componente delle rocce sedimentarie, più facilmente nelle arenarie a causa della sua elevata resistenza alla degradazione chimica da parte degli agenti atmosferici ed alla sua insolubilità all’acqua e nelle rocce metamorfiche, il cristallo di rocca, è la variante pura del quarzo, quindi ha un colore trasparente. Il nome deriva dal greco krýstallos, ghiaccio, perchè nel passato si riteneva che fosse un ghiaccio freddo non più scioglibile.

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I Maya utilizzavano il cristallo di rocca per potenziare i loro rituali. I greci bevevano l’Ambrosia in bellissimi calici di cristallo di rocca, gli aborigeni australiani identificavano il quarzo con mabain, la sostanza utilizzata dai saggi per ottenere e potenziare i loro poteri.

Il quarzo ialino è da sempre considerato uno dei minerali magici per eccellenza. Dotato di virtù ipnotiche e divinatorie, quando assume determinate forme (la famosa sfera di cristallo) induce la persona che la fissa in trance, permettendo così di viaggiare tra passato, presente e futuro.

il cristallo di rocca però, è particolarmente famoso in cristallo-terapia perché amplifica qualsiasi tipo di energia. Purifica l’aura, sblocca i chakra, amplifica l’energia degli altri cristalli e le capacità extrasensoriali. Aiuta ad attingere alle proprie riserve di prana, stimolando anche il sistema immunitario.

E’ associato all’elemento fuoco e per tanto alla forza maschile, con tutti i requisiti “tipici”. Tuttavia le caratteristiche tipiche dell’energia yang come il desiderio di conquista, la forza di volontà e il coraggio vengono controbilanciate anche dal fatto che il 50% dell’energia del quarzo ialino è associata all’elemento acqua, la quale ha un’energia Yin, tipicamente femminile e per tanto legata alle emozioni, l’intuizione e l’amore.

Nell’Antica Cina, proprio a causa della somiglianza che il cristallo di rocca ha con il ghiaccio, credevano che tenendo in bocca una di queste pietre, si riuscisse ad alleviare la sete. Anche gli sciamani ne facevano un ottimo utilizzo durante le loro pratiche, questo perché, proprio per il suo colore, ritenevano che provenisse dal cielo ed erano soliti chiamarla “pietra di luce”. Secondo gli antichi romani poi, il quarzo ialino era lo spirito di uno sciamano morto, tornato sul pianeta con lo scopo di vigilare le anime bisognose di una guida spirituale molto potente.

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Vediamo ora, quali sono gli effetti che questo minerale può catalizzare sul nostro corpo:

Il cristallo di rocca viene utilizzato per attenuare gli stati febbrili. Inoltre, sembra riesca a portare un certo equilibrio anche a livello circolatorio. Stimola le ghiandole, allevia il mal di testa e lenisce i dolori che riguardano i denti. L’elisir di cristallo di rocca è ottimo da abbinare a una dieta purificante per eliminare le tossine.Rivitalizza le zone insensibili, fredde e rigide. Riequilibra le funzioni del cervello, rafforza i nervi e stimola le ghiandole e la circolazione del sangue.
Infonde energia e attenua la febbre, il mal di testa e la nausea. Lenisce i dolori, soprattutto ai denti.
Aiuta a eliminare lo stress e le tensioni, favorisce l’eliminazione delle tossine.

