Linx Wander Tactical, piccolo mostro

Linx Wander Tactical, piccolo mostro

Prima di cominciare rendo noto, che questo è il primo articolo esclusivamente creato con iPad Pro 10.5 che da oggi sostituisce in pieno il MacBook Pro , anche il video allegato è interamente prodotto con iPhone, montaggio inclusio, ha inizio una nuova era.

Detto questo passiamo a uno dei coltelli migliori sul mercato attuale, per migliore mi riferisco alle caratteristiche e non certo all’estetica che è sempre soggettiva, migliore poi tenendo conto del mio punto di vista, un punto di vista che non ama molto i supercoltelloni e che trova non indispensabile la tecnica del batoning,anche se questo Lynx non la teme in assoluto, anzi invoglia a praticarla.

La Wander Tactical è una piccola realtà italiana, che costruisce coltelli artigianalmente, infatti pur avendo dei modelli a catalogo, troverete sempre la dicitura che possono differire in alcuni particolari dalla foto dove effettuate la scelta, inoltre sia partendo dai modelli di base sia partendo da una vostra idea, vi prepareranno un coltello su misura che non vi tradirá mai, infatti che sia su misura o scelto dal loro catalogo, ogni singola lama dopo essere stata prodotta, viene testata, e se non corrisponde alle caratteristiche prefissate, viene scartata.

Certo i prezzi sono un pò cari, ma ne vale la pena, anche se la maggior parte delle loro lame sono “mastodontiche” e portano nomi di grossi dinosauri o grossi animali.

Il Lynx è il più “piccolo’ dei loro coltelli, o meglio ne esistono di leggermente più contenuti, ma da loro li chiamano neck knife…….il coltello viene fornito con la garanzia e i dati di produzione, insieme ad un buon fodero in kydex termoforato, con un supporto tek lock.

Il Linx è costruito in acciaio D2 con copertura Gunkote, resistente ad acqua,acidi, materiali chimici a detta dei produttori, nel momento in cui vi scrivo può a richiesta esservi fornito in acciaio San Mai Vg10 , lo stesso acciaio inox giapponese che da anni è utilizzato dalla Fallkniven, io ho preferito il D2 per le sue ottime caratteristiche tecniche (anche il San Mai è molto buono) ma anche perché su questo acciaio i produttori hanno esperienza consolidata nel tempo, se questa esperienza sarà ben trasportata anche nei prodotti in Vg10 lo sapremo con il tempo.

Il Lynx dicevo è di misure contenute, ma robusto e massiccio, ben rifinito, le guance te sono uno spettacolo per gli occhi e per la presa, una speciale micarta al tatto molto dura che asciutta o bagnata non fa mai perdere la presa, vediamo le misure del “piccolino”:

Tipo di produzione: Artigianale
Produzione Lama: Italia
Lama: in acciaio D2 a 59/60HRC
Trattamento Lama: GunKote
Manicatura: Micarta
Lunghezza lama: 100mm.
Spessore lama: 6.5mm.
Lunghezza totale: 220mm.
Bilanciatura: arretrata
Peso: 338g.
Fodero: in Kydex, termoformato, con attacco di tipo Tek-Lok

La lama ha un profilo sabre, che termina in flat con il filo piano, non convesso, questa caratteristica forma permette al Lynx di affondare di taglio in qualsiasi materiale, anche di poter lavorare di fino anche nello sezionare e spellare cacciagioni.

In questo piccolino tutto è massiccio, anche il finger choile, che permette una presa avanzata ben bilanciata, comprimario nel rendere ottimo questo coltello anche nei lavori di fino, il coltello è full tang, al termine del cordolo è presente un foro per una dragona o un laccetto. Ma non finisce qui, il Lynx fa parte di quei coltelli non solo votati al bushcraft, ma con la doppia funzione tattica, l’impugnatura sia dritta che revers è infatti ergonomici e bilanciata, permettendone anche un buon uso difensivo, la Wander Tactical costruisce e fornisce coltelli tattici sia per militari che corpi speciali.

È tutto oro quello che luccica? A quanto pare si, c’è però da dire che non sempre è stato così,qualche anno fa i primi modelli ,mastodontici presentavano imperfezioni nell’assemblaggio delle guancette e qualche sbavatura nelle finiture, l’esperienza ed il tempo hanno portato a molti miglioramenti, portando questo piccolino brand italiano a essere conosciuto in grandi mercati come quello USA.

Come direbbero in un noto programma TV , per me è si !

 

 

 

 

Tops Bob Fieldcraft

Tops Bob Fieldcraft

Uno dei migliori coltelli sul mercato, sia che siate appassionati di sopravvivenza, che veri e propri trappers, sia che siate collezionisti o semplici trekkers, un coltello ideato da una community e realizzato da una dei migliori produttori USA di coltelli .

