Gustavo Guglielmotti ed i suoi manuali

Gustavo Guglielmotti ed i suoi manuali

Ormai due anni fa scrissi un articolo sul beneficio che si ottiene camminando senza appoggiare le punte dei piedi, l’articolo parla impropriamente di punta dei piedi, perchè questo è il termine che correntemente si usa, ma sarebbe più corretto dire camminare senza appoggiare il tallone, chi vuole saperne di più vada qui ,è diventato uno degli articoli più letti del mio blog e che provoca una lunga sequenza di e-mail di voi lettori per chiedermi chiarimenti ed indicazioni, ho deciso così di scrivere un secondo articolo, non tanto incentrandolo sulla metodica in se, che comunque potrete approfondire con i links che inserirò, ma tanto su tutto quello che ha scatenato e sul  suo scopritore.

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Proprio da lui partiamo, chi è Gustavo Guglielmotti? Un medico, un allenatore, un fisiatra, un ginnasta, un tecnico sportivo, un professore, un guru……ecco forse questa ultima definizione gli calza a pennello, anche se con l’umiltà che lo contraddistingue Gustavo si definisce un semplice uomo, un uomo che a seguito di ernie plurime ha cercato come curarsi ed ha sperimentato su se stesso tecniche di respirazione e postura, fino ad avere una intuizione , una illuminazione che pareva contraria ad ogni logica della postura e del comportamento che impariamo crescendo, invece poi questa intuizione ha trovato riscontro in alcune popolazioni africane e sud- americane dove i loro componenti usato abitudinariamente correre e camminare esclusivamente “in punta di piedi” , Gustavo allora ha sperimentato su se stesso e su chi gli era vicino questa tecnica di base affinandola, scoprendo che portava altri benefici come effetti collaterali, la tecnica si compone non solo nell’apprendere come camminare ed esercitandosi da pochi minuti al giorno a diventare il modo usuale di deambulazione, ma anche in una particolare tecnica di respirazione che a mio parere è una semplificazione dell’Hipopressiva di cui io stesso ho steso un piccolo manuale semplificato, semplificazione efficace, Gustavo ha poi fatto un ulteriore passo, ha condiviso queste sue scoperte aprendo vari blog tematici e ben dettagliati dove le spiega e dove si possono trovare le testimonianze di chi le ha provate.

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Quindi Gustavo ha ritenuto giusto condividere da quel momento in poi tutte le sue intuizioni e sperimentazioni, e le condivide gratuitamente, poi se si vogliono avere indicazioni specifiche , passo a passo su come applicare a se stessi queste tecniche Gustavo mette a disposizione i suoi manuali, uno per ogni tipo di problema da lui risolto, e li mette a disposizione a prezzo di realizzo, qualche euro il costo di una pizza massimo, e se scaricate un manuale da uno dei suoi blog, ne otterrete uno in omaggio, uno ovviamente riguardante un altro argomento.

Vi posso garantire che Gustavo ne ha affrontati e sperimentati molti in questi anni, tanto che molti mi scrivono per trovare quello che gli interessa, e in questo articolo spero di mettere ordine e chiarezza per permettere a tutti di accedere gratuitamente alle informazioni che Gustavo Guglielmotti condivide sui suoi blog, devo anche dire ad onore del vero che lui stesso ha fatto ordine in ogni uno dei suoi blog, sulla fascia a destra troverete le immagini links a tutti gli altri blogs/argomenti da lui pubblicati.

Prima di partire a questa scoperta, voglio aggiungere che Gustavo è sempre disponibile a dare ragguagli e consigli, però c’è un patto da stringere con lui, cioè avere fiducia e provare, sono tecniche innocue e senza controindicazioni, si tratta per lo più di esercizi leggeri fattibili da chiunque non abbia disabilità particolari, è ovvio che per qualcuno potrebbero non funzionare ma ribadisco sono tecniche gratuite , per applicarle non serve comprare nessun attrezzo, nessun oggetto, ma semplicemente applicarsi ad eseguirle per gradi pochi minuti al giorno.

Gustavo correda i blog anche di semplici indicazioni video, video visibili gratuitamente da tutti.