A livello psichico il quarzo ialino porta equilibrio. Come abbiamo visto in lui albergano le energie Yin e Yang e questa sua armonia viene tramandata anche a noi. Indossando il cristallo di rocca con costanza, si riesce ad affermare la nostra natura, stimolando positivamente il pensiero e spingendo il nostro lato più curioso a indagare meglio su noi stessi.Sarà il suo (non)colore trasparente e puro, sarà che è collegato al chakra dalle energie più sottili, sarà che trasmette una grande energia… il fatto è che il cristallo di rocca è secondo me il minerale che meglio ci aiuta a indagare a livello spirituale. E’ un conduttore di energia perfetto. Il cristallo di rocca rende sinceri e imparziali. Rafforza la capacità di comprendere gli altri e, allo stesso tempo, di affermare la propria natura più profonda.
Amplifica e illumina il pensiero. Stimola l’individuo a conoscere se stesso. Ogni cristallo di rocca è un generatore dell’energia più pura che ci sarà elargita se, semplicemente, ci porremo in sintonia con esso: è la pietra che guida verso la chiarezza ed è un potente conduttore di energia che illumina chi lo possiede.
Porta armonia, gioia e serenità. Ha una forza universale e aiuta la meditazione.Il Cristallo di Rocca è un buon tranquillante e rivitalizzante del sistema nervoso oltre ad essere un eccellente rimedio per i problemi della tiroide, degli occhi, dei polmoni, del sistema linfatico e ghiandolare. Utile anche per dar forza al cuore e aiutare la circolazione. Questa pietra risulta essere benefica  per il sistema scheletrico in particolare per la schiena, i dischi intervertebrali e le ernie del disco. Con l’ausilio dell’Ambra diventa un ottimo calmante dei dolori dorsali mentre combinato con il Diaspro Rosso combatte l’obesità ed è molto efficiente per la cura di alcune problematiche relative all’intestino e alla digestione.

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Come possiamo utilizzare il nostro cristallo di rocca?

l cristallo di rocca può essere scaricato dopo l’uso sotto l’acqua corrente.
Per ottenere effetti duraturi sia sul piano fisico che spirituale si consiglia di posizionarlo sulla parte dolente oppure di portarlo sempre con sé a stretto contatto con la pelle.In questo modo, il cristallo donerà equilibrio alle nostre energie, rimuoverà i blocchi, ci proteggerà e scaricherà su di sé le tensioni negative che sono in noi e quelle di chi ci circonda, mentre una grossa punta o una drusa proteggerà noi e la nostra casa purificando l’ambiente.Le punte di quarzo puro sono usate in cristallo-terapia per riequilibrare i chakra, passandole su ciascuno a partire dal primo con movimento orario. Anche i cristalli biterminati vengono usati per sciogliere e fluidificare il passaggio d’energia. Può essere utilizzato per rafforzare l’azione delle altre pietre.

Si consiglia di esporre il cristallo lavato in sola acqua corrente, all’energizzazione dei raggi lunari, e quindi utilizzarlo, l’utilizzo del quarzo ialino è così diffusa che possiamo trovare in commercio monili di ogni tipo, così d permettere di tenere il nostro quarzo il più a lungo possibile a contatto con il nostro corpo.

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Lo si può trovare in commercio anche sotto forma di sfera o tondeggianti sassolini, che potreste tenere in tasca agevolmente, o tenere stretti nel pugno per beneficiare delle proprietà di questi cristalli.

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Il limone

Il limone

Il limone , di cui noi siamo abituati ad usare prevalentemente il frutto, e mediamente solo per cucinare ed al massimo fare una limonata, invece è una pianta che ha molte altre ottime caratteristiche ed utilizzi, ma partiamo con le origini del limone:

Il limone è un albero da frutto ed il nome si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto. È un antico ibrido, forse tra il pomelo e il cedro, ma da secoli costituisce specie autonoma che si propaga per talea e innesto. Raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti. Il frutto è giallo all’esterno e quasi incolore all’interno, di forma sferica fino ad ovale.

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Fino a qui la descrizione della pianta, che si può coltivare facilmente in giardino, ma attenzione soffre il freddo, quindi se abitate a nord, coltivatela in vaso e nei periodi freddi ricoveratela, in serra, o in casa, garage ecc, in alternativa se piantata a terra si può coprire con appositi teli di tessuto non tessuto.

