Perchè Lago di Garda?

Perchè Lago di Garda?

Ma perchè il lago di Garda ha questo nome? Ma non si chiama anche Benacus (Benaco in Italiano) ? Si ecco cioè……… è la risposta dei più in realtà come i nomi di molti paesi del lago , la sua  origine non è ne chiara ne certa, gli studi ufficiali riportano quanto segue:

Il nome attuale, lago di Garda, è attestato fin dal Medioevo, mentre Benàco era il nome con cui era conosciuto il lago fin dall’epoca romana. Il primo toponimo è di origine germanica, mentre il secondo è quasi sicuramente di origine celtica, precedente quindi al dominio romano. La voce latina Benacus indicherebbe un dato geografico del lago: bennacus, cioè dai molti promontori. Garda prende nome, invece, dall’omonima cittadina sulla sponda veronese del lago, il cui toponimo testimonia, insieme ad altre località meno conosciute del lago, come Gardone, Gàrdola, Gardoncino, Le Garde, Gardoni e Guàrdola, la dominazione germanica che va dal VI al VIII secolo, in particolare quella longobarda.

Il toponimo Garda, con il quale è chiamato il lago fin dal VIII secolo, come testimoniano alcuni documenti, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero guardia, luogo elevato atto ad osservazioni militari o castelliere di sbarramento e forse si riferisce alla Rocca di Garda, usata come difesa osservazione guardia anche durante la prima guerra mondiale, vista la sua posizione dominante.

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Gli abitanti del lago, in particolare modo quelli della sponda veronese, pronunciano il nome Benaco con l’accento sulla e, ovvero Bènaco. La corrispondente gli antichi romani invece lo pronunciavano Bēnācus.

Ci sono però nuovi studi , o per dirla in gergo poliziesco, nuove piste da battere, infatti esistono due “storie” narrate nei secoli, quella della città poi sommersa, collegata all’istmo della penisola di Sirmione, che si chiamava appunto Garda,e quella del nome in onore di una vittoria.

Della seconda pista troviamo prove storiche concrete, infatti nel 260 dopo Cristo, si combatte sia in terra che in acqua proprio su tutto il territorio del lago di Garda, per fermare le invasioni barbariche di quegli anni.

In quegli anni gli Alemanni cominciarono a fare incursioni superando il passo del Brennero, scorrerie di soli uomini guerrieri , non una vera e propria migrazione con e famiglie e tribù, I Goti stessi avevano cominciato ad invadere le province balcano-anatoliche, e proprio mentre l’esercito romano si spostò per combattere i Goti, gli alemanni invasero il nord della penisola italica.

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 Calzature Barbariche rinvenute sulla sponda bresciana del Lago di Garda

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L’imperatore Caracalla

(Caracalla, originariamente Lucio Settimio Bassiano poi dal 195 Marco Aurelio Antonino come volle il padre Settimio Severo)

In quegli anni governava l’Imperatore Claudio , succeduto a Caracalla ed aveva già i suo grattacapi con “l’usurpatore” Aureolus, infatti parte delle legioni romane erano impegniate a combatterlo ed a vincerlo.

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Vinto Aureolo e sconfitti i Goti nella battaglia di Naisso in Serbia, Claudio spostò l’esercito verso il nord Italia, la vittoria cotro i Goti fu così apprezzata dal Senato romano che l’imperatore ricevette il titolo di Gothicus Maximus, titolo poi dato anche a Quintilo suo fratello succedutogli pochi mesi dopo.

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                                                       Busti attribuiti a Claudio il Gotico

Giunge quindi un caldo novembre del 268 DC., gli Alemanni avevano invaso in forze il nord Italia, e si concentrarono nei pressi del Lago di Garda, dove si erano scontrati con le avanguardie delle difese locali romane.

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Claudio, radunate le legioni, forzando le tappe giunse da sud sul Lago di Garda, nel quale secondo alcune fonti fece stanziare alcune triremi, infatti gli Alemanni pure avendo concentrato il grosso delle forze nei pressi del territorio del Baldo Garda, avevano parecchi guerrieri sul territorio bresciano-lombardo, e con barconi potevano spostare truppe da una sponda all’altra.

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Quindi Claudio schierò sul campo 35.000 uomini ed un piccolo numero di triremi nel lago , pronto a dare battaglia.

Gli Alemanni avevano però portato in Italia ben 100.000 uomini, di cui una parte in riserva sulle sponde del lago.

Poco si sa della battaglia, al mattino, i romani schierati in legioni e con le caratteristiche testuggini, ingaggiò battaglia, nel passare delle prime ore , gli Alemanni caduti sul campo di battaglia erano numerosi e pochi i romani uccisi, cominciarono quindi a spostare uomini con i barconi, intervennero quindi i triremi romani che nel golfo situato di fronte al paese di Garda, ingaggiarono battaglia affondando la maggioranza dei barconi ed impedendo ai barbari di ricevere rinforzi ed anche di fuggire via lago.

Quando circa la metà dei guerrieri Alemanni giacevano morti o gravemente feriti sul terreno dei campi di battaglia, il loro esercitò si precipitò in una fuga disordinata verso nord, abbandonando armi e vettovaglie, mettendo più distanza possibile tra loro ed i romani.

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Le legioni romane rastrellarono inseguendo gli Alemanni , altri guerrieri su per i monti verso il passaggio del Brennero .

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Gli Alemanni non erano totalmente sconfitti, ma per il momento in rotta rientrarono nei loro territori oltralpe, ed i romani si ripresero i territori persi nei sette anni precedenti, gli Alemanni faranno altre incursioni, la più corposa sarà fermata da Aureliano nel 271.

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Claudio vittorioso, e applaudito dal Senato Romano, visto che ebbe la vittoria nei pressi del lago, e che fu di aiuto affondare le barche ed incutere timore dalle acque alle truppe di terra con i triremi, nel golfo antistante il villaggio (paese) di Warda , romanizzato Garda, decise di chiamare il Benacus, lago di Garda .

Pochi mesi dopo morì e gli succedette il fratello, resta il racconto sbiadito nei secoli della battaglia , ma dei documenti e del decreto di ringraziamento con il titolo di lago di Garda non sì sa più niente, di fatto le popolazioni locali e romane cominciarono a chiamare il lago con il nome in uso ancora oggi ,Lago di Garda in onore e ricordo della battaglia vincente tenuta in un lontano giorno di un caldo novembre nell’anno 268.

Ermanno Azzolini.