Iniziamo il tour tra i vari argomenti proposti da Gustavo:

Il primo per elezione è quello dell’intuizione principe, quindi cosa fare per “guarire dall’ernia” , in questo caso l’unico in cui si possono avere problemi di salute l’autore stesso consiglia ovviamente di non fare autodiagnosi ed auto cura ma rivolgersi al medico , quindi una volta avuta diagnosi e terapia, provare a fare riassorbire l’ernia con le tecniche proposte :

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Cliccate sulle immagini per raggiungere i blog corrispondenti.

Ed ecco che il primo positivo effetto collaterale è stato quello di scoprire che camminare in punta di piedi e fare qualche esercizio respiratorio , appiattiscono l’addome e tolgono la cellulite:

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Si scopre poi che con qualche piccola modifica questa tecnica aiuta la potenza sessuale di entrambi i sessi:

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Quindi altra intuizione ed ecco come dimagrire :

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Togliere l’impotenza:

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Come migliorare e guarire la lombalgia:

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Ecco diversamente da  Bates come Gustavo ci consiglia per migliorare la presbiopia:

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Quindi anche migliorare e guarire dalla miopia:

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Ancora sul sesso, dedicarsi meglio alle signore:

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Come rasarsi risparmiando la lametta:

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Il disegno alla portata di tutti :

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Eliminare l’acne:

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Come risolvere l’insonnia, aggiungo che Gustavo nei suoi viaggi e permanenze in vari paesi ha appreso tecniche sciamaniche e dopo averle sperimentate e semplificate le propone :

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Ci sono poi altri manuale, sulla psicologia, sul matrimonio e altro che Gustavo , con la sua mente vulcanica continua a produrre, troverete i link nei siti che vi ho postato, non fatevi ingannare dall’accento, Gustavo è un novarese che ha girato il mondo, vivendo in varie parti del globo, dimenticavo di dire che è anche un bravo professionista nel mondo della grafica e pubblicità e potrete contattarlo attraverso i suoi siti o qui .

Che altro aggiungere se non un ringraziamento a Gustavo che mi ha fornito il materiale da lui prodotto, e per la sua disponibilità a mettere in condivisione le sue esperienze ed i risultati delle sue tecniche che sono accessibili a tutti coloro che volessero provare, tutte cose che potete provare senza nessuna controindicazione, fatto salvo per l’ernia per la quale vale sempre il consiglio di farsi per prima cosa seguire da un medico e poi se volete provare a guarire come ha fatto Gustavo.

 

PS: per saperne di più ecco anche il link al canale youtube di Gustavo , qui.

Il gioco  nel sesso di coppia.

Il gioco nel sesso di coppia.

Con il passare del tempo, nelle coppie subentra la routine, l’abitudine l’uno al’altra, la quotidianità, le bollette da pagare, il frigo che funziona male, l’auto che ha bisogno di manutenzione, i figli che danno il loro da fare, e la coppia diventa un mutuo soccorso, perde la sua vivacità, perde la sua gioia. E’ un fatto naturale, è inevitabile, ma si può fare molto per impedire la cosa o almeno provarci. Generalmente quando si è insieme da poco o sposini novelli, l’intesa di coppia è al massimo, ci si confida, si condividono i pensieri e le sensazioni, anche quelle più imbarazzanti, si gioca. Poi con il tempo presi da tutte le incombenze di cui abbiamo parlato si perde questa gioiosità giocosa, aggiungiamo che con il passare degli anni subentra anche una falsa convinzione che ad una certà età alcune cose non si debbano più fare, che è sconveniente ecc.

Niene di più sbagliato, quando succede tutto questo, bisogna tornare a giocare all’interno della coppia, iniziare nuovamente è il momento più difficile, si è arrivati al punto che ci si confida con l’amico o l’amica del cuore, ma non più con il patner, che in certe circostanze neanche durante il sesso non si osa per paura di poter apparire o ci si vergogna.

Tornare a giocare è la formula vincente, certo da uno dei due partner deve partire l’iniziativa, sarebbe carino che il gioco iniziasse per un’iniziativa comune, e questo in genere lo fanno le coppie che vengono insieme per ritrovare una loro armonia, ma anche chi da solo non vuole arrendersi alla quotidianità o al perduto rapporto gioioso, può cominciare dalle piccole cose stimolando il patner. Una cena fuori a tu per tu, generalmente con il tempo si esce solo in compagnia o si hanno i figli , quindi organizzare per restare da soli, evitare argomenti di casa, ma parlare di cose di cui solitamente non si parla, vestirsi in modo sexy, un piccolo cambiamento di look, cercare di coinvolgere il patner nella nostra allegria, baciarsi e toccarsi in auto, piuttosto che in un luogo un pò appartato all’aperto,all’inizio ci sarà imbarazzo tenete duro e poi tutto verrà naturale, giocare con il cibo, o con il corpo del patner mordicchiandosi, sculacciandosi dolcemente, cominciare piano piano a confidari le fantasie.