Gli oli essenziali che fuoriescono dalle foglie tengono lontani insetti e zanzare, non tutti sanno che oltre al frutto anche le foglie possono essere usate sia per cucinare sia per estrarre l’olio con utilizzo di vapore per trarne un beneficio di salute e di benessere, utilizzandolo durante il bagno, oppure come profumo , e le foglie possono essere usate in tisane curative e per la preparazione di liquori.

Nelle diverse parti della pianta di limone sono contenuti gli stessi principi attivi dell’olio essenziale, ma mentre l’olio essenziale puro deve essere utilizzato con molta precauzione e sempre dietro consiglio medico, infusi e decotti con rami, foglie e fiori di limone mettono a disposizione le proprietà benefiche del limone senza effetti collaterali.

I semi sono in particolare ricchi di un olio che, una volta estratto, risulta molto ricco di acido linoleico, acido dalle ben note proprietà anticolesterolemiche sono inoltre antielmintici e febbrifughi.

Le scorze vanno invece utilizzate privandole prima dell’albedo (la parte bianca che separa la scorza dalla polpa). In flavonoidi presenti nella buccia riducono la permeabilità e fragilità capillare e ne aumentano la resistenza, hanno un’azione diuretica e antispasmodica, tonica e carminativa.

Cosa cura il limone

Digestione: in presenza di disturbi digestivi, acidità gastrica, ingorghi digestivi, i limone è un pronto soccorso ideale, dalla semplice acqua e limone come digestivo al più elaborato canarino, che sfrutta le proprietà dell’olio essenziale contenuto nella buccia. Quest’ultimo si prepara versando una tazza di acqua bollente su un paio di scorze di limone; lasciate in infusione per una decina di minuti e sorbite. Un’altra variante prevede la preparazione del canarino facendo bollire per 10 minuti un limone tagliato spicchi.

Diuresi: per aumentare la diuresi Maurice Messegué consiglia di somministrare tre cucchiaini da caffè di scorza secca polverizzata ogni giorno.

Emicrania: applicate delle compresse di succo di limone o di fette di limone sulle tempie.

Emorragie nasali: bloccare il flusso con un tampone di cotone imbevuto di succo di limone.

Fegato: la sera versatene dell’acqua su tre limoni tagliati a pezzi; lasciare macerare per tutta la notte e al mattino bere a digiuno dopo avere filtrato.

Ferite: eventuali ferite e piaghe potranno essere disinfettate e agevolate nella guarigione se tamponate con succo di limone puro o diluito: attenzione che brucia.

Gastrite: in una ciotola di acqua bollente lasciate in infusione per 15 minuti un cucchiaio di camomilla; aggiungete il succo di mezzo limone filtrate. Berne due o tre tazze in caso di necessità.

Geloni: frizionare le zone colpite con succo di limone.

Gola: contro le infiammazioni della gola effettuate gargarismi con succo di limone diluito in acqua tiepida.

Gengive e bocca: masticare scorza di limone lavate e private dell’albedo, per disinfettare le gengive e la bocca in presenza di infiammazioni e ulcere; il succo può essere utilizzato per far gargarismi o spennellato una delle mucose e della bocca in caso di infiammazioni.

Nervosismo: lasciate in infusione per circa 15 minuti mezza manciata di foglie secche di limone in 1 l di acqua calda. Filtrate e bevetene due tazze nel corso della giornata.

Obesità: versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di fiori di camomilla e un limone tagliato a fette; lasciare macerare per una notte, filtrare e bere a digiuno rimedio indicato anche in caso di aerofagia.

Occhi: eventuali infiammazioni delle palpebre possono essere alleviato da una o due gocce di succo di limone.

Otiti: versare qualche goccia di succo di limone nell’orecchio colpito, chiudere con un batuffolo, mantenere in posizione almeno sei ore, infine togliersi batuffolo e attendere che passi il problema o ripetere l’operazione nel caso non si sentano effetti.

Punture di insetti: in caso di punture di piccoli insetti piccole ulcere, piaghe e ferite frizionare la zona con succo di limone.

Raffreddore: lasciate in infusione per un’ora in 1 l di acqua due cucchiai di semi di lino e due limoni tagliati a metà filtrate, spremete i limoni e unite il succo con l’infuso che, volendo, potrete addolcire con mezza tazza di miele.

Singhiozzo: spremendo un limone e, dopo aver eliminato i semi, bevetene il succo tutto d’un fiato trattenendo il respiro.

Sinusite: versare qualche goccia di limone nelle narici più volte al giorno.

Stomatiti: effettuare più volte al giorno sciacqui con acqua e limone addolcita con un po’ di miele.

Tonsilliti e faringiti: tre volte al giorno effettuare dei gargarismi con succo di limone diluito in acqua.

Vermi: schiacciare la scorza, i semi e la polpa di un limone e far macerare per un paio di ore in acqua; filtrare premendo il tutto con cura. Bere prima di coricarsi, eventualmente addolcendo con un po’ di miele. In particolare contro i vermi ossiuri è bene prendere ogni mattina a digiuno i semi tritati e mischiati a un po’ di miele.

Verruche: effettuate delle spennellature due volte al giorno con dell’aceto in cui è stata lasciata macerare per otto giorni la scorza di due limoni.

Vomito: lavate bene un limone nell’acqua tiepida, quindi sbucciatelo e sbollentate la buccia in 250 ml di acqua per un paio di minuti; fate raffreddare e filtrate. Sorseggiate lentamente una tazza di infuso caldo.

L’olio di limone è un oleolito ottenuto dalla macerazione delle bucce dei limoni,  in un olio vegetale. Profumatissimo e color giallo intenso è un rimedio naturale, efficace per rinforzare le unghie, curare i fastidiosi inestetismi del contorno occhi, come borse e occhiaie; e combattere la cellulite.

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Come si prepara l’oleolito di limone

Per fare un olio di limone occorre la buccia di tre grossi limoni privata della parte bianca interna; e poi messa ad essiccare per qualche giorno, per evitare la formazione di muffe al momento della macerazione.

Una volta essiccate le scorze si mettono in un barattolo di vetro e si ricoprono con un olio vegetalenella misura di 1 parte di scorza e 2 di olio. La scelta dell’olio dipenderà dall’uso che si vuole fare dell’oleolito di limone. Noi consigliamo l’olio di jojoba per il viso, perché estremamente idratante e poco untuoso o olio di germe di grano perché ricchissimo di vitamina E, che ha un’azione antiossidante per la pelle e permette una migliore conservazione dell’oleolito; mentre per il corpo l’olio di mandorle è l’ideale, in quanto privo di odore e facilmente assorbibile.

Successivamente si mette il barattolo in un luogo fresco e buio per un mese, avendo cura ogni giorno di mescolare il composto, sempre per evitare la formazione di muffe.

Trascorso questo periodo, si passa al filtraggio dell’oleolito: con l’aiuto di un colino, si eliminano le bucce e si tiene solo l’olio di limone che, adesso, sarà profumato in quanto saturo di aroma contenuto nelle bucce, e ricco delle sue innumerevoli proprietà.

Le proprietà dell’olio di limone sono quelle dell’olio essenziale di limone ma con un’azione meno aggressiva per la pelle. Nonostante l’olio essenziale di limone sia atossico, può irritare la cute o dare reazioni di sensibilizzazione in particolari soggetti predisposti, perché è una preparazione purissima e concentrata. Invece l’oleolito essendo una macerazione ha un’azione molto più delicata e quindi meno aggressiva per la pelle. Vi ricordiamo che è comunque foto sensibilizzante, e come l’olio essenziale di limone, non va usato sulla pelle, se successivamente viene esposta direttamente al sole o a lampade abbronzanti. Ecco di seguito alcuni suggerimenti per il suo impiego, tenendo conto delle sue virtù terapeutiche.

Grazie alla sua azione tonificante sul sistema circolatorio: stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Per questa ragione può essere un valido aiuto contro gli inestetismi della cellulite, se massaggiato sulle gambe; e un ottimo anti-occhiaie, disturbo che dipende dal malfunzionamento del micro circolo, se applicato nel contorno occhi, facendo attenzione che non entri dentro (ricordatevi quanto brucia, per caso spremete un limone e qualche goccia schizza negli occhi!). Inoltre è un efficace olio da massaggio contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione come gambe pesanti, edemi, vene varicose fragilità capillare geloni e problemi di ritenzione idrica. Per questo motivo agisce anche sulle borse sotto gli occhi (che sono causate da ristagni di liquidi) e sui gonfiori di gambe e caviglie.

L’olio di limone promuove anche la formazione di nuove cellule dell’epidermide, combatte i processi d’invecchiamento cellulare, favorendo, al contempo, la cicatrizzazione. Per questa ragione è indicato alle pelli che presentano macchie solari o di vecchiaia, rughe e smagliature e per queste proprietà è anche un ottimo rinforzante per le unghie deboli o sottili. Su pelle bagnata e unito a sale fino, è ideale per fare uno scrub rigenerante per la pelle del corpo.

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Il succo di limone è un candeggiante delicato, un detergente, uno sgrassante ed un buon deodorante. Può aiutarci a pulire la casa in modo naturale e delicato.Per pulire i mobili di legno chiaro prepara una soluzione composta dal succo di un limone e un cucchiaio di olio di oliva(da utilizzare in piccole dosi), dopo aver fatto agire la soluzione per qualche ora, strofina energicamente con un panno di lana. Per i mobili scuri è meglio utilizzare l’olio di noci. Per profumare la lavastoviglie e togliere l’odore dei cibi, inserisci prima del lavaggio una fetta di limone, aiuterà anche le stoviglie ad essere più sgrassate. L’estratto di semi d’agrume è un ottimo antimicrobico, puoi utilizzarlo diluito in acqua calda o puro, su una spugnetta umida, per pulire il bagno o la cucina.Altri consigli utili.

Per pulire naturalmente il rame, l’ottone e le cromature utilizza dell’acqua gassata e strofina la parte con la stagnola dalla parte lucida gli oggetti torneranno come nuovi. Per asportare il verderame strofina l’oggetto con uno straccio imbevuto con un composto di sale ed aceto o limone. Vuoi disincrostare lo scarico del water? Utilizza l’acqua nella quale hai fatto bollire le patate.

Passate un panno in micro-fibra imbevuto di acqua e limone su tutte le superfici interne ed esterne del frigorifero per rimuovere le macchie di cibo. Per facilitarvi potete mettere il composto in una vecchia confezione di detersivo spray e spruzzarla direttamente dove occorre. In questo modo, eliminerete i cattivi odori presenti nel frigorifero. Usate lo stesso procedimento anche per il microonde.

Mettete le bucce secche di cinque limoni in un piattino e poi bruciatele. L’odore dovrebbe assorbire la puzza di fumo presente in casa.

Per togliere la muffa dalla doccia o nella vasca, utilizzate un mix di bicarbonato e limone.

Volete farvi in casa il detersivo per i piatti a base di limone? Eccovi la ricetta:

Ingredienti: 

– 4 limoni
– 200 gr di sale fino
– 500 ml di acqua
– 200 ml di aceto bianco

Preparazione:

Spremete i limoni ed eliminate tutta la parte bianca in modo da avere solo la scorza gialla: frullate quindi il succo e la buccia del limone con il sale. In un pentolino versate l’acqua e l’aceto e portate a bollore; aggiungete quindi il composto a base di sale e limone. Fate bollire per una ventina di minuti e poi filtrate il composto che conserverete in un contenitore di vetro. Usatelo ogni volta che dovete lavare i vostri piatti.I vostri piatti brilleranno e profumeranno come non mai e le vostre mani saranno morbide e lisce, in quanto il prodotto naturale non aggredisce la pelle delle mani.

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In cucina non utilizzate solo il frutto, se avete una pianta, od al mercato comprate i limoni sfusi con le foglie, utilizzatele per cucinare, non vi indico una ricetta particolare che faro nei prossimi tutorial di cucina ma vi dico che :

qualsiasi tipo di carne può essere avvolto in una foglia di limone e fermato con uno stecchino prima di essere cucinato (anche sulla piastra rovente della bistecchiera o sulla griglia). Lo stesso si può fare per le polpette. La carne (sopratutto il pollame) o il pesce possono anche essere lardellati o farciti (nell’incavo o sotto pelle) con foglioline di limone.

Lo stesso dicasi per il pesce (sopratutto acciughe e trote) e per i frutti di mare (gamberi, ostriche), per i quali le foglie fungono da “cartoccio”. Per i pesci più grandi ci si può servire di spago da cucina per tenere le foglie aderenti alla superficie

Per quanto riguarda i dolci, in Spagna si preparano i paparajotes, foglie di limone impastellate in un composto di farina bianca, lievito, uova, latte, zucchero e un pizzico di sale, poi fritte in olio profondo e spolverizzate con zucchero e cannella. Le foglie non si mangiano, si succhiano. In Sardegna, il croccante di mandorle viene appoggiato su foglie di limone, utilizzate come un’ostia ma molto più profumato.

Una parola anche sulle bevande, una foglia di limone triturata aggiunge forza e aroma al tè lasciato in infusione. C’è anche chi ama le tisane di sole foglie di limone: sono altamente diuretiche.

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Per prepararvi un buon liquore di foglie di limone procedete così:

30 foglie di limone
1/2 litro d’alcool
1/2 litro d’acqua
400gr di zucchero
lavare e asciugare le foglie , poi metterle in un barattolo a chiusura ermetica con l’alcool e lasciarle in infusione per 48 ore ,( ogni tanto muovere bene il barattolo)
preparare lo sciroppo con acqua e zucchero e fare raffreddare,versare lo sciroppo sulle foglie e lasciare ancora per 48 ore , poi filtrare  ed imbottigliare.

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Ovviamente le foglie di limone si possono usare in combinata con altre erbe e foglie di piante diverse per concorrere a fare vari liquori.

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E sempre ovviamente con i frutti possiamo fare il tradizionale limoncello, vi propongo una delle tante ricette:

Lavate i limoni in acqua tiepida e spazzolateli per ripulirli da eventuali residui.
Sbucciateli con un pela patate, per evitare di togliere anche la parte bianca della buccia (che risulta amara), mettete le scorze su un tagliere e riducetele a piccole listarelle; mettetele poi a macerare per un mese insieme a 750 ml di alcool in un contenitore di vetro (vaso o brocca) chiuso ermeticamente, in un luogo buio e fresco.
Passato il mese, portate ad ebollizione l’acqua e unitevi lo zucchero, mescolando fino al suo scioglimento; a questo punto lasciate raffreddare lo sciroppo ottenuto, e poi versatelo, insieme agli altri 250 ml di alcool, nel contenitore contenente le scorze in infusione. Chiudete di nuovo il contenitore e lasciatelo riposare per altri 40 giorni sempre al buio. Trascorso questo periodo, aprite il contenitore, filtrate il tutto, mettetelo in bottiglia e riponetelo in freezer, e gustatelo fresco ed in buona compagnia, alla salute.

Il limone è una pianta che come abbiamo visto ha veramente moltissime virtù, ma vi posso assicurare che ci sono molti altri utilizzi, come il preparare il sapone con foglie di limone, un toccasana rinfrescante per la pelle nel periodo estivo ed un ottimo sapone, appena riesco vi proporrò come fare, il tempo di raccogliere un pò di foglie è quello giusto come potete vedere dalla prima immagine in alto, quella è una delle mie piante di limone,  ricordatevi che potete coltivarla in vaso ed in casa, in una stanza ben soleggiata ,alla prossima !