Parliamo del Tops Bob Fieldcraft , ideato in base alle esperienze dei Brothers of Buschcraft , di cui fanno parte appassionati, istruttori, militari, trappers, wooders, ecc. del nord America del Canada e udite udite anche di alcuni italiani.

All’ideazione ed al testing di questo coltello hanno partecipato survival experts come Mors Kochanski e Dr. Gino Ferri, seguendone non solo il design ma anche le fasi produttive. Il Bob così denominato dai suoi estimatori, quest’anno ha surclassato ogni aspettativa infatti la Tops ha deciso di mettere sul mercato anche una versione inox ed esattamente in acciaio 154cm. Accontentando tutti quelli che abitando in zone salmastre o usandolo prevalentemente per la caccia, trovavano l’originale in acciaio 1095 ad alto contenuto di carbonio impegnativo a manutenzione.

C’è da considerare che la Tops come la Esee altro produttore USA di coltelli sono le aziende con maggior esperienza e qualità produttiva di coltelli in acciaio 1095, che nel Bob raggiunge l’eccellenza, ad oggi non si sa di Bob rotti o gravemente danneggiati nonostante l’uso improprio che alcuni utenti ne fanno con batoning eccessivi e duri, ricordiamoci che parliamo di coltelli e non di accette. La versione 154cm come dicevo sta riscontrando un grande successo che nel tempo potrebbe raggiungere quello del fratello in 1095, tenendo presente che come acciaio non ha le stesse buone caratteristiche di elasticità e durezza insieme del carbonioso, alla Tops hanno lavorato bene sui trattamenti termici e il Bob inox viene trattato in tempra con un raffreddamento sottovuoto criogenico.

Vediamone le misure, dichiarate identiche per entrambe le versioni:

Lama lunghezza 11,8 cm

manico lunghezza 12,5 cm

Lama in acciaio 1095 o 154cm

Guancette in micarta o in G10,

Peso di circa 370 gr.

Fodero in kydex, con clips girevole e porta acciarino.

Il fodero in kydex è dotato di una particolarità, in vece dei soliti lock ha una clips, che ruota permettendone il porto sia verticale che orizzontale ed in tutte le posizioni dei 360°gradi, è dotato inoltre di acciarino e del tipico fischietto della Tops.

Il profilo scandi modificato è l’arma segreta del Bob, infatti ha un microfilo convesso al termine dello scandi che rende più resistente il filo stesso, pur avendo un bisello scandi che come tutti sanno morde il legno magnificamente, ma le sorprese non sono finite, il Bob proprio grazie allo scandi e quindi all’assottigliamento del filo è ottimo anche per eviscerare pesci, scuoiare animali, fare chopping e batoning, è full tang, quindi il codolo continua per tutto il manico dal quale fuoriesce, permettendo di usarlo come battente, frangifetro, il codolo che fuoriesce ha inoltre una scanalatura che permette di fregare l’acciarino senza usare la lama, molti trovano questa scanalatura scomoda, per me funziona bene, bisogna farci l’abitudine, il manico inoltre a degli incavi per permettere l’uso dell’archetto accendi fuoco.

Una cosa non molto risaputa è che a quanto pare il Bob ha anche avuto un’indirizzo militare spec ops(i fondatori della Tops sono per lo più ex militari spec ops), infatti la sua forma non a caso ne permette l’impugnatura normale e reverse per un uso tattico, la punta ha un buon indice di penetrazione, e se lo confrontiamo con altre lame da buschcraft, si nota che si è cercato appunto di tenerlo affusolato , insomma un coltello a tutto tondo. Si impugna bene anche con mani grandi e la mano non si affatica facilmente.

Il Bob in conclusione è un concentrato di virtù ,ma qualche difetto ce lo avrà o no? Alcuni detrattori indicano proprio nel filo così assottigliato dallo scandi una debolezza che nel batonig duro porta la lama a cippare anche se in minute porzioni, daltro canto non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, coltelli atti a fare solo del buon batoning hanno lame con filo molto convesso come i falkkniven, ma che poi nell’intaglio e nel taglio rendono poco, inoltre basta rendere un pò più convesso il filo durante l’affilatura ed ecco risolto il problema, certo perdendo un pò della finezza di taglio.

Per quello che mi riguarda è uno dei miei coltelli preferiti e sicuramente l’opinione generale nei suoi confronti è ottima e ben meritata, se cercate un ottimo coltello all around questo fa per voi, vi allego oltre al breve mio video anche un paio di video uno dove potrete apprezzare le doti di taglio e intaglio e l’altro dei ragazzi olandesi che tentano di distruggere la versione in 154cm, restando stupiti della resistenza del Bob inox che possiamo definire paragonabile a quella del fratello in 1095.