Se sarete costanti, anche i patner più riottosi alla fine saranno riconquistati, e ritroverete quella confidenza ed armonia che vi permetterà di rivedere non solo il vostro rapporto sessuale, ma anche la vita di coppia e la vita in generale, trovando maggiore serenità.

Qualsiasi sia l’età, entrate insieme in un sexy shop, anche solo per farvi una risata, per curiosità, guardate un film erotico insieme, scambiatevi confidenze su cosa vi colpisce nella fantasia, e se siete d’accordo provate a realizzare le vostre fantasie, l’importante è che vi divertiate e che condividiate, la chiave è questa siate giocosi e giocate con il patner, un volta che siete in armonia,non conta l’età o la forma fisica, ma solo l’intesa gioiosa che rinasce tra la coppia.

Buon gioco a tutti, Ermanno Azzolini.

La squadra (terza parte)

La squadra (terza parte)

L’osservatore stacco lo sguardo dal monocolo a intensificazione di luce, con una strana smorfia divertita dipinta in viso, quindi tocco il braccio destro del capo e gli indicò a segni la direzione da osservare, dando conferma che quella era la stanza dell’obbiettivo della loro missione, quindi prima di tornare ad osservare, si soffermo a guardare che espressione si fosse dipinta sul viso del capo e un sorriso gli screpolò le labbra rese secche dal clima del deserto, quando il capo strabuzzo gli occhi dopo aver individuato la direzione ed aver appoggiato l’occhio sulla potente diottrica di puntamento del suo fucile.

Una donna nuda, pelle bianca, capelli rossi, e non solo quelli, un’apparizione , la grande doppia finestra ad arco permetteva una vista panoramica all’esterno della stanza, ma anche all’interno per chi si fosse apostato con un binocolo di precisione o altro strumento sul costone dove era appostata la squadra, la stanza era illuminata con luce fioca proveniente da qualche lanterna colorata all’interno, la luce della luna potenziata dalle diottriche ad intensificazione di luce, trasformavano la scena con l’illuminazione di un giorno di sole, la donna si stagliava al centro della grande finestra, corpo proporzionato, alta, una stima sul metro e settanta cinque, metro ottanta, con le giuste curve, due seni sodi ma non esagerati una quarta taglia sembrava, ventre asciutto ma non piatto come le modelle dei giornali ma leggermente bombato come quello di una bella donna vera, così apparve al capo quella visione.

Passato il momento di sorpresa stacco l’occhio destro dalla diottrica e girando il capo alla sua destra fece cenno all’osservatore di conferma per quanto riguarda la finestra, ma non lasciò trapelare altro dalla sua espressione, con rammarico dell’osservatore.

Katryn ebbe un sussulto, delle mani avevano iniziato ad accarezzarla sulla schiena, si girò alla sua desta e vide che due giovani donne, due di quelle che l’avevano lavata, anche loro nude stavano strofinandole la schiena con un olio profumato all’essenza di rosa.

Avrebbe voluto chiedere chi erano e cosa facevano lì, loro la presero per mano e l’accompagnarono al letto la fecero sedere su un bordo, erano carine sul metro e sessanta carnagione scura , capelli lunghi corvini, occhi da cerbiatte, piccoli seni sodi, una delle due si portò alle sue spalle inginocchiata sul letto iniziò a massaggiarle le spalle, l’altra seduta su un cuscino posato sul pavimento, le massaggiava i piedi,

questi massaggi le procuravano sensazioni di calore e di rilassamento, ma non riusciva ad abbandonarsi, voleva chiedere, sapere, la mente si faceva più lucida e un vago senso d’ansia si stava impadronendo di lei.

La donna che le massaggiava le spalle avvertì l’irrigidirsi dei muscoli di Katryn, ma esperta quale era sapeva cosa fare, sempre massaggiando si spostò in alto verso il collo ed iniziò a massaggiarlo teneramente ma con vigore la testa di Katryn sollecitata dal massaggio si inclinò all’indietro e quando le dita della massaggiatrice arrivarono sotto la gola al bordo della mandibola, la bocca le se dischiuse, come se un elastico fosse stato tirato, la massaggiatrice velocemente staccando la mano destra dal collo prese una piccola bottiglietta che aveva preventivamente appoggiato sul letto e ne versò il contenuto fra le rosse labbra della donna bianca.

Mentre un osservatore ed un tiratore controllavano il perimetro del palazzo a copertura dell’azione, accomodandosi meglio, in prospettiva di una lunga attesa, stendendo un basso materassino, spesso un paio di centimetri, largo 60 cm e lungo un metro e sessanta, il quale avvolto su se stesso stava in un contenitore plastico tubolare lungo 60 centimetri e con 10 centimetri di diametro, gli altri due membri del gruppo, quelli che dovevano portare a compimento l’azione, preferirono rimanere scomodi per non rilassarsi troppo, in più serviva a non farsi prendere dallo spettacolo involontario che le tre donne offrivano loro, la cosa più dura era rimanere concentrati e motivati.

Il capo cercò di tornare concentrato, e tornando ad osservare la stanza notò qualcosa di strano, un cenno al suo osservatore il quale dopo aver provato varie regolazioni di messa a fuoco e luminosità , lo vide, quindi registrò i dati e dopo averli verificati li comunicò al capo, il quale armeggio sulle diottriche del fucile, due clic in alto un clic a destra, quindi tolse la sicura e porto l’indice all’interno del ponticello pronto a posizionarlo sul grilletto, mentre l’occhio destro accomodava la visuale sull’obiettivo, il dito si appoggiò al grilletto, i tendini entrarono in tensione, pronti a scattare in un deci-millesimo di secondo non appena il cervello avesse dato il via.

Un’ombra comparve improvvisamente e si posizionò davanti all’obbiettivo!

Katryn assaporò nuovamente quel liquido dolce, e dopo pochi secondi si sentì nuovamente rilassata, le due donne si spostarono e l’aiutarono a sdraiarsi sul letto, quindi iniziarono a massaggiarle le gambe una ed il seno l’altra sempre ungendola con l’olio all’essenza di rosa.

Lo stato di torpore e rilassamento piano piano lasciò il posto all’eccitazione, eccitazione che le sapienti mani delle due giovani donne sapevano come alimentare.

Una nuova presenza si fece sentire nella stanza e si avvicinò al letto, osservando compiaciuta la scena, nello stesso momento le dita della donna che le massaggiava le gambe iniziarono a penetrarla, con movimenti delicati e circolari, fino a quando non si intrisero dei caldi umori di lei.

A quel punto le due giovani donne si allontanarono e Katryn ormai eccitatissima e lucida ma senza angosce di sorta vide l’uomo, alto possente, muscoloso, labbra carnose e naso largo, una faccia non bella e selvaggia, un corpo statuario,la pelle nerissima, i denti bianchi, un sorriso maligno e voluttuoso, metteva a nudo oltre ai denti gengive e lingua di colore rosso scuro, nonostante l’aspetto poco rassicurante lei non desiderava altro che essere presa, l’uomo si avvicinò le prese le caviglie e la tirò al bordo dell’alto letto, l’interno delle sue cosce ora era all’altezza del pube di lui.

Lo sentì entrare , la sua carne la riempi tutta .

Non ci voleva, questa nuova entrata aveva interrotto l’azione proprio sul suo compiersi, il capo spostò l’indice dal grilletto facendolo tornare alla posizione di riposo, fortunatamente questo modello di fucile di precisione, aveva il grilletto con doppia corsa, permettendo così di interrompere l’azione un instante prima di sparare, con un corsa singola il colpo sarebbe partito, ed invece di colpire il bersaglio avrebbe colpito quel marcantonio nero che stava ora di fronte all’obbiettivo dando spettacolo delle sue doti a favore della bella rossa.

Il capo alzò il pugno della mano destra e tutta la squadra si mise in stand by!

La missione stava prendendo un piega strana, pensò il capo mentre cercava di tenersi concentrato, attendendo che il bersaglio fosse nuovamente